Oggetto del Consiglio n. 3238 del 23 gennaio 2008 - Resoconto
OGGETTO N. 3238/XII - Interrogazione: "Problematiche concernenti la produzione dei rifiuti domestici".
Interrogazione
Richiamati gli obiettivi contenuti nella legge regionale n. 31 del 3 dicembre 2007 sulla gestione dei rifiuti, tra i quali compare quello della promozione di iniziative volte alla riduzione dei rifiuti domestici attraverso l'autocompostaggio delle frazioni organiche, oltreché di interventi finalizzati alla riduzione dei rifiuti di imballaggio;
Appreso che in Valle d'Aosta la frazione dei rifiuti biodegradabili sarebbe passata in neanche un anno da poco più del 17% al 20%, allineandosi quindi alla composizione merceologica dei rifiuti urbani rilevata a livello nazionale;
Appreso inoltre dagli organi di stampa nazionali che in Provincia di Savona diversi enti pubblici e organizzazioni di categoria hanno portato a termine un progetto finanziato dall'Unione Europea, denominato "Life Biomass", che promuove l'impiego dei materiali biodegradabili in agricoltura e nel settore turistico con l'obiettivo di creare un sistema di diffusione della cultura della riduzione della produzione di rifiuti;
Preso atto che ad eccezione di qualche lodevole iniziativa autonoma da parte di alcuni Comuni, l'Assessorato ai lavori pubblici non ha di fatto progredito nel cammino per la riduzione dei rifiuti e che, a parte le dichiarazioni di intenti, nessuna iniziativa concreta è stata organizzata;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore regionale per sapere:
1) quali sono gli ultimi dati rilevati a livello di Comunità montane e di Comune di Aosta relativi alla R.D. e alla produzione totale di Rifiuti Urbani;
2) quali sono i risultati delle ultime analisi sulla composizione merceologica dei rifiuti urbani;
3) quali sono state le iniziative concrete dell'Amministrazione regionale per la riduzione della produzione di rifiuti ed in particolare quelle sulla frazione umida o biodegradabile e in caso affermativo quali risultati hanno dato;
4) se sono stati presi dei contatti con altri Enti o Amministrazioni regionali al fine di conoscerne le esperienze ovvero con gli Enti Locali valdostani promotori di progetti innovativi per diffonderne obiettivi, contenuti e risultati.
F.to: Venturella
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Si tratta di un'interrogazione la cui risposta implica l'elencazione un po' petulante di una serie di dati che non so se sia il caso di citare puntualmente; vuol dire che se il collega Venturella è d'accordo, gli procurerò le varie tabelle. Qui mi limito a richiamare il dato essenziale.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, la media regionale è del 37% con una punta del 45% al Comune di Aosta, 38% alla Comunità montana Monte Rosa e la più bassa mi pare essere la Comunità montana Grand Paradis, seguita dalla Grand Combin con il 36% e dalla Comunità montana Walser, sempre 36%. Per quanto riguarda le analisi merceologiche abbiamo una variazione in funzione dei mesi, perché è evidente i mesi impongono diversi consumi che a loro volta trascinano diverse tipologie di rifiuti, ma citerò, per quanto riguarda il mese di gennaio, una percentuale di sottovaglio che andava al 17,46%, materiale cellulosico 27,36%, materiale plastico 25,80%, metalli 2,17%, inerti 8,26%, sostanze organiche - che mi pare essere il dato che le interessa di più - 18,95%. Se andiamo a vedere a dicembre, la sostanza organica aumenta al 22,54%, allora qui c'è la solita diversa chiave di lettura, ossia un'interpretazione è quella di dire: la sostanza organica aumenta in percentuale perché aumenta la raccolta differenziata, mentre l'altra è invece legata al fatto che c'è una correlazione con l'aumento generale della quantità di rifiuti. In ogni caso, questo è un aspetto molto interessante che mette in evidenza, viste tali percentuali, come vi sia una rilevante quantità di persone che esercitano una sorta di compostaggio. Non ho citato i mesi intermedi, ma se andiamo a vedere nel periodo estivo, vediamo che la percentuale si abbassa: questo significa che, quando c'è la possibilità di accedere all'orto, c'è un deposito quasi fisiologico di tale materiale in quel contesto, quindi non conferito.
Per quanto riguarda le azioni finalizzate, ribadisco quanto ho sempre detto: la Regione fa la regia, è vero che con la nuova legge dovremo avviare una serie di iniziative con le Comunità montane e il Comune di Aosta per vedere come pilotare meglio certe azioni indirizzate soprattutto alla riduzione dei rifiuti, anche in relazione a quanto già contenuto nel Piano regionale dei rifiuti. L'unica cosa che posso citare in questo senso sono una serie di incontri fatti con le Comunità montane e con il Comune di Aosta, incontri pubblici ai quali ho partecipato anch'io nella maggior parte, per cercare di sollecitare l'attivazione di iniziative e di comportamenti che vadano nella direzione di aumentare la raccolta differenziata e ridurre la produzione dei rifiuti.
