Oggetto del Consiglio n. 3251 del 23 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3251/XII - Interpellanza: "Criteri di individuazione della realizzazione di grandi opere di interesse regionale".
Interpellanza
Preso atto dagli organi di informazione che la Giunta regionale nella seduta del 27 dicembre 2007 ha scelto tra le 5 grandi opere di interesse regionale da finanziare con adeguate risorse anche l'ampliamento ad est dell'ospedale di Viale Ginevra;
Preso atto altresì che il costo per tale opera è stimato in 145 milioni di euro, che i tempi previsti sono di sette anni e che la nuova ala chirurgica sarà collegata con il vecchio ospedale di Viale Ginevra da un passaggio sotterraneo;
Ricordato che il Progetto esaminato dallo Studio di Finaosta e discusso in 5° commissione consiliare prevede la chiusura di Viale Ginevra, e più passaggi (sotterranei, a livello stradale e ai piani superiori) tra la nuova ala e l'attuale struttura di Viale Ginevra;
Appreso dal Presidente del NUVVOP (Nucleo di Valutazione e Verifica delle Opere Pubbliche) che una delle possibili soluzioni per garantire la coesistenza dell'ampliamento dell'ospedale e del mantenimento della Porta Nord della Città di Aosta, consistente nell'"abbassamento del piano viabile dell'asse via Parigi-via Roma, per un tratto significativo, ad est e ad ovest dell'attuale intersezione con Via Ginevra" è stata considerata dal Nuvvop "non fattibile";
Appreso ancora dal Presidente del NUVVOP che i diagrammi temporali previsti per la realizzazione dell'ampliamento ad est dell'ospedale, così come indicati dallo studio di Finaosta, "hanno un valore meramente indicativo e sono finalizzati essenzialmente alle valutazioni economiche".
La sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
gli Assessori competenti per sapere:
1) in base a quali motivazioni politiche sono state individuate le cinque opere da considerarsi di interesse regionale e quale ruolo gioca il Consiglio regionale in questa scelta;
2) quale progetto di ampliamento ad est dell'ospedale regionale è stato approvato, visto che quello indicato dallo studio di Finaosta prevede la chiusura di Viale Ginevra e più livelli di connessione tra la nuova ala e la struttura dell'ex-mauriziano;
3) sulla base di quale valutazione è stata stabilita la durata dei lavori in sette anni e a partire da quale data;
4) se si intendono inserire nel progetto di ampliamento anche le opere di viabilità necessarie a garantire funzionalità all'ospedale e vivibilità alla città, e in questo caso, quali sono.
F.to: Squarzino Secondina
Presidente - la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Con questa interpellanza vogliamo richiamare una serie di elementi, che potrebbero apparire fra di loro non coerenti, ma che riguardano il progetto di ampliamento ad est dell'Ospedale. Abbiamo saputo dagli organi di informazione... fra l'altro faccio notare che il più delle volte i Consiglieri regionali dell'opposizione, non so se anche quelli della maggioranza, hanno informazioni anche molto importanti di tipo politico solo in seguito all'informazione che la stampa ci fornisce, e di questo almeno li ringraziamo... ma, dicevo, che abbiamo saputo che nella seduta...
Presidente - ... un po' di silenzio, per cortesia...
Squarzino (Arc-VA) - ... però almeno c'è un numero legale adesso, prima non c'era; qui dobbiamo scegliere, vero signor Presidente?... o il numero legale con un po' di brusio o il silenzio con nessuno in aula... sono tutti e due elementi altamente qualificanti di questo Consiglio!
Dicevo: dagli organi di informazione sappiamo che la Giunta regionale, a fine 2007, ha fatto la sua scelta sulle 5 grandi opere di interesse regionale da finanziare con la legge delle grandi opere, e fra queste c'è anche l'ampliamento ad est dell'Ospedale.
