Oggetto del Consiglio n. 2736 del 23 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2736/XII - Risultanze dell'incarico conferito alla Società IN.VA. del trasferimento degli ambienti operativi del sistema informatico regionale verso la piattaforma "open source" Linux. (Interrogazione)
Interrogazione
Visto il pluralismo informatico introdotto con la legge regionale n. 11/2004 della Regione Emilia Romagna, con la legge regionale n. 11/2006 della Regione Umbria, con la legge regionale n. 1/2004 della Regione Toscana;
Considerati i notevoli risparmi ottenuti dalla Provincia di Bolzano nel campo dei servizi informatici, in seguito alla decisione di adottare il software libero, (sia nel sistema operativo che negli applicativi) utilizzando fondi previsti dal Fondo Sociale Europeo sull'Open Source in tutte le scuole di lingua italiana della provincia, così come divulgato nella trasmissione televisiva di Rai 3 "Report" del 29 aprile u.s.;
Vista la DGR n. 394 del 17 febbraio 2006, nella quale si affidava alla società IN.VA. il compito di trasferire tutti gli ambienti operativi, le procedure e gli applicativi del sistema regionale verso la piattaforma "open source" Linux;
Atteso che nella stessa deliberazione si stimava possibile un risparmio annuo di almeno 200/250mila euro in virtù di tali cambiamenti, certamente superabile, in relazione all'avanzamento di tali processi;
Dato atto che nella deliberazione stessa si prevedeva un periodo di transizione di circa otto mesi per tutte le operazioni di migrazione verso la nuova piattaforma;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
il Governo regionale per sapere:
1) quali risultati operativi siano stati raggiunti in base alla deliberazione citata in premessa e quali siano stati gli obiettivi realizzati in termini di costi-benefici;
2) se l'Amministrazione ha posto in atto un piano di più ampio respiro per la completa adozione di software libero nella Pubblica Amministrazione e quali siano, eventualmente, i tempi di realizzazione;
3) se il progetto di migrazione nei sistemi "open source" abbia riguardato con particolare evidenza i settori della scuola e della formazione, nei quali certamente il risparmio previsto per la pubblica amministrazione si rifletterebbe positivamente anche su quello delle famiglie (uso del software domestico).
F.to: Bortot
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Spero di stare nei tempi: ho una risposta articolata, ma ci sarà la stessa tolleranza che abbiamo avuto finora, quindi il 50% del tempo in più.
Prima domanda che mi pone il collega Bortot, che ha forse lo stesso consulente che avevamo prima noi in Regione; rispetto a questo posso darle tutta una serie di informazioni. Con la deliberazione n. 394/2006 la Giunta ha affidato alla società "INVA" la migrazione dei propri sistemi informativi centrali - sottolineo "centrali", perché diventerà una questione importante - verso un sistema "open source". L'attività si è svolta, come previsto nel piano di progetto originale, nel periodo marzo - agosto 2006 ed ha riguardato i seguenti sistemi informativi: bilancio e finanze, gestione delle provvidenze per invalidi civili, ciechi, sordomuti ed ex combattenti, sistema zootecnico regionale, sistema informativo agricolo regionale. Al termine della fase di collaudo del nuovo impianto e dopo un adeguato periodo di sovrapposizione dei due ambienti operativi, nel mese di ottobre 2006 si è provveduto alla dismissione del vecchio impianto, basato sulla tecnologia denominata "mainframe".
Obiettivi iniziali. L'Amministrazione regionale con la decisione di migrare i propri sistemi informativi centrali nel nuovo ambiente open source "Linux", si era data tre obiettivi principali: un miglioramento delle prestazioni complessive dei sistemi oggetto di migrazione; un adeguamento tecnologico che garantisse al sistema informativo regionale adeguate possibilità di crescita in ambienti più moderni e con maggiori potenzialità di sviluppo; una riduzione complessiva dei costi annui di gestione dell'ambiente tecnologico necessario per l'esercizio dei sistemi.
Rispetto a questi risultati fornisco una rendicontazione. Miglioramento delle prestazioni complessive dei sistemi oggetto di migrazione: il miglioramento delle prestazioni complessive dei sistemi è stato superiore alle aspettative iniziali, la rilevazione delle prestazioni sul nuovo ambiente, condotta sia con strumenti automatici sia attraverso la percezione degli utenti finali dei sistemi regionali, ha evidenziato dei tempi di risposta delle trasmissioni inferiori al 50% rispetto al sistema dismesso.
Adeguamento tecnologico: l'adozione della nuova piattaforma ha permesso all'Amministrazione regionale di iniziare un percorso verso il mondo open source in linea con quanto in corso in altre regioni italiane. Tale processo favorirà nel breve la partecipazione della Regione a progetti interregionali di riuso del software, aprendo potenziali collaborazioni fra enti diversi della pubblica amministrazione. La nuova piattaforma in prospettiva consente di ampliare la capacità del sistema con la semplice aggiunta di nuovi moduli hardware.
