Oggetto del Consiglio n. 3035 del 17 ottobre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3035/XII - Interpellanza: "Modalità di conciliazione tra la pratica di discipline sportive e gli adempimenti scolastici".
Interpellanza
Preso atto della risposta all'interpellanza n. 29 discussa in Consiglio regionale il 4 ottobre 2007, nella quale, in alcuni passaggi fuori tema, l'Assessore delegato ha illustrato le iniziative scolastiche "classe de neige" e "ski pour tous", per le quali l'Assessorato stesso ha istituito orario flessibile, spostamento delle lezioni e sostegno didattico agli studenti agonisti delle scuole medie per recuperare le lezioni perdute;
Plaudendo a questa iniziativa che va nella giusta direzione, permettendo meglio agli studenti sciatori di conciliare scuola e sport;
Ricordanto il principio di égalité des chances per il quale tutti gli studenti sportivi, e non solo gli sciatori, dovrebbero essere messi in condizione di sviluppare la loro pratica agonistica e di coniugarla con un buon profitto scolastico;
Riconoscendo la particolare importanza degli sport invernali in Valle d'Aosta, e in particolare dello sci, attività "naturale" e fondamentale in un contesto di montagna qual è il nostro;
Ritenendo proprio per questo che sia da evitare la crescita di un atteggiamento negativo verso lo sci da parte di tutto il mondo degli studenti agonisti non sciatori, a causa di un'eccessiva disparità di trattamento che, qualora esistente, opererebbe una discriminazione nei confronti delle altre discipline, quali calcio, basket, volley, triathlon, nuoto, tennistavolo, atletica eccetera (lista è solo esemplificativa, le discipline interessate sono molte di più);
Raccogliendo da anni testimonianze di genitori che lamentano in modo crescente come, all'indomani di ogni trasferta sportiva, i loro figli siano troppo spesso, quando non sistematicamente, oggetto di interrogazioni "mirate", condotte con un atteggiamento, da parte di alcuni insegnanti, apertamente vessatorio se non addirittura persecutorio;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore delegato per sapere:
1) se ritenga possibile che l'attività sportiva si armonizzi con la corretta formazione culturale ed educativa degli studenti e, in caso affermativo, quali iniziative ufficiali e documentabili abbia messo sinora in atto per promuovere questa consapevolezza nei dirigenti e negli insegnanti delle materie letterarie e scientifiche;
2) se le stesse azioni previste per la "classe de neige" (adattamento dell'orario, spostamento delle lezioni, sostegno nel rattrappage dell'insegnamento perso) siano state attivate anche per tutte le altre discipline sportive, quanto meno le più praticate, e, in questo caso, per quali e come, in caso affermativo, sia articolata ogni iniziativa rispetto a quanto fatto con la "classe de neige", in quali scuole, secondo quali protocolli e con quali risorse umane aggiuntive;
3) se, in caso negativo, siano state comunque intraprese iniziative, e quali, di sensibilizzazione ufficiale da parte dell'Assessorato dei dirigenti scolastici e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori sull'opportunità di "ammortizzare" il ritorno in classe degli studenti sportivi al rientro a scuola da una trasferta sportiva, evitando in questi casi il lamentato accanimento didattico;
4) se, condividendo il contenuto del primo quesito, ma non avendo ancora messo in essere le azioni descritte nei due quesiti successivi al primo, in quale modo s'impegni concretamente ad agire in tal senso e in quali tempi, affinché già a partire dal corrente anno scolastico le scuole valdostane riconoscano finalmente pari dignità a tutte le attività sportive.
F.to: Ottoz
Presidente - La parola al Consigliere Ottoz.
Ottoz (GM) - Nell'interpellanza che è stata discussa nella scorsa seduta del Consiglio l'Assessore ha illustrato sinteticamente nella sua risposta una iniziativa, peraltro lodevole, che viene realizzata in alcune scuole - "Maria Adelaide", eccetera - per gli studenti che fanno sci agonistico, quindi per favorire la pratica dell'agonismo nello sci alpino e di fondo da parte degli studenti che frequentano le scuole, aventi l'ovvio problema che durante la stagione invernale la scuola lavora a pieno regime e, al tempo stesso, si svolgono le gare previste dal calendario FISI, ASIVA, eccetera.
