Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3043 del 17 ottobre 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 3043/XII - Interpellanza: "Condizioni di fornitura di energia elettrica da parte di società operanti nella regione".

Interpellanza

Premesso che dal primo luglio 2007 tutti gli utenti possono liberamente accedere al mercato dell'elettricità;

Appreso che la Compagnia Valdostana delle Acque S.p.a. ha recentemente annunciato sconti tariffari per le utenze valdostane;

Considerato che il D.L. 18 giugno 2007, n. 73 (poi convertito nella Legge 3 agosto 2007, n. 125) ha predisposto una serie di iniziative e di strumenti che assicurano un sistema di tutele per le famiglie e i piccoli consumatori;

Atteso che l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha emanato alcune direttive per garantire la trasparenza delle offerte dei fornitori e per agevolare le scelte dei consumatori, attivando altresì un elenco on line delle società che possiedono particolari requisiti di affidabilità;

Sentite le risposte fornite nella seduta del 3 ottobre scorso dall'Assessore delegato all'interpellanza presentata dallo scrivente gruppo consiliare;

ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:

1) per quali ragioni tra i venditori che sono iscritti nell'elenco dell'Autorità non figura la società elettrica valdostana e se costituisce suo prossimo intendimento quello di aderirvi;

2) sulla base di quali parametri comparativi CVA ha potuto affermare categoricamente che la sua offerta "non ha eguali sul mercato";

3) quanti sono, ad oggi, gli utenti di CVA Trading e quante adesioni alla nuova offerta sono stimate;

4) come pensa di ovviare alla lenta procedura di installazione dei contatori elettronici (e dei sistemi di cablaggio e di centralizzazione delle letture) nella nostra Regione, che costituisce causa di ritardi e limitazioni nell'accesso alle tariffe più convenienti da parte dell'utenza.

F.to: Tibaldi - Frassy

Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - È un argomento di estrema attualità, anche perché vediamo in continuazione un "testimonial" di eccellenza che ci illustra gli sconti in corso o di prossima attuazione da parte di "CVA Trading" per coloro che aderiranno alle offerte di questa azienda, un "testimonial" di eccellenza che compare un giorno sì e l'altro anche sugli schermi del TG3 e che annuncia che "CVA" è in grado di fornire a buon prezzo l'energia ai Valdostani. Torniamo su questo argomento perché "in primis", rivolgendoci all'Autorità competente per l'energia elettrica e il gas, nel cercare di dare la massima diffusione in termini di notizie e di trasparenza delle offerte presenti sul territorio, abbiamo scoperto che la società elettrica valdostana non figura fra i cosiddetti "traders": i commercianti di energia sul mercato libero. Sappiamo che 25 di questi 38 che abbiamo letto in elenco sono già operativi sul mercato valdostano, di conseguenza possono vendere a condizioni più o meno vantaggiose l'energia elettrica alle famiglie e ai piccoli consumatori; quelli che prima del 1° luglio erano considerati clienti vincolati oggi accedono al libero mercato. Non le nascondiamo, Assessore, che siamo stati colti da un sussulto: come mai una società che a livello valdostano sta investendo non poco a livello promozionale, con pagine che vengono acquistate sugli organi di informazione con messaggi televisivi che vengono divulgati a tutto spiano, non compare sull'organismo di garanzia per l'utenza? Ci sarà una ragione, forse l'Assessore sarà in grado di spiegarci il perché di questa assenza e magari se costituisce prossimo intendimento di "CVA" entrare in tale elenco.

