Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3249 del 23 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3249/XII - Interrogazione: "Eventuali rallentamenti dei lavori al cantiere per l'area megalitica di Saint-Martin de Corléans".

Interrogazione

Dato che in questi ultimi tempi i lavori al cantiere per l'area megalitica di Saint Martin de Corléans pare stiano rallentando;

Appreso che nuovi reperti sarebbero stati trovati nella zona sud del cantiere nel corso dei lavori e che si porrebbe il problema di come conciliare tali nuove scoperte con il progetto che dovrebbe prevedere la copertura di tutti i reperti trovati, anche di questi ultimi;

Appreso inoltre che i locali che dovrebbero in prospettiva ospitare le stele antropomorfe non paiono essere adeguati a mettere in risalto la maestosità di tali beni;

Ritenuto opportuno avere informazioni al riguardo;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

gli Assessori competenti per sapere:

1) se è vero che si è registrato un rallentamento nei lavori del cantiere, quali ne sono i motivi e quando si prevede che finiscano i lavori;

2) se a sud del cantiere sono stati trovati altri reperti: di che si tratta, se e come saranno inseriti nel progetto del Parco megalitico;

3) se al progetto approvato sono state nel corso dei lavori apportate delle variazioni e di che tipo;

4) quale è l'altezza dei locali in cui saranno collocate le stele antropomorfe.

F.to: Squarzino Secondina

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.

Viérin L. (UV) - C'est la vieille question du chantier de l'aire mégalithique de Saint-Martin dont on a déjà parle a maintes reprises.

Pour ce qui est de la première question, en effet de nouvelles structures et des niveaux de sol remontant a l'époque préhistorique ont été découverts dans la partie sud du chantier du Parc archéologique et sont en cours d'excavation: c'est pourquoi il a fallu modifier les modalités d'intervention, ce qui a eu pour effet de ralentir les travaux et de décaler le calendrier établi, voilà pourquoi il y a d'ultérieur retard. Deux zones de ce secteur qu'il était prévu de déblayer à l'aide de moyens mécaniques ont notamment dû faire l'objet d'une enquête archéologique, menée selon la méthode stratigraphique. En plus, dans cette période nous avons aussi l'entreprise adjudicataire qui a fermé le chantier pour des problèmes météorologiques, mais ça ne comporte pas de retards, durant les fêtes, sans interrompre l'activité dans les ateliers de montage des structures en acier. Cela pour ce qui concerne le premier point, le déroulement des travaux.

Pour ce qui est de la deuxième question...

(interruption de la Conseillère Squarzino Secondina, hors micro)

... un instant. Les vestiges qui viennent d'être mis au jour seront insérés dans le projet du parc, dont le parcours de visite sera légèrement modifié du fait de leur présence. Pour la prévision des travaux, vous savez que nous étions à fin 2008 comme prévision, c'est clair que nous allons décaler sur le début de 2009. Excusez-moi, je n'avais pas compris la question.

Pour ce qui est de la question 2, le parcours de visite sera légèrement modifie du fait de leur présence. Il s'agit de structures en pierre et de niveaux de sol situés aux extrémités sud et ouest de la section sud du chantier, qui remontent à la même période de la préhistoire que les stèles et les principales tombes mégalithiques du site et qui revêtent une importance considérable du point de vue historique et archéologique.

Pour ce qui est de question 3, ces vestiges, dont la découverte a constitué une surprise totale, sont d'ores et déjà protéges par le décret législatif n° 42/2004, même s'ils n'ont pas encore été complètement dégagés et ils viennent encore accroître la valeur de ce site archéologique déjà particulièrement riche. Leur existence impose une révision du projet d'exécution relatif à la zone sud, à cause de leur valeur, de façon à ce qu'ils soient mis en valeur comme ils le méritent et comme cela est juste qu'il advienne. La variante que le maître d'œuvre étudie actuellement tiendra compte du fait que l'aspect architectural extérieur du projet doit essentiellement demeurer inchangé. A l'intérieur, en revanche, les différentes fonctions prévues ne subiront aucune modification. Par contre, le système structurel et les réseaux devront être révisés de manière à éviter autant que possible la réalisation de supports intermédiaires, et ce, afin que le visiteur puisse avoir une vision d'ensemble de toute la zone archéologique sud. Le parcours de visite serait ainsi aussi complet que l'on pourrait le souhaiter. Il faut aussi ajouter que le 14 janvier dernier cette variante - car je voulais qu'il y ait l'avis du Comité scientifique parce que ce n'est pas nous qui pouvons décider comment transférer un parcours selon des retrouvailles de ce genre - a été présentée, dans ses grandes lignes, au Comité scientifique spécialement constitué pour le Parc archéologique de Saint-Martin de Corléans et ce dernier a approuvé le matériel ébauché à ce stade. Si vous voulez, je pourrais même vous le fournir.