Questa iniziativa è sicuramente eccellente, l'Assessore l'ha chiamata "classe de neige, ski pour tous", che si rifà a iniziative precedenti che si facevano in virtù della legge n. 89/1993, "Disciplina delle iniziative ed interventi volti alla promozione culturale e scientifica in Val d'Aosta", in cui venivano inserite le settimane bianche, alle quali l'Assessorato partecipava con un finanziamento del 50%. Successivamente, con l'autonomia della scuola, è stata soppressa questa forma di finanziamento del 50%, perché sono stati ribaltati interamente sulle scuole gli oneri per questo tipo di iniziative, che rientrano in quello che la legge chiama "ampliamenti dell'offerta formativa", che consistono in ogni iniziativa ulteriore rispetto al curricolo obbligatorio e coerente con le proprie finalità in favore dei propri alunni, della popolazione giovanile e degli adulti, coordinandosi con eventuali iniziative promosse nel contesto culturale, sociale ed economico della realtà sociale... il che demanda alle scuole che hanno un finanziamento globale e al preside la scelta delle attività extracurriculari da fare nelle scuole, fra cui rientrano anche le attività sportive.
Immagino che la "classe de neige" e lo "ski pour tous" sia un passo ulteriore in avanti, nel senso che l'Assessorato segue e promuove il fatto che questi studenti che gareggiano, possano avere adattamenti, una flessibilizzazione dell'orario, lezioni di recupero e quindi un sostegno per le lezioni perse, la possibilità di adattare in una certa misura l'orario scolastico e il programma alle esigenze che incontrano questi ragazzi per fare sport.
Viviamo una situazione che è stata più volte sottolineata in quest'aula, ma soprattutto da dichiarazioni del Presidente della Giunta, fin da quando era Assessore allo sport, sul fatto che in questa Regione per quanto riguarda lo sci alpino c'è una sorta di disaffezione rispetto al passato, cioè la percentuale di persone che pratica questa disciplina non è sufficiente rispetto a quella che dovrebbe essere in una Regione a vocazione alpina di montagna e di sci come la nostra... quindi queste iniziative che facilitano lo sport dello sci sono benvenute.
Per il principio della "égalité des chances", però, siccome ci sono altri sport, come basket, palla a volo, calcio, tennis tavolo, atletica leggera e... chi più ne ha più ne metta... che prevedono dei calendari nei quali normalmente si gareggia alla domenica o nel fine settimana, c'è una forte insoddisfazione e ci sono lamentele da parte delle famiglie e degli studenti, perché nei loro confronti si consumerebbe spesso una sorta di accanimento didattico del lunedì... come arrivano a scuola, il lunedì, sapendo che hanno fatto la gara o la partita o comunque attività agonistica alla domenica e quindi hanno avuto problemi a preparare quanto richiesto dagli insegnanti, verrebbero sistematicamente interrogati con un atteggiamento che sottolinea il fatto che questo avviene, perché imparino che la scuola è la scuola e che lo sport non... Questo atteggiamento cozza con il principio che nella mia interpellanza ho marcato come "égalité des chances", che tutti gli studenti che praticano sport dovrebbero avere a scuola.
Desidererei conoscere da parte dell'Assessore se e quali iniziative sono state intraprese di sensibilizzazione degli insegnanti o dei dirigenti che a loro volta dirigono la scuola, quindi possono favorire negli insegnanti atteggiamenti diversi, e quali tipi di diffusione avvengono nella scuola, perché la cultura sportiva sia aiutata e favorita in tutte le discipline, nelle quali si misurano gli studenti agonisti durante la stagione che per quasi tutti gli sport di squadra è l'inverno, perché si comincia a settembre e si finisce a maggio, mentre per altri sport estivi comincia a marzo e finisce a cavallo dell'ultimo quadrimestre (una volta si chiamava trimestre).
Vorrei capire se l'Assessore ritiene possibile che si possa armonizzare l'attività agonistica con quella scolastica e, in questo caso, cosa si fa perché ciò avvenga, quali azioni di sensibilizzazione si sono fatte e in che modo sul corpo insegnanti, perché eviti per quanto possibile questa forma di accanimento didattico e, se questo non è avvenuto finora, quali siano le intenzioni e gli impegni affinché questo avvenga in futuro. Faccio presente un aspetto che reputo importante: l'autonomia scolastica andrebbe intesa come autonomia nell'ambito di regole generali, dettate dalla Regione e in questo caso dall'Assessorato, non è licenza di uccidere ai dirigenti, cioè sono autonomi all'interno della gestione di determinate risorse e nello sviluppo dei programmi scolastici!
