Oggetto del Consiglio n. 3260 del 24 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3260/XII - Interpellanza: "Eventuale gestione del marchio della Casa da gioco di Saint-Vincent da parte di altri soggetti".
Interpellanza
Preso atto che a marzo 2007 è stata costituita una società tra il Casinò S.p.a. e la Cogetech S.p.a. di Milano, in cui il Casinò mantiene il 51% del capitale sociale e che il Presidente del Consiglio di Amministrazione del Casinò, Moreno Martini, ha salutato la nascita di questa nuova partnership con Cogetech, come l'inizio di "un nuovo percorso, una nuova sfida" grazie al quale si potrà "perseguire e difendere l'eccellenza che ha caratterizzato i primi 60 anni di storia del Casinò di Saint-Vincent";
Appreso recentemente da agenzie di stampa che "il Casinò de la Vallée, Saint-Vincent, e la Società Cogetech daranno vita ad un nuovo marchio che costituirà un vero e proprio colosso nel settore del gioco. In pratica il tradizionale marchio storico del "Casinò" cederà il posto alla nuova organizzazione che in poco tempo spera di costruire un punto di attrazione a livello europeo";
Ritenendo che, se fosse vero quanto riportato nella suddetta agenzia di stampa, il Casinò di Saint-Vincent si vedrebbe scippato del suo marchio, quale oggi lo conosciamo, e si correrebbe il rischio di vedere distrutto un patrimonio che la comunità valdostana detiene fin dalla nascita della sua autonomia;
Ritenendo altresì che, se fosse vero quanto riportato nella suddetta agenzia di stampa, il Consiglio regionale sarebbe esautorato dei suoi poteri e delle sue competenze circa gli indirizzi della Casa da gioco;
Vista la DG n. 1672 del 22 giugno 2007 con la quale si autorizza il Casino de la Vallée S.p.a. ad utilizzare dei marchi nell'ambito della società costituita tra Casinò e Cogetech S.p.a. di Milano;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione e l'Assessore competente per sapere:
1) se erano a conoscenza dell'informazione riportata dalla sopra citata agenzia di stampa e se la condividono;
2) in caso non la condividessero, come intendono operare per garantire che il marchio del Casinò non sia gestito da altri soggetti e per altre attività che non siano quelle legate al Casino de la Vallée;
3) se nell'approvare la DG n. 1672/07 erano a conoscenza delle conseguenze di tale decisione.
F.to: Squarzino Secondina - Venturella
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Vorremmo soffermarci su un aspetto che riguarda il Casinò non nel suo insieme, ma un aspetto marginale che riteniamo molto importante. Marzo di un anno fa: il 16 marzo 2007 leggiamo dai comunicati della "Cogetech", che è una delle concessionarie dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per la gestione della rete telematica di apparecchi per il gioco lecito... ha una grande esperienza nelle soluzioni tecnologiche di avanguardia, ha un capitale sociale interamente versato di 6 milioni di euro e ha sede a Milano e a Roma, opera attraverso una rete commerciale capillare, può contare su una presenza capillare sul territorio italiano mediante una rete commerciale costituita da 9.000 pubblici esercizi in tutta Italia, isole comprese, con più di 18mila apparecchi di intrattenimento collegati... Questa società così importante ha sottoscritto insieme a "Casinò de la Vallée", Saint-Vincent un accordo per lo sviluppo di sinergie nel mondo del gioco: è un accordo che prevede la costituzione di una "new company (newco)", che si porrà come obiettivo quello di sfruttare al meglio le nuove possibilità nel campo della gestione del gioco. In questa nuova società fra "Casinò" e "Cogetech", "Casinò" mantiene ancora la maggioranza del capitale (51%) e sembra che tale accordo possa costituire - secondo quanto dice in un comunicato stampa lo stesso Presidente del Casinò Martini (l'allora Presidente del Consiglio di amministrazione, non so se ancora attuale...) - "un nuovo percorso, una nuova sfida e si potrà difendere l'eccellenza che ha caratterizzato i primi 60 anni di storia del Casinò". Appare quindi come una possibilità di sviluppo per il Casinò di Saint-Vincent e allora andiamo a vedere in cosa consiste questa possibilità di sviluppo. Vediamo che recentemente vi è un'altra agenzia di stampa che ci dice che tale nuova società costituita fra Saint-Vincent, "Casinò" e "Cogetech" "darà vita ad un nuovo marchio che costituirà un vero e proprio colosso nel settore del gioco; in pratica, il tradizionale marchio storico del Casinò cederà il posto alla nuova organizzazione, che in poco tempo spera di costruire un punto di attrazione a livello europeo".