Siamo stati colpiti dal messaggio che viene divulgato, ovvero che la "CVA" è in grado di fornire la migliore offerta sul mercato, ossia un'offerta che non ha eguali sul mercato. È un'affermazione categorica, ci piacerebbe sapere sulla base di quali parametri comparativi "CVA" è riuscita a dire questo, anche perché ci siamo addentrati in alcune delle diverse offerte che sono oggi sul mercato e, primo, la comparazione non è immediatamente possibile, perché vi sono soluzioni molto variegate e complesse, che non fanno solo riferimento ad una tipologia tariffaria, piuttosto che ad una modalità del servizio o all'utilizzo di tariffe biorarie, alla fornitura congiunta di gas insieme ad energia - questo, per esempio, riguarda l'"ENI" -, quindi una comparazione in termini assoluti non è immediatamente fattibile. Sono forse un po' troppo semplicistiche certe dichiarazioni che vengono fatte nel momento in cui tale offerta di "CVA" è stata presentata; ci piacerebbe sapere, Assessore, considerato che governa le partecipazioni regionali ed essendo "CVA" da lei in qualche maniera controllata, se ha qualche informazione da costoro. Naturalmente vediamo che l'offerta del 10%, che è sulla quota di produzione dell'energia, è un'offerta che in termini reali si riduce alla metà, perché la componente tariffaria si costituisce di diverse voci, anche se la parte preponderante è solo una delle voci; di conseguenza, lo sconto del 10% in realtà si traduce in termini reali in uno sconto del 5%. Leggiamo su un organo di partito, in particolare del gruppo "Stella Alpina", che questa proposta non è che sia stata accolta con grande entusiasmo, perché gli stessi fautori delle riduzioni delle tariffe elettriche chiedono qualcosa di più significativo. "Vogliamo sconti reali", qui l'articolo porta l'autorevole firma del Capogruppo del gruppo "Stella Alpina", che chiede sconti reali; evidentemente anche lui non è molto convinto da quanto propone "CVA".

Vorremmo avere qualche dato su "CVA Trading", quanti sono oggi gli utenti, perché sappiamo che "CVA Trading" ha incamerato una quota significativa di utenti da "DEVAL Energia" e, oltre a questo patrimonio iniziale che le è stato gentilmente donato da "DEVAL Energia", immaginiamo che tale società abbia stimato quante adesioni a questa nuova offerta possono pervenire; quindi, avendo fatto un'indagine di mercato prima per fissare un prezzo appetibile e poi per acquisire delle quote di utenti significative, immaginiamo che "CVA" non abbia peccato in questo senso.

Infine parliamo dei contatori elettronici rispedendo al mittente alcuni dati che lei ci ha fornito nel corso dell'ultima seduta, in quanto i 10mila contatori elettronici non sappiamo dove siano collocati, non ci risulta che siano così tanti - anche se sono pochi rispetto ad altre Regioni italiane -, ma che siano di meno. Anche perché i contatori elettronici sono lo strumento che serve per altri "traders" per fare delle offerte che siano altrettanto concorrenziali sul mercato interno, perché ringraziamo "CVA" per questa offerta che va a scontare la tariffa ai Valdostani, ma sappiamo che i Valdostani possono anche rifornirsi presso altri concorrenti, che probabilmente sono addirittura più convenienti per le famiglie e i piccoli consumatori. Visto che l'installazione di contatori elettronici è in ritardo e comporta sistemi di cablaggio e di centralizzazione delle letture che non sono stati ancora completati, ripeto, nonostante ciò in altre Regioni sia già avvenuto, vorremmo sapere se questi ritardi causano delle limitazioni nell'accesso alle tariffe più convenienti da parte dell'utenza.

Assessore, le domande sono chiare, la premessa anche, ascoltiamo adesso la sua parola.

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Direi che le domande sono molto chiare, anche perché mi sembrava di aver già sentito queste cose, ma forse è una mia impressione, nel senso che sono le stesse cose che ho sentito la volta scorsa. Cercherò di darle delle soddisfazioni, collega, e soprattutto delle risposte che saranno sicuramente di sua soddisfazione, ne ho la certezza, soprattutto sulla prima domanda.

