Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 3027 del 4 ottobre 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 3027/XII - Approvazione di risoluzione: "Solidarietà e sostegno al popolo birmano e alla sua lotta per la democrazia".

Risoluzione

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Vista la drammatica evoluzione della situazione in Myanmar/Birmania, dove si sta attuando una repressione ai danni della popolazione e dei monaci che pacificamente stanno manifestando per la democrazia nel paese;

Appreso che le forze dell'ordine birmane sono responsabili di pestaggi, uccisioni, detenzioni arbitrarie;

Ricordato che da oltre dieci anni si trova agli arresti domiciliari la leader dell'opposizione, Aung San Suu Kyi, rea di aver vinto in modo democratico le elezioni del 1990, annullate con un colpo di stato dei militari, e che è stata insignita fin dal 1991 del premio Nobel per la pace per la difesa dei diritti umani e della pace;

Viste le diverse mozioni di solidarietà col popolo birmano e di condanna delle repressioni ad opera del regime militare votate da molte istituzioni, non ultimo il Consiglio Onu per i diritti umani;

Esprime

solidarietà a chi coraggiosamente adotta la forza inerme della non violenza a fronte di militari armati;

Condanna

la continuata e violenta repressione messa in atto dalla giunta militare birmana contro dimostranti pacifici;

Chiede

al Presidente del Consiglio e al Presidente della Regione di sostenere in tutte le sedi istituzionali iniziative di sostegno al popolo birmano e alla sua lotta per la democrazia del paese;

Invita

i parlamentari valdostani a rendersi portavoce di tali preoccupazioni presso il Parlamento e lo stesso Governo italiano affinché, almeno a livello europeo, si intensifichino le pressioni sul governo birmano perché cessino soprusi e violenze nei confronti della popolazione e dei monaci inermi e si attivino iniziative a livello diplomatico che favoriscano soluzioni pacifiche di transizione alla democrazia.

F.to: Squarzino Secondina - Vicquéry - Ferraris - Sandri - Ottoz - Viérin Marco - Lavoyer - Lattanzi

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio tutti i Consiglieri che hanno voluto condividere tale risoluzione, grazie al fatto che stasera anche dopo le 20,00 hanno deciso di proseguire i lavori per dimostrare il loro interesse per questo Paese. Credo che l'aver visto quel popolo di monaci e monache, vestiti in arancione e rosso, che in modo inerme contrastavano i militari costituisca un'immagine che è dentro di noi e, come Consiglio, non possiamo non pronunciarci su questo. Ritengo che possiamo dare un appoggio, dare la nostra solidarietà a chi in modo inerme lotta contro la dittatura. Ricordo solo che nel '900 tutti i più importanti cambiamenti rivoluzionari sono avvenuti in modo pacifico e sono convinta che anche la Birmania ce la farà. Non siamo là e non possiamo fare niente di concreto con loro, ma come istituzione possiamo utilizzare i nostri rappresentanti, sia il Presidente del Consiglio, sia il Presidente della Regione, sia i Parlamentari, perché a livello internazionale, ma soprattutto europeo si trovino delle modalità attraverso la diplomazia e anche attraverso strumenti economici, perché quella dittatura che è in questo momento in Birmania dal 1990 non ha riconosciuto il Governo eletto in modo democratico dall'intera Birmania, Governo che aveva avuto come "leader" Aung San Suu Kyi, la quale eletta dal popolo è stata messa agli arresti domiciliari ed è tuttora impedita di andarsene dal suo Paese, donna a cui è stato assegnato il Premio "Nobel" dell'anno. Credo sia opportuno che noi stasera esprimiamo con il voto la nostra attenzione. Ho un unico rincrescimento e ve lo dico con molta semplicità: che domenica alla "Marcia per la pace", quando tutti marceranno e dove la Birmania sarà al centro dell'attenzione, la nostra Regione non sarà presente; è la prima volta che non è presente, questo mi spiace e volevo comunicare a voi tale dispiacere.

Président - La parole à la Conseillère Viérin Adriana.

Viérin A. (UV) - Juste 2 mots sur requête de mon Chef de groupe. Simplement pour vous remercier aussi pour l'attention que vous avez démontrée à ce sujet et, compte tenu que notre peuple a dû lutter, beaucoup d'entre nos aïeux ont dû mourir pour réobtenir la liberté. On ne peut qu'être sensibles à tous les peuples, en ce moment c'est le peuple birman, mais il y en a d'autres qui sont en train de lutter pour réobtenir une liberté ou pour l'obtenir pour la première fois, donc il est de notre devoir de nous exprimer. D'autre part je veux rappeler que cette année est la dixième année du Prix "La femme de l'année", que ce Conseil a voulu fortement et qu'on va fêter le 30 novembre. Il est donc important de rappeler une femme qui lutte depuis 20-30 ans pour la liberté de son Pays, une femme qui n'a pas eu le droit d'aller à l'enterrement de son mari, une femme qui ne peut pas retrouver ses enfants, qui vivent à l'étranger, une femme qui vit dans une maison sans pouvoir communiquer avec l'extérieur. Au nom de toutes les femmes qui sont en train de lutter en ce moment sur la planète pour le droit de la liberté et de l'autodétermination, je crois qu'on fera très très bien de voter cette résolution et non seulement j'espère que les Présidents Caveri et Perron et nos Parlementaires sauront dans les lieux députés transmettre la pensée de cette Assemblée.

Président - Je soumets au vote la résolution:

Conseillers présents et votants: 28

Pour: 28

Le Conseil approuve à l'unanimité.