Ci siamo chiesti cos'è tutta questa storia e abbiamo visto che tale possibilità di utilizzare il marchio storico del Casinò non è più appannaggio del solo Casinò, ma diventa appannaggio di questa nuova società che potrà utilizzarlo in poco tempo in modo totalmente diverso. Come mai questo è stato possibile? Abbiamo individuato nella deliberazione... in questo momento è l'Assessore La Torre che suggerisce all'Assessore Marguerettaz... nella deliberazione di Giunta n. 1672 del 22 giugno 2007 l'Esecutivo dà l'autorizzazione al Casinò di utilizzare una serie di marchi attraverso la concessione di licenza d'uso gratuita degli stessi alla società costituita fra "Casinò" e la "Cogetech S.p.a." di Milano; nelle motivazioni si dice: "per partecipare alle procedure di selezione indette dall'Amministrazione autonoma monopoli di Stato, si vuole aprire una serie di negozi e punti vendita per le scommesse, il gioco ippico e per poter offrire i giochi a distanza tramite "Web" e altri strumenti informatici. A tal fine è previsto che questa nuova società "newco" possa giovarsi della notorietà dei marchi che già individuano il Casinò" e la Giunta regionale dice: "sì, mi va bene". Volevamo capire se il Presidente della Regione e l'Assessore competente sono a conoscenza di quanto le agenzie di stampa hanno comunicato, ossia che "Casino de la Vallée", Saint-Vincent e "Cogetech" daranno vita ad un nuovo marchio che costituirà un vero e proprio colosso nel settore del gioco; in pratica il tradizionale marchio storico del Casinò cederà il posto alla nuova organizzazione che in poco tempo spera di costruire un punto di attrazione a livello europeo. Volevamo sapere se la Giunta era a conoscenza del processo di attivazione dell'uso del marchio da gioco del Casinò e ancora se sono d'accordo su questo fatto, se quando hanno approvato quella deliberazione e hanno affermato: "valutate positivamente le considerazioni espresse nella richiesta da parte della casa da gioco"... quindi hanno fatto valutazioni positive rispetto alla richiesta dell'utilizzo gratuito del marchio della Casa da gioco... quali sono queste valutazioni positive, vorremmo conoscerle anche noi, altrimenti non si capisce cosa la Giunta ha veramente deciso. Vorremmo sapere cosa la Giunta ha deciso, quali erano le valutazioni positive che ha fatto rispetto alla proposta avanzata dalla "Casinò S.p.a.", se oggi la Giunta conosce i rapporti esistenti fra "Casinò S.p.a." e "Cogetech", chi gestisce questi rapporti, chi prende le decisioni rispetto all'uso del marchio, se tale cessione del marchio è stata fatta e se l'Esecutivo immagina che proprio in occasione della possibilità di aprirsi come dice nella deliberazione di Giunta... l'opportunità di poter aprire una serie di negozi e punti vendita per scommesse e gioco ippico e per poter offrire giochi a distanza tramite "Web" e altri strumenti informatici... se, rispetto a questa opportunità, sono stati fatti dei passi avanti, quali, in che direzione, con quali risultati ed eventualmente, se tutta questa operazione, questo "ambaradan" che è stato messo in atto si capisse che non è così gradito - e, secondo me, non è così rispettoso nemmeno dei 60 anni di vita del Casinò -, se si intende recedere o ripararsi da eventuali danni già effettuati o futuri.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Da un lato, credo sia un'interpellanza quanto mai opportuna per fare un po' di chiarezza, quindi sono assolutamente d'accordo nel dare le informazioni; sono meno d'accordo che tutta una serie di considerazioni lei le faccia prima, perché ha già dato la sentenza e probabilmente le ripeterà dopo... perlomeno acquisire prima le risposte e poi dare i giudizi... Lei mi chiede tutta una serie di informazioni e fonda parte del suo ragionamento su quello che lei definisce "recentemente da agenzie di stampa", usa il plurale; non me le ha allegate, ma quali agenzie di stampa? L'unica cosa di cui siamo venuti a conoscenza è una non meglio identificata agenzia di stampa che si chiama "AgenFax.it", chi c'è dietro? Conosce qualcuno? Non mi sembra che sia fra queste agenzie di stampa, ma non è che faccia un discorso di merito... ossia nell'ambito di tutte le agenzie di stampa le più autorevoli siamo andati a trovare una non meglio identificata "AgenFax.it" in cui c'è un'affermazione totalmente gratuita e lei ha fondato tutto il suo ragionamento sulla base di tale comunicato di agenzia. Non si chiede: "come mai, chi, perché ha detto questo?"