Oggetto del Consiglio n. 2740 del 23 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2740/XII - Situazione del Centro commerciale "Les Corbeilles" in località Autoporto del Comune di Pollein. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso che:
- la galleria commerciale Les Corbeilles, inaugurata nel novembre 2004 in località Autoporto a Pollein, non sembra soddisfare le aspettative dei titolari degli esercizi che trovano spazio al suo interno;
- i commercianti hanno accertato (e segnalato da tempo) che le criticità della galleria sono:
1) la scarsa affluenza di pubblico;
2) la presenza di molti spazi non locati;
3) la scarsa visibilità dell'insediamento commerciale;
4) le elevate spese di mantenimento della struttura;
- i commercianti medesimi, visto il perdurare di tali criticità e nell'intento di individuare una soluzione condivisa, hanno trasmesso una proposta articolata ad Autoporto S.p.a., al Presidente della Regione, all'Assessore regionale delle Partecipazioni regionali e al Presidente della IV Commissione "Sviluppo economico";
- Autoporto S.p.a. è una società a controllo pubblico (Finaosta S.p.a.);
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore delegato per sapere:
1) se è stata presa in considerazione la proposta di cui in Premessa;
2) se e quali richieste dei commercianti ritiene che possano essere accolte ed entro quando;
3) se è intenzione della Regione promuovere, nell'ambito delle proprie competenze, azioni concrete in grado di risolvere le problematiche sopra descritte.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - La questione è relativamente fresca da un punto di vista cronologico, perché è stato inaugurato tale modulo di raccordo nell'autunno del 2004 ma, nonostante questa freschezza di avvio, in realtà la vicenda si è già deteriorata non poco, poiché le attività in essa insediate non sono mai riuscite ad emergere da un punto di vista commerciale, perché certe aspettative non si sono risolte. Crediamo che l'Assessore sia a conoscenza delle problematiche che i commercianti all'unisono hanno comunicato sia alla società "Autoporto", che è la società proprietaria e gerente della struttura, sia al Presidente Caveri e all'Assessore Marguerettaz in merito ai disagi che si stanno verificando in questa area. La questione è stata oggetto di una nostra interrogazione nel novembre dello scorso anno, discussa poi in dicembre, alla quale l'Assessore fornì alcune risposte e una promessa di interessamento. Ci risulta che a queste affermazioni non abbiano fatto seguito gli attesi interessamenti, tanto che i commercianti di quell'area si sono pronunciati con una seconda lettera che hanno mandato a conoscenza dell'Autoporto, del Presidente e dell'Assessore.
La situazione è la seguente. Rispetto al dicembre dello scorso anno, altri 2 spazi sono stati liberati, ossia chiusi; vi sono delle ditte commerciali che operano in "franchising" e gli affilianti stanno revocando gli incarichi per la scarsa redditività del sito. La lettera che hanno fatto i commercianti reca la data dell'11 aprile, il protocollo è del 2 maggio, siamo a fine maggio e ci risulta assolutamente inevasa. Lei sa, Assessore, che la situazione è al collasso non solo finanziario di coloro che cercano di operare, ma anche al collasso psico-fisico degli stessi titolari, che stanno mollando la loro attività e si sta creando un effetto domino. Come può essere appetibile una galleria commerciale dove gli spazi commerciali non trovano titolari interessati ad avviare un'attività? O, meglio, i titolari sarebbero anche interessati, ma mancano tutta una serie di presupposti, la cui mancanza è stata efficacemente descritta anche in questa lettera: scarsa affluenza di pubblico nella galleria, le aspettative erano di circa 30mila presenze settimanali, ci attestiamo sulle 1.500 presenze settimanali, si tenga presente che la società "Autoporto", per monitorare da vicino la situazione dell'affluenza effettiva concreta, ha chiesto ed ottenuto dai singoli commercianti di avere la prova degli scontrini emessi per valutare l'indice di redditività e di frequentazione della galleria nel suo insieme; presenza di molti spazi non locati: quando l'insediamento è al 50% o anche meno, l'interesse viene smorzato non solo per i singoli commercianti, ma anche per le grandi ditte che potrebbero mettere i loro marchi in quegli spazi; scarsa visibilità della galleria, perché è sempre stato inibito ai titolari di inserire insegne o forme di comunicazione pubblicitaria visiva e luminosa per attrarre la clientela e sappiamo che la pubblicità, la comunicazione commerciale è fondamentale per mantenere e consolidare il proprio prodotto; elevate spese di mantenimento della struttura, qui abbiamo fatto un approfondimento, la società "Autoporto" mantiene dei livelli di spese di manutenzione ordinaria che vengono suddivise fra i singoli fruitori degli spazi, particolarmente elevati, mi risulta che l'appalto sgombero neve 2006-2007, una stagione che è stata particolarmente mite, ammonti a 35mila euro, poi suddivisi fra tutti, ma 35mila euro questa spesa che riguarda l'esternalizzazione di servizi sgombero neve a favore di una società, allora sono spese condominiali esose, che vanno a cumularsi al problema fondamentale, ovvero che tale galleria non ha le caratteristiche che erano state promesse inizialmente dal proprietario ai vari imprenditori interessati.
Con questa interpellanza chiediamo quali sono le vostre intenzioni in merito. Sappiamo che c'è una società che ha controllo pubblico attraverso la "Finaosta", appunto la "Autoporto S.p.a." ma, vista l'assenza di risposte concrete da parte del proprietario e gestore, i commercianti si sono rivolti a voi. Quali sono le risposte? Forse lei, Assessore, anche se non ha formalizzato una risposta vera e propria agli istanti, ha maturato qualche convincimento, ha intenzione di proporre delle soluzioni che ad oggi non conosciamo. Vi è la volontà di lanciare questo centro o vi è una volontà diversa? È bene che tale scelta di carattere politico-strategico venga chiarita. I commercianti nella lettera che vi hanno inviato chiedono come soluzioni strutturali quella di modificare gli accessi all'ipermercato per facilitare la frequentazione della galleria commerciale, ma propongono anche delle "soluzioni tampone" come la riduzione del canone di affitto, che potrebbe essere proporzionata all'effettivo flusso di pubblico che viene ospitato nella galleria, inoltre propongono una rateizzazione dei debiti, nessuno sconto, ma una comprensione che finora non sembra essere emersa. Ci risulta che anche alcune scelte di gestione immobiliare vengano prima di tutto improvvisate, come la demolizione di una fontana che è costata 30mila euro, l'elezione di un muro innanzi allo spazio commerciale di un privato, che ha sollecitato e stimolato un'immediata reazione anche con lettera dell'avvocato e richiesta di danni, ossia c'è una situazione veramente grave che viene disconosciuta non sappiamo se consapevolmente, oppure se inconsapevolmente. È naturale che non si può permettere la progressione di una simile situazione, perché ne va innanzitutto della situazione aziendale di un certo numero di esercizi commerciali che giorno dopo giorno stanno chiudendo e la previsione è che vi sia un abbandono totale degli spazi locati, e non si può neppure per l'immagine dell'"Autoporto" e della Regione, perché questo era uno spazio dedicato fin dagli iniziali progetti della riconversione dell'"Autoporto" risalenti al 1994, che avrebbe dovuto portare flussi di clientela e operazioni commerciali che oggi rimangono solo nella memoria di qualche articolo di cronaca. Attendiamo fiduciosi una risposta da parte dell'Assessore.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Ringrazio il collega Tibaldi che mi dà l'opportunità di rappresentare tutta l'attività che si sta facendo, che riguarda il Centro commerciale "Les Corbeilles", perché se uno dovesse ascoltare la presentazione che ha fatto il collega Tibaldi, forse avrebbe un certo disorientamento, perché vengono ricostruite le cose in modo non proprio corrispondente all'attività svolta. La parte che sicuramente corrisponde al vero è che il Centro commerciale "Les Corbeilles" è un centro con delle difficoltà, gli scontrini emessi al "Carrefour", che è il centro commerciale più frequentato, sono circa 25mila alla settimana ed è molto simile al dato che lei ha detto: 30mila; comunque abbiamo un'affluenza documentabile che è riconducibile