Allora noi prendiamo atto - da quello che appare sempre dalla stampa, quindi credo che gli organi di informazione abbiano riferito quanto è stato loro comunicato in seguito alle decisioni politiche - che l'opera costerà circa 145 milioni di euro - ma questo già lo sapevamo -, che la nuova ala chirurgica sarà collegata con il vecchio Ospedale di Viale Ginevra da un passaggio sotterraneo, che sì, ci saranno alcuni problemi, che la viabilità subirà dei piccoli inconvenienti (mi chiedo se sono piccoli inconvenienti come Saint-Martin di cui abbiamo parlato prima)... Poi scopriamo che probabilmente si parla di un progetto che non è quello dello studio di "Finaosta", perché il progetto di "Finaosta" prevedeva più passaggi fra la nuova struttura e l'ex Mauriziano, più passaggi sotterranei a livello stradale, piani superiori... adesso, invece, sappiamo dagli organi di informazione che ci sarà un unico passaggio, cioè un passaggio sotterraneo, gli altri non ci saranno, per cui non sappiamo più rispetto a Viale Ginevra se sarà chiusa oppure no!
Terzo elemento: apprendiamo che c'è un'accelerazione e stiamo realizzando un accordo di programma con il Comune di Aosta proprio su questi temi. Visto che il Comune di Aosta, sia nel momento in cui è venuto nelle audizioni che hanno fatto, sia nelle mozioni di indirizzo che hanno votato, ha individuato due punti fermi, il mantenimento della porta nord e la diminuzione della volumetria dell'ampliamento, volevamo sapere se il progetto approvato nella seduta del 27 dicembre 2007 è quello nuovo che è condiviso con il Comune di Aosta o se è il vecchio progetto dello "Studio Finaosta".
Uno dei problemi che anche in commissione era stato affrontato nelle audizioni con approfondimenti era proprio quello della viabilità; una delle ipotesi che nello "Studio Fubini" viene evidenziata e che anche lo "Studio Finaosta" riprende, è quella di dire: se volessimo proprio costruire lì l'Ospedale e mantenere la porta nord della città, non solo, ma anche dare lo spazio a questi edifici necessario per poter vivere, bisognerebbe acquistare l'area nell'incrocio Via Parigi/Via Roma e Via Gran San Bernardo/Via Ginevra, abbassando eventualmente l'attuale piano viabile dell'asse Via Parigi/Via Roma nei tratti vicini a Via Ginevra. Questa era un'ipotesi di lavoro; quando abbiamo chiesto in commissione se erano ipotesi realizzabili, l'arch. Fubini aveva detto che lo erano, purché ci si studiasse sopra. Invece il parere positivo della Giunta regionale è stato dato su un documento presentato dal Nucleo di valutazione e di verifica delle grandi opere regionali (NUVVOP) e in questo documento si dice che non è fattibile questo abbassamento, quindi lo "Studio Fubini" ha detto delle cose che non stanno né in cielo, né in terra!
Altro punto da aggiungere per descrivere il contesto è il fatto che, con grande precisione, vengono indicati... chi 4, chi 7 anni... per realizzare questa grande opera, e lo studio del NUVVOP dice che tutti i diagrammi temporali che sono previsti nello studio di "Finaosta" hanno un valore puramente indicativo e sono finalizzati essenzialmente alle valutazioni economiche. Mi chiedo in base a quale meccanismo virtuale si è trasformato un indicatore utile per la valutazione economica in un indicatore di tempo reale di realizzazione delle opere...
A fronte di tutte queste problematiche chiediamo alcuni punti essenziali, cioè quali sono le motivazioni politiche per cui sono individuate le 5 opere e il Consiglio regionale quale ruolo gioca in questo, perché ogni volta, quando abbiamo approvato la legge sulle grandi opere e quando chiedevamo alcuni criteri per individuare le grandi opere, ci è sempre stato risposto che è il Consiglio che decide, che sceglie nella sua autonomia le priorità e decide quale opera inserire. Allora volevamo capire se queste affermazioni sono ancora valide... Ancora: vorremmo capire su quale tipo di progetto si sta lavorando, se è quello di "Finaosta" o un altro progetto che invece i politici che intervengono sugli organi di stampa illustrano; vorremmo sapere come mai viene affermato da rappresentanti politici che il tempo necessario per questi lavori è di 7 anni e poi se nell'opera di interesse regionale vengono inserite anche le opere di viabilità necessarie a garantire funzionalità all'Ospedale e vivibilità alla città. Grazie, Presidente, per i 38 secondi che mi ha accordato.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Il y a quelques passages dans votre interpellation qui n'est pas clair pour moi, mais surtout je me pose la question si vous connaissez la loi, car vous posez des questions dont la réponse est dans la loi. Conformément à ce que prévoit la loi n° 21/2004, il a été décidé que des études de faisabilité seraient élaborées pour tous les projets insérés dans le premier plan approuvé par le Conseil régional aux termes de sa délibération n° 1718/XII; donc c'est le Conseil régional qui a établi quelles sont les œuvres sur lesquelles on devait faire l'étude de faisabilité.