... lei ha citato correttamente delle indicazioni che sono state date dal Presidente Martini, piuttosto che da "Cogetech", ma poi tutto il ragionamento lo fa su un trafiletto di una non bene identificata agenzia di stampa. Andiamo a vedere dal punto di vista normativo, da quello che dice questa agenzia di stampa, si lascerebbe intendere che il Casinò avrebbe rinunciato al proprio marchio a favore di un diverso soggetto a cui avrebbero dato via il Comune di Saint-Vincent, il Casinò e la società "Cogetech"; lei ha fatto una verifica? Già la stravaganza... no? Lei ha visto il Comune di Saint-Vincent partecipare a "Cogetech"? Non mi sembra; 51%, forse è una lettura - le do già la risposta - indiretta, nel senso che il Comune di Saint-Vincent è nella "Casinò" e quindi "la faccio uscire dall'angolo"... ma, in realtà, è una stupidaggine perché un cittadino di Saint-Vincent potrebbe chiedersi: "ma come, il mio Comune ha aderito?" Va poi a vedere e non trova nulla. Mi perdoni, in termini tecnici dovrebbe trattarsi di una "bufala" essendo di pubblico dominio e fatto notorio che l'iniziativa di cui si discute non vede coinvolto il Comune di Saint-Vincent direttamente, ma solo "Casinò" e "Cogetech" e che inoltre l'attività della società costituita è del tutto diversa da quella esercitata dalla "Casinò". Quanto ai marchi "Casinò di Saint-Vincent" o "Casino de la Vallée", essi continuano ad essere di proprietà della Regione, tanto che lei correttamente ha citato una deliberazione dove c'è una licenza d'uso, ma i marchi non sono assolutamente di nessun altro e abbiamo scritto anche nel disciplinare che i marchi non sono cedibili, ma sono concessi in uso.
Lei poi pone una seconda domanda: "in caso non la condividessero come intendono operare..." - già non condividiamo una cosa che non esiste... è ovvio... - "... per garantire che il marchio del Casinò non sia gestito da altri soggetti e per altre attività che non siano quelle legate al Casinò de la Vallée", la questione della licenza in uso dei marchi del Casinò in favore della "4 Games", così si chiama la società che è stata costituita con "Cogetech", è affatto diversa e ruota su una volontà di sviluppo intrapresa da "Casinò de la Vallée" con "Cogetech" in un'ottica di diversificazione di attività, peraltro percorsa dalle case da gioco, che ha portato alla costituzione di "4 Games S.r.l." la cui quota di controllo assoluto (51%) è della "Casinò", quindi la società "4 Games" di fatto è controllata dalla "Casinò". Gli accordi con "Cogetech" costituiscono l'incontro delle rispettive competenze, esperienze, conoscenze per permettere alla "4 Games" di entrare in un comparto di gioco che è il mercato che ha già accolto con successo le sale di "new slots" e quello per il quale le aspettative sono favorevoli e rappresentano uno degli sbocchi futuri: il gioco "on line". Senza contare che tutte le sedi di "4 Games", che svolgeranno un'attività diversa da quella del Casinò, saranno occasione di promozione pubblicità per attirare la clientela verso il Casinò di Saint-Vincent. Anche lì sembra che questa sia una scelta, ma tale società ha partecipato ad un bando che ci sarebbe comunque stato, non è stata inventata una cosa... ma è stato costituito un soggetto che ha partecipato; quindi, se non vi fosse stata la "4 Games", vi sarebbe stata un'altra società, mi spiego? Non è che abbiamo creato... ma abbiamo partecipato ad una gara.