agli scontrini emessi al "Carrefour". È sicuro che l'affluenza di questi 25mila passaggi teorici non ha una ricaduta direttamente proporzionale sulla galleria "Les Corbeilles", anche da verifiche fatte. I problemi sono molto seri, devono essere affrontati con tutta l'attenzione del caso e dove non corrisponde a verità è quando il collega Tibaldi sembra rappresentare quest'aula dicendo: "adesso ci ho pensato io!". In realtà, abbiamo una serie di approfondimenti e incontri e le lettere che sono state trasmesse non sono lettere inviate loro sponte, sono lettere che abbiamo richiesto negli interventi, tanto che le proposte sono addirittura 2: la prima risale al 29 marzo, in quella data abbiamo avuto un incontro in cui si è deciso di riformularla e fare una cosa diversa, soprattutto creare le condizioni affinché questa proposta... che è stata trasmessa il 29 marzo, non sottoscritta neppure da tutti gli occupanti della galleria, anzi con alcuni occupanti della galleria che hanno mandato delle lettere trasmesse ufficialmente in cui si dichiaravano non d'accordo con quella proposta. In virtù di tale ragionamento, finalmente l'11 aprile, poco più di un mese fa, è arrivata una proposta sottoscritta da tutti. Lei l'ha citata, è vero, ma lei ovviamente cita a salti e allora bisogna vedere la sequenza, perché ripeto che lei ha rappresentato un problema, si è dimenticato però di rappresentare anche l'attività del Governo, ma forse lei non la conosce, allora ho modo di integrare il suo ragionamento. Esiste un problema serio, che è rappresentato anche dalla struttura, perché abbiamo - e questo c'era fin dall'inizio - una galleria commerciale che è staccata da un centro commerciale, quindi il vero problema è come veicolare un flusso di clientela che valorizzi le attività che vengono trasmesse ed è chiaro che tale tipo di ragionamento ci convince. Il problema oggi - e vado nella sostanza dell'interpellanza - è riuscire a negoziare con "Carrefour" quelle modifiche strutturali che consentano di gestire un flusso con una logica diversa, ma oggi noi non abbiamo la possibilità di imporre a "Carrefour", perché questo ha organizzato la sua struttura con una logica attuale e oggi per fare delle modifiche abbiamo bisogno del loro consenso. Per questo le annuncio che verso fine maggio ci saranno gli amministratori delegati e i responsabili di "Carrefour" che valuteranno una proposta che è già stata formulata dall'Autoporto, che è stata rappresentata alla delegazione dei rappresentanti che si è incontrata con il Presidente Caveri e con il sottoscritto 3-4 volte, che ha dato origine ad alcuni ragionamenti: il primo, più importante, è la gestione di un accesso diverso rispetto all'attuale, in modo da valorizzare quel modulo di raccordo rappresentato da quel ballatoio, che è stato coperto e che si propone a "Carrefour" di gestire con una logica espositiva e una maggiore attrattività, si propone di creare un accesso al supermercato a metà del ballatoio per veicolare un flusso di clientela che diverrà sempre più prossimo ai negozi che sono siti nella galleria.