Comme il appert - et là aussi, Mme Squarzino, je me pose une autre question, car s'il s'agit d'une délibération de Junte, elle est mise à l'attention de tous les Conseillers régionaux, les communiqués de presse sont qu'une information générale, mais il y a une délibération de Junte, de laquelle vous pouvez prendre note, il n'y a pas besoin de faire référence à la presse - de la délibération prise par le Conseil régional, c'est sur la base des conclusions favorables formulées à l'issue des différents examens menés par la cellule d'évaluation et de vérification des ouvrages publics (NUVVOP), car c'est encore la loi qui prévoit que ce soit le NUVVOP à s'exprimer, quant aux études de faisabilité qui étaient achevées à cette date que le Gouvernement a sélectionné les 5 chantiers figurant dans la proposition qui a été soumise au Conseil régional en vue de l'approbation du programme des ouvrages présentant un intérêt fondamental pour la Région. Les 5 chantiers sont liés aux interventions visées au premier plan de mesures présentant un intérêt fondamental pour la Région, sur lequel le Gouvernement régional s'est penché lors de sa séance du 27 décembre dernier (délibération du Gouvernement n° 3938 du 27 décembre 2007 qui est à la disposition de tous les Conseillers régionaux).
Cette décision a donc été prise parce qu'il est nécessaire de lancer, sans tarder, les phases suivantes de la procédure prévue par la loi régionale n° 21/2004, c'est-à-dire de soumettre à l'approbation du Conseil régional un premier programme de réalisation de ces ouvrages et d'amorcer les phases suivantes desdits projets. Il me doit, car je ne voudrais pas, là, qu'il y ait encore des doutes, de lire ce que dit le 5ème alinéa de l'article 3: "Gli studi di fattibilità e i progetti la cui istruttoria ai sensi del comma 4 abbia dato esito positivo, sono inseriti dalla Giunta regionale in un programma di realizzazione delle opere correlate agli interventi da sottoporre all'approvazione del Consiglio, con le modalità previste dall'articolo 7 della legge sui lavori pubblici". Vous voyez donc que le Conseil est concerné d'une forme presque obligatoire.
Deuxième question: pour autant que je sache, il n'existe qu'un seul projet d'agrandissement du côté est de l'Hôpital de l'Avenue de Genève. La fermeture partielle de ladite avenue vise à convertir cette voie en un des axes de répartition de la circulation des usagers de l'Hôpital et à relier ce dernier au centre historique, comme l'étude de faisabilité l'explique plus en détails; ladite étude indique par ailleurs que les problèmes actuels, dus à la concentration de l'accès à l'Hôpital en un seul point, seront résolus - et que la capacité stationnement dans cette zone augmentera, comme on le sait bien d'ailleurs, il y a 2 parking - grâce à une séparation complète des parcours d'accès dont la réalisation a déjà été amorcée dans le cadre des travaux actuellement en cours, comme par exemple l'accès des véhicules nécessaires à l'entretien et aux livraisons de matériel par les Rues Chaligne et Saint-Martin de Corléans.
Troisième question: l'étude de faisabilité - page 254 - a estimé que ce chantier pourrait avoir une durée globale de 9 ans, donc il y aura plusieurs parcours possibles, ce sera selon le type d'appel d'offres qu'on fera ou bien les choix qu'on fera dans cette démarche qui va conditionner les temps de réalisation, depuis l'approbation des travaux jusqu'à leur récolement et à l'équipement des structures et qu'à elle seule, la phase de réalisation des travaux prendrait 7 ans; donc les 9 ans comprennent aussi les travaux qui doivent être faits dans la vieille structure et non seulement pour ce qui est l'élargissement à est. C'est sur la base de ce laps de temps qu'ont été effectuées toutes les analyses économiques et financières de l'investissement à partir de 2009. Pour quantifier les délais d'exécution, les auteurs de l'étude de faisabilité ont analysé les divers systèmes de réalisation des travaux - dans le respect de la législation en matière de travaux publics - et pris en compte le découpage des travaux en phases successives selon les besoins fonctionnels de la structure. Le chantier devrait donc commencer par la réalisation du parking d'environ 400 places de la Rue Saint-Martin de Corléans et par le by-pass des réseaux pour s'achever, à l'issue de leur cinquième et dernière phase, par la restructuration de l'ancien Hôpital Mauricien.
