Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3165 del 19 dicembre 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 3165/XII - Interpellanza: "Interventi finanziari a favore della Cogne Acciai Speciali".

Interpellanza

Vista la delibera di Giunta regionale dell'11 maggio 2007, con la quale si approvava il protocollo di intesa "da stipularsi con il Comune di Aosta e la società Cogne Acciai speciali S.p.a. in merito alla promozione della realizzazione del piano denominato Stabilimento Cogne 2010";

Vista la deliberazione di Giunta n. 2849 del 12 ottobre scorso, con la quale si stabiliva l'importo massimo concedibile di contributi alla società Cogne "per lo spostamento dell'attuale impianto di stoccaggio dei gas tecnici" nella misura di 2.900.000 €;

Considerato che in tale piano si prevede, per la società Cogne Acciai speciali, "una possibile nuova configurazione spaziale e strutturale dello stabilimento... in modo da rendere (le attività produttive) ancora più competitive e performanti";

Considerato che all'azienda in questione sono stati concessi fin dal suo insediamento mutui agevolati, contributi diversi, a vario titolo, e comunque per un ammontare complessivo sicuramente superiore ai 25 milioni di euro;

Constatato che solo per la Formazione Professionale dal '97 ad oggi la CAS ha richiesto e avuto contributi per un importo di 1.002.185 euro;

Preso atto che certamente l'azienda in questione rappresenta un ruolo di non secondaria importanza nell'economia e nella vita sociale della Regione e della città di Aosta;

Osservato tuttavia che l'attività svolta dalla Cogne Acciai speciali pone anche seri problemi sul versante dell'inquinamento atmosferico, della produzione di rifiuti industriali, per lo più di natura pericolosa o tossica;

Ritenuto che l'Amministrazione regionale debba farsi carico in primo luogo della sicurezza e del benessere dei cittadini, selezionando gli aiuti alle imprese in funzione della loro piena osservanza delle regole;

Ritenuto che per l'Amministrazione regionale è certamente fondamentale, attraverso gli interventi a favore delle imprese, l'interesse a favorire l'incremento di occupazione, alzare il livello professionale e di valore aggiunto, alla riduzione delle emissioni inquinanti e alla bonifica dei luoghi adiacenti;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere:

1) quali risultati siano stati raggiunti, a tutt'oggi, in termini di incremento dell'occupazione nello stabilimento C.A.S., ovvero quante sono le persone occupate con contratto a tempo indeterminato, quante con contratto a termine, che inquadramento professionale hanno le persone che hanno frequentato i corsi di Formazione Professionale;

2) se alle persone che hanno frequentato i Corsi Professionali finanziati con denaro pubblico sia stato rilasciato un "diploma", un attestato, o un riconoscimento professionale;

3) quali effettivi miglioramenti si ritiene siano stati prodotti nell'ambito della riduzione di inquinamento nel comprensorio area ex Cogne e nelle zone adiacenti della città di Aosta;

4) se a fronte dei contributi, finanziamenti a tasso agevolato, agevolazioni, sono stati fatti o se si intendono fare dei controlli atti a verificare la reale destinazione degli stessi e se sono state riscontrate eventuali anomalie. Quali sono infine gli impianti dei gas tecnici che vengono effettivamente spostati e chi ha redatto il preventivo per tale investimento.

F.to: Bortot - Squarzino Secondina - Venturella

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Parto dal presupposto che oggi è morto un altro di quegli operai della "ThyssenKrupp" a Torino, questa interpellanza l'avevo preparata prima. Volevo fare il punto su tale grosso stabilimento che abbiamo nella nostra Regione, questo è uno stabilimento importante, dà lavoro a 1.200 persone e questo è fuori dubbio. Abbiamo sentito prima sull'interpellanza del collega Venturella rispetto ai problemi di inquinamento le risposte dell'Assessore, l'interpellanza parte dal presupposto che occorre rivedere la posizione e i rapporti con tale grande stabilimento. Ci siamo fatti dare i conti dei finanziamenti che sono stati erogati dall'atto dell'insediamento della "Cogne Acciai Speciali", ringraziamo gli uffici, non credo sia stato un lavoro da poco. Abbiamo dato un altro stanziamento per lo spostamento dell'impianto di stoccaggio, abbiamo visto i dati del bilancio 2006 pubblicati su "Il Sole 24Ore" dello stabilimento, i dati sono tutti positivi e siamo felici. Praticamente il nostro gruppo è al 19° posto, il fatturato dal 2005 al 2006 è passato da 514 a 649 milioni di euro, il margine operativo netto è 27 milioni di euro, l'utile è 10 milioni e potrei andare avanti. Sono felice di vedere che lo stabilimento gode di ottima salute, però... il "però" riguarda la finalità con la quale finanziamo sotto diversi titoli e con diverse leggi la nazionale "Cogne" e il ritorno che abbiamo in termini di occupazione, in termini di stabilità dei posti di lavoro, in termini di sicurezza del lavoro e in termini anche di emissioni di inquinanti.