Dal punto di vista commerciale, vi è la proposta di creare un percorso temporaneo di abbattimento del canone, proporzionalmente legato alla mancata occupazione dei negozi che sono siti ne "Les Corbeilles", ovvero se oggi vi è un'occupazione del 60-70%, è corretto immaginare che il canone di affitto richiesto abbia una riduzione corrispondente. Abbiamo chiesto anche - e lì dobbiamo chiedere agli occupanti di mettere in piedi quanto prima - di predisporre un regolamento per i negozi, in modo che vi sia una gestione omogenea, perché un centro commerciale è appetibile se tutti i moduli sono occupati, ma anche se sono occupati e sono aperti. Quello che è bene mettere in evidenza è che, indipendentemente dalla politica, si sta cercando di far fronte a un problema vero, con un serie di attività che, da un lato, sono rivolte ad aumentare il flusso di clientela, a ridurre i costi nel momento in cui le condizioni non sono ottimali, quindi mettere in grado i vari soggetti di fare il proprio lavoro: ecco perché si attende a fine maggio l'incontro negoziale con i responsabili di "Carrefour" per poter dare una risposta alle varie proposte che furono oggetto già di discussione, addirittura di nostra proposta, e poter verificare anche la tempistica del caso. In più le posso dire che è legata a quelle situazioni di mora e anche lì la società "Autoporto" ha in animo una trattativa con tutte quelle attività per creare dei piani di rientro a medio-lungo termine, per dare un respiro a quelle attività che oggi sono particolarmente sofferenti: questo è quanto abbiamo chiesto in modo esplicito e che non troverà nella proposta del 29 marzo, che nessuno le ha dato probabilmente, ma che troverà nella proposta dell'11 aprile, che è successiva, ma che non è casuale, è frutto di quella trattativa che abbiamo avuto con una delegazione che è stata individuata dagli operatori. Siamo assolutamente consapevoli, esattamente come nell'ambito delle sue riflessioni, che la situazione necessita interventi, le ho solo fatto questa precisazione per dire che non è che non abbiamo dato risposta, anzi ci stiamo impegnando a fondo, addirittura l'Amministrazione regionale si è affiancata con le società "Autoporto", "Finaosta" direttamente al tavolo del confronto con gli operatori per dare la sensazione che questi non sono abbandonati. È chiaro che il problema non è semplice, perché, dal punto di vista strutturale, sono state fatte delle scelte che a posteriori hanno delle debolezze.
Nel punto n. 2, relativamente a quello che lei mi chiede, avremo modo di dare una risposta concreta dopo l'incontro che l'"Autoporto" avrà con gli Amministratori di "Carrefour" per dare una corretta rappresentazione delle cose che possono essere fatte. Ad un supermercato, nel momento in cui gli si rivede l'accesso, ovviamente gli viene modificato tutto il "layout", le casse sono sempre vicino a un certo tipo di prodotto, se diamo un altro accesso, il "Carrefour" dovrà affrontare una riorganizzazione, per tale ragione l'attività negoziale non è solo apri una porta o fai questa attività.
Sulla terza domanda... è proprio quello che stiamo facendo e che le ho declinato ma, se lei volesse avere ulteriori chiarimenti, mi metterò a sua disposizione per darle tutti gli elementi utili per condividere una causa che ci vede allineati.
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Se ricordo bene, essendo lei l'Assessore alle partecipazioni regionali, nell'autunno 2004 si recò a Pollein a tagliare il nastro... c'era qualche altro delegato per il taglio del nastro allora... in ogni caso, pur non tagliando il nastro, lei ha le competenze in materia. Le chiedo, in qualità non solo di Assessore, ma di economista, lei oggi investirebbe suoi soldi nella galleria de "Les Corbeilles"? Risponderebbe sicuramente "no", conoscendo a posteriori "lo stato dell'arte", direbbe: "lungi da me buttare via del denaro, anche perché lo investo, ma non so quando mi torna!". Quando venne prospettata l'ipotesi di saturare i vari esercizi commerciali, ricordo che venne fatta un'operazione di "marketing" territoriale e si diceva che c'era una coda di 250 persone, ma che solo alcune erano fortunate a riuscire ad inserire le proprie attività e a insediarle in prossimità di quel grande ipermercato dove era prevista una grossa affluenza di pubblico. Ad oggi questi spazi non si sono mai saturati, allora qualcuno ha bluffato vendendo delle carte, delle circostanze che in realtà non ci sono e non si sono realizzate. A distanza di 3 anni ci troviamo di fronte non a un disorientamento, men che meno nostro, perché la situazione noi la conosciamo, personalmente mi sono recato sul luogo, lo abbiamo approfondito in IV Commissione e sarà opportuno che la IV Commissione faccia un sopralluogo in quel di Pollein; è piuttosto l'esasperazione dei commercianti che, avendo investito il denaro, non vedono alcun ritorno, né delle condizioni di mercato per poter tornare. È vero che il mercato non lo fa l'Assessore, è vero anche che una falsa rappresentazione dei problemi allora venne fatta e oggi ci sono dei danni che vengono subiti da degli imprenditori. Gli imprenditori non chiedono assistenzialismo, chiedono attenzione e comprensione e come la chiedono? Nella riduzione del canone, e lei, Assessore, ha pedissequamente riletto la loro proposta...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... lanciata da noi, l'hanno ripresa...
