Oggetto del Consiglio n. 3250 del 23 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3250/XII - Interrogazione: "Disfunzioni nel funzionamento tecnico del digitale terrestre".
Interrogazione
Constatato che dalla prima settimana di gennaio sui tre canali di Mediaset del Digitale Terrestre appare la scritta "Le trasmissioni proseguono su un'altra frequenza. Per continuare a vedere questo canale risintonizza il tuo decoder effettuando la re-installazione di tutta la lista canali";
Considerato che, soprattutto per le persone anziane o che hanno poca dimestichezza con le nuove tecnologie, la risintonizzazione dei canali rappresenta un indubbio disagio o ancor peggio un ulteriore esborso di denaro per l'intervento di un tecnico;
Ritenuto necessario approfondire oltre agli aspetti tecnici anche quelli legati agli obblighi, che un qualsiasi fornitore di servizi deve rispettare, secondo un codice di comportamento che ogni soggetto interessato dovrebbe aver sottoscritto a garanzia dell'utenza;
Appreso inoltre che i decoder, a detta dei tecnici, devono obbligatoriamente restare in standby 24 ore su 24 per poter ricevere automaticamente gli aggiornamenti che, pare, siano effettuati durante le ore notturne, con un evidente e poco sostenibile spreco di energia e un ulteriore aggravio di spesa sulla bolletta elettrica;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) se i gestori del digitale terrestre possono in qualsiasi momento e senza preavviso rimodulare i canali e se esistono, negli accordi di fornitura del servizio, delle clausole a garanzia degli utenti;
2) quali motivazioni vengono fornite dai gestori per giustificare questi cambiamenti;
3) quali contromisure può mettere in campo l'Amministrazione regionale per evitare, o quanto meno ridurre, il disagio degli utenti;
4) se è tecnicamente possibile evitare, per ovvie ragioni di sostenibilità, lo standby degli apparecchi decoder.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Intanto voglio ringraziare il collega Venturella, non tanto per l'interrogazione, ma per il tono - lo dico senza ironia - e per le finalità: sono finalità che ritengo assolutamente corrette perché evidenziano dei problemi senza demonizzare e senza fare della demagogia. Effettivamente il caso che è stato presentato è un caso che ha destato la stessa preoccupazione nel collega Venturella e nel sottoscritto, tanto che in data 9 gennaio il sottoscritto si è premurato di mandare una comunicazione al Ministero delle comunicazioni, all'Associazione DGTVi, al Presidente del CORECOM, in cui lamentavo non tanto la legittimità della decisione, che è legittima, ma le modalità che erano state adottate.
Nella mia comunicazione del 9 gennaio scrivo: "il 1° gennaio 2008 la RAI ha deciso di chiudere le trasmissioni di RAI utile su tutto il territorio nazionale e, nella notte del 7-8 gennaio, "Elettronica industriale" ha riorganizzato i 3 Mux da lei gestiti, muovendo i canali di 15 trasmissioni irradiate sul territorio secondo lo schema sotto riportato". Là ci sono 3 Mux dove sono state fatte le modifiche. In questa mail che ho inoltrato al Ministero preciso che: "queste due operazioni avvengono in un momento in cui la popolazione sta metabolizzando lo switch-off di RAI 2 e RETE 4, modificando le proprie abitudini di fruizione del mezzo televisivo e confrontandosi con un nuovo strumento aggiuntivo qual è il decoder. La totale assenza di comunicazione preventiva alla cittadinanza in merito al cambiamento dei canali, attuato al conseguente obbligo per il telespettatore di risintonizzazione del decoder, ha generato una nuova confusione fra gli utenti e suscitato ulteriori sentimenti di avversione e sconforto. Nei confronti dell'Amministrazione nessuno degli operatori interessati ha provveduto a comunicare indicazioni di sorta. Mi auspico, per il futuro, che tutte le azioni relative alla TV digitale in Val d'Aosta siano condotte con lo stesso spirito di collaborazione che fino a ieri ha animato il protocollo d'intesa, siglato sempre nel pieno rispetto delle rispettive autonomie aziendali e istituzionali". Questo lo avevo inoltrato il 9 gennaio.
Successivamente ho ricevuto da parte dell'Associazione DGTVi una memoria in cui si dice: "In relazione all'interrogazione..." - che ho inoltrato agli organi competenti - "sul comportamento delle emittenti, in particolare di Mediaset, che hanno effettuato in data 8 gennaio il trasferimento, le inoltro alcuni elementi tecnici" (poi le lascio questa memoria). Non vi è dubbio che lo spostamento di un canale da un Mux ad un altro crea dei disagi all'utente, in particolare per le diversità di funzionamento dei decoder presenti sul mercato; infatti alcuni modelli di decoder, in particolare i più recenti, procedono ad una sintonizzazione automatica della lista canali, mentre altri decoder meno performanti o da più tempo presenti nelle abitazioni o sul mercato, non effettuano...
