Oggetto del Consiglio n. 3017 del 4 ottobre 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 3017/XII - Disegno di legge: "Disposizioni urgenti in materia di Fondo per speciali programmi di investimento. Modificazioni alla legge regionale 20 novembre 1995, n. 48 (Interventi regionali in materia di finanza locale)".
Articolo 1
(Modificazioni all'articolo 17)
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale 20 novembre 1995, n. 48 (Interventi regionali in materia di finanza locale), è inserito il seguente:
"1bis. Il Fondo per speciali programmi di investimento non può essere utilizzato per il finanziamento degli interventi afferenti al settore del servizio idrico integrato, salvo che si tratti di interventi complementari, ma non prevalenti, rispetto all'opera o all'infrastruttura da realizzare.".
2. Al comma 2 dell'articolo 17 della l.r. 48/1995, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per ogni programma triennale, ciascun ente locale può formulare una sola richiesta riferita ad un solo intervento.".
Articolo 2
(Sostituzione dell'articolo 21)
1. L'articolo 21 della l.r. 48/1995 è sostituito dal seguente:
"Articolo 21
(Contributi per la progettazione)
1. La Regione concede agli enti interessati contributi per le spese di progettazione globale, ivi comprese le determinazioni geognostiche e l'eventuale studio di impatto ambientale, nonché per le spese relative allo studio di fattibilità e convenienza economica. I contributi sono concessi nella misura dell'80 per cento della spesa, determinata sulla base della rendicontazione presentata dagli enti interessati, unitamente alla documentazione di cui all'articolo 20, comma 3. Le ulteriori modalità e i criteri per la concessione dei contributi di cui al presente articolo sono stabiliti dalla Giunta regionale con propria deliberazione.".
Articolo 3
(Disposizioni transitorie)
1. Le disposizioni di cui all'articolo 17 della l.r. 48/1995, come modificato dall'articolo 1, trovano applicazione anche con riferimento alle richieste formulate dagli enti locali ai sensi della medesima legge entro il 31 ottobre 2007, ai fini del loro inserimento nel programma del Fondo per speciali programmi di investimento relativo al triennio 2009/2011.
2. Le disposizioni di cui all'articolo 21 della l.r. 48/1995, come sostituito dall'articolo 2, non trovano applicazione con riferimento ai progetti inseriti nel programma del Fondo per speciali programmi di investimento relativo al triennio 2007/2009, ma non ancora finanziati.
Articolo 4
(Dichiarazione d'urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Président - La parole au rapporteur, la Conseillère Teresa Charles.
Charles (UV) - Le présent projet de loi apporte quelques modifications, peu nombreuses, mais significatives, à la réglementation du Fonds régional pour les plans spéciaux d'investissement, plus connu sous le nom de FoSPI et visé à la loi régionale n° 48/1995, portant: "Mesures régionales en matière de finance locale". Les modifications proposées concernent: les différentes mesures pouvant faire l'objet de financement, desquelles sont exclues les mesures afférentes au système hydrique intégré - par exemple, les ouvrages de captation, d'adduction et de distribution des eaux potables ou les ouvrages de collecte et de traitement des eaux usées -; les conditions d'accès aux financements du Fonds pour les collectivités locales intéressées, lesquelles ne pourront présenter qu'une seule demande ne concernant qu'un seul type de mesure pour chaque plan triennal d'investissement et encore les modalités de quantification des aides pour les projets.
La première modification, apportée par le 1er alinéa de l'article 1er du texte, anticipe les changements prévus par un projet de loi en cours d'élaboration et relatif aux modalités de financement d'un programme pluriannuel de mesures dans le domaine des services hydriques, qui vise à exclure lesdites mesures du financement par le système des finances locales dont il est question dans le texte de la loi régionale n° 48/1995. Aux fins de l'insertion dans le programme FoSPI 2009/2011, il est urgent d'anticiper les dispositions du projet de loi susmentionné, car il faut éviter que les collectivités locales ne présentent des demandes concernant les mesures relatives aux services hydriques, étant donné que celles-ci ne pourront plus être financées par le fonds une fois que le projet de loi susdit sera entré en vigueur. Il convient donc d'agir rapidement car l'échéance du terme de présentation des demandes est fixée au 31 octobre 2007, dernier délai.
La seconde modification proposée - dont à l'alinéa 2 de l'article 1er - porte, comme je l'ai déjà dit, sur la possibilité pour toute collectivité locale intéressée de présenter une demande - au titre de chaque plan triennal - pour une seule des mesures finançables. Contrairement à la première modification, ce changement répond à la nécessité d'accélérer et d'améliorer les concours du système de financement du FoSPI et de garantir aux collectivités locales destinataires des aides une véritable égalité en matière de conditions d'accès et ce aux fins d'une répartition des fonds plus équitable et d'une plus grande compétitivité entre les collectivités locales requérantes.
La dernière modification proposée - article 2 - porte sur les modalités de quantification des aides à la conception c'est-à-dire au projet. Par rapport au système actuel - basé sur un tableau avec des coefficients à appliquer aux différents types de dépense, élaboré sur la base des tarifs des professionnels et approuvé par délibération du Gouvernement régional - elle prévoit le passage à un système de quantification des aides en pourcentage (80%) de la dépense justifiée par la collectivité locale qui propose la mesure et ce afin de garantir une plus grande équité en ce qui concerne la détermination du montant des aides qui seront désormais calculées en fonction des différents types d'ouvrages, ceux-ci étant aujourd'hui souvent insérés dans le cadre de projets auxquels il n'est pas aisé d'appliquer les coefficients susmentionnés.
Président - En déclarant ouverte la discussion générale, je rappelle que la IIIe Commission à la majorité a donné son avis favorable, ainsi que le CPEL.
La parole au Vice-président Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Per alcune considerazioni e quindi pongo dei quesiti all'Assessore delegato. È notorio che il FoSPI costituisca una quota congrua di finanziamento per gli enti locali per sviluppare quei programmi di investimento che servono a migliorare la qualità dei servizi sul territorio e dei servizi che gli enti locali offrono alle rispettive comunità. Non si mette in dubbio l'importanza di questa porzione di risorse che la Regione trasferisce annualmente ai singoli enti i cui progetti vengono classificati come meritevoli e di conseguenza finanziati, mi sorgono alcune perplessità leggendo l'articolato così proposto e avendo ascoltato la relazione della collega: "in primis", si escludono subito gli interventi afferenti al sistema idrico integrato perché si dice che ci sarà un disegno di legge "ad hoc" che è in corso di predisposizione, che finanzierà a parte con un programma separato gli interventi idrici. Mi sembra più logico che, prima di cancellare una norma, un vantaggio per gli enti locali, si fosse già provveduto ad approvare e a far entrare in vigore una normativa che sopperisce alla carenza che si creerà. Capisco che la scadenza del 31 ottobre è prossima, di conseguenza questa legge abbia un carattere d'urgenza, ma mi pare schizofrenico questo atteggiamento legislativo di dire: "togliamo un qualcosa che ora è riconosciuto, tanto entrerà in vigore prossimamente la norma in questione, per far fronte agli interventi a livello idrico": questa è la prima osservazione, sulla quale immagino l'Assessore fornirà qualche delucidazione.
La seconda osservazione riguarda l'articolo 2. La Regione interviene con una quota massiccia, pari all'80% della spesa, per le spese di progettazione globale, per le determinazioni geognostiche, l'eventuale studio di impatto ambientale, studi di fattibilità e convivenza economica, ossia per tutta quella mole di azioni preparatorie che precedono la concretizzazione dell'opera. Mi piacerebbe sapere se questa norma non rischia di essere un volano che innesca viziosamente una rincorsa alla progettazione indiscriminata di opere e di interventi sul territorio, che vengono proposte dai vari Comuni, tanto sono finanziate all'80% dalla Regione Valle d'Aosta, delle quali sappiamo solo un'esigua parte potrà accedere al finanziamento vero e proprio per la realizzazione. Sappiamo che molti Comuni hanno, con una fatica di allocazione di risorse e quindi di spesa, realizzato studi di fattibilità che poi si sono persi, anche se sono costati sono stati o dimenticati nel cassetto, o censurati dalla Regione, o dagli Assessorati di volta in volta competenti e tutta questa azione preparatoria si è vanificata. Oggi con tale norma finanziamo fino all'80% questa azione propedeutica di progettazione, di fattibilità e di convenienza economica sapendo che la maggior parte di tali iniziative difficilmente avrà una soddisfazione in termini di realizzazione. Non è forse un eccesso da parte della Regione di intervenire in questo senso e favorire una politica di sprechi, che invece si dovrebbero tagliare?
Sono queste le 2 perplessità che ci sono sorte, se non ci sarà una convincente argomentazione da parte dell'Assessore o del relatore, non ci vedranno favorevoli come voto.
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Avant tout pour remercier la collègue Charles pour son rapport, qui a été clair et exhaustif. Je voudrais aussi remercier les membres des Commissions, qui ont bien voulu accepter de donner l'avis à ce projet de loi avec la procédure d'urgence, compte tenu du fait qu'il y avait cette échéance de la fin d'octobre.