La cosa preoccupante, ma non nel contenuto è stata la fuoriuscita di acciaio da una secchia, può capitare in siderurgia, ma 30 secondi dopo l'azienda emette un comunicato dove dice che non ha esposto ad alcun rischio gli addetti del reparto, né tanto meno la popolazione, questo a me non risulta molto... quando c'è un'emissione di inquinanti, non è che devono essere a tutti i costi pericolosi, Assessore! Quello che non accetto è la tempestività dell'azienda, che decide, non si sa bene a nome di chi, che quelli emessi per un incidente di lavorazione, che può capitare, non sono inquinanti; almeno il buon gusto di dire: "è successo, può capitare", ma decidere a priori che non c'è stato pericolo per i lavoratori e i fumi emessi non sono inquinanti, mi sembra un'esagerazione.

Vorremmo capire dalla Regione, dall'Assessore i dati sull'occupazione, soprattutto se c'è una stabilizzazione dei precari, perché, a fronte dei finanziamenti erogati per la formazione professionale, partiamo dal presupposto che non è necessario che alla "Cogne" vi siano dei lavori a tempo determinato. Vorremmo fare il punto sugli investimenti e vorremmo capire meglio se non vi sia conflitto di interessi fra il Direttore dell'ARPA e lo stabilimento, perché il Direttore dell'ARPA era un dirigente della "Cogne" che si ritrova a fare il Direttore dell'ARPA e, da alcune informazioni dateci dai lavoratori, non sempre le rilevazioni effettuate da parte dell'ARPA all'interno dello stabilimento - che si tratti di amianto o di emissioni di fumi o di inquinanti - vengono fatte con criteri di scientificità, il che vuol dire non andare dove voglio io o l'azienda, ma adottare dei criteri perlomeno "super partes". Vorremmo fare il punto della situazione e capire in che direzione stiamo andando come Amministrazione regionale nei rapporti con questo stabilimento.

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.

La Torre (FA) - Ringrazio il collega Bortot per la presentazione della sua interpellanza, un'interpellanza che ha senso, perché è sempre utile fare il punto sull'andamento di un'acciaieria importante, specialmente in momenti come questi che, seppure non ci toccano, però ci vedono coinvolti emotivamente nei sentimenti per questo incidente gravissimo che è accaduto a Torino. Va subito aggiunto che però stiamo parlando di un settore che può essere il medesimo, ma parliamo di uno stabilimento del tutto diverso: lo stabilimento "Cogne" di Aosta è in sicurezza, il monitoraggio di questo stabilimento non verrà accentuato oggi perché sono accaduti dei fatti in altre Regioni italiane, è un monitoraggio costante che viene fatto in contraddittorio con l'azienda, le forze sindacali che sono impegnate all'interno dello stabilimento a garantire comunque e sempre le condizioni di sicurezza degli operai, c'è una vigilanza, ma c'è anche una collaborazione da parte della proprietà che si manifesta giorno per giorno in incontri e dibattiti. Ciò detto, si può aggiungere che i dati che emergono dalla relazione sugli infortuni del 2006 sono dati che forniscono questa indicazione, che vedono all'interno dello stabilimento "Cogne" una diminuzione degli infortuni, sebbene siano sempre presenti. Non ci dimentichiamo che lavorare nell'ambito metalmeccanico comporta una serie di rischi che a volte sono anche quelli più banali della caduta in piano, non sempre lo schiacciamento o il ferimento da lavorazione, ma a volte è solo la caduta in piano, perché uno stabilimento per sua natura genera esso stesso degli incidenti.

