Oggetto del Consiglio n. 3259 del 24 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3259/XII - Interpellanza: "Problematiche concernenti il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas."
Interpellanza
Premesso che:
- dal primo gennaio 2008 sono scattati rilevanti rincari tariffari per l'energia elettrica e per il gas;
- dal 1999 - anno di avvio della liberalizzazione del mercato - ad oggi si riscontra un aumento nominale del costo dell'elettricità pari al 41,1% mentre quello del gas ha registrato un incremento del 17,9% (fonte Authority per l'energia)
- dal 1° gennaio 2008 dovrebbe essere diventata operativa Vallenergie, società destinata a somministrare elettricità ai clienti valdostani del mercato vincolato, mentre Deval resta titolare della rete di vettoriamento elettrico;
- un gruppo di lavoro, costituito dalla Giunta dopo l'affossamento del PDLR 45 da parte della maggioranza regionale, starebbe esplorando - ormai da mesi - la possibilità di adottare sconti più favorevoli per l'utenza valdostana;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:
1) se Vallenergie è già operativa e quale parte dell'organico di Deval migrerà in essa;
2) quanti sono oggi i clienti valdostani del mercato vincolato (in termini assoluti e percentuali in rapporto alla totalità degli utenti locali) e secondo quali tempi e modalità saranno ceduti a Vallenergie;
3) se è prevedibile che possano essere superati al più presto i numerosi disagi amministrativi e tecnici sofferti in questo momento dagli utenti Deval;
4) se il gruppo di lavoro di cui in Premessa è approdato a qualche conclusione: in caso affermativo, quali risultanze sono emerse e quali sono gli intendimenti in merito.
F.to: Tibaldi - Ottoz
Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Oggi è una giornata speciale, perché è la prima volta che l'Assessore che ha la delega in materia di energia risponde ai quesiti di un'interpellanza che si riferisce all'energia. Non è la prima che viene presentata in questo Consiglio, finora abbiamo avuto il piacere di avere come interlocutore politico solo il Super Assessore Marguerettaz, oggi a rispetto della sua delega (Assessorato delle attività produttive e dell'energia) ci risponde l'Assessore La Torre, di questo ci compiacciamo. L'argomento è l'aumento continuo dei costi elettrici, visto che sono scattati rilevanti rincari tariffari dal 1° gennaio di quest'anno, rilevanti rincari che riguardano sia il mercato vincolato, sia il mercato libero e, come sappiamo, dal 1° luglio 2007 la liberalizzazione del mercato elettrico ha portato ad una sorta di divaricazione fra società collocate nel mercato libero e società che invece rimangono collocate nel mercato vincolato e quindi si rivolgono ad un'utenza che non vuole la liberalizzazione tariffaria. Anche la Valle d'Aosta si è adeguata a questo nuovo sistema e in premessa mettiamo in evidenza che dovrebbe essere diventata operativa dal 1° gennaio 2008 anche "Vallenergie", una società destinata a somministrare elettricità ai clienti valdostani del mercato vincolato e concorre con "CVA trading", che entra invece nel novero di quelle società che partecipano al mercato libero e che offrono tariffe differenziate rispetto a quelle stabilite dall'Autorità per l'energia. "DEVAL" resta titolare della rete di vettoriamento elettrico, ossia in questo "spezzatino elettrico" che si è creato a far data dal 1° luglio 2007 vi sono 100mila e più utenti valdostani, alcuni dei quali oggi sono clienti di "DEVAL", ma che quanto prima diventeranno clienti di "Vallenergie", altri stanno timidamente "annusando" le offerte di "CVA trading" e di conseguenza guardano oltre i rigidi confini valdostani, perché ci sono circa una quarantina di competitori sul mercato elettrico italiano, di cui 25 sono operativi anche in ambito valdostano.
L'interpellanza mette in evidenza un incremento generale del costo dell'energia dal 1999 - anno di avvio della liberalizzazione - ad oggi e i dati qui citati sono forniti dall'Autorità per l'energia. È singolare che l'aumento nominale del costo dell'elettricità sia pari al 41,1%, mentre quello del gas ha registrato un incremento del 18%. Oggi vogliamo parlare di energia elettrica ed è significativo come questo aumento sia fra i maggiori in Europa, quindi il costo dell'energia in Italia è proibitivo non solo per le famiglie, ma anche per le imprese che utilizzano tale materia prima per le loro lavorazioni.