Nella prima domanda si chiede: "per quali ragioni tra i venditori che sono iscritti...", allora l'Autorità per l'energia elettrica e il gas con la deliberazione di giugno 2007 ha istituito l'elenco di cui lei parlava, che è l'elenco dei venditori di energia elettrica e clienti finali in bassa tensione. L'allegato A alla deliberazione, contenente le modalità d'istituzione ed iscrizione del suddetto elenco, specifica che l'adesione a tale elenco è volontaria e la non iscrizione non costituisce elemento ostativo alla vendita a clienti in bassa tensione. Ovviamente però non era questa la cosa che le avrebbe dato soddisfazione, ma quello che le sto per dire: una società del gruppo "CVA", che opera verso i clienti finali in bassa tensione, "CVA Trading", ha ritenuto opportuno iscriversi dal 1° ottobre 2007 ed è presente nell'elenco in questione. Adesso quindi con sua grande soddisfazione il 1° ottobre troverà "CVA Trading" in questo elenco e vedrà nel gruppo dei soggetti che possono vendere a clienti finali in bassa tensione anche il gruppo "CVA".

La seconda domanda è relativa alle offerte di mercato. Mi faccia dire, è vero che è inusuale, ma io proverei a farle una domanda provocatoria al contrario: mi faccia una proposta più conveniente. Da un certo punto di vista, qui diciamo che la proposta di "CVA" è la migliore, e lei dice: "ma come fate a dirlo?". Io allora, seguendo questo ragionamento, le chiedo: ma perché non mi porta un'offerta più conveniente? È vero quello che dice che le offerte sono fra di loro molte volte difficilmente leggibili, anche perché vi sono delle offerte che sono di difficile misurazione, soprattutto perché mantengono dei dati costanti nel tempo e, essendo il tempo - al di là di qualcuno che si lancia in queste attività di lettura del passato e del presente con formule magiche - un qualcosa di indefinito, abbiamo una proposta che dà delle certezze, ma non sappiamo qual è l'evoluzione del prezzo dell'energia. Quando si introducono elementi non certi... quindi la comparazione potrà risultare a consuntivo più conveniente o meno conveniente... oggi, rispetto alle condizioni attuali, l'offerta è un'offerta che è paragonata ad uno sconto assolutamente superiore alle altre; prova ne è che il 12 settembre, quando è stato presentato a "La Stampa"... sono state pubblicate sul quotidiano "La Stampa" le varie offerte alternative, rispetto a queste, vi era una differenza di svariati punti percentuali. Per poter uscire da una situazione in cui si può dire che questa è la migliore offerta sul mercato, trova un momento di "prova del nove" qualora lei anche in Commissione produce un'offerta più conveniente; se non lo fa, va da sé che quella affermazione è provata, perché, se lei con tutti i suoi mezzi non riesce a proporre un'offerta migliore, vuol dire che la migliore è quella.

Ora "CVA Trading"... punto n. 3: questa è una domanda puntuale, non ci lanciamo in valutazioni soggettive. Le posizioni sono circa 1.700, adesso non ricominci a farmi il paragone sulle 24mila partite IVA, perché l'ho già detto: sono 4.500, sono 1/3, altrimenti ci diciamo sempre le stesse cose. Si sposta poi dal problema di "CVA" su un'attività che viene attualmente fatta da "DEVAL"...

(interruzione del Vicepresidente Tibaldi, fuori microfono)

... "... e quante adesioni alla nuova offerta sono stimate": qui non vi sono stime, non vi sono dei dati. Se è vera l'affermazione e il mercato fosse così dinamico, tutta l'utenza attualmente servita da altri operatori in teoria dovrebbe spostarsi. Lei sa bene che il mercato ha un'inerzia importante e quindi è difficile capire quale sarà la risposta nell'immediato. La proposta è molto più conveniente per le prime case, quindi è verosimile che la risposta delle prime case sia una risposta più importante, ma, rispetto a questo, ritengo - ma questa è una mia valutazione - che se 1/3 delle utenze si spostasse, esattamente come 1/3 delle utenze delle partite IVA si è spostato, quelle che hanno una convenienza, sarebbe da considerarsi un successo. Non faccio come il "Partito Democratico" che tara l'asticella bassa per poter dire che è un successo, ma credo che 1/3 sia una cosa interessante.