Entrando nel merito delle domande dell'interpellanza parliamo della forza lavoro di questo stabilimento. Possiamo prendere uno spaccato che va dal 2000 ad oggi: nel 2000 si parte con 980 dipendenti in totale, si scende nel 2001 a 939, nel 2002 si torna a 970, nel 2003 si sale a 997, nel 2004 si passa a 1.031, nel 2005 si passa a 1.016, nel 2006 sono di nuovo 1.031 e nel 2007, attualizzando a novembre, siamo a 1.058. Analizzando ora il dato dei 1.058, di questi 974 sono contratti a tempo indeterminato e solo 73 contratti a tempo determinato; vi sono 4 contratti di inserimento, 7 contratti di apprendistato, per un totale di 1.058. Esaminando questo dato, mi sembra che vi sia un equilibrio sufficientemente corretto fra i contratti a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato, quindi qui non si deve parlare di una situazione diffusa di precariato, ma qui c'è un equilibrio corretto, tanto più che la cassa integrazione va considerata chiusa. Ho potuto confrontarmi in questi giorni con la Direzione della "Cogne" anche per riprendere il discorso della sicurezza, che non è mai troppo ripeterlo e ho scritto una lettera, oltre che alla "Cogne", a tutti gli stabilimenti che hanno delle lavorazioni a rischio, una lettera molto dettagliata dove spiegavo alcuni concetti. Applicare la sicurezza non è solo applicare la legge, è qualcosa di più, è una questione etica e morale nei confronti delle persone, è un dovere civico e morale. All'interno di questo confronto con la Direzione non solo si è definito che la cassa integrazione va considerata finita, ma che c'è l'impegno da parte dello stabilimento, visto che il 2008 si presenta con delle prospettive buone, di procedere con delle nuove assunzioni. Non solo, abbiamo fatto una riflessione sui contratti a tempo determinato, e molti di questi contratti scadranno nella primavera, e ho sottolineato l'importanza che per chi ha già svolto dei periodi a tempo determinato, se è stato un buon lavoratore, quindi fatto salva la facoltà di dire: "hai lavorato male"... forse avrebbe un senso trasformare quel contratto in contratto a tempo indeterminato.

Lei chiede anche se le persone che hanno frequentato i corsi professionali hanno avuto un diploma. Qui ho interagito sempre con la "Cogne" e mi dicono che la prassi aziendale per tutti i corsi, non solo quelli finanziati, è di consegnare alla fine del corso un attestato di frequenza. Cosa si richiede per avere questo attestato di frequenza? Almeno la presenza al 70% del corso. L'attestato viene rilasciato dalla società che ha effettuato la docenza del corso e comunque viene confermato dalla "Cogne".

In un'altra domanda si chiede: "quali effettivi miglioramenti si ritiene siano stati prodotti nell'ambito della riduzione dell'inquinamento...", questa è una domanda a cavallo fra me e l'Assessore Cerise, cercherò di rispondere io. Parliamo anzitutto degli interventi che sono stati fatti, poi le do tutto, non stia a scrivere... il primo intervento è stato l'avvio del nuovo impianto di decapaggio vergella, il secondo è l'avvio nuovo impianto di sodatura riducente le dismissioni, impianto di sodatura ossidante, potenziamento impianti di aspirazione fumi primari forno "UHP", potenziamento impianti di aspirazione fumi secondari forno "UHP" convertitore "audi" - non so cos'è sono sincero -, eliminazione depositi scorie posti in aree non coperte - questo è importante perché, se piove, non patiscono -, coperture pavimentazioni depositi rifiuti. Gli interventi di prevenzione sono stati: impermeabilizzazione dei cunicoli, vasche e dei chiarificatori presso l'impianto di neutralizzazione acidi, sostituzione della rete di distribuzione idrica interrata con nuove reti aeree, perché le reti aeree sono ispezionabili e, se ci sono perdite, non vanno a fare le percolazioni, impermeabilizzazione della vasca di disidratazione fanghi depuratore centrale. Qui leggo una nota che mi viene dall'Assessorato dell'ambiente, secondo tale Assessorato:

"Gli interventi per la riduzione degli impatti ambientali della Cogne Acciai Speciali e le azioni di monitoraggio a cura dell'impresa sono ricondotte nell'ambito dell'autorizzazione ambientale integrata, rilasciata dall'autorità competente ai sensi dell'articolo 5 del decreto legge... le attività di controllo sugli adempimenti prescritti per l'impresa sono effettuati a cura dell'ARPA e del Corpo forestale valdostano. Gli impatti ambientali presi in considerazione sono i seguenti: acque, sostanze contaminanti, terreno, falda, aria, rumore ambientale...".

Per quanto concerne le matrici dell'acqua, qui avrei un dettaglio per ognuno di questi elementi di verifica che preferisco lasciarvi, perché prendono almeno 2 pagine.

Ci sarebbe una quarta domanda: "se a fronte dei contributi, finanziamenti a tasso agevolato, agevolazioni, sono stati fatti o se si intendono fare dei controlli atti a verificare la reale destinazione degli stessi...", i contributi regionali vengono erogati previa verifica del soddisfacimento delle condizioni previste per la loro erogazione, stabilite dalle specifiche leggi che ne autorizzano la concessione, l'ho letto così com'è, nel senso che è ovvio che sono state fatte le verifiche, perché è solo attraverso le verifiche che eroghiamo i contributi.

Per quanto concerne la formazione professionale, le disposizioni applicative prevedono controlli in itinere durante lo svolgimento dei corsi, volti ad accertare le modalità realizzative dei medesimi, e controlli "ex post", consistenti nella verifica amministrativa e contabile della documentazione di spesa presentata. Sulla base dell'esito della verifica amministrativa e contabile, viene erogato il contributo regionale nei limiti dell'importo concorso. Il progetto di spostamento degli impianti dei gas tecnici prevede lo spostamento degli stoccaggi dei gas ossigeno, azoto ed argon, tutti gas. La "CAS" ha presentato un preventivo per il costo dello spostamento che attualmente è all'analisi della Amministrazione regionale, se ne stanno occupando gli uffici. A questo punto vi do la documentazione che riguarda l'analisi.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise, per una precisazione.