Sarebbe opportuno, anche perché ci sono offerte che possono essere in certi momenti più o meno gradite agli studenti per la parte extracurriculare, che una parte dei fondi della scuola fossero vincolati all'attività sportiva, cioè che non fosse possibile che questi nell'ambito dell'autonomia scolastica, possano essere in alcune scuole destinati interamente ad attività non sportive. Non voglio dire il 10, 20 o 30, ma chiedo all'Assessore se ritiene che una quota, nell'ambito dell'autonomia scolastica di quanto destinato alle attività extracurriculari, può essere indicato ai dirigenti e ai Consigli di classe come riservato a determinati ambiti, in questo caso all'ambito sportivo.
Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Viérin Laurent.
Viérin L. (UV) - Je vais répondre aux questions du Conseiller Ottoz.
La première des questions soulevées me permet de rappeler un ensemble de principes relatifs à la valeur de l'association du sport et de l'école: celle-ci fait désormais partie du patrimoine de notre société et du monde de l'éducation en général. Ces principes représentent, en effet, une ressource éducative d'une importance fondamentale pour la formation des jeunes générations et trouvent leur application concrète dans les activités didactiques qu'offrent nos écoles dans le cadre du programme scolaire et des projets, mais aussi dans le cadre des activités extra-curriculaires. Ces dernières revêtent d'ailleurs une fonction essentielle de promotion des valeurs et de la culture du sport: et je ne me réfère pas à ce côté "pépinière de champions" qu'elles peuvent avoir, mais à ces moments de participation privilégiés et aux opportunités qu'ils constituent pour tous les élèves.
Les enseignants jouent un rôle déterminant dans ce processus éducatif, bien évidemment, puisque leur travail quotidien doit les amener à encourager les élèves à prendre conscience des valeurs tels que l'affrontement loyal, la paix, la participation et le respect. Les programmes visant à renforcer l'action entreprise, au niveau des écoles primaires et secondaires du premier et du deuxième degré, par l'Assessorat et par les écoles autonomes ont pour objectif de développer ce volet fondamental de la formation: il s'agit de faire germer une nouvelle conscience sportive et éthique fondée sur le respect réciproque, la civilité et l'éducation à la vie. Les enseignants d'éducation physique sont notamment appelés - mission fondamentale - à offrir aux élèves l'occasion de vivre le sport avec joie, de manifester leur soutien aux athlètes sans sortir des limites de la correction et d'apprécier une compétition loyale: ce faisant, ils leur apprennent reconnaître la valeur de chaque personne, à commencer par eux mêmes, mais aussi l'enthousiasme du supporteur qui encourage son équipe et le respect de l'adversaire.
Pour ce qui est des questions et je me limiterais à répondre aux quatre questions qui sont présentes, pour la première question, ce qu'on fait pour soutenir concrètement ces convictions que j'ai voulu dire en prémisse, je voudrais commencer par signaler que l'an dernier nous avions décidé qu'en dehors du coordinateur d'éducation physique, il était nécessaire de placer auprès du service de soutien à l'autonomie scolaire un enseignant chargé de promouvoir l'activité sportive des écoles de tous ordres et degrés. C'était une première et la personne qui a été nommée à ce poste doit notamment organiser des activités de formation pour les enseignants afin de valoriser l'éducation physique et motrice. Deuxièmement, nous avons également suivi les indications européennes et ministérielles - je vous l'ai dit au cours de la dernière réponse -, nous avons fait ce projet expérimental en matière d'éducation motrice à l'école primaire par le biais d'actions spécifiques pour les enseignants (3 experts). Nous avons élaboré et financé un programme reposant sur une collaboration. Trois experts ont été mandatés aux fins de coordonner l'activité motrice à l'école primaire et d'y apporter leur collaboration technique pendant l'année scolaire en cours (délibération n° 2150 de août 2007).