Pour ce qui est de la dernière question, le projet d'aménagement de la zone archéologique et du musée n'a pas encore été élaboré, mais je suis en mesure de vous donner quelques indications sur certains points qui sont les points qui vous intéressent. Dans le cadre de la structure en construction, chacun des étages du musée - et c'est là un des critères fondamentaux pour cet aménagement - disposera d'une hauteur libre d'au moins 4 mètres, ce qui devrait suffire à l'installation des stèles anthropomorphes retrouvées sur place; mais aussi important, à mon avis, les stèles peuvent être exposées, oui, à l'intérieur du musée - dont les planchers ont été spécifiquement conçus pour supporter ce type de charge -, mais il n'est pas exclu - là c'est une réflexion que je pose et qu'on a soumis aussi au Comité scientifique - que le projet comporte la remise en place de certaines de ces stèles monumentales dans leur position d'origine, cela afin de contribuer à une meilleure compréhension de l'ensemble pour les visiteurs, parce que... une chose c'est de visiter un intérieur avec une reconstruction de ces stèles, une chose serait, à mon avis assez intéressante, de pouvoir repositionner ces stèles dans un parcours externe et ces évaluations ont été justement soumises au Comité scientifique.

Presidente - la parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per le sue informazioni, per le risposte puntuali alle domande che sono presenti nella nostra interrogazione.

Prendo atto di 2 punti: uno, che comunque quella è una zona così importante e forse così estesa, che una parte di questi reperti forse sarà ancora sotto l'attuale Chiesa nuova o sotto le case e le costruzioni... questo ci fa dire che va mantenuta ancora più alta l'attenzione quando si procede agli scavi per delle abitazioni, perché rischiamo che reperti... cioè, se per caso non ci fosse stato in quel momento in cui si stavano scavando quei grossi condomini un'attenzione particolare, ma se si fosse detto: "va bene non è importante, è importante dare la casa agli abitanti del quartiere", avremmo perso questo che è stato valutato ancora pochi giorni fa da parte dell'arch. Domaine come un sito preistorico di riferimento europeo del megalitismo, un ambito esclusivo che merita una grande divulgazione... è una peculiarità a livello mondiale questa area megalitica... questo è un dato di fatto.

Prendo atto che c'è l'attenzione per cercare di fare al meglio e prendo atto anche, con soddisfazione, che ci si è resi conto che quando si è pensato di costruire tutto questo museo appiccicato... che, ricordo, avrà delle mura così alte che danno su Via Parigi, eravamo molto perplessi rispetto a questo e ci era stato detto: "ma noi abbiamo dei reperti così importanti come queste stele, alte più di 3 metri, per cui è necessario un tipo di costruzione di questo genere"... E poi scopriamo che nel progettare proprio questi spazi, già così enormi, non si è tenuto conto - qui un'altra ricostruzione, sempre di queste mura - della monumentalità dei reperti che si sono trovati, e così adesso, quando si sta per concludere i lavori ci si rende conto che i soffitti erano molto alti, 4 metri, altissimi, però le stele sono alte più di 3 metri... per cui come pensate che una statua o un reperto possa acquistare visibilità e apparire in tutta la sua grandezza se viene così soffocato, tanto è vero che si dice: "adesso lo cambiamo, lo mettiamo dove lo abbiamo trovato "in situ"... questo per dire di una serie di errori.

La cosa più grave è tutta l'impostazione di questo progetto; in questi giorni sento abitanti o persone che fanno riferimento a Saint-Martin de Corléans che cominciano a chiedersi che orrore sta venendo fuori, che mostro sta venendo fuori, come stravolgerà il nostro quartiere! Quando avevamo votato contro quella legge, avevamo detto chiaramente: "guardate che quella lanterna della costruzione sarà più alta della punta del campanile della piccola Chiesa di Saint-Martin de Corléans, ma sembrava che fossimo i soliti che hanno chissà che idee, che sono sempre per il "no" ai grandi progetti! Avevamo detto: "vogliamo un progetto che tuteli e renda fruibili quei beni", ma che non si metta in testa di voler fare su quei progetti un'enorme piazza e banche e negozi e ristoranti e tutto il resto, perché questo aumenta a dismisura il volume di tutta la costruzione danneggiando il quartiere, invece di renderlo più vivibile, e soprattutto danneggiando quei reperti, perché il fatto di fare questa piazza enorme fa sì che si sono dovuti mettere questi pilastri di cemento armato e in metallo che sono obbrobriosi e soprattutto sono enormi e si fondano proprio su questo "situ" che non è fatto di rocce, ma è fatto di terra. Voi sapete che uno dei monumenti da rispettare in quel "situ" è un campo arato, cioè della terra in cui ci sono delle parti più alte e altre più basse; a pochi centimetri da questo campo arato si è scavato per permettere questi grossi pilastri di cemento armato per sostenere questa piazza.

Qui, come al solito, nel momento in cui si vuole raggiungere un obiettivo che è quello di valorizzare quei beni e di rendere un servizio per il bene collettivo - perché questi sono beni a livello mondiale oltre che europeo - questo Consiglio, purtroppo, per seguire gli interessi di un progetto che è stato pagato oltre 61 milioni di lire e per dire di sì a quel progettista che era amico di "qualcuno" che adesso tornerà ad occupare i posti in Giunta, tutto il Consiglio e anche le persone più oneste e serie, per non dire di no, hanno accettato un progetto che rovinerà purtroppo questo sito e soprattutto... o anche renderà più invivibile e meno qualificante la vita in quel quartiere. Questo è uno degli obbrobri, degli errori fondamentali che sono stati fatti in questo Consiglio!