Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2737 del 23 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2737/XII - Misure di sicurezza per lo svolgimento in tranquillità di visite culturali nell'ambito di attività didattiche. (Interpellanza)

Interpellanza

Ricordato il grave incidente avvenuto nei giorni scorsi sull'autostrada Torino-Milano, in cui un pullman di una scolaresca, con più di quaranta bambini a bordo, uscendo di carreggiata, ha provocato due vittime tra i suoi trasportati e numerosi feriti;

Tenuto conto che è possibile che in incidenti con tali dinamiche e tali conseguenze una parte dei danni sia imputabile alla non adeguata presenza di dispositivi di sicurezza per i bambini al di sotto dei dodici anni, così come prevede specificatamente il codice della strada: cinture di sicurezza, rialzi, seggiolini speciali;

Ritenuto indispensabile che la Valle d'Aosta adotti, senza eccezioni, tutte le norme di sicurezza necessarie ad assicurare la massima tranquillità nello svolgimento di attività importanti come le visite culturali, abitualmente previste nell'attività didattica già a partire dalle scuole materne;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Governo regionale per conoscere se intenda:

1) predisporre un'apposita direttiva affinché le istituzioni scolastiche attuino visite culturali o altre attività didattiche, che necessitino dello spostamento degli allievi, preferibilmente con la ferrovia e comunque utilizzando pullman solo ed esclusivamente se dotati di tutte le misure di sicurezza previste per le diverse età degli allievi dalla normativa vigente;

2) evidenziare inoltre alle stesse istituzioni scolastiche la necessità di acquisire opportuna certificazione, da parte dei gestori di pullman a noleggio, riguardo al rispetto dei tempi di riposo e dell'integrità fisica degli autisti;

3) procedere alla realizzazione di un tavolo di lavoro tra amministrazione regionale, gestori di pullman a noleggio, istituzioni scolastiche ed enti locali al fine di quantificare le necessità finanziarie per l'adeguamento, nel più breve tempo possibile, del parco pullman e autobus regionale ai più elevati livelli di sicurezza;

4) di prevedere nel bilancio 2008 un fondo globale adatto a dare tale risposta finanziaria.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Président - La parole au Conseiller Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Il grave incidente che ha provocato la morte di due bambini di poco più di 7 anni in un tragico incidente stradale sull'autostrada Torino-Milano, ha richiamato l'attenzione della opinione pubblica e di noi politici sulla necessità di prevenire le possibili conseguenze di incidenti stradali, per quanto riguarda le uscite che le scolaresche mediamente fanno rispetto alla loro attività didattica. Il problema è importante, perché riguarda l'integrità fisica delle nuove generazioni e una constatazione che avevo posto alla attenzione del Consiglio era il fatto che praticamente tutti gli scuolabus, i minibus e gli altri autobus che vengono utilizzati per il normale trasporto scolastico da casa a scuola e ancora peggio nei casi delle gite scolastiche - come è questo il caso - sono tutti mezzi sprovvisti di qualunque metodo contentivo nei confronti dei bambini. Dato che oggi le gite le fanno anche i bambini della scuola materna, non si capisce come nel nostro paese si possa accettare che i bambini vadano in giro seduti senza nessuna protezione su dei sedili senza poggiatesta, mentre ciascuno di noi vuole per la propria autovettura nuovi airbag, la sicurezza, eccetera. C'è una schizofrenia in questo tipo di comportamento e se queste sono le norme nazionali, nulla vieta che a livello regionale si possa avere un altro comportamento.

La richiesta di questa interpellanza è per capire se vogliamo con le istituzioni scolastiche che si occupano dei bambini con una altezza media inferiore al metro e mezzo (scuole materne, elementari e primi anni delle scuole medie) avere delle garanzie perché i mezzi che vengono messi a loro disposizione siano dal punto di vista sicurezza ineccepibili. È evidente che in quell'incidente, se vi fossero state le cinture di sicurezza, quei bambini non avrebbero subito le conseguenze che hanno subito.

Credo che questa sia una cosa complicata dal punto di vista dell'adeguamento, perché siamo a livello zero. Sono andato a vedere nei giorni scorsi lo scuolabus della Città di Aosta, con cui portano i bambini anche a fare alcune gite scolastiche, ovviamente per vedere cose vicine, e questi scuolabus non solo non hanno cinture di sicurezza, non hanno poggiatesta, non hanno nulla, ma hanno una struttura talmente distanziata e rigida che in caso di incidenti ci sarebbero delle gravissime conseguenze.

Credo che dal punto di vista della sicurezza dei bambini non si possa risparmiare su nulla, ma si debba fare un grande investimento. Per quanto riguarda i bambini fino a una certa età, bisognerebbe prevedere la presenza degli opportuni seggiolini come ognuno di noi ha sulle proprie autovetture nel caso abbia dei figli di quella età; credo che un grosso impegno della Regione dovrebbe esserci. Vogliamo sapere se questo impegno sarà messo in atto e se si riuscirà a mettere sullo stesso tavolo l'Amministrazione regionale, le istituzioni scolastiche, gli enti locali e i gestori di noleggio, in modo che insieme si faccia un progetto di lavoro, perché si attuino queste cose. È vero che il codice della strada consente all'articolo 172 tutta una serie di esenzioni per quanto riguarda gli autobus con più di 9 posti (ci sono una serie di regole che consentono di non ottemperare a questi doveri), ma credo che non dobbiamo attenerci solo a far rispettare la legge, ma a realizzare un grande salto in avanti dal punto di vista della sicurezza. Questo è stato fatto in paesi più civili del nostro, come la Svizzera, dove incidenti come quello che è capitato sulla Torino-Milano non avrebbero comportato i lutti che invece si sono verificati in Italia. Diventare l'eccellenza italiana e porre il problema a livello nazionale non sarebbe male, quindi il nostro consiglio potrebbe dare veramente il buon esempio.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.

Pastoret (UV) - Tout d'abord il y a quelques éléments à fournir en réponse aux questions qui ont été posées. Je ne reviendrais pas sur la question des services scolaires qui sont fournis par les Communes: on avait prévu d'écrire à toutes les Communes et les informations ont été fournies; en ce moment on parle d'une matière qui est différente, en ce qui concerne les transports, par rapport à ceux qui sont organisés directement par les Communes, même s'il est le cas de dire que les institutions scolaires de la Région elles agissent comment?

Je réponds ici aussi au nom de l'Assesseur Viérin, pour la partie concernant les écoles, sous informations qui ont été fournies par la Surintendance aux écoles. Elles utilisent pour le déplacement nécessaire aux visites pédagogiques les moyens les plus appropriés, compte tenu du programme des activités, de la durée de celles-ci et des lieux à visiter. En règle générale les écoles maternelles primaires et secondaires du 1er degré utilisent les cars de ramassage scolaire des Communes (scuolabus) pour leurs déplacements de courte durée ou pour ceux qui se déroulent principalement pendant l'horaire scolaire. Pour les voyages qui durent une journée entière, elles choisissent le train ou l'autocar, le premier selon le souhait qu'aussi M. Sandri nous rappelle dans son interpellation quelque part, en fonction des localités à atteindre et des arrêts prévus, toujours dans une optique de sécurité, d'efficience et d'économie de service.

Voyons quelques éléments, puisque la sécurité des moyens est assurée par deux faits: les procédures par lesquelles on demande des caractéristiques pour assurer les services, si on a besoin d'organiser un voyage, et les dispositions législatives sur lesquelles je reviendrai après. Les institutions scolaires demandent aux entreprises de transport par autocar de présenter une déclaration attestant que le personnel de service est salarié par l'entreprise, s'engage à respecter les dispositions en vigueur en matière de périodes de conduite et de repos au cours de la semaine qui précède le départ; que le véhicule est assuré pour une somme dont le montant doit être précisé pour tout dommage pouvant résulter d'accidents causés aux personnes transportées, lorsque 30 passagers au moins sont à bord du véhicule; que le véhicule est muni du chrono tachygraphe, instrument prévu par la législation en vigueur et destiné à contrôler si le conducteur respecte les dispositions en matière de conduite; le bon fonctionnement du chrono tachygraphe doit être certifié par un centre agréé avant le départ; les photocopies des disques du chrono tachygraphe comportant l'enregistrement du voyage depuis le départ jusqu'à l'arrivée doivent être présentés au terme de ce dernier.