Toujours pour ce qui est de ce que nous avons fait, cet engagement est souligné par la note n° 42756 du service de soutien à l'autonomie scolaire du 28 août 2007 du Surintendant aux écoles, qui a fait ce que vous venez de dire, c'est-à-dire qui s'est adressée aux dirigeants des écoles de base et cet engagement concerne le renforcement de l'éducation motrice à l'école primaire. Ce document souligne la valeur de la pratique sportive et de l'activité pré-sportive et rappelle, entre autres, les indications de la Commission européenne figurant dans la recommandation n° 6 de 2003. La même note du Surintendant indiquait également que les écoles allaient recevoir les grandes lignes du projet "Giochi della Gioventù 2007/2008", élaborées de concert avec le CONI. En plus les différents établissements ont été invités à participer à certaines activités, dans le cadre des actions de promotion lancées par la Fédération du sport équestre. A titre d'information, les écoles de la Région ont, dans le cadre de l'autonomie scolaire, entrepris des activités sportives de toutes sortes, qui ont parfois été insérées dans leur programme, telles que le tennis, le base-ball, l'escalade ou le badminton, pour ne citer que les plus classiques.
Toutes les activités sportives institutionnelles et prévues par les "Giochi Sportivi Studenteschi" - donc 36 activités sportives proposées par le Ministère de l'instruction publique avec la collaboration du CONI - sont pratiquées, sur un pied d'égalité, dans les écoles de la Vallée d'Aoste, y compris les Sport de "Noutra Tera". Bien évidemment, certaines de ces activités plaisent davantage que d'autres et les élèves sont plus nombreux à y participer: c'est le cas de l'athlétisme, de la randonnée, du volley-ball et du ski. Par ailleurs, toutes les écoles secondaires du 2e degré de la Région et une école paritaire - le Lycée linguistique de Courmayeur - ont inséré dans leur POF des actions didactiques visant à soutenir et à mieux intégrer les élèves qui pratiquent des sports à un certain niveau et à leur faciliter l'étude des différentes matières. Ces mesures sont destinées aux élèves dont l'activité sportive ou culturelle, quelle qu'elle soit - par exemple même l'Institut musical - prévoit des entraînements ou des exercices, des déplacements et la participation à des compétitions ou manifestations pendant les heures de cours. Dans ce cas, la famille communique à l'école le programme des activités prévues - compétitions, entraînements -, et le Conseil de classe aménage les leçons ou les cours de récupération selon les besoins de l'élève, en fonction des matières propres aux études suivies. Parfois, l'établissement scolaire réserve une section de son site Internet aux jeunes sportifs et là, chaque élève, peut trouver, entre autres, des leçons, des devoirs, des notes ou tout autre chose susceptible d'être utile à un élève que ses engagements sportifs ont obligé à s'absenter. Les écoles contribuent également à la valorisation de toutes les activités sportives et culturelles, ainsi que de n'importe quelle activité revêtant une valeur éducative pratiquée par un élève, en plaçant lesdites activités sur un pied d'égalité - je partage vos observations -, en attribuant audit élève 1 point supplémentaire de crédit de formation, qui vient s'ajouter à la moyenne de ses notes et ça vaut pour tout.
Pour ce qui est de la question n° 2, je partage que c'est un premier pas ce qui a été fait, c'est un premier pas que nous avons concordé avec la IIe Commission, en partant du ski, comme vous le rappelez, qui est lié plus proprement à notre réalité, c'est un premier pas lié à la montagne et c'est de là qu'on avait décidé de partir pour éventuellement arriver aussi à d'autres sports. C'est clair que ça c'est ce que nous avons proposé aux institutions scolaires et le projet "classes de neige" a été accepté par cette école que vous citiez, donc nous continuerons dans notre action pour proposer ce projet et éventuellement à l'avenir d'autres projets, pour donner la possibilité de concilier le sport et l'école. C'est clair que dans le respect de la loi sur l'autonomie scolaire, les mesures relatives aux classes de neige ont été proposées et elles seront prises en charge et organisées par chaque institution scolaire, comme celle-ci l'entendra. Selon cette même loi, chaque école est libre de mettre en place telle ou telle initiative visant à améliorer l'accueil des élèves qui sont aussi de jeunes sportifs et elle a naturellement été invitée à le faire. Je l'ai fait aussi le 9 janvier à l'occasion d'une réunion organisée avec les dirigeants scolaires, où j'ai essayé d'insister avec eux, pour les sensibiliser sur la conciliation du sport et de l'école.