Le domande: vogliamo sapere questa operatività di "Vallenergie" cosa sta combinando, quali frutti sta portando. Sappiamo che "Vallenergie" assorbirà una parte dell'organico di "DEVAL", oltre che i clienti, e vogliamo capire tale trasmigrazione e di dipendenti, e di clienti come sta avvenendo. Con la seconda domanda si vuole capire come si stanno posizionando i clienti su questo mercato, quanti sono oggi i clienti valdostani del mercato vincolato in termini assoluti e percentuali in rapporto alla totalità degli utenti locali, secondo quali tempi e modalità saranno ceduti a "Vallenergie" i clienti di "DEVAL".
Terzo quesito: sappiamo che diversi clienti stanno soffrendo disagi amministrativi e tecnici visto questo passaggio di consegne fra "DEVAL" e "Vallenergie", chiediamo se potranno essere superati al più presto. Infine, domandiamo in merito ad un gruppo costituito qualche mese fa per volontà politica della Giunta, che dovrebbe studiare ulteriori sconti a favore dei Valdostani che sono titolari di una grande ricchezza che è l'acqua, un vero e proprio oro bianco, e che vorrebbero anche godere di benefici maggiori rispetto ai prezzi dell'energia loro offerta. In una legge proposta nel 2004 si prevedeva uno sconto addirittura del 50%, oggi gli sconti offerti sono più esigui, vorremmo sapere se alla negazione di questa tipologia di sconto, avvenuta nei mesi scorsi per scelta politica della Giunta regionale, e alla contestuale costituzione di un gruppo di lavoro per analizzare la materia dal punto di vista giuridico... se questo gruppo di lavoro si è riunito e se è giunto a qualche conclusione, se in chiusura di legislatura c'è qualche intendimento politico più concreto su questa materia delicata quanto interessante.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Spero che non le dispiaccia che le rispondo io perché ho colto quasi una vena di rimpianto dicendo: "non mi risponde più l'Assessore Marguerettaz...", come diceva giustamente l'Assessore Marguerettaz, non siete riusciti a togliergli le deleghe sul Casinò, quanto meno l'energia è ritornata "a casa", siete contenti?
Lei, nel suo intervento, ha fatto una divagazione in generale sul momento energetico italiano e poi ha fatto una serie di domande precise, quindi ha fatto qualche riflessione di tipo filosofico su una situazione che in Italia vede aumentare vertiginosamente i costi energetici. Voglio dire due parole su questa sua riflessione: è evidente che in Italia le scelte devono essere fatte al momento opportuno, quando 10 anni fa si discuteva delle centrali nucleari e si perdeva tanto tempo nel discuterne senza fare quel tipo di scelta... 10 o 15 anni dopo la situazione è quella che abbiamo, dove si vedono crescere i costi dell'energia elettrica e questo perché? Perché se le centrali che producono energia elettrica sono centrali che funzionano a combustibili fossili, il collegamento è stretto: aumenta il combustibile fossile, aumenta il costo dell'energia; per questo forse dovremmo pensare oggi a quello che vogliamo fare dei rifiuti fra 5-6 anni, quindi bisognerebbe parlare anche di tali argomenti pensando che anche l'energia elettrica si può produrre dai rifiuti: questa è una provocazione.
Lei pone delle domande precise, parte dal presupposto che c'è un mercato libero, che è invaso da una serie di "competitor" che fanno delle proposte e delle offerte. È evidente che la Regione deve mantenersi all'interno di questo mercato, soprattutto fare delle proposte che vadano nell'interesse della collettività. Partendo dalla sua prima domanda chiede se "Vallenergie" è operativa. Sì, "Vallenergie" è operativa dal 1° gennaio 2008, ma questo lei doveva già saperlo; quello che non sa, ma che chiede è quante persone sono state inserite in questa società provenienti da "DEVAL". Sono passate 21 persone e questo le dà una dimensione del tipo di attività che svolge la società.
