Oggetto del Consiglio n. 3036 del 17 ottobre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3036/XII - Interrogazione: "Livelli di diffusione nei Comuni dell'offerta di connettività in banda larga".
Interrogazione
Visti i numerosi progetti avviati dalla Giunta regionale in materia di telecomunicazioni e di superamento del "digital divide" (RUPAR, RIST, eccetera), con l'obiettivo di fornire sempre migliori servizi per il cittadino, per una maggiore efficienza della pubblica amministrazione e per giungere a una sorta di "società dell'informazione";
Considerato che, a fronte di tali progetti, l'offerta di connettività in banda larga risulta estremamente ridotta e limitata a pochi Comuni del fondo Valle, con una distribuzione "a macchia di leopardo" e un'incidenza valutata, dallo stesso Dipartimento dell'informazione, attorno al 20% dei Comuni valdostani;
Atteso che, per quanto risulta al sottoscritto, la possibilità di usufruire del servizio ADSL è addirittura spesso negata ad una parte dei cittadini di uno stesso Comune in ragione del numero telefonico a loro assegnato e che, secondo informazioni fornite da tecnici del settore, sarebbe possibile superare la scopertura attraverso l'attivazione di una centralina;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
L'Assessore competente per conoscere:
1) se risponde tuttora al vero che soltanto 1/5 dei Comuni valdostani è attualmente servito dalla banda larga;
2) se è previsto che la copertura di questi servizi telematici possa interessare veramente tutto il territorio regionale e in quali tempi essa possa avvenire;
3) se risponde al vero che, ad esempio, nel Comune di Arnad, soltanto gli utenti con determinati numeri telefonici possono fruire dell'ADSL e se tecnicamente non sia possibile superare questo sbarramento in maniera semplice ed immediata.
F.to: Bortot
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Nell'interrogazione mi si chiede se risponde al vero che solo 1/5 dei Comuni valdostani è attualmente servito dalla banda larga. Evito di commentare le premesse.
Rispetto ai dati esposti, anche a seguito delle azioni intraprese dall'Amministrazione regionale, sia in termini di azioni dirette, sia in termini di sensibilizzazione degli operatori di telecomunicazioni, la copertura ADSL ha subito un sostanziale aumento. Ad oggi sono raggiunti 51 Comuni su 74 con una percentuale di popolazione telefonica raggiunta pari all'83%, quindi la percentuale espressa nell'interrogazione non trova riscontro. Per essere precisi, dei 51 Comuni ve ne sono alcuni che hanno una copertura ridotta, tipo Fontainemore, Saint-Denis, Avise e Perloz. Dai dati che abbiamo, questi fanno parte dei 51, rientrano le popolazioni nell'83%, ma le difficoltà ci sono.
Se "è previsto che la copertura di questi servizi telematici possa interessare veramente tutto il territorio regionale e in quali tempi...", le attività prevedono di raggiungere entro il 2008 il 95% dei Comuni, 70 su 74, e il 96% della popolazione telefonica, ed entro il 2010 il 100% dei Comuni e della popolazione telefonica. Rispetto ai piani di lavoro concordati con la società "Telecom", le attività sono oggi in leggero anticipo rispetto alla programmazione: i 4 Comuni mancanti sono Allein, Pontboset, Introd e Ollomont.
Se risponde al vero che, ad esempio, nel Comune di Arnad solo "utenti con determinati numeri telefonici possono usufruire dell'ADSL e se tecnicamente non sia possibile superare questo sbarramento in maniera semplice e immediata"... all'interno del territorio regionale esistono alcune situazioni, quali quelle descritte per il Comune di Arnad, che traggono origine da due diverse motivazioni tecniche. La tecnologia ADSL su doppino telefonico presenta un limite sulla distanza massima dalla centrale, variabile a seconda della qualità del cavo all'interno di un intervallo compreso fra i 3-5 km.; oltre a queste distanze non è possibile ottenere il servizio. La seconda ragione deriva dalla presenza sul territorio dei cosiddetti "apparati stradali", utilizzati per concentrare più linee telefoniche su un unico cavo fisico. Tali apparecchi impediscono l'attivazione del servizio ADSL su rame e sono stati posizionati nel passato usualmente in corrispondenza di zone a rapido ed imprevisto sviluppo urbanistico, al fine di rispondere velocemente e a costi contenuti alla richiesta di accesso al servizio telefonico. Le problematiche sopra descritte sono state analizzate dalla Regione ai fini della loro risoluzione e sono state avviate le attività progettuali. La realizzazione di dorsali in tecnologia radio e in fibra, rese disponibili dagli operatori interessati, permetteranno agli stessi di fornire il servizio ADSL alle utenze oggi non coperte. Tali interventi non semplici dal punto di vista tecnico e non particolarmente rapidi dal punto di vista esecutivo, considerata la polverizzazione degli interventi sul territorio regionale, sono programmati per essere completati entro la fine del 2010. Per completezza informativa, va comunque fatto notare che la popolazione che insiste in queste zone è stimata in circa il 3% sul totale dei residenti sul territorio regionale.
