Oggetto del Consiglio n. 179 del 29 marzo 1978 - Verbale

OGGETTO N. 179/78 - PROSECUZIONE DELLA DISCUSSIONE GENERALE SUL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ANNO 1978.

Il Presidente DOLCHI propone la continuazione della discussione generale sull'oggetto: "Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1978".

Il Consigliere FOURNIER osserva che per proseguire la discussione generale sul bilancio si debba attendere l'arrivo dell'Assessore alle Finanze che in questa materia, a suo avviso, è l'interlocutore principale.

Il Consigliere MONAMI ritiene che l'assenza dell'Assessore alle Finanze non sia determinante, ai fini della prosecuzione della discussione generale, anche perché la Giunta è presente quasi al completo.

Entrando quindi nel merito della discussione, afferma che il bilancio in esame non ha tenuto conto del mutamento del quadro politico rispetto al 1977, né del fatto che il Paese è insanguinato dal terrorismo politico e che il fenomeno della disoccupazione, specialmente giovanile, è sempre più grave per cui era, a suo avviso, più che mai necessario predisporre un bilancio nuovo e serio per operare un recupero della fiducia dei cittadini verso le istituzioni.

Sostiene che il documento contabile sottoposto all'esame dell'Assemblea ricalca, invece, quasi fedelmente quelli degli anni passati, con l'aggravante di un ingiustificato aumento delle spese correnti che ne aumentano la rigidità.

Fa presente che uno degli aspetti caratterizzanti dell'accordo programmatico sottoscritto da diverse forze politiche, tra cui il Partito comunista, consisteva nella predisposizione di un nuovo tipo di bilancio e che il Gruppo comunista ha partecipato alle numerose riunioni della sottocommissione per lo studio del bilancio, sostenendo la necessità che attraverso tale strumento dovessero essere raggiunti dei precisi obiettivi:

- evitare inutili e dannosi rigonfiamenti nel reperimento delle risorse;

- non aumentare le spese ordinarie rispetto a quelle del 1977, fatti salvi gli incrementi necessari ed indispensabili;

- operare uno stralcio dei residui passivi ed utilizzare le somme così acquisite per investimenti, in modo da contribuire alla ripresa economica della Valle d'Aosta.

Fa presente altresì che solo nelle ultime riunioni il Gruppo comunista ha soprasseduto a richiedere un cambiamento del bilancio anche nella sua struttura tecnica.

Passando a un esame più analitico, rileva come, rispetto al 1977, