Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3237 del 23 gennaio 2008 - Resoconto

OGGETTO N. 3237/XII - Ritiro di mozione: "Valutazione di interventi di recupero di un immobile degradato nel Comune di Aosta".

Mozione

Ricordato che il 21 giugno 2006, in risposta ad un'interrogazione del nostro Gruppo, l'Assessore competente aveva assicurato "l'avvio prossimo dei lavori di messa in sicurezza delle parti pericolanti e delle porzioni in amianto" dell'immobile in avanzato stato di degrado, in passage Foillez ad Aosta, che deturpa l'immagine e la fruibilità della casa natale di Anaïs Ronc Desaymonet e Jean Baptiste De Tillier, il cui glicine è ancora rigoglioso dopo così tanto tempo;

Constatato che l'edificio in questione, prossimo anche al palazzo regionale presenta, dopo l'eliminazione della copertura in cemento amianto, ancora una grave situazione strutturale;

Considerato l'alto valore storico e culturale di questo angolo del capoluogo regionale, che potrebbe essere valorizzato per ricordare i due emeriti esponenti della cultura valdostana e, insieme, riqualificare una strategica area nel cuore della Regione;

Il Consiglio regionale

Impegna

la Giunta regionale:

1) ad incontrare l'amministrazione cittadina per una valutazione congiunta della situazione relativa all'area in questione e della possibilità di acquisire l'immobile degradato;

2) a richiedere al Corpo regionale dei Vigili del Fuoco una valutazione statica e strutturale sull'immobile in questione, al fine di poter valutare il rischio effettivo di possibili crolli.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Presidente, mi permetto di "tirarle un pelino le orecchie", anche se oggi lo faccio delicatamente visto che è un po' "enrhumé", nel senso che il titolo di questa mozione è sminuente: qui si sta parlando della casa natale di Anaïs Ronc Desaymonet e Jean Baptiste De Tillier, 2 fra le personalità più importanti della nostra Regione e quindi si poteva mettere anche degli immobili di valore storico, culturale, ci si poteva sbizzarrire un tantino di più...

Presidente - ... è un po' misero riassunto così...

Sandri (PD) - ... un po' miserello. Il problema era già stato posto in un'interrogazione del giugno 2006, in quella occasione l'Assessore competente aveva detto che ci sarebbe stato l'avvio prossimo dei lavori di messa in sicurezza delle parti pericolanti delle porzioni in amianto. Non è proprio stata una previsione sbagliata, ma in parte sì, nel senso che è vero che qualche tempo fa è stato rimosso il tetto in amianto, ma rimangono delle parti strutturalmente pericolanti e questo è negativo, perché qui stiamo parlando di una delle aree storiche più importanti del centro cittadino di Aosta e soprattutto di una delle aree più importanti che sono vicine al Palazzo regionale, quindi è un'area degradata che non si confà tanto... e questo è ancora peggio perché si riferisce a tale area degradata che rovina, deturpa 2 delle più importanti case per i motivi culturali che ho citato prima, in particolare quella del De Tillier, bisogna tener conto che il glicine che c'è di fronte alla casa è stato piantato dallo stesso De Tillier. Si chiedeva allora all'Amministrazione regionale di prendere un'iniziativa, visto che la città di Aosta non ne sta facendo particolare cura, per il valore regionale che ha la difesa anche della memoria di queste persone, con l'ipotesi... per eventualmente acquisire, visto che la città di Aosta non se occupa particolarmente, questi immobili, metterli in sicurezza, poi valorizzarli per quanto riguarda il loro valore storico... e la possibilità di farne un punto culturale, che al centro della città di Aosta sarebbe particolarmente gradito. Naturalmente, proprio perché ci sono dei dati "concorrenti" di pericolosità che interferiscono con l'Amministrazione regionale, visto che si riferiscono ad un'area adiacente al palazzo della Regione, si chiede di avere un intervento da parte del Corpo regionale dei vigili del fuoco, affinché si possano avere dei dati concreti sulla sicurezza. In particolare sembrerebbe che l'aver tolto il tetto abbia ulteriormente messo in instabilità le mura e non si vorrebbe mai che a qualche Consigliere regionale, vuoi a qualche Assessore che passa lì vicino - ce n'è qualcuno che ci deve passare lì vicino per andare al lavoro - gli arrivi mai un pezzo di muro in testa e noi vorremmo vincere le elezioni e andare al Governo con il supporto dei cittadini e non per incidenti di percorso.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Credo che quello che potevamo e dovevamo fare lo abbiamo fatto, in maniera diligente e direi anche efficace; d'altra parte sono state diverse le occasioni di incontro e di sollecito nei confronti del Comune di Aosta per rimuovere intanto la questione dell'amianto che poteva essere quella più preoccupante, cosa che è stata regolarmente fatta. Ci siamo poi interessati per quanto riguarda il Corpo dei vigili del fuoco, i quali però ci hanno fatto presente che loro intervengono solo se c'è una sorta di allarme, una specie di denuncia a fronte di un'oggettiva situazione di instabilità, ma questo pare che non sia il caso, nel senso che non si ravvisano degli elementi di precarietà tali da richiedere l'intervento dei vigili del fuoco.