Je me dois de préciser que les élèves qui pratiquent le ski se trouvent dans une situation différente par rapport aux autres sportifs pour ce qui est du calendrier, vous le rappeliez. L'activité du jeune skieur - notamment de ski alpin - qui suit les cours d'une école secondaire du 2e degré est concentrée sur les mois qui sont au cœur de l'année scolaire et si un athlète du circuit régional peut être absent pendant 30 à 40 jours, les absences d'un sportif membre de l'ASIVA peuvent atteindre de 60 à 90 jours. On commence donc par le ski pour l'aspect lié à notre territoire et à la montagne, mais aussi parce que c'est un sport qui, d'un point de vue du calendrier scolaire, présente plus de difficultés que d'autres. A ce propos, je vais vous informer que le portail skieurs en dépit de son nom et même s'il est né dans le cadre du projet "classe de neige", a été conçu pour le soutien de tous les élèves qui s'absentent de l'école - ce n'est pas seulement pour le ski - et qu'il peut être aménagé pour aider n'importe quel élève, indépendamment du sport que ce dernier a choisi. Là aussi on était partis pour le portail skieurs, mais c'est un portail qui peut être utilisé pour tous les sports. Sachez d'autre part que, d'ici la fin du mois d'octobre, la formation e-learning sera ouverte à tous les enseignants et chaque établissement scolaire va choisir de bénéficier de ce nouvel instrument comme de consacrer une partie de ses ressources financières à la récupération du temps d'étude à l'école, donc pour tous les sports.
Pour ce qui est du point 3, en ce qui concerne la formation des enseignants, au titre des années scolaires passées et de l'année en cours, notre service de soutien à l'autonomie scolaire de l'Assessorat a organisé les programmes de formation pratique suivants: baskin-basket intégré pour permettre l'insertion des handicapés, donc là c'est l'école "Saint-Roch"; le football-minifoot dispensée au mois de septembre par le professeur Hélène Boniface; base-ball, mois de septembre Maurizio Balla; course d'orientation - formation dispensée au mois de septembre par le professeur Raffaella Rosset; golf - formation en cours, dispensée par des professeurs de la Fédération. D'autres projets du golf sont en cours de réalisation, nous les avons présentés il y a quelques semaines. L'Assessorat a également organisé des programmes de formation théorique: "Dalle abilità alle competenze motorie": approfondissement des normes européennes, surtout à la lumière des directives introduites par la circulaire de mars 2007 et suivantes; Rendez-vous d'organisation et de formation avant le début des cours, à propos des "Giochi Sportivi Studenteschi" et des responsabilités des enseignants; loi sur la sécurité sur les pistes de ski.
Je voudrais encore rappeler les cours pour débutants du projet "Ski pour tous" donc classes de neige c'est la section qui va devenir une section à l'intérieur de l'Institut "Maria Adélaïde" pour les skieurs; par contre, le "ski pour tous" était le niveau moins agonistique, donnant la possibilité à tout le monde de pouvoir s'approcher à la pratique du ski. C'est donc la même question qui a été soulevée par le Conseiller Frassy dans son interpellation, étant donné que je m'étais engagé au niveau de Ve Commission et moi, personnellement, aussi dans cette Assemblée pour faire quelque chose dans ce domaine, après avoir constaté que 17% seulement de la population valdôtaine fait du ski et au vu de l'impact considérable qu'avaient eu les cours de ski organisés autrefois, du point de vue de l'intégration scolaire et de la socialisation. Là aussi on a donc repris, en partant du ski. L'Assessorat fait des opérations de sensibilisation, donc pas seulement la circulaire de la Surintendante, mais aussi cette réunion pour sensibiliser avec les dirigeants scolaires. Je ne partage pas trop, j'espère que vous me comprendrez, le jugement sur les enseignants, c'est-à-dire les personnes auxquelles est confiée la formation de nos jeunes, en disant que ces interrogations sont ciblées ou qu'elles sont organisées "ad hoc" le lundi.