Costi annuali di gestione. Nella valutazione complessiva della riduzione dei costi annui di gestione, a seguito della adozione del nuovo ambiente open, si sono al momento tenuti in considerazione solo i parametri oggettivamente misurabili (minor costo effettivo sostenuto da parte della Regione), mentre per quanto riguarda i benefici futuri che si tradurranno in ulteriori minori costi, ci si è limitati in questa sede ad un semplice elenco descrittivo, non essendo i costi al momento determinabili con certezza. Per calcolare il minor costo sostenuto dall'Amministrazione, si sono utilizzati come base comparativa i seguenti valori: prezzo del servizio di gestione sul vecchio ambiente per l'esercizio 2006 desunto dall'offerta "INVA", protocollo 11240/2005; prezzo del servizio di gestione del nuovo ambiente per l'esercizio 2006-2008 desunto dall'offerta "INVA" e dalle convenzioni per i servizi di elaborazione e gestione stipulati annualmente dal "DSI" con la società partecipata. Poi le fornirò la tabella, che riporta il confronto fra le due diverse opzioni contrattuali ed evidenzia il minor costo sostenuto dall'Amministrazione regionale; i prezzi sono da considerarsi IVA esclusa.
Il vecchio ambiente costava 1 milione 170mila euro, il nuovo ambiente per il 2006 922mila euro, 908mila euro quindi in valore assoluto il risparmio; per il 2006 è 248mila euro, 262mila euro per il 2007-2008; in percentuale 248mila rapportati a 1 milione, danno un risparmio superiore al 20%. Il risparmio sui servizi dell'elaborazione e gestione, anche questo supera il 20%. Come emerge dalla lettura dei dati riportati in tabella, il minor costo ammonta a 248mila euro e 262mila euro del secondo anno; percentualmente la riduzione complessiva dei costi del contratto si assesta al 21,19% sul totale dei servizi acquistati e sul 28,12 sui servizi di elaborazione e gestione. La percentuale più significativa è la seconda, in quanto la riduzione del costo deve essere conteggiata sui servizi di elaborazione e non su quelli di presidio, che restano invariati.
I benefici futuri attraverso l'impiego di questa nuova piattaforma possono essere così sintetizzati: possibilità di ospitare all'interno della piattaforma ulteriori sistemi senza oneri aggiuntivi, fino al raggiungimento della capacità massima del sistema, che si tradurrà in una diminuzione della spesa prevista per i nuovi servizi ospitati a bordo; possibilità - qualora fosse raggiunta la soglia massima di capacità del sistema - di ampliare l'impianto a costi contenuti; possibilità di riutilizzare software proveniente da altre realtà regionali, che utilizzano l'ambiente open, evitando in tal modo la realizzazione di sistemi ad hoc per la nostra Regione (un esempio di riuso è rappresentato dal sistema informativo del lavoro). Nel complesso i risultati raggiunti sono stati conformi alle aspettative iniziali.
Seconda domanda, come il collega sa, il piano pluriennale 2007-2008 per lo sviluppo e la conduzione del sistema informativo regionale, che la Giunta ha sottoposto all'approvazione del Consiglio il 27 aprile, prevede uno specifico intervento rivolto alla introduzione dei sistemi open source per la produttività individuale. Uno dei principali obiettivi è quello di costituire un osservatorio permanente sulle tematiche open source in collaborazione con le Regioni Liguria e Piemonte e con il sistema universitario. Attualmente la Regione ha avviato un progetto pilota, al fine di valutare l'utilizzo di software open source all'interno della propria organizzazione, in sostituzione degli usuali programmi commerciali. L'obiettivo è quello di analizzare e valutare l'impatto che il cambiamento ha sull'utente e sulla qualità del suo lavoro, parallelamente saranno analizzati gli aspetti organizzativi, tecnici ed economici che tale tipo di cambiamento comporta.
Ultima domanda, abbiamo detto prima che il progetto di migrazione che abbiamo deliberato in Giunta il 17 febbraio 2006, non ha riguardato i settori della scuola e della formazione, ma i sistemi informativi centrali già elencati in risposta al primo quesito, quindi questo sarà in divenire.
Président - La parole au Conseiller Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Sono quasi senza parole, sennonché l'ultima frase mi ha ridato la possibilità di intervento: il "divenire". Sul divenire penso che possiamo risparmiare tanti soldi.
Le fonti di riferimento sono state la trasmissione "Report" del 29 aprile, dove il Comune di Bolzano ha introdotto il sistema libero soprattutto nelle scuole; in sostanza questo sistema ha dato la possibilità di produrre un compact disc e di poterlo trasferire sui personal computer di casa. Sono stati coinvolti 17mila studenti, 1.680 docenti e avremo la possibilità di passare dal sistema centrale alla ricaduta su tutti i settori della pubblica amministrazione. Bisogna capire solo un po' meglio i tempi e uscire dal progetto pilota e, soprattutto, credo che si possa avere (per la ricaduta e per uscire dal sistema pilota) finanziamenti da parte del Fondo Sociale Europeo. Questa ultima cosa è da verificare, perché se cominciamo dalla scuola, ai Comuni, in parte l'Amministrazione regionale, consorzi, enti locali, Comunità montane, USL, credo che il risparmio dell'intera Regione su questo sistema che si autoriproduce, super collaudato e che dà garanzie non indifferenti, potremo fare un notevole passo avanti, soprattutto in funzione della mancanza di servizi che ci ritroveremo ad avere nei Comuni più piccoli. Faremmo un enorme passo avanti, facendo risparmiare la Regione, ma soprattutto facendo risparmiare i cittadini valdostani.
Adesso studieremo con la persona a cui lei ha fatto riferimento, che non doveva lasciare a casa, non perché siamo amici, ma perché è un bravo tecnico... - se l'è cercata, Assessore -; studieremo e faremo ulteriori proposte di un progetto con delle tempistiche e con l'indicazione dei settori da coinvolgere.