Si ripete poi - questa è la parte fondamentale, ecco perché sono contento... - che "a tutela della proprietà dei marchi..." - che comunque insisto sono della Regione - "... il socio di maggioranza è il Casinò e che i patti parasociali..." - ecco questo lei ovviamente non poteva saperlo - "... prevedono che Casinò, in caso di contrasto nelle politiche di gestione con Cogetech, rilevi la quota sociale di quest'ultima...". Qualora vi fosse un contrasto all'interno di tale società, quindi non solo c'è la maggioranza, ma c'è anche una clausola parasociale dove questi sono obbligati a vendere; dunque quelli della "Cogetech" sarebbero del tutto estromessi, "Cogetech", che ricordo - lei sicuramente qui avrà potuto fare un'indagine - è una società concessionaria dei monopoli di Stato, quindi ha tutti gli elementi... "... si evidenzia che l'azienda per consentire l'utilizzo del marchio a terzi ha operato in conformità..." - anche dal punto di vista dei riferimenti normativi - "... ai diversi livelli normativi cui è soggetta la società, vale a dire l'articolo 3, lettera e) della legge n. 36/2001, istitutiva della società di gestione della Casa da gioco, che nell'ambito dell'oggetto sociale prevedeva l'eventuale partecipazione ad iniziative affini o complementari italiane ed estere..." - quindi questo è già scritto nella legge del 2001 - "... l'articolo 2, comma 4, dello statuto sociale che diceva: "essa potrà altresì diffondere e gestire attività di gioco con mezzi elettronici ed affini, l'articolo 3, comma 5, del disciplinare che disponeva che sono compresi nei beni mobili i marchi e che detti beni non possono essere concessi in uso a terzi, salvo specifica autorizzazione della Giunta regionale", e lei ha trovato la deliberazione della Giunta regionale.
Da questo punto di vista ricostruendo... comunicato da "AgenFax.it" non corrispondente alla realtà, tutte le varie questioni sono state correttamente riferite a norme e non solo, ci sono delle norme di salvaguardia per la Regione. Alla terza domanda ho già risposto: "se nell'approvare la DG n. 1672/2007 erano a conoscenza delle conseguenze di tale decisione", la decisione è quella di entrare in un mercato che può, io dico "può", è un'opportunità, abbiamo cercato di accogliere le richieste degli Amministratori della "Casinò", ad oggi queste non hanno compromesso per nulla...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
... siamo nella fase di avvio, quindi credo che si debba rimanere attenti all'evoluzione delle cose. Credo che questa opportunità valga la pena di essere percorsa, ma non c'è stata nessuna operazione di svendita o di concessione del marchio.
Si dà atto che dalle ore 10,40 riassume la presidenza il Presidente Perron.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Vede, Assessore, io l'ho ascoltata con attenzione, ma ogni volta che l'ascolto si attiva in me un atteggiamento di difesa e di "griglia" con una domanda: sarà vero quello che mi dice? Dirà proprio tutto quello che sa? Sono tante e così grandi le "bufale", le promesse non mantenute, le cose dette e poi "rimangiate"... poi le affermazioni di grandi progetti nel Casinò, come nel "decoder" e in tutto il resto, che poi strada facendo si "rimangia" pian piano come se la responsabilità fosse degli altri... per cui con questa "griglia" interpreto quello che lei mi dice, ma glielo dico con chiarezza. Se quella nota di agenzia fosse una "bufala", mi sarei aspettata una bella smentita, io non ho visto nessun comunicato stampa, con tutte le volte che lei interviene su tutto di più e ancora oltre su questo aspetto mi sarei aspettata una smentita, o almeno una precisazione, o una chiarificazione...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... le è arrivata adesso...
Squarzino (Arc-VA) - ... Assessore, quella agenzia di stampa non è arrivata solo a me, ma gironzola in giro, ce l'hanno tutti i Consiglieri... credo sia utile che lei smentisca, glielo chiedo ufficialmente, faccia una smentita ufficiale rispetto a quella affermazione di quella agenzia, chiarendo... l'opinione pubblica non è il Consiglio regionale, lo sa benissimo, perché come Giunta prima parlate alla stampa e poi al Consiglio regionale! Mettiamo le cose in chiaro, quindi aspetto una sua smentita sul comunicato stampa, prima osservazione.