Les écoles doivent accueillir les jeunes sportifs et ont le devoir, je tiens à le souligner, à travailler pour l'intégration et la conciliation du sport et de l'école, tous ensemble nous devons y travailler; je crois que le monde de l'école est en train de réagir très bien à cette sensibilisation et donc même le fait d'avoir eu l'adhésion de ce projet des classes de neige dénote une sensibilisation parmi non seulement les dirigeants scolaires, mais parmi aussi les enseignants, car ce projet a été délibéré par le Conseil d'institut et donc aussi les professeurs sont en train de faire de grands efforts, pour donner la possibilité à nos jeunes de concilier leur activité agonistique et le droit à l'étude. Je me sens donc de les défendre. En sus de tout ce que je viens de vous expliquer quant aux écoles secondaires du 2e degré, certains projets spécifiques - conçus pour les jeunes sportifs et non pas seulement pour les jeunes skieurs - ont été lancés dans des écoles secondaires du 1er degré: c'est le cas de "Arte e Sport", à l'école "Saint-Roch" et de "Tutor Sport" dans les établissements "Viglino" et "Einaudi".
Pour ce qui est de la dernière question, il me semble d'avoir raisonné sur toute une série d'initiatives que nous avons mises sur pied pour concilier sport et école et de l'importance que nous attachons pas seulement personnellement, mais toute la structure de l'Assessorat et surtout ceux qui travaillent sur les projets spécifiques, tant au bureau de sport qu'aux services de soutien de l'autonomie scolaire et dans la Surintendance, que nous voulons que nos jeunes aient le droit de se former et de concilier aussi la pratique de leur sport. Grâce à l'effort de tous et du monde de l'école je crois que nous pourrons travailler sur le sillon de ce que nous avons dit, afin de donner des opportunités et égalités de chances à tous nos jeunes.
Président - La parole au Conseiller Ottoz.
Ottoz (GM) - Forse avete tutti qualche volta visto quei giochini con il "mouse" che si fanno sul video, che ti mandano per e-mail dove è scritto: se vuoi guadagnare di più, "sì-no", e tu cerchi di andare sul "sì", man mano che vai sul "sì", il sì si sposta, e alla fine non ci arrivi mai e se tu fai "escape" o schiacci un altro tasto, viene fuori uno che ride: "ah, ah, ti ho preso"!
L'Assessore Viérin, l'altra volta, su un'interpellanza che chiedeva ragione di questioni che riguardavano lo sport per tutti, ha risposto sull'agonismo nello sci. Questa volta su un'interpellanza in cui pongo il problema dello sport degli agonisti di tutte le discipline, mi risponde parlando dell'attività didattica di sport che si fa a scuola. Non riesco a beccarlo con il "mouse"...
Intanto prendo atto con enorme piacere e ringrazio l'Assessore, che mi sembra condivida pienamente lo spirito e l'idea che l'attività sportiva si armonizzi con una corretta funzione culturale e formativa dei nostri giovani. Quando andiamo alle azioni ufficiali, abbiamo qualche problema, perché è passato a spiegarmi cosa si fa nelle scuole primarie, che sono le elementari, dove sarebbe utile, lo dice il CONI, lo dice l'OMS, lo dicono le organizzazioni internazionali, che i ragazzi non facessero attività agonistiche, ma che ampliassero il loro bagaglio motorio, imparassero a muoversi, correre, saltare, lanciare, sciare, alzare dei pesi, eccetera, ma imparassero senza sovraccarichi e non facessero attività asimmetriche, ad esempio tennis dove si gioca solo con un lato del corpo... quindi mi ha risposto che sono state aggiunte due persone, lo ha detto già l'altra volta - le conosciamo, sono molto brave e godono della stima di tutti - e mi parla di tutte le lezioni formative che vengono fatte sugli insegnanti di educazione fisica, i vari progetti che sono all'interno del curriculum.
La domanda invece era: questi ragazzi che fanno agonismo, come gli agonisti dello sci, e che alla domenica fanno la partita di calcio o di basket o di pallavolo, il lunedì non è che non vengono interrogati dall'insegnante di educazione fisica, vengono interrogati da quello di lettere, matematica, storia... che è un altro problema, che sono quelli che nessuno ha formato. E la domanda era: è stata fatta un'azione di sensibilizzazione diretta, con quali strumenti e con quali documenti sugli insegnanti delle materie non correlate con lo sport e con l'educazione fisica, sui quali non c'è problema, non sono bravi, sono bravissimi. Mi spiace che l'Assessore usi qualche piccolo mezzuccio, tipo farmi sembrare il nemico degli insegnanti: questa "captatio benevolentiae" degli insegnanti e di indicare grande nemico nel sottoscritto è un artificio dialettico di cui prendo atto, è anche simpatico, ma non c'entra nulla con le questioni di oggi.