Lei chiede un panorama dei clienti valdostani, le posso dire che i clienti - che erano poi quei clienti del mercato vincolato che adesso si è aperto - che non hanno ancora aderito al mercato libero sono 115.000, oggi sono tutti clienti di "Vallenergie", ma sono destinati anche a diminuire per quella cosa che dicevamo prima di un mercato libero. Molti emigreranno, chi verso "CVA", chi verso altre società che si propongono sul mercato. I clienti che invece sono al mercato libero sono 6.500 e sono suddivisi fra i vari "trader" che operano in Valle, di cui la parte più importante la fa "CVA", che ne ha 4.664. I clienti totali a cui "DEVAL" trasporta energia comunque sono 122.000, poi se va a fare le somme dei numeri che abbiamo detto, corrispondono. I clienti residenti in Valle - mercato vincolato ad usi domestici - erano nel 2007 49.500, poi io le do questi dati, può evitare di scriverli... migrati verso altri "trader" 450, di cui 400 a "CVA". Dal 1° febbraio 2008 verranno acquisiti da "CVA" altri 850 clienti, che ora sono di "Vallenergie" - quel famoso numero che va a diminuire -, quindi, per quanto ho detto, dal 1° gennaio gli utenti di maggiore tutela e salvaguardia, quelli dell'ex mercato vincolato, sono gestiti da "Vallenergie", qui torniamo indietro con i numeri che le ho dato: 115.000 e così abbiamo un quadro preciso della situazione.
Lei poi fa una domanda in merito ad una serie di disagi che ci possono essere stati. Gli indubbi disagi già in via di attenuazione sono da attribuirsi a diverse concause che si sono verificate ad iniziare dal mese di luglio: la principale è l'ibrizzazione del mercato elettrico degli usi domestici, poi l'inizio dell'introduzione di un nuovo sistema informatico molto complesso, idoneo a soddisfare le richieste delle autorità...
(interruzione del Vicepresidente Tibaldi, fuori microfono)
... "unbuilding" non so cosa vuol dire... la divisione... si poteva usare un termine più semplice: disaggregazione di "Vallenergie". La situazione dall'inizio dell'anno le posso certificare che è migliorata e riteniamo che entro aprile-maggio gran parte dei problemi possano essere risolti. È giusta l'osservazione che lei fa in merito al gruppo di lavoro, il gruppo di lavoro ha un obiettivo che penso possiamo condividere: quello di creare dove possibile le migliori condizioni per i Valdostani, anche perché, mentre gli altri producono energia elettrica con i carburanti fossili e inquinano, noi produciamo energia elettrica con l'acqua e quindi abbiamo un'energia pulita di cui non solo va incrementato l'uso, ma, visto che "l'oro bianco" - come lo ha chiamato - è della Regione, questa ricaduta deve andare anche nelle tasche dei Valdostani. In tale senso il gruppo di lavoro sta lavorando, ma non è così semplice come si potrebbe pensare; lei intuisce che se politicamente potessimo agire "a piene mani", avremmo tutto l'interesse di fare i maggiori sconti possibili, invece dobbiamo conciliare con le indicazioni giuridiche; pertanto la vera ricerca di questo gruppo di lavoro è la soluzione giuridica ad una serie di incombenze legate alle norme che regolano tale settore. Vi è una volontà precisa di agire nell'interesse degli utenti e penso - visto che il gruppo di lavoro si sta riunendo e anche in questi giorni ci sono le riunioni - e spero che nell'interesse complessivo entro pochi mesi si possa arrivare a delle soluzioni praticabili.
Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Assessore, grazie per quanto riguarda le prime 2 risposte che ponevano domande precise alle quali ha dato delle risposte altrettanto precise; ciò ha permesso di tracciare una panoramica complessiva del quadro di questo mercato, che è un po' confuso, ma che si sta delineando nelle sue dimensioni di libertà economica; di conseguenza, è probabile che di questi 115mila clienti valdostani del mercato vincolato oggi esistenti una parte più o meno congrua si sposterà nei prossimi anni verso i migliori offerenti del mercato libero.