Dernier point... selon l'étude de faisabilité, 3 grandes modifications devraient intervenir dans l'aménagement de la voirie de la zone de l'Hôpital: la fermeture à la circulation de l'Avenue de Genève entre le giratoire et la Rue Guédoz, la modification dudit giratoire et le percement d'une nouvelle voie permettant d'entrer ou de sortir de la nouvelle aile par la Rue de Rome. La circulation relative à l'Hôpital sera canalisée de manière à éviter toute interférence entre les différents flux. Par ailleurs, il ressort de l'étude que "la programmation ayant pour but de répondre en premier lieu aux besoins liés à l'accroissement de l'offre de services sanitaires de la zone, tout en améliorant globalement les possibilités de stationnement dans les quartiers voisins, elle ne saurait être considérée comme le seul moyen de résoudre les problèmes inhérents à l'agglomération". Et de fait, la Commune d'Aoste a déjà organisé la mise en place de mesures visant à réduire les difficultés liées à la traversée de la ville d'est en ouest. Certaines de ces mesures sont d'ailleurs déjà soit en cours de réalisation, soit en phase avancée de programmation. A cette fin, les Administrations régionale et communale ont commencé à étudier une redéfinition des mesures prévues par la loi relative à Aoste, chef-lieu régional: il conviendrait en effet de revoir celles-ci sous un jour plus large, afin de cerner les interventions susceptibles de contribuer à améliorer la circulation dans la zone de l'Hôpital.
Presidente - la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per la sua risposta. La sottoscritta conosce la legge, ma... volevo proprio mettere l'accento su alcuni aspetti. Innanzitutto non è vero che abbiamo la possibilità di accedere ai documenti per cui non dobbiamo passare dalla "presse". Vede, Assessore, forse lei si è dimenticato del lavoro del Consigliere e non ha mai provato il lavoro del Consigliere di opposizione, ma lei non sa che noi, Consiglieri di opposizione, leggiamo i comunicati stampa, l'ANSA, sulle decisioni della Giunta. Quando chiediamo queste decisioni anche sulla base dell'elenco delle deliberazioni di Giunta, dobbiamo aspettare giorni e giorni per avere in mano il documento deliberativo della Giunta: questo non è corretto, questo non è rispetto dei Consiglieri!
C'è poi un elemento che non è mai apparso chiaramente nello studio "Finaosta" e neanche nelle valutazioni del NUVVOP, cioè c'era stata da parte del Consiglio un'indicazione molto chiara, perché proprio quando è stato approvato quell'elenco delle grandi opere a cui lei si riferisce, era stato chiarito che si affidava a "Finaosta" il compito di fare lo studio per l'ampliamento ad est con la valutazione delle altre possibili ipotesi, ivi compreso il nuovo Ospedale, ma il nuovo Ospedale era solo una delle ipotesi, non era le varie ipotesi, perché - come lei sa bene - c'era un'altra ipotesi che era stata messa lì e che nessuno ha scartato in modo chiaro: l'ipotesi dell'ampliamento a sud. C'era l'ampliamento a sud, poi a un certo punto si dice che questo non va più bene, che si fa l'ampliamento ad est, e questo va bene, studiamo l'ampliamento ad est e vediamo se è più funzionale questo progetto oppure gli altri progetti.