Risposto all'interrogazione, approfitto dell'occasione per condividere - ma lo faremo poi con un'interrogazione della collega Squarzino sul digitale terrestre - che il problema delle telecomunicazioni in genere è un problema di natura strategica che deve essere assunto per quello che è da parte di tutti i soggetti: sto parlando della Regione, degli enti locali, di tutti coloro che hanno a cuore la competitività di un territorio, perché oltre a pensare alle necessarie opere infrastrutturali - strade, acquedotti, fognature -, oggi dobbiamo immaginare una rete di telecomunicazione importantissima. Rispetto a questo tema c'è una sensibilità anche all'interno del consorzio degli enti locali che probabilmente porterà, in sede di approvazione di bilancio, all'individuazione di risorse che permetteranno di infrastrutturare correttamente per superare questo deficit che gli operatori non superano, a causa della polverizzazione delle utenze e dei ritorni di mercato... sono talmente ridotti... È per questo che fino ad oggi e prima dell'intervento così importante sul tema dell'All Digital da parte dell'ente pubblico vi è stata una certa disattenzione, ma non è una disattenzione, è una scelta aziendale di non intervenire con la banda larga nelle valli laterali, dove ci sono poche utenze, così come il segnale televisivo nelle valli laterali è assolutamente assente ed è distribuito solo grazie agli interventi pubblici e, nello specifico, delle Comunità montane.
Il tema posto dal Consigliere Bortot è quindi un tema decisamente interessante, ci sono una serie di attività che vengono fatte dall'Amministrazione regionale per risolvere i problemi, ci sono anche operatori che interloquiscono con gli enti locali, i Comuni e, via via, si va arricchendo l'offerta di servizi a banda larga, quindi siamo sulla strada giusta, ma con questo non è che abbiamo risolto tutti i problemi, stiamo lavorando.
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Mi fa piacere la risposta dell'Assessore, perché ogni tanto si parla di "strategie", abbiamo anche in ballo la legge sulla montagna che fa riferimento esplicito a tutta questa serie di servizi, senza i quali credo che l'abbandono della montagna, salvo i luoghi più richiesti, possa continuare; invece, siamo in grado di intervenire.
Sono anche d'accordo che, dove è necessario e il cosiddetto "mercato" non vuole intervenire perché non sufficientemente redditizio, intervenga la mano pubblica; bisogna solo capire questo mercato se è solo in giro per raccattare soldi o se è tale che gli si può imporre di intervenire anche in situazioni dove il ricavato non è roboante... ma questo fa parte della filosofia. D'accordo sulla strategia e anche sui tempi; l'unica nota stonata è che ho chiesto informazioni sulla problematica di Arnad; rispetto a quello che lei ha risposto mi si dice che, da informazioni affidabili fornite da dipendenti "Telecom", è sufficiente la banale attivazione di una centralina per garantire il servizio anche in questi ultimi. Si può fare una verifica, senza nessuna polemica, ma se la "Telecom" non vuole investire su una banale centralina per garantire il servizio a tutto il territorio di Arnad, credo che anche in previsione della necessità di avere i servizi in altre località più decentrate, con queste grandi aziende bisognerà definire meglio gli accordi sui quali poi interveniamo con denaro pubblico.
Insisto: d'accordo sulla strategia, d'accordo sul fatto che i dati che mi ha fornito sono più positivi di quelli che ho riportato nell'interrogazione, meglio così... però dobbiamo stare attenti ai tempi e dove non ha interesse ad intervenire l'azienda privata, stare attenti a che tipo di convenzione si stipula per garantire i servizi anche in queste situazioni decentrate. Se poi mi vorrà cortesemente dare la nota, la ringrazio.