Avant le départ l'entreprise concernée s'engage à présenter la documentation suivante: photocopie de la carte grise du véhicule, sur laquelle doivent figurer le nom de son propriétaire, la date du contrôle technique annuel et la catégorie à laquelle ledit véhicule appartient, location avec conducteur aux services réguliers, photocopie de l'autorisation communale qui précise la plaque d'immatriculation pour le véhicule en location, photocopie de l'autorisation délivrée par le service de la réglementation technique des véhicules pour les autobus effectuant un service régulier, qui doit être présentée à l'accompagnateur responsable du voyage; photocopie du permis de conduire de la catégorie "D" ou du certificat d'habilitation professionnelle des conducteurs; la déclaration attestant que le véhicule est en parfait état du point de vue mécanique et de l'accueil des passagers, compte tenu du nombre de ces derniers; le bon état des véhicules est certifié par le service de réglementation technique des véhicules à l'issue du contrôle technique annuel. L'entreprise doit aussi attester par déclaration écrite que si pour des raisons exceptionnelles le voyage pédagogique comporte un déplacement dont la durée dépasse 9 heures par jour, deux chauffeurs devront être présents. Le fait que les deux conducteurs se relayent permet de respecter les dispositions du règlement CE, selon lequel une même personne ne peut pas conduire pendant plus de 4 heures et demie sans interruption, que si la durée prévue du voyage est inférieure à 9 heures par jour, le conducteur respectera une interruption d'au moins 45 minutes, après 4,5 heures de conduite. En complément à ces mesures, au respect desquelles doivent veiller les institutions scolaires, la surintendance des écoles a pris acte le 27 novembre 2006 du fait que les entreprises de location de car (SAVDA, Benvenuto, VITA, SVAP) ont obtenu le certificat "ISO 9000" et ce dans une optique de recherche de la qualité comme un résultat d'un bon système de gestion. Cela pour ce qui est des informations que la surintendance nous a fournies.

Venons aux éléments législatifs. Le transport des voyageurs au moyen de location d'autocars avec chauffeur est régi par la loi régionale n° 17/2005. La Région délivre l'autorisation d'exercer l'activité de location d'autocars (on parle ici d'exercice de l'activité) aux entreprises répondant aux conditions d'accès à l'activité de transport routier des voyageurs. Parmi ces conditions figure le fait que les conducteurs doivent justifier d'un certificat de capacité professionnelle et que le nombre desdits conducteurs ainsi que la nature juridique des relations entre le personnel et l'entreprise doivent être clairement indiqués; la qualité des travailleurs salariés ou sous contrat temporaire est attesté par une déclaration tenant lieu d'acte de notoriété, signé par le représentant légal de l'entreprise, aux sens de la loi régionale n° 18/1999. Pour les travailleurs salariés, ladite déclaration indique également les références de l'inscription de celui-ci sur le registre du personnel et le respect des conventions collectives catégorielles; ladite documentation doit être conservée par les travailleurs. La qualité de titulaire, d'associé ou de collaborateur familial doit figurer sur le registre des entreprises. Ladite autorisation est donnée sans limites territoriales pour une durée illimitée sous réserve de la persistance des conditions requises pour sa délivrance. A l'échelon national cette matière est régie par la loi n° 218/2003. Encore, l'entreprise doit destiner aux services de location d'autocars avec chauffeurs les véhicules inscrits sur le registre régional prévu à cet effet et dont la vétuste ne dépasse pas 12 ans. Lesdits véhicules doivent avoir être expertisés et munis d'un chrono tachygraphe en bon état de fonctionnement, ainsi que d'un extincteur homologué.

Les entreprises exerçant l'activité en question sont tenues de respecter toutes les dispositions en vigueur en matière de sécurité, qui sont établies par le Ministère des transports. Je dois à ce propos venir au cœur de la question et préciser quelques éléments. Le Décret ministériel du 18 avril 1997 modifié et complété fixe les caractéristiques de construction des autobus. Il y a une circulaire du Ministère des transports qui a établi que les autobus de type "M2" et "M3" et immatriculés après son entrée en vigueur, c'est-à-dire le 30 septembre 2001, doivent être munis de systèmes de retenue pour tous les sièges, les autobus immatriculés auparavant y compris au cours de la période allant du 1er octobre 2000 au 30 septembre 2001, ne devant pas obligatoirement être mis aux normes. Enfin, le Décret législatif n° 150/2006 a rendu obligatoire l'utilisation des systèmes de retenue sur les autobus qui en sont équipés.

