Oggetto del Consiglio n. 3078 del 7 novembre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3078/XII - Interrogazione: "Attuazione di prestazioni di pronta disponibilità pomeridiana presso reparti dell'Ospedale regionale".
Interrogazione
Premesso che
nell'U.B. di microbiologia - Dipartimento di Patologia Clinica dell'Ospedale regionale da questa estate è stata istituita la pronta disponibilità pomeridiana, in aggiunta a quella notturna e festiva già in essere;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per sapere:
1) se il Dipartimento citato è sott'organico;
2) quali sono le cause che comportano l'estensione della pronta disponibilità alla fascia pomeridiana e quali sono le fonti normative che disciplinano l'istituto;
3) se corrisponde a verità che la pronta disponibilità è stata imposta anche ad alcuni dipendenti part-time;
4) se vi sono altre U.B. dell'ospedale regionale che attuano la pronta disponibilità, e in caso affermativo quali sono e qual è la fascia temporale - notturna, festiva o pomeridiana - in cui viene attuata.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Rispondo volentieri a questa interrogazione anche per precisare alcune cose caratteristiche del nostro sistema sanitario. Come avevamo avuto occasione di fare lo scorso anno per la sala operatoria... avevo detto che il nostro sistema sanitario ha un punto di debolezza proprio nella sua particolarità, ossia nei numeri piccoli e nel desiderio di mantenere una qualità di prestazioni, soprattutto specifiche in vari settori, che in alcuni casi, proprio per i 120.000 abitanti, sono addirittura sovradimensionati. Continuiamo però a crederci, contrariamente a quanto dice qualcun altro che chiede di mandare via i casi difficili e fare solo le emergenze, noi pensiamo che il nostro sistema sanitario debba far fronte a tutte le urgenze e le richieste di sanità di eccellenza fatte dalla popolazione valdostana, che si troverebbe ad essere discriminata. È chiaro che è un sistema che non può appoggiarsi sui grandi numeri, sui reparti vicini, sugli altri ospedali e neppure su privati, perché l'attrattiva dei privati soprattutto nell'ambito sanitario specifico è molto bassa.
Tornando allo specifico, la pronta disponibilità pomeridiana, come si chiede, è una specificità del nostro sistema; non è l'unico sistema che ricorre ad una pronta disponibilità pomeridiana. D'altronde la pronta disponibilità pomeridiana può essere sostituita da un turno e noi avevamo provato a fare dei turni pomeridiani in Chirurgia, è chiaro che vuol dire mettere di turno del personale al pomeriggio, non averlo al mattino e non poterlo utilizzare alla sera, per cui si è ricorso da tanto tempo come tante strutture ad una pronta disponibilità pomeridiana retribuita chiaramente solo per le urgenze. Tornando al caso particolare, nel Reparto di Microbiologia un tecnico, per motivi suoi, a metà del mese di agosto ha deciso di trasferirsi in una sede più vicina al suo posto di origine. Subito l'amministrazione in questo caso si è attivata ed ha messo a disposizione nell'organico un altro tecnico, ma per l'arrivo di un nuovo tecnico in un settore così complesso come la microbiologia è stato necessario un periodo d'introduzione, di affiancamento, cosa che è stata fatta. Nel frattempo, come era successo nelle sale operatorie lo scorso anno, per un fatto casuale nello stesso reparto si sono verificati fatti importanti, per cui nel mese di ottobre la struttura si è trovata con una carenza di organici che altrimenti non ha. Di fronte a questo problema del tecnico, che faceva l'affiancamento, si poteva chiudere e non fare dei servizi, rimandando ad altre sedi, invece ringrazio il Primario, i Dirigenti, il dr. Montanera che hanno voluto riorganizzare il servizio per non interrompere le prestazioni date all'utenza. Qui si sono utilizzati anche dei part-time per queste disponibilità e qui mi permetto di non concordare, perché a volte vengono a riferirci delle cose non corrette, nella sua interpellanza lei dice che è stata imposta, io le farò avere un verbale della riunione che il Direttore del dipartimento ha fatto con i suoi tecnici, alcuni dei quali, pur essendo in part-time e quindi non potendo fare la disponibilità, si sono resi disponibili nel mese di ottobre a far fronte a queste difficoltà organizzative del reparto. Infatti non è stata una pronta disponibilità imposta, ma è stata una pronta disponibilità condivisa e ci sono nomi e cognomi, se qualcuno è venuto a lamentarsi... avrò piacere di darle questo documento e lei glielo mostrerà.
In conclusione vorrei fare una constatazione positiva, nel senso che lei, collega Frassy, sa che il pubblico nella sanità ha delle difficoltà di flessibilità, nel senso che il pubblico rispetto al privato ha un costo nel 30% maggiore, perché in alcune situazioni manchiamo di questa flessibilità. Vorrei sottolineare il caso positivo di tale reparto che ad ottobre ha modificato la sua organizzazione, chi non doveva fare la pronta disponibilità si è dato disponibile per farla. Chiaramente tale riorganizzazione era temporanea, perché già da novembre questa situazione provvisoria è rientrata.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Grazie per la risposta articolata, Assessore, alcune considerazioni a margine della sua risposta. Sicuramente da sempre per cultura e per "forma mentis" siamo per la flessibilità, che però non deve essere confusa con la precarietà, nel senso di precarietà del servizio. Abbiamo appreso che questa situazione particolare è nata da una serie di trasferimenti nell'ambito del personale che opera in quel reparto e ci sembra di capire che sia stata superata da qualche giorno. Di questo prendiamo atto e ci rallegriamo, nel senso che riteniamo che nella sanità la flessibilità vada bene, ma non deve essere a discapito della qualità del servizio; di conseguenza pensiamo che, se vi sono problemi di organico, vanno affrontati nella maniera più naturale, incrementando gli organici o utilizzando la mobilità interna, perché vi sono reparti dove forse vi è sovrabbondanza nei numeri e altri dove invece si ricorre a questa forma di disponibilità. Disponibilità che fintanto che è notturna la possiamo capire nel settore della microbiologia, ma quando diventa pomeridiana ci lascia perplessità sul fatto che questo personale sia nelle condizioni ottimali l'indomani di fare i propri turni, perché la disponibilità viene fatta con il personale che la mattina dopo dovrebbe garantire la turnazione. Al di là del fatto che poi c'è una norma che lei conosce: il DPR n. 270/1987, che dà come indicazione di massima la disponibilità per i periodi notturni, facendo anche riferimento alla durata della reperibilità o della disponibilità che dir si voglia, perché è evidente che una disponibilità inferiore alle 4 ore crea un aggravio in capo al lavoratore stesso. Sarebbe perciò opportuno che la disponibilità venisse utilizzata nell'ambito di ragionevoli richieste, che, se non devono eccedere nei tempi, non devono neppure prevedere dei tempi esigui che alla fine creano un disturbo a chi ha fatto delle scelte lavorative di un certo tipo e mi riferisco ai part-time. Prendiamo atto che il problema è stato superato e ce ne rallegriamo.