Punto n. 4: "come pensa di ovviare...", si sposta sul "discorso DEVAL". Spostandosi sulla "DEVAL", ci mettiamo a parlare di una cosa che abbiamo già affrontato tante volte, però anche lì lei nella descrizione della sua interpellanza ha voluto dare una sfumatura di indeterminatezza: i contatori elettronici, ma chi li ha visti, ma i 10mila sono persi... io devo riconoscere una maggiore onestà intellettuale da parte del suo collega Lattanzi, perché l'altro giorno fortunatamente a margine del Consiglio ha detto: "Aurelio, ti devo chiedere scusa perché a casa mia hanno messo il contatore elettronico, non lo sapevo, me lo ha detto mia moglie". Voi del gruppo "La Casa delle Libertà" siete in 3, un piccolo sondaggio, quindi 1/3... però vorrei andare a vedere a casa del Consigliere Frassy... quindi voi siete in 3, nel vostro piccolo mondo già il 30% ha il contatore elettronico, 1 su 3, anche il gruppo "Arcobaleno" 1 su 3, quindi non come Gianni Morandi 1 su 1.000, ma 1 su 3. Rispetto a questo, lo dico ridendo, smettetela di ironizzare e di denigrare ogni attività. Più volte ho dato dei tempi, in questi tempi "DEVAL" si sta attrezzando per dare il contatore elettronico alla Comunità valdostana, credo che non siamo affatto in ritardo, c'è un'attività importante che viene fatta e riconosciamo almeno il lavoro che tante persone stanno cercando di fare. Se avessimo la bacchetta magica e delle risorse infinite, probabilmente tutto questo sarebbe risolto in poco tempo, ma il tempo, le risorse, gli sforzi non sono direttamente collegati con la fantasia, ma sono collegati con il lavoro, con il metodo, con la serietà.

Presidente - La parola al Vicepresidente Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Assessore, lei dovrebbe mettere un cartello di fronte al suo banco con su scritto: "non disturbare, sto lavorando per voi". Effettivamente, da come parla l'Assessore, ha già provveduto a tutto, ha tutto sotto controllo, qualsiasi domanda più o meno legittima che gli venga proposta crea un po' di fastidio. Qui anzitutto sono 4 quesiti completamente diversi rispetto a quelli della volta scorsa, la presentazione è stata tarata sulla base di quelle mezze risposte che lei ci ha fornito 15 giorni fa; di conseguenza, siamo partiti da lì per formulare questi 4 nuovi quesiti, perché non è che ci interessino solo da un punto di vista politico, ci interessano perché siamo anche utenti. L'utente Lattanzi è stato gratificato - lei dice - dall'installazione del contatore elettronico; l'utente Lattanzi risiede in Aosta, sappiamo che Aosta ha una maggiore attenzione rispetto al resto del territorio ed è naturale che possa essere Lattanzi, come Venturella, come altre persone qui residenti nel capoluogo già dotate di questo strumento, quindi buon per lui che potrà aderire a delle tariffe convenienti che vengono fornite da altri "traders". Veniamo alle risposte, partendo dalla prima: "dal 1° ottobre ci sarà CVA Trading", io ho l'elenco, ma non lo hanno ancora aggiornato, l'ho scaricato nei giorni scorsi...

Marguerettaz (fuori microfono) - ... per questo le ho detto che le davo una buona notizia...

Tibaldi (CdL) - ... "CVA Trading" ancora non c'è, quindi questo lo verifichiamo. È vero che non è un obbligo, ma è volontario, perché c'è scritto qui. L'iscrizione a tale elenco è volontaria e richiede il possesso di particolari requisiti di affidabilità, è per quello che ci interessava sapere se c'è, o non c'è "CVA Trading", perché i requisiti di affidabilità vengono vagliati dalla stessa autorità; appreso che anche "CVA" ci sarà, questo ci rende soddisfatti.