Cerise (UV) - Nell'illustrazione dell'interpellanza il collega Bortot ha fatto delle affermazioni molto gravi, che possono avere delle ripercussioni di ordine penale, perché non si può dire che l'ARPA sulla "Cogne" fa dei controlli "all'acqua di rosa", perché l'attuale Direttore è un ex dipendente della "Cogne". Sono affermazioni gratuite, false, che possono ingenerare delle reazioni che mettono in discussione la serietà degli stessi Consiglieri regionali; pertanto prego il collega Bortot di fare una rettifica al riguardo.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Accolgo la richiesta dell'Assessore Cerise e in parte rettifico le affermazioni precedenti. Dirò che da riunioni fatte con lavoratori dello stabilimento, su precisa indicazione dei lavoratori di fare dei rilievi su alcune sostanze nocive e sull'amianto in determinati posti, le richieste dei lavoratori da parte dei dirigenti, funzionari, addetti, tecnici dell'ARPA non sono state accolte, punto e a capo.

L'altra cosa che devo dire è che ringrazio gli Assessori per le risposte puntuali, vi è da migliorare per quanto riguarda i rapporti umani in questo stabilimento, perché le persone che sono a tempo determinato evidentemente sono soggette a pressioni - non parliamo di altre cose - che vanno al di là del rispetto della dignità umana e anche qui posso portare delle testimonianze. Non dico che sono casi diffusi, che valgono per tutti i lavoratori a tempo determinato; con l'interpellanza che cosa volevamo significare? Volevamo significare che, a fronte di finanziamenti giustamente dati per la formazione professionale, nel momento in cui il corso viene effettuato, viene dato un attestato, il dipendente viene assunto in periodo di prova, superato tale periodo, non c'è alcun motivo per tenerlo a tempo determinato. È vero che le leggi lo prevedono, ma è anche vero che alla luce dei finanziamenti che ha avuto questo stabilimento... e ve li elenco perché è giusto che si sappiano: abbiamo dal 1998 liberazione delle aree 921mila euro, trasferimento degli impianti 12 milioni di euro, progetti di ricerca e sviluppo 1,5 milioni di euro, formazione professionale per tutta una serie di mansioni per 1 milione di euro, lo smaltimento delle scorte fuori valle per 4 milioni di euro, la discarica nuova a Pontey è costata 6 milioni di euro, contributi per lo sdoganamento 1,1 milioni di euro, internazionalizzazione, che sono rapporti di studio, di "marketing", 65mila euro, misure di tutela ambientale 272mila euro, realizzazione di impianto antinquinamento 301mila euro. A questo vanno aggiunti 2 milioni di euro ed è qui il nocciolo: quello che risulta a me - vorrei che vi fosse un'attenzione da parte degli uffici - da parte dei lavoratori è che i 2 milioni di euro stanziati per il trasferimento degli impianti dei gas ad una valutazione empirica risultano eccessivi, ci sarebbe da fare una verifica. Non è detto che non dobbiamo darglieli, dico solo che la perizia è stata fatta dalla "Cogne", l'esame venga effettuato attentamente, senza insinuare dubbi di nessun genere. Il succo dell'interpellanza è che all'interno della "Cogne", sui rapporti, sui livelli di inquinamento, dato che non si tratta di un ufficio, ma di uno stabilimento siderurgico, sui rapporti sindacali e umani con le persone, sul concetto di contratto a termine, sugli investimenti e i finanziamenti, senza arrivare alla persecuzione... ma, a fronte di tutti questi finanziamenti dati alla "Cogne", dobbiamo chiedere che presti maggiore attenzione ai rapporti umani, che venga superato il concetto di contratto a termine, perché i contratti prevedono i periodi di prova e, se uno è professionalizzato e riceve un attestato, non c'è nessun motivo, superato il periodo di prova, che venga tenuto a tempo determinato. Credo che non andremo a chiedere niente di trascendentale alla "CAS" e in questa direzione possiamo incamminarci.

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre, per una precisazione.

La Torre (FA) - Consigliere Bortot, credo che questa Amministrazione sia trasparente, nel senso che lei ha chiesto dei dati e noi glieli abbiamo forniti ed è un suo diritto. Rifletta però sull'utilizzo dei dati che le vengono forniti, cautela e riservatezza nell'interesse dei lavoratori. Non so se ha capito la mia osservazione. I dati ce li ha, se li guardi, teniamoli in un ambito di riservatezza.