Sul punto 1, la prima parte mi trova totalmente soddisfatto delle dichiarazioni dell'Assessore a favore delle funzioni formative culturali dello sport. Mi trova totalmente insoddisfatto per la parte che riguarda iniziative ufficiali e documentabili per promuovere la consapevolezza nei dirigenti e negli insegnanti di materie letterarie e scientifiche, non per fare attività sportiva nella scuola sport per tutti, che non è il tema di questa interpellanza, ma era quello dell'interpellanza precedente.
Alla seconda domanda ha risposto "no", cioè quello che si fa per la "classe de neige" non si fa per gli altri sport. Ci sono figli e figliastri, e rischiamo di mettere tutti gli sportivi che non fanno sci, contro il mondo dello sci che viene visto come il mondo privilegiato della scuola, per di più dato il costo delle attrezzature, privilegiato anche in altro modo, quindi si inserisce in un filone, mentre vorremmo tanto che il mondo dello sci trovasse in questa valle - che dello sci deve fare una sua bandiera e lo ha sempre fatto - il modo di trovare una uguaglianza.
Direi che la domanda n. 3 ha avuto risposta negativa, perché non mi sembra sia stata fatta una iniziativa specifica di sensibilizzazione per ammortizzare il ritorno in classe degli studenti sportivi al rientro dalle competizioni, non dell'attività extracurriculare, dalle competizioni, cioè parliamo di chi la domenica fa la partita, di chi fa la gara... Non è vero che lo sci è in condizione particolare perché si fa d'inverno, perché anche tutte le altre discipline di squadra si fanno d'inverno, tutti i campionati di squadra si fanno d'inverno esattamente quando si fa anche lo sci, e gli studenti hanno questo problema. Che lei mi creda o no, che lei lo voglia o no, da parte di alcuni insegnanti di materie scientifiche e letterarie c'è un accanimento del lunedì, che lamentano gli studenti e i genitori. Se desidera, le posso portare un elenco e poi ognuno qui ha il suo personalissimo cartellino, fa il suo elenco, le facciamo arrivare tutti gli elenchi in modo che lei possa verificare se quanto le dico è vero.
Mi sembra che lei condivida, per quanto riguarda il punto 4, il contenuto del primo quesito, mi sono dichiarato soddisfatto sulla sua disponibilità, ma vorrei capire quali sono le azioni concrete, gli impegni, qui è scritto "si impegni concretamente ad agire in tal senso" che intende, per dare seguito, poiché abbiamo acclarato che non si fa nulla di quello che si fa per gli agonisti dello sci per gli altri agonisti, quali sono gli impegni concreti che prende ad allargare questo tipo di esperienza. Sono contento del progressivo ingresso delle attività sportive nella scuola soprattutto primaria, che non riguarda gli agonisti, ma l'interpellanza riguarda specificamente il problema delle famiglie e degli studenti che arrivano il lunedì e vengono martellati. Questa è la domanda precisa e devo dire che su questo punto non ho avuto risposta. Sul fatto che il portail skieurs sia aperto a tutti, nel senso che se vado posso anche imparare quello che c'è scritto, a meno che non sia un sito di quelli dove si paga per entrare, è normale che sia aperto a tutti. Se lei ritiene che sia aperto a tutti, poteva chiamarlo "portail étudiants sportifs", forse la cosa andava più nel senso della "égalité des chances" di cui parlavamo, ma non è questo che risolve il problema. Questo è un problema personale, della sensibilità dello studente che si mette a consultare un sito, sul quale trova un ausilio per quanto riguarda lo sviluppo del programma scolastico, ma non ha nulla a che vedere con il problema che le famiglie e gli studenti lamentano.
Devo dichiarare che, a parte la sua convinzione che sento sincera a riconoscere il valore formativo e culturale dello sport, alle altre 3 domande la risposta è negativa e del tutto insoddisfacente.
