Oggetto del Consiglio n. 3156 del 19 dicembre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3156/XII - Interrogazione: "Iniziative dell'Assessorato dell'agricoltura per la tutela delle colture pregiate".
Interrogazione
Preso atto che nella politica di sviluppo rurale della regione viene considerato importante sostenere le produzioni di nicchia e quelle innovative, quali le colture officinali, che consentono tra l'altro, come ben sa l'Assessore all'Agricoltura, di mantenere curato il territorio, anche nelle zone meno adatte ad altre coltivazioni;
Appreso che il comune di Montjovet, per costruire un parcheggio ed una zona di fermata degli autobus, intende occupare proprio un terreno su cui è insediata una coltura pregiata di lavanda, con la conseguenza di distruggerla e di vanificare gli incentivi che sono stati previsti per lo sviluppo di forme di coltivazione diverse da quelle tradizionali;
Appreso inoltre che esiste una possibile alternativa al progetto deciso dal comune, che insisterebbe su terreni già parzialmente utilizzati per parcheggi;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) se è a conoscenza del fatto che il Comune di Montjovet intende espropriare terreni adibiti a colture pregiate di lavanda per costruire un parcheggio, e questo anche a fronte di altre possibili alternative;
2) quali strumenti ha l'assessorato all'agricoltura per difendere e proteggere iniziative che ha sostenuto ed approvato, a fronte di decisioni di singoli comuni che rischiano di vanificare interessanti progetti innovativi in campo agricolo.
F.to: Squarzino Secondina - Bortot - Venturella
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - In merito a questa interrogazione, anzitutto devo dire che gli interroganti hanno appreso che il Comune di Montjovet ha avuto un'iniziativa di acquisizione di un'area per costruire un parcheggio e io l'ho appreso dall'interrogazione, perché sarebbe difficile conoscere tutte queste cose che ci sono sul territorio, soprattutto se sono iniziative non di nostra competenza, ma che fanno capo alle scelte dei comuni. Risponderei che non siamo a conoscenza di tutte le occupazioni dei terreni che fanno i comuni, e questo è normale; in ogni caso successivamente ci siamo attivati presso il Comune e riferirò quello che il Comune stesso ci ha trasmesso.
Nella scelta della ubicazione del parcheggio, l'Amministrazione comunale ha tenuto conto delle aree libere prospicienti il centro abitato di Plout, in questo caso la frazione Plout che era sprovvista di parcheggi, senza gravare sui terreni di pertinenza dei fabbricati esistenti: questa è stata la linea seguita dall'Amministrazione comunale. Le particelle (sono due) riguardanti la costruzione del parcheggio non risultano di pertinenza di alcun fabbricato e sono le prime porzioni di terreno libere più prossime all'abitato di Plout.
La proprietaria dei terreni adibiti a coltura di lavanda a suo tempo ha presentato ricorso al TAR e con sentenza 178/2006 il medesimo ha dato ragione al Comune. Attualmente l'interessata ha presentato ricorso al Consiglio di Stato e in attesa che tale organo si pronunci, è stato sospeso l'iter attuale di esproprio. Questa è la situazione che abbiamo appreso noi e la trasmettiamo tale e quale.
Il secondo punto riguarda gli strumenti che l'Assessorato dell'Agricoltura ha per difendere e proteggere iniziative che ha sostenuto e approvato a fronte di decisioni di singoli comuni, che rischiano di vanificare interessanti progetti innovativi in campo agricolo. Evidentemente l'azienda è composita, non ha solo questo terreno, ma questo sicuramente è importante per l'azienda, altrimenti non ci sarebbero state tutte queste reazioni. Posso affermare che ci sono comunque delle gerarchie nel governo del territorio e anche delle procedure molto chiare fra le amministrazioni; ci sono delle regole e degli strumenti urbanistici che complessivamente vengono esaminati anche dalle strutture regionali, ma non c'è una valutazione dettagliata di questo tipo. C'è il PTP, c'è l'approvazione dei piani regolatori, e bisogna dire che le amministrazioni hanno il loro spazio decisionale e la loro autonomia.