Comme vous pouvez le constater, la législation actuelle est complète, répond à des exigences rigoureuses en matière de sécurité, sauf l'aspect que vous avez soulevé. A ce propos, il faut observer enfin que ce matin ont été attribuées pour d'autres raisons des louanges et des attributions de mérite lorsqu'on a censé le gouvernement étatique. Il me semble dans ce cas que ce même gouvernement, s'il partageait les soucis que vous avez représentés au gouvernement valdôtain, il pourrait bel et bien assumer d'ultérieures mesures en ce sens, mais il ne le fera pas pour des raisons qui sont de caractère pratique. En tout état de cause aucune modification des niveaux de sécurité des moyens de transport en commun ne peut être effectuée uniquement sur le plan régional.

Quant aux financements d'une campagne de ce genre, ce problème pas seulement moi déjà dans le passé on se l'était posé, un plan de financements pour l'éventuel remplacement des véhicules en location. La législation régionale en vigueur relative aux subventions pour le remplacement des véhicules affectés au transport public régulier ne permet pas d'utiliser pour la location, pour l'achat, des moyens qui soient dédiés à la location, puisqu'ils ne font pas l'objet des financements publics, qui sont possibles seulement dans le cas des transports publics collectifs. Cela pas parce qu'on ne le veut pas, parce que l'octroi des financements publics serait non seulement contraire aux actuelles dispositions de la Région, mais aux dispositions communautaires en matière d'aides d'Etat.

Donc si nous devions intervenir pour demander de changer tous les autobus qui ont été immatriculés avant l'octobre 2001, nous ne pourrions pas les subventionner. Nous ne pourrions pas le faire, parce que nous établirions des règles de marché tout à fait différentes de celles qui sont exercées ailleurs, en ne pouvant pas se tenir une initiative au point de vue financier. Celle-ci est la raison pour laquelle l'Etat n'intervient pas et n'interviendra pas sur cette matière.

J'imagine que vous avez une opinion différente, je suis curieux de l'entendre.

Président - La parole au Conseiller Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Je suis en quelque sorte content que vous avez parlé de tout ce qu'on peut faire, qu'on a fait et qu'on est en train de faire pour la sécurité des transports collectifs, pour des raisons de formation culturelle des étudiants des différents types d'école, mais vous n'avez pas dit ce que je voulais entendre, ça veut dire qu'il y a la volonté de par l'Administration régionale de faire à mesure que, dans tous les domaines de la sécurité des transports des étudiants, il faudra atteindre des niveaux corrects au point de vue de l'attente que toute la population a sur ça, du point de vue surtout des ceintures de sécurité et des fauteuils pour garçon. E questo credo che sia l'obiettivo che vogliamo raggiungere.

Credo che lei abbia voluto somministrarci tutta una serie di dati sulla sicurezza che sono anche meritevoli, come l'"ISO 9000", che certifica solo che è conosciuta la filiera della qualità, non che ci sia la qualità. È stato un modo carino per dire che le cinture di sicurezza, sui pullman che vengono utilizzati dai ragazzi, non ci sono nei pullman che sono stati costruiti precedentemente al 2002 e che non c'è nessuna intenzione di aggiornarli. La situazione mi sembra grave, perché dietro una serie di belle parole voi non prendete in mano la situazione. Fossi in voi, non mi prenderei questa responsabilità politica, soprattutto per il futuro; se volete prendervi questi rischi, sono fatti vostri.

Credo che sarebbe opportuno fare dei passi in avanti e cercherò di darvi qualche indicazione. La prima indicazione è che se la legge nazionale pone dei livelli, nulla vieta alla Regione - e mi farò interprete di questo presentando una modifica della "17/2005" - che in Valle d'Aosta si richieda alle istituzioni scolastiche, per quanto riguarda il noleggio di autobus, minibus, scuolabus, eccetera, che queste pretendano un livello più alto. Poiché questo non è vietato da nessuna parte, nulla vieta che la Regione possa intervenire finanziariamente non per ricambiare gli autobus, ma per farne l'aggiornamento per le cinture di sicurezza che non è obbligatorio, ma che possiamo rendere obbligatorio per quanto riguarda il noleggio alle istituzioni scolastiche.