Lo "Studio Finaosta" ha dedicato almeno una cinquantina di pagine per valutare l'ipotesi del nuovo Ospedale, ma per quanto riguarda l'ipotesi dell'ampliamento a sud, lo liquida in 2 paginette, dicendo che è uno studio che non va bene - anzi da pagina 52 a pagina 56 su uno studio abbastanza corposo perché è più di 340 pagine -, per cui ci dedichiamo ad analizzare l'altra ipotesi che è il nuovo Ospedale, e questa ipotesi di ampliamento a sud neanche più la prendiamo in considerazione. Allora io credo che lo "Studio Finaosta" non abbia fatto fino in fondo il suo lavoro e lo stesso NUVVOP avrebbe dovuto dire: "noi dobbiamo valutare se questo progetto di ampliamento ad est è il più funzionale rispetto a tutte le varie ipotesi", invece hanno analizzato solo un'ipotesi e non l'altra ipotesi. Non solo, anche nel momento in cui analizzano questa ipotesi dell'ampliamento ad est, mettono in luce la criticità di quello che appare sempre come "fiore all'occhiello" del progetto ad est, cioè sentiamo sempre l'Assessore Fosson che difende il progetto di ampliamento ad est, dicendo: "questo consentirà dei parcheggi, risolverà definitivamente il problema dei parcheggi per la città di Aosta, per i turisti, per gli utenti"..." e, guarda caso, proprio su questo punto il NUVVOP evidenzia una criticità. Dice: "il progetto appare particolarmente costoso, rispetto alla componente del parcheggio, per il quale peraltro non vengono quantificati i benefici dell'utenza non ospedaliera". Si fa un'affermazione, ma poi non la si quantifica, tant'è vero che nel parere che viene dato dice che è negativo uno dei criteri, anche se questo risultato va interpretato a fronte di una serie di benefici progettuali individuati, ma non quantificati. Dice ancora: "soprattutto questo progetto non è conveniente dal punto di vista economico-sociale", cioè il progetto di ampliamento ad est, dice il NUVVOP, non conveniente dal punto di vista economico-sociale.
Credo che queste cose vadano sottolineate, dette e analizzate e vadano anche pubblicizzate, perché qui - ed è per quello che insisto sempre su 2 progetti - è come se ci fossero 2 progetti perché una cosa è quanto dice il progetto "Finaosta", altra cosa è quanto viene detto continuamente sui mezzi di informazione. I politici che vanno in TV per presentare il loro progetto dicono: "in 4 anni avremo tutte queste cose, l'ala nuova ci sarà" e... abbiamo visto che ci vogliono almeno 7 anni, senza contare i 2 della ristrutturazione; chi si inventa questi 4 anni non lo so, ma alla gente viene detto 4 anni! Qui si dice che i parcheggi rappresentano un punto particolarmente costoso e quindi un momento critico, invece alla popolazione viene detto che il "fiore all'occhiello" della Regione è questa nuova ala con un sotterraneo, quindi sotto un Ospedale, sotto le sale operatorie piani di parcheggio interrato che risolveranno tutti i problemi, ma... non è così, perché lo dice anche il parere tecnico del NUVVOP!
Su alcune cose abbiamo detto che abbiamo difficoltà a capire questo parere tecnico, però alcune cose sono dette in modo chiaro; o non vale per tutto oppure se vale per tutto, vale anche per questi elementi non precisi che vengono dati. La stessa cosa vale per l'aspetto urbanistico. Qui cosa ha fatto questo Nucleo di valutazione? Ha preso il progetto "Finaosta" e ha detto: "per noi va bene"; poi analizza una o due cose dicendo qui non c'è un rapporto costi-benefici, là invece sì, ma per quanto riguarda l'aspetto urbanistico è intervenuto per dire che una parte non andava bene, ma sulla cosa fondamentale non ha detto niente! Quando abbiamo chiesto: "avete verificato se questo progetto di ampliamento ad est dell'Ospedale può consentire ugualmente un carattere qualitativamente accettabile urbanistico della zona? Per quanto riguarda la viabilità avete visto quali sono i lavori che devono essere fatti?"... ci hanno risposto: "noi, su questo, non dobbiamo dire niente, a noi basta quello che ha detto il progetto "Finaosta", ma il progetto "Finaosta", a pagina 84, porta in sé una fortissima contraddizione: prima ripete tutto quello che Fubini dice... che bisogna verificare tutti gli scenari per quanto riguarda l'aspetto urbanistico, condurre verifiche... conclusione da parte di "Finaosta": "ciò di fatto suggerisce la bontà della programmazione in materia di viabilità urbana che il Comune di Aosta pone in atto progressivamente". Qui, da una parte, si dice bisogna studiare, dall'altra parte si dice è già tutto studiato, va tutto bene! Allora siamo seri o vogliamo semplicemente fare in modo che i tecnici dicano quello che i politici vogliono raggiungere? Questa è la nostra preoccupazione e questo è quanto continueremo a dire, perché vogliamo che ci sia chiarezza nei progetti che la Regione intende portare avanti, perché la vita della città di Aosta non sia rovinata del tutto.