Sulla seconda risposta invece lei è scivolato, perché non può dire che esistono delle affermazioni... una "CVA" non è un organo politico... pseudopolitico, va bene, la "CVA" è un'azienda che, se fa determinate affermazioni che hanno una rilevanza per i consumatori, per gli utenti e quindi è presente sul mercato, queste affermazioni dovrebbero essere suffragate da qualche elemento. Dire che non ha eguali sul mercato l'offerta di "CVA" ci fa anche piacere come Valdostani, ma vorremmo sapere se è sostenibile un'affermazione di questo tipo. Lei mi chiede di portarle degli esempi più vantaggiosi, delle proposte più convenienti; la comparazione non è immediatamente fattibile, lo ha ammesso anche lei. Come fai a comparare se 2 o più offerte sono più o meno vantaggiose le une rispetto alle altre? Non è oggi fattibile. Se uno si avventura nel sito dell'Autorità, comincia a scaricare moduli, proposte contrattuali che sono le più disparate e si chiede come fa a sapere se come utente, di fronte a questi colossi del mercato, è più o meno tutelato o avvantaggiato; io non lo so, allora dirlo mi sembra un atto di presunzione, a maggior ragione sapendo che da qualche anno esiste la pubblicità comparativa. Lei avrà visto le acque minerali o in televisione o sui giornali, fanno molta pubblicità comparativa, anche i canoni telefonici. Se compri l'acqua "A", i residui fissi, la percentuale di sodio, tutti i valori possono essere messi a confronto e uno ne desume una qualità migliore o peggiore rispetto alle sue esigenze. Sull'offerta elettrica ancora non è stato fatto, però "CVA" è riuscita a fare un'affermazione di questo tipo. Ancora oggi tale affermazione non è sostenibile, ma è perentoria, è fatta per qualche fine, forse il fine non è meramente economico, ma è più politico, perché nei prossimi giorni quando - come ci è stato annunciato dalla televisione - il Presidente di "CVA" ci manderà a casa la letterina in cui ci dice: "Cari Valdostani, vi ho dato la luce, adesso ve la do a un prezzo ancora più scontato", firmato sappiamo da chi, ci dovrà dire perché l'offerta di "CVA", ente che rappresenta di qui fino ancora qualche giorno, è più conveniente rispetto alle altre. Spero anch'io come utente di essere informato di questo vantaggio che mi viene gentilmente offerto dal Presidente di "CVA", altrimenti la prendo come affermazione e basta. Suggerisca quindi a "CVA" e a chi la dirige che esiste in Italia da diverso tempo la possibilità di utilizzare lo strumento della pubblicità comparativa, poi, a seguito della comparazione, possiamo fare le affermazioni sostenibili che meglio pensiamo di fare.

Terzo quesito: "1.700 persone", abbiamo capito che la dote di "CVA Trading" è quella che le ha ceduto "DEVAL Energia". Non vi sono stime: questo è un aspetto meno piacevole, perché un'azienda che si butta sul libero mercato e dice che fa la migliore offerta in materia e non è in grado di stimare quante famiglie valdostane saranno attirate dalle tariffe più convenienti... penso sia una carenza nel "marketing". Oggi come oggi, con gli strumenti di cui disponiamo, una società del calibro di "CVA Trading" dovrebbe dirci dal 1° gennaio a scansioni quanti clienti pensa di accaparrare. Rientra nei budget aziendali, dove a scadenze periodiche si dice: "entro quella data penso di conquistare una certa fetta di mercato, entro la fine del prossimo anno una fetta che è accresciuta entro certi limiti...", eccetera. Credo che la risposta data al punto n. 3 sia insufficiente e non depone a favore di una società come "CVA Trading", la quale ha tutte le risorse professionali necessarie per dirci qualcosa in merito.

Ultima risposta: non è denigrazione quando parliamo di contatori elettronici. Non vogliamo disturbare la sua solerte ed efficiente attività, tanto meno quella della "DEVAL"; vogliamo solo sollecitare un'attenzione doverosa, perché senza il contatore elettronico i Valdostani non possono accedere a tariffe proposte da altri "traders". Concorda con me? Vorrei come utente finale avere gli strumenti necessari per poter dire: "sul mercato scelgo quel fornitore, piuttosto che quell'altro", quindi l'accelerazione dell'installazione dei contatori elettronici mi mette nelle condizioni di scegliere liberamente, altrimenti la mia scelta rimane vincolata e questo non fa parte di quella democrazia del mercato che i Valdostani hanno il diritto di avere.