Seconda osservazione: credo che dal punto di vista legale lei abbia agito...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... la Giunta, ma anche lei in particolare... in modo che questa operazione rispondesse alle regole... dal punto di vista legittimo, legale, ritengo che, come lei ha indicato, vi siano le condizioni affinché non vi sia nessuno che poi ricorra... lo credo bene! Sarebbe molto grave che un fine giurista ed un fine economista come lei facesse operazioni che non siano legittimamente sostenibili dal punto di vista formale, ma dal punto di vista sostanziale non ci siamo! Ma perché non ci siamo? Mi deve spiegare e lo dice nella deliberazione... perché nella deliberazione è detto, l'ho riletto 2 volte perché fosse chiaro, per evitare che nella foga del discorso non "mi mangiassi le parole" e non si saltasse questa frase... nella deliberazione lei riporta... perché la proposta è quella dell'Assessore al bilancio, che chiede alla Giunta di approvare questa deliberazione... nella deliberazione si dice: "guardate che c'è una procedura di selezione indetta dall'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per partecipare ad una serie di gare di selezione", per fare cosa? Lo avete scritto voi, non me lo invento io! Nella deliberazione si dice: "cogliendo l'opportunità di poter aprire una serie di negozi e punti vendita..." - non a Saint-Vincent, ma in Piemonte, in Lombardia, a Tunisi, piuttosto che in altri posti - "... in Italia e in Europa per scommesse e gioco ippico". Lei allora mi deve dire che interesse ha la Valle d'Aosta di vedere il proprio marchio nei negozi e punti vendita del Canavesano, del Veneto, della Calabria, dell'Irpinia, della Sicilia! Se lei mi avesse portato uno studio chiaro dal punto di vista politico ed economico, dal punto di vista della politica del Casinò... questo è un indirizzo chiaro che veniva dato al Casinò perché da ciò avremmo saputo che questo poteva essere un modo di "marketing", ma lei non può "giocare così le cose" e dirmi semplicemente nella risposta: "ah, c'è la possibilità di offrire il gioco a distanza tramite Web". Se l'obiettivo fosse solo questo, solo su quello si punta e non su tutto il resto eventualmente, ma un piano chiaro di politica di sviluppo del Casinò relativamente a tali proposte lei non ce l'ha, come non ce l'ha neanche il Casinò sicuramente, ce l'avrà qualcuno che è interessato. Fra l'altro, lo stesso Presidente Martini dice che il responsabile, colui che ha inventato questo, è il dott. Voyat: "fu lui proprio uno fra quelli maggiormente attivi nella creazione della joint venture con Cogetech, ha partecipato a diverse riunioni e il suo ruolo era quello di occuparsi di progetti"; questo è nei verbali e allora vorrei sapere dal Sig. Voyat o dal Presidente Martini qual è il piano politico economico di sviluppo del Casinò che passa attraverso tale "roba": questo lei non ce l'ha detto!
Mi ha detto poi: "lei ancora non sa che vi sono dei patti parasociali... " - certo sono scritti in deliberazione, sono chiari in deliberazione - "... e stabiliscono che nel caso in cui il Consiglio di amministrazione di questa "newco" non raggiunga l'unanimità di voto su una serie di materie, il Casinò può acquistare la proprietà della quota di Cogetech", ossia deve tirare fuori dei soldi e sborsare. È utile allora tutto questo al Casinò? Non lo so, non sono pratica delle politiche di sviluppo del Casinò, però vorrei che vi fossero e vorrei che l'Assessore che rappresenta la Regione nel Consiglio di amministrazione della "Casinò S.p.a.", quel Consiglio che ha fatto l'accordo con "Cogetech" venisse qui a presentarci questi progetti, altrimenti ci prende in giro! Utilizza il marchio, una proprietà della Regione per fini che non conosciamo e lo vedremo nello sviluppo di questa società "4 Games" se è una società che aiuta i giochi, lo sviluppo della "Casinò" o i giochi politici di altri personaggi presenti o assenti.