Abbiamo acquisito alcuni dati importanti per capire la scena che oggi si prospetta, ci ha fornito anche i dati di "CVA trading", che, a dispetto delle aspettative di qualcuno, conta oggi solo 4.600 clienti e, a nostro avviso, con il "battage" pubblicitario, soprattutto con una proposta dirompente quale è stata annunciata, 4.600 clienti su 122mila clienti in Valle sono una quota esigua. Penso che anche lei converrà con me che, nonostante questa offerta sia stata presentata come la più competitiva e conveniente sul mercato per famiglie e per imprese, oggi 4.600 sono pochi e ci risulta che siano anche al di sotto delle aspettative che si erano create sia l'ex Presidente di "CVA", sia lo stesso Consiglio di amministrazione. Fa piacere sapere che verso il mercato libero vi sia un'attenzione crescente, ce ne sono 6.500.
Se sulle prime 2 risposte ci dichiariamo soddisfatti, sulla terza comincia a scivolare la sua posizione, perché i disagi che sono stati segnalati sono disagi reali. Lei dice che entro aprile o maggio la cosa si risolverà, con una formula piuttosto generica; noi le diciamo che questa trasmigrazione da "DEVAL" a "Vallenergie", che lei dice oggi essere formalmente avvenuta, in realtà è una trasmigrazione che costa in termini di difficoltà all'utenza per allacciamenti, per trasformazioni contrattuali, per riposizionamenti contrattuali o logistici dei rispettivi contatori. L'accesso al mercato libero può essere facilitato se i contatori elettronici vengono installati e i contatori elettronici stanno andando a rilento, come abbiamo segnalato all'Assessore Marguerettaz, che ha fatto sempre "orecchie da mercante".
Infine la quarta risposta, quella che ci delude di più, ma non delude solo noi interpellanti, delude penso i proponenti di un disegno di legge che era veramente un disegno di legge innovativo e che prevedeva uno sconto ardito, uno sconto proporzionato alla ricchezza di cui disponiamo: l'acqua, un 50%, e penso che il Consigliere Stacchetti coltivi ancora questo desiderio di portare quanto prima, in quanto primo proponente di questo disegno ardito, i Valdostani a tale grande traguardo e noi ci crediamo con lui. Chi ci crede un po' di meno forse è l'Assessore La Torre, che giustamente coltiva l'idea del fotovoltaico, dei pannelli solari, dei rifiuti, ma questa è energia leggera, energia che piace anche a noi, mentre l'energia pesante, che alla fine costa con il portafoglio delle famiglie e delle imprese che la pagano, è ancora cara in Valle ed è cara per la dipendenza dal fossile che abbiamo, anche se paradossalmente noi dal fossile non dipendiamo. Noi paghiamo il sovrapprezzo termico anche se non usiamo combustibili, abbiamo l'energia a prezzi vincolati che è fissata dall'Autorità e l'energia che potrebbe essere scontata ci arriva con uno sconto che viene presentato come magnifico, in realtà è alquanto marginale: del 5%.
Le grandi promesse fatte dall'ex Presidente di "CVA" quindi alla fine si traducono in numeri e nei numeri esigui che lei ci ha dato, che i clienti sono oggi 4.600, ma dei 4.600 non dimentichiamo che ci sono anche i 1.700 regalati da "DEVAL Energia" qualche mese fa a costo zero a "CVA trading" e tale accaparramento di clientela senza colpo ferire ha giovato non poco nel novero di questi 4.600 utenti di cui parlavo.
Lei, Assessore, ci dice che il gruppo di lavoro sta lavorando; se stia lavorando non lo sappiamo perché, al di là della costituzione annunciata in quest'aula alle nostre continue sollecitazioni, finora non abbiamo visto delle risultanze vere e proprie. Non so se a tale gruppo partecipano anche i proponenti del progetto di legge n. 45, ci piacerebbe sapere se fosse possibile sentire il loro contributo. Lei però dice che entro pochi mesi ci saranno soluzioni praticabili, diciamo che entro 2 mesi la legislatura è conclusa e il progetto di legge n. 45, che è nato ad esordio di legislatura e che si è arenato nel 2007, mi pare di capire che rimarrà negli annali della cronaca consiliare, ma di quegli effetti vivaci che si proponeva difficilmente i Valdostani vedranno l'alba. Non vorremmo anche noi, Assessore, che queste sue parole rimanessero come citazioni, mentre di fatto di sconti non se ne parli più.