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
... mi preoccupo sempre quando la collega Squarzino si agita... non effettuano una sintonizzazione automatica e quindi richiedono un intervento manuale da parte dell'utente. La sintonizzazione manuale è senza dubbio un'attività che può creare problemi di un utente con poca dimestichezza con la tecnologia o di un utente anziano. Il trasferimento di canali su nuove frequenze è stato effettuato nella piena legittimità da parte degli emittenti e dell'operatore di rete, e nel rispetto degli obblighi informativi qualora dovuti, ed è stato effettuato per migliorare l'efficienza del sistema e aumentare la complessiva offerta di canali, con un evidente arricchimento dell'offerta a vantaggio dell'utente. Per quanto riguarda l'informativa agli utenti, le modalità tecniche con cui gli aggiornamenti dei decoder sono stati effettuati, congruentemente con situazioni simili già verificatisi in passato, sono state adottate tutte le misure possibili per alleviare possibili disturbi. Qui si parla della comunicazione "ex post", dove sul video si informa che le trasmissioni proseguono su un'altra frequenza e che per continuare a vedere quel canale occorre sintonizzare il decoder, effettuando la reinstallazione di tutta la lista dei canali.
Informazioni di maggior dettaglio per le modalità di effettuare la risintonizzazione dei canali sui decoder non sono praticabili, stante le diverse modalità di funzionamento degli apparecchi. Inoltre la necessità di posizionare il decoder in standby - che era un'altra domanda - è dovuta al fatto che diversamente lo stesso non potrebbe ricevere le necessarie informazioni per procedere successivamente all'aggiornamento. Il segnale di aggiornamento viene quindi trasmesso in orari notturni per non incidere sulla normale programmazione, essendo la capacità trasmissiva probabilmente completamente occupata dai programmi durante il giorno.
Rispetto al discorso dello standby, questa è la risposta tecnica; effettivamente c'è un assorbimento di energia, quindi convengo, ma non credo che possiamo né io, né lei, modificare questo aspetto, anche se concordo con lei. Sicuramente questo discorso ha dei problemi... volevo solo sottolineare che i problemi non ci sono solo sulla TV digitale; abbiamo avuto 4 giorni in cui le trasmissioni di Mediaset non erano ricevibili né sul digitale, né sull'analogico. Allora, lei, collega Squarzino, che si agita tanto, deve sapere questo: le televisioni commerciali agiscono con una logica commerciale; noi, per quanto chiassosi e intelligenti e primi della classe, siamo 120mila e posso dirle tranquillamente che l'interesse di aggiornare, di intervenire sugli apparati è modesto.
Oggi, al di là di tutte le considerazioni che state facendo, portando avanti attività... non dico di boicottaggio, perché non è giusto, ma di procurato allarme, abbiamo Mercedes Bresso, Governo di Centro-Sinistra con "Rifondazione" al governo, che ha siglato per le Province di Cuneo e di Alessandria un accordo... là ci sono milioni di abitanti... amici della RAI mi hanno detto che stanno concentrando i finanziamenti - che dovevano essere dati alla nostra Regione - lì, perché c'è maggior interesse dal punto di vista numerico. Per una volta che la tecnologia poteva arrivare prima e meglio in Valle, riusciamo, con la nostra litigiosità e la nostra voglia non di migliorare, perché ho dato atto al Consigliere Venturella che un'interrogazione in questo modo è un'interrogazione corretta, in quanto solleva un problema, non demonizza, ma con la voglia di demonizzare tutto alla fine facciamo... non il danno di Marguerettaz - cosa che la fa sorridere! - ma... facciamo il danno di una comunità! Rispetto a questo, se le altre Regioni che si stanno accodando ci passeranno davanti, ancora una volta riusciremo a perdere un'occasione...
Bortot (fuori microfono) - ... mica colpa nostra...
Marguerettaz (UV) - ... No, sto dicendo non colpa vostra, ognuno si prenda i suoi meriti e i suoi demeriti! Allora, se uno pone un problema e cerca di migliorare, credo che sia corretto... e io mi faccio carico delle critiche che mi vengono fatte, ma nel momento in cui si dice: "no, questo non doveva essere fatto", questo è un pasticcio, quando altri poi andranno avanti perché il mondo va lì, dico che "forse" potevate avere un comportamento diverso! Ma poi voi avete contribuito in minima parte, perché a livello nazionale la polemica sulla televisione digitale credo la dica lunga! Le stesse cose che diceva il Ministro Gentiloni ieri, non sono le cose che dice Gentiloni oggi!