Per rispondere poi al collega Tibaldi, che ha fatto 2 considerazioni molto pertinenti, dirò che, per quanto riguarda l'esclusione dei progetti che riguardano il sistema idrico integrato dai progetti FoSPI, è vero che può parere un'iniziativa non dico schizofrenica, ma sembra di voler anticipare; in realtà, dovete tener conto che sono 2 regie completamente diverse. Cosa succede? I progetti che vengono presentati al FoSPI sono sottoposti ad una sorta di procedura concorsuale tra i singoli progetti, questo fa tutto sommato astrazione dalla logica dell'urgenza che un Comune può avere per quanto riguarda la realizzazione di un'opera che riguarda il servizio idrico integrato. Poco importa agli effetti della valutazione del FoSPI se un Comune ha un'urgenza piuttosto che un'altra di risolvere quel problema, quel che conta è la bontà progettuale e la capacità di dare una risposta dell'intervento a delle valutazioni di carattere complessivo. Abbiamo fatto questa proposta perché nel programma che vorremmo finanziare nell'ambito di tale nuova modalità di finanziamento delle opere del sistema idrico integrato andiamo a considerare 3 elementi: il primo riguarda le opere di interesse regionale che vengono finanziate da parte della Regione, penso ai grandi depuratori o le grandi colonne importanti per quanto riguarda le adduzioni e la raccolta dei reflui; vi sono poi delle realtà d'ambito, perché il referente non è più l'ambito o il sub ATO, che comprende una pluralità di Comuni, per vedere di finanziare quei progetti che mettono insieme le esigenze di più Comuni, può essere un acquedotto o una fognatura intercomunale e cose del genere; infine, gli interventi dei singoli Comuni, ma attenzione, questi interventi vengono fatti sulla logica di urgenze che possono venire fuori, non si mettono più in concorrenza dei progetti. Se ad esempio il Comune di Châtillon ha l'urgenza di mettere a posto una condotta, prima avrebbe fatto un progetto del FoSPI e sarebbe entrato in concorrenza con una serie di progetti, mentre qui la valutazione riguarda il bisogno che ha il Comune e sulla base di ciò si fa un programma che tenga conto di queste urgenze, cambia del tutto la logica e la filosofia: ecco perché è assolutamente importante avere il quadro di tali bisogni, per poter partire con il 1° gennaio e avere l'elenco di queste priorità da finanziare. Quella è un'operazione da 180 milioni di euro, per 60 compartecipata dagli enti locali, e che dà tale risposta che prescinde dalla concorrenza: questo non vuol dire che i progetti non li devono fare bene.
Mi sono accorto che leggendo così la sua interpretazione dell'articolo 2 può essere corretta, perché manca una parola. In realtà finanziamo l'80% solo per i progetti in esecuzione, anche perché è dato per scontato che, quando si parla di rendicontazione, questa può riguardare solo progetti che sono stati realizzati, perché il consuntivo si fa sia per la progettazione, sia per la direzione dei lavori e questo lo puoi sapere solo quando hai finito l'opera. Qual è il problema? Prima il contributo veniva dato sulla base delle tariffe professionali, per cui si sapeva che per un'opera, ad esempio da 100.000 euro, l'8-10% andava per direzione lavori e il contributo veniva dato su questa tariffa professionale. Adesso succede che la progettazione e direzione lavori vengono affidate sulla base di una gara, c'è uno sconto che può essere del 25 o 30% e non si ha più una tariffa di riferimento, ma si deve dare il contributo sulla base di quello che ha effettivamente pagato il Comune per fare la progettazione e la direzione dei lavori, ma questo lo si sa solo a lavoro eseguito. Sì, avremmo dovuto mettere per i progetti che sono realizzati il contributo della Regione... ma, visto che si fa menzione dell'articolo 20, comma 3, questo riguarda la documentazione relativa a tutti gli interventi. Forse avremmo dovuto per chiarezza dire che per i progetti che sono approvati, finanziati e realizzati la Regione dà tale contributo. Credo di aver dato delle risposte a quanto ha chiesto il collega Tibaldi. Per il resto è una legge che va a rendere più equa sia l'erogazione dei contributi, sia la questione di fare in modo che i Comuni presentino un solo progetto perché, quando c'era un Comune che presentava più progetti, pur essendone ammesso solo uno a finanziamento, il fatto che vi fossero più progetti presentati da un Comune generava delle distorsioni nelle graduatorie: questa era una furberia che qualche volta ha determinato delle discrasie.
Si dà atto che dalle ore 10,15 presiede il Vicepresidente Lanièce.
Presidente - Se nessun altro chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale. Si passa all'esame dell'articolato. Ricordo che è stato dato un parere a maggioranza della III Commissione e vi è il parere favorevole del CPEL.
Pongo in votazione l'articolo 1:
Consiglieri presenti: 27
Votanti e favorevoli: 22
Astenuti: 5 (Fontana Carmela, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 2:
Consiglieri presenti: 27
Votanti e favorevoli: 22
Astenuti: 5 (Fontana Carmela, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 3:
Consiglieri presenti: 27
Votanti e favorevoli: 22
Astenuti: 5 (Fontana Carmela, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 4:
Consiglieri presenti: 27
Votanti e favorevoli: 22
Astenuti: 5 (Fontana Carmela, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione il disegno di legge nel suo complesso:
Consiglieri presenti: 27
Votanti e favorevoli: 22
Astenuti: 5 (Fontana Carmela, Lattanzi, Squarzino Secondina, Tibaldi, Venturella)
Il Consiglio approva.