Nella mozione si chiede ancora: "ad incontrare l'amministrazione cittadina per una valutazione congiunta della situazione relativa all'area in questione e della possibilità...", qui rischiamo di creare un precedente discutibile, nel senso che le parti di Aosta sono tutte più o meno interessate da edifici che sono stati realizzati in tempi in cui l'urbanistica non era in grado di condizionare le iniziative dei cittadini, quindi baracche, costruzioni che pregiudicano anche l'impianto architettonico dei vari siti o l'armonia di certi contesti, "Palazzo Lostan" mi pare sia uno degli esempi più significativi. Possiamo ancora una volta chiedere al Comune di Aosta un suo interessamento, magari attraverso qualche forma di sinergia che in questo momento non so quale sia, perché non saprei a quale riferimento giuridico appigliarmi per realizzare quanto lei sollecita con la mozione; potrebbe essere la legge n. 1 sul recupero e sulla riqualificazione ambientale e urbanistica, ma questa dovrebbe passare attraverso un'iniziativa del Comune di Aosta, non certo da parte della Regione...

(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... compriamo, sì... ma se qui ci mettiamo a comprare tutti tali siti, questo è uno per incominciare, ma poi...

Caveri (UV) - ... per comprare dovremmo sapere cosa farci...

Cerise (UV) - ... quindi chiederei ai promotori di ritirare la mozione, posso darvi prova scritta di un ulteriore sollecito al Comune di Aosta per avviare quanto è possibile anche in collaborazione con noi, per riqualificare - non possiamo neppure escludere i privati che in tale caso hanno il loro ruolo - questo angolo della città di Aosta.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (PD) - Per quanto riguarda la battuta fuori microfono del Presidente della Regione che ha detto: "sì, lo compriamo, ma poi bisognerebbe sapere cosa farci", ci sarebbe un buon motivo: quello di buona e sana amministrazione, non vedo neanche l'altro genio, l'Assessore alle finanze, "genio"... lo spiego: è proprio uno di quei temi su cui abbiamo già sollecitato il Consiglio di acquisire degli immobili al posto di continuare a pagare degli affitti esorbitanti per metterci gli uffici dell'Assessorato delle finanze, che sono nella zona, ma conviene di più politicamente pagare dei begli affitti, piuttosto che acquisire degli immobili, ma queste sono scelte politiche.

Credo che l'acquisizione di questi immobili non pregiudicherebbe certamente la questione di acquisirne altri sul territorio, perché mi sembra che la Regione, quando c'era il sindaco tal dei tali, piuttosto che il sindaco tal del talaltro, che aveva qualche interesse in materia, abbia comprato di tutto di più su tutto il territorio regionale; quindi che la città di Aosta non possa avere questa dannata Regione che interviene pesantemente sul suo territorio acquisendo degli immobili contro il suo parere... non mi sembra che questo sconfinerebbe quello che è il normale andamento della politica regionale. Per cui auspico che su questo tema si possa fare una riflessione nei prossimi anni, ma questo è un passaggio importante, perché si riqualifica un'area adiacente al Palazzo regionale, 2 case di personaggi illustri della nostra Regione e si possono risparmiare anche dei bei soldi, evitando di pagare affitti stellari qui in zone adiacenti al Palazzo regionale. Se poi vogliamo fare nomi e cognomi, mi è stato dato dall'Assessore alle finanze qualche tempo fa l'elenco di tutti gli affitti che sono pagati con le varie quote e vi posso omaggiare della quota parte e anche delle percentuali di occupazione.

Ringrazio l'Assessore per l'intervento che ha fatto, chiedo di avere copia del sollecito che ha inviato e mi rassicuro delle osservazioni fatte dai vigili del fuoco, perché sono competenti in materia e non posso che prendere atto con soddisfazione delle loro valutazioni. Per queste motivazioni, appellandomi anche ad un momento di riflessione sulla possibilità di acquisire, ritiriamo la mozione.