Ancora una cosa volevo dire - ne approfitto, collega Venturella - per un'informazione sulla dichiarazione dei redditi. C'è una dichiarazione, che mi ha fatto presente un'associazione di consumatori... sembra che per il "730" non sia detraibile l'acquisto di una televisione digitale. Abbiamo fatto gli aggiornamenti, il Ministero delle finanze darà apposita comunicazione che anche i Valdostani che hanno comprato una televisione digitale hanno diritto a tutti i benefici, così come coloro che vivono al di fuori della Valle d'Aosta, ma nel territorio nazionale. C'è quindi un'interpretazione errata dell'Agenzia delle entrate, in cui diceva che la detrazione sull'acquisto della televisione digitale in Valle d'Aosta e in Sardegna non si applicava, perché avevano già il contributo del decoder. È un errore, è stato risolto grazie alla segnalazione dell'Associazione dei consumatori e al sig. Giornetti che fa parte di un centro di assistenza fiscale sindacale, e grazie all'intervento dei miei collaboratori.
Presidente - la parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - I primi 30 secondi del suo intervento mi hanno lasciato un po' basito, perché è la prima volta che lei, Assessore, ci ringrazia, quindi avevo già deciso di non intervenire; però, quello che ha detto dopo non mi è piaciuto e con questo esprimo una mia opinione personalissima.
Il passaggio al digitale terrestre dal punto di vista della propagazione delle onde elettromagnetiche rispetto alla televisione analogica ha un impatto sull'ambiente notevolmente migliore, questo bisogna dircelo e lo abbiamo sempre detto. Quello che volevamo sollevare erano due tipi di problemi. Il primo, poiché l'ho vissuto personalmente rispetto ad una vicina di casa, da un certo punto in poi, mi pare il giorno dopo l'Epifania, i canali di Mediaset non sono più stati... a parte che poteva essere una soddisfazione personale non vedere più i canali di Berlusconi, quindi era una vittoria e speravo che fosse definitiva, invece no, cioè era una soddisfazione non fare più vedere in Valle d'Aosta i canali di Berlusconi, Lattanzi naturalmente è contrario... il problema però è questo. Quando si è aderito in maniera entusiasta al progetto del digitale terrestre, si è considerato che soprattutto le persone anziane o le persone che hanno poca dimestichezza con questi apparati, sarebbero state ancora di più in balìa rispetto a questi cambiamenti? Per gli anziani, ad esempio, la riorganizzazione dei canali che lei ha chiamato "Mux"... che penso raggruppino alcuni canali, ha significato un esborso ulteriore, perché hanno chiamato il tecnico, non riuscendo a farlo! Alcuni tecnici... so per certo che non se la sono sentita di prendere il diritto di chiamata, ma altri, giustamente, hanno detto: "mi chiamano 20 persone al giorno e io devo pur guadagnare!".
Noi volevamo appuntare l'attenzione del Consiglio su questo: il progetto digitale terrestre in Valle, con tutti i suoi problemi che non voglio ora approfondire, perché non è questa la sede saranno oggetto eventualmente di un'altra iniziativa, provoca il ritorno ad una condizione più svantaggiosa per cui alcune categorie di persone sono in completa balìa di queste riorganizzazioni per migliorare il canale, e... intanto chi paga? Non la Regione, ma gli utenti, soprattutto quelli che sono in condizioni economiche sfavorevoli.
Sul fatto dello standby, lo sa, hanno fatto uno studio in Inghilterra, tutti gli apparecchi in standby, non solo per i decoder, ma anche per i computer, consumano energia elettrica, uno spreco incredibile! Questo deve essere il nostro obiettivo: puntare non tanto sulla costruzione di nuove centrali - fra l'altro arrivano adesso alcuni che vogliono costruire di nuovo le centrali nucleari -, ma puntare alla riduzione degli sprechi; chiaramente il decoder del digitale terrestre va in direzione opposta, cioè secondo noi era indispensabile puntare l'attenzione su queste problematiche che si aggiungono alle altre. Del fatto poi che forse la "Provincia Granda" ci superi, ascolti, non ci affibbi una così grande potenza come qualcuno ogni tanto ci attribuisce, per cui noi, "Verdi", siamo stati responsabili anche dell'alluvione del 2000!