Seconda cosa: credo che il suo invito non sia un "divertissement", di parlarne con il Governo nazionale. Ci siamo già impegnati in materia e lo faremo in maniera più conosciuta, perché questo è un dato che cambia il livello di una nazione, fra una nazione civile e una incivile. Sicuramente il Governo nazionale ha più responsabilità del Governo regionale, ma ciò non toglie che possiamo svolgere un ruolo di eccellenza. Allora vedere che i bambini quando vanno a fare la gita scolastica, come oggi pomeriggio che verrà fatta la gita scolastica al parc animalier di Introd da parte di bambini di 3-4 anni, voglio vedere su che seggiolini si siedono; spero che non succeda mai niente, ma di certo non c'è quella sicurezza che esiste nelle autovetture dei loro genitori. Cosa vogliamo fare? Vogliamo trincerarci dietro l'"ISO 9000", le norme, eccetera? È una risposta di tipo burocratico la sua, che non ci porta da nessuna parte.

Credo che si debba fare una riflessione forte, avere il coraggio di andare al di là della tecnologia, della risposta burocratica e cercare di identificare dei percorsi positivi coinvolgendo le istituzioni scolastiche, gli autonoleggiatori, i proprietari di pullman, in modo che si riesca ad arrivare ad un aggiornamento della sicurezza.

Ho preso atto di una serie di norme che lei ha citato rispetto alle certificazioni che i noleggiatori devono presentare alle istituzioni scolastiche quando vengono affittati gli autobus, ma avrei voluto sentire quali controlli si fanno dopo, perché se si prende un pezzo di carta e lo si mette lì va bene, ma non vorrei trovarmi nelle stesse condizioni in cui si è trovato il sovrintendente della Provincia di Biella o di Vercelli quando si è reso conto che l'autista aveva fatto uso di cannabis nelle ore precedenti. Quelle certificazioni sono molto utili, ma bisognerebbe che ogni tanto su queste attività si facessero dei controlli. Di tante cose in Valle d'Aosta ci si riempie la bocca: quando si parla di buoni benzina, c'è una attenzione generalizzata pazzesca. Credo che invece questo argomento della sicurezza dei nostri figli sia un argomento di altissimo livello, e purtroppo non ha l'attenzione che merita, non ce l'ha da parte della opinione pubblica, né dei giornali, e nemmeno ce l'ha purtroppo da parte della Giunta. Vi chiedo di fare più attenzione, più mobilitazione, di fare una revisione delle vostre posizioni e arrivare a produrre una campagna di attivazione molto forte. In paesi diversi ci sono, faremo in modo che anche lo stato italiano modifichi le proprie leggi, ma credo che un esempio possiamo darlo.

Esiste poi una scappatoia che è quella del mezzo pubblico non su gomma; credo che metteremmo insieme due piccioni con una fava sola. Utilizzare il Forte di Bard come meta di gite scolastiche credo sia positivo, perché è facilmente raggiungibile con il treno, che si ferma alla stazione di Hône-Bard, a poche centinaia di metri dall'ascensore che porta al forte. Credo che quella sia una gita per cui si può utilizzare il treno, ma credo che si possa in questa ottica fare una inversione: non scegliere la gita scolastica in un determinato sito culturale in rapporto ad altri, ma proprio in rapporto al mezzo che ci consente di raggiungerlo, perché questa è una scelta che dà sicurezza. Nel momento in cui il treno è statisticamente il mezzo più sicuro, credo che andare più sul treno e quindi identificare dei siti culturali da poter raggiungere in treno (ad esempio il Castello Sarriod de la Tour, il Castello di Fénis), è qualcosa da dare come indicazione, anche perché questo, associato a una breve passeggiata, unisce una attività di educazione fisica che non fa male.

In sintesi però - e la ringrazio per aver già mandato una circolare, in merito alle altre interpellanze che avevo fatto sugli scuolabus rispetto agli enti locali - credo che anche su questo particolare aspetto delle gite vi dobbiate attivare, per comunicare attraverso la sovrintendenza o chi altro alle istituzioni scolastiche di fare particolare attenzione su questo punto.

Président - Est-ce que, Conseiller Sandri, vous seriez d'accord de discuter conjointement le point n° 17 de l'ordre du jour avec le 24 cet après-midi? Voilà, merci.

La séance est fermée; on reprendra à 15 heures 30.

La séance est levée.

---

La séance se termine à 12 heures 54.