In merito alla sensibilità che l'Assessorato dell'Agricoltura può avere nei confronti del sostegno alle produzioni di nicchia, a quelle innovative fra cui le colture officinali, posso dire che in questo momento, anche in collaborazione con il collega Fosson e l'Assessorato della sanità, stiamo perseguendo un obiettivo importante relativo a questo settore particolare delle produzioni. Abbiamo attivato una commissione che si occupa nello specifico di affrontare tutte le problematiche di questo tipo di colture e delle aziende che praticano queste coltivazioni, con l'obiettivo di andare a potenziare tutta la filiera, perché allo stato attuale avevamo, sì, molte iniziative dal lato produttivo, ma avevamo ancora qualche necessità di sostenere soprattutto la filiera per la qualità delle produzioni e dei prodotti, anche della commercializzazione e soprattutto della identificazione di questi prodotti con il nostro territorio e in ultimo del loro utilizzo in ambito locale, vista l'importanza del legame delle produzioni con il territorio, che stiamo perseguendo in tutti i settori delle produzioni agricole. Stiamo lavorando insieme con l'Assessorato alla sanità, sono state fatte una serie di riunioni, stiamo valutando in questo momento quelle che possono essere a breve termine le azioni da intraprendere, soprattutto perché siamo nella fase di nuova programmazione e all'inizio del 2008 con l'approvazione del programma di sviluppo rurale 2007-2013 contiamo di attivare tutte queste iniziative.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per la sua risposta. Nessuno di noi, come ho voluto sottolineare nel testo della interrogazione, disconosce l'attenzione che il suo assessorato ha per le colture innovative e non solo per queste. Il fatto che sia stata attivata questa commissione con la sanità per potenziare la filiera dimostra che c'è questa attenzione. Però, Assessore, qui a me sembra che ci sia una discrepanza fra le azioni che portano avanti i vari assessorati e fra le priorità della stessa Giunta.
Quali sono le priorità? A volte diciamo: più piazzali o più colture? Lei già mi dice: non tocca a noi decidere se mettere più piazzali o più colture, spetta ai comuni. Attenzione però, perché lei può continuare a fare le sue politiche di sostegno e di innovazione, se ha fatto un lavoro di formazione e di informazione degli enti locali sul fatto che queste sono cose importanti.
Lei vede da un lato queste colture della lavanda, colture officinali, una lavanda pregiata, che non sono nate dall'oggi al domani, sono nate all'interno di un progetto che anche l'Assessorato ha condiviso, ha finanziato e sostenuto. Da una parte abbiamo l'Assessorato che sostiene queste iniziative, dall'altra abbiamo gli enti locali che cancellano...
(interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)
...mi sembra di parlare con l'Assessore Viérin per quanto riguarda l'aspetto dei beni culturali!... È chiaro che nell'insieme di tutti vuol mica dire che quel pezzettino lì è importante! Però per tutti quel pezzettino lì non è importante e quindi sulla mappa continuiamo a cancellare pezzettini che non sono importanti per quel pezzetto, ma che lo sono complessivamente.
(interruzione dell'Assessore Viérin Laurent, fuori microfono)
...no, forse non ha capito, l'agricoltura con l'istruzione non c'entra niente, non me ne voglia Assessore Viérin, ribadivo qui cose già dette altre volte a lei direttamente.
Non è, comunque, questo che mi interessava. Quello che mi interessava sottolineare è che non è possibile che mentre un assessorato porta avanti una politica di attenzione alle colture officinali, colture pregiate e addirittura ha in mente tutto un programma, contemporaneamente queste colture sono cancellate, perché bisogna fare i parcheggi o altre cose, quando di fatto ci sarebbero altre possibilità. Qui voglio sottolinearlo, perché mi sembra che ci dovrebbe essere da parte dell'Assessorato un sostegno ai proprietari di queste colture, quando si trovano in difficoltà: non un sostegno economico, ma un sostegno nel senso di difendere questo che è un bene per l'economia della Valle! In questo caso tutto si è fermato, Assessore, non perché il Comune abbia deciso che visto che c'è il ricorso al Consiglio di Stato si blocca tutto. Il Comune voleva andare avanti, aveva già fissato un incontro per l'esproprio e solo quando la proprietaria ha fatto pervenire dall'avvocato una ingiunzione, che dichiarava illegittima anche con risvolti di carettare penale quel tipo di azione, il Comune si è ritratto.
Allora lei pensa che l'Assessorato alla agricoltura debba lasciare il singolo cittadino a difendere un bene di tutti? In questo caso lo ha difeso, perché un avvocato è intervenuto, ma non è questo che conta. In questo senso parlavo di priorità: quali sono le priorità di questa Amministrazione? Voi fate tutti i progetti più belli del mondo, ma se gli enti locali non capiscono che questa è una vostra priorità e non la condividono, questi progetti vanno a ramengo.
Questo significato aveva la nostra iniziativa: di chiedere al suo Assessorato di individuare come sostenere nel concreto chi ha il coraggio, rischia di iniziare queste nuove colture officinali.