Tibaldi (CdL) - ... e poi una rateizzazione della posizione debitoria, quindi nessuno sconto. Stante il contenuto, come "soluzione tampone", non abbiamo sentito dare risposta entro quando, ai tempi...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... ho detto che vedo a fine maggio...
Tibaldi (CdL) - ... a fine maggio ha detto che fate la valutazione delle proposte con "Carrefour" per rivedere l'accesso, che è la cosa fondamentale, ma l'accesso non si sposta dall'oggi al domani, ci sono dei tempi piuttosto lunghi e i commercianti non hanno questi tempi a disposizione; sarà prima dell'autunno ammesso e concesso che non vi siano imprevisti. La risposta immediata, la "soluzione tampone", e lei mi pare che condivida questa lettera, addirittura fa capire che l'avete proposta voi ai commercianti e non loro a voi, prevede la riduzione del canone di affitto e la rateizzazione dei debiti. Su questi i tempi li abbiamo sentiti...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... stanno trattando...
Tibaldi (CdL) - ... stanno trattando. Bene, ad ieri le informazioni in nostro possesso ci dicono che non avete dato risposte ufficiali. Oggi questa è una risposta ufficiale, gliene siamo grati, ma a ieri non c'erano risposte ufficiali; speriamo che a tali affermazioni ufficiali, Assessore, facciano seguito dei fatti, anche perché "Unioncamere" ha segnalato nel primo trimestre un saldo negativo di 120 imprese, di cui in buona parte artigiane e commerciali. Non vorremmo che a questo saldo negativo, che è il peggiore d'Italia - lo dice "Il Sole 24Ore" -, se ne aggiungesse qualcun altro e qui ce n'è più d'uno. Lei dice infatti che non tutti hanno firmato e qui ci sono 13 sottoscrizioni...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... lei mi travisa...
Tibaldi (CdL) - ... ha fatto un'interpretazione deformata di quello che ho letto io poco fa e poi dice che io traviso? Ma per favore! La situazione è drammatica, il "marketing" territoriale è stato fatto e ha travisato quelle che potevano essere le aspettative legittime di certi imprenditori, ci risulta addirittura che questa estate una delegazione di "Autoporto S.p.a." si sia recata in giro per l'Italia per trovare la collocazione della torre delle comunicazioni, che abbiamo poi scoperto verrà assegnata ad "INVA", quindi "marketing" territoriale, consulenze, soldi spesi per fare chissà quali giri e alla fine si delocalizza "INVA" e la si sposta da Borgnalle a Pollein. Visto che si parla di soluzioni, lei dice ci siamo con le soluzioni, i problemi non sono di ieri, sono stati segnalati dal 2005, addirittura i commercianti vi hanno proposto uno studio redatto da esperti che abbozzava delle soluzioni, hanno già avuto la capacità di proporvi uno studio abbozzato da un professionista, ma l'"Autoporto" non ha fornito risposta in merito. Speriamo che fine maggio sia foriero di buone novità, anche perché i tempi di resistenza a livello economico di imprenditori che sono già sofferenti perché non esiste il mercato, e naturalmente hanno delle esposizioni debitorie di tutto rispetto, non possono essere così lunghi. Noi crediamo, fino a prova contraria, nelle sue affermazioni e vedremo a fine maggio quali rose fioriranno.