Abbiamo piena conoscenza per quanto riguarda quello che avviene fuori Valle, ma se facciamo un confronto su quello che avviene fuori Valle, non sempre abbiamo molto da imparare da fuori, anzi qualche volta possiamo essere noi ad esportare dei comportamenti.
Seconda considerazione: ognuno vive la propria realtà e il proprio contesto sociale, allora, anche laddove ci potrebbero essere delle iniziative meritevoli o dei comportamenti virtuosi, non è detto che questi siano pedissequamente riportabili nel nostro contesto, perché le condizioni non sono le stesse. Noi allora siamo attenti a quello che avviene fuori, guardiamo con molto interesse, peraltro siamo anche dei divoratori di quelle informazioni che su tale materia ci vengono propinate attraverso riviste, ma credo che siamo sulla buona strada perché certi risultati - e questo mi pare sia un passaggio non indifferente - in termini di efficienza, non solo per quanto riguarda la raccolta differenziata, ma anche sulla qualità del rifiuto e sul trattamento dei rifiuti, saranno in funzione della decisione finale che andremo ad assumere in merito alla parte di rifiuto che residua dalle operazioni di recupero e valorizzazione, perché da quel momento andremo a rivedere tutta la filiera con la possibilità di mettere in atto dei sistemi e delle strategie di perfezionamento della gestione di questa materia.
Presidente - La parola al Consigliere Segretario Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Avrei tante cosa da obiettare sulla sua risposta, Assessore. Parlando in senso generale, la famosa deliberazione del 2003 di integrazione al Piano regionale dei rifiuti prevedeva alcune azioni concrete, ma azioni essenzialmente rimaste sulla carta. Una delle prime azioni che va verso la riduzione dei rifiuti urbani e quindi del conferimento in discarica è quella della raccolta differenziata dei rifiuti umidi: che sia verde da sfalcio o che sia residuo da cucina, ossia la roba organica che produciamo, abbiamo visto in giro per l'Italia, ma anche qui vicino a La Salle, con un po' di creatività, dei risultati ottimi, perché potremmo sottrarre dalla discarica quasi tutto quel 20% di organico ed è quello che dà i problemi e forse avremo modo di parlarne più compiutamente nello scandalo campano a Napoli e a Caserta; quindi che vi sia stata negli anni una certa lentezza amministrativa, un certo blocco dei meccanismi regionali sul compostaggio domestico...
(interruzione dell'Assessore Cerise, fuori microfono)
... voi avete, mi ricordo benissimo, impedito che vi fossero delle piattaforme di prossimità nel compostaggio, perché dicevate al Comune che non era previsto dai piani. Lo ricordo benissimo perché ero in Consiglio comunale ad Aosta! È questo il problema, con la complicità dell'Assessore a quel tempo alla sanità! Manca quindi la voglia di innovare, ci si ferma alla soluzione tecnologica, pensando che sia questa la panacea di tutti i mali, anzi lei lo ha affermato adesso che siete disposti a variare dal punto di vista della quantità e della qualità la percentuale di raccolta differenziata perché funzionale alla costruzione dell'inceneritore. Io spero che questa decisione sia presa prima delle elezioni, lo dovete dire prima se siete per un'ipotesi o per l'altra! Noi non siamo come voi pregiudizialmente contro l'inceneritore: siamo per una soluzione che chiuda il ciclo, ma che non dia problemi sanitari, economici e di sostenibilità alla Valle d'Aosta, voi avete nei vostri studi sempre sostenuto che l'unica alternativa per chiudere il ciclo è l'incenerimento! Noi diciamo che esistono delle alternative e siamo per tali alternative e diciamo "sì" alle alternative, "sì" alla costruzione di nuovi impianti, "sì" alla costruzione di pratiche virtuose nella popolazione valdostana... perché sono in grado... Il problema di Napoli - e qui lo diciamo - è perché si è voluto puntare tutto sull'incenerimento e non si sono "costruite" quelle pratiche virtuose che risolvono il problema a monte... ed è quella della raccolta differenziata, che è l'unica soluzione sostenibile, perché l'inceneritore non sono certo i "Verdi" ad averlo bloccato ad Acerra, è stata la Magistratura napoletana...
(interruzione del Consigliere Borre, fuori microfono)
... si legga un po' di articoli, Presidente Borre, e non faccia solo nella sua attività politica i pellegrinaggi verso l'inceneritore di Bolzano e di Brescia, perché hanno il sapore di un pellegrinaggio!
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... ascolti, Presidente, lei qui forse è l'unico che ha confuso "fiaschi per fischi", proprio lei che ha detto che la discarica di Issogne era alternativa all'inceneritore... o l'inceneritore o la discarica, smentendo quello che è scritto sugli studi che il suo Assessore e vicepresidente della Regione ha portato in Commissione...
(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... che lo diciate prima delle elezioni che voi volete l'inceneritore! Ci sono tutte le intenzioni, come ha detto giustamente l'Assessore Cerise, ma sono rimaste sulla carta, una volontà precisa di andare verso una politica seria di riduzione dei rifiuti questa Regione non ce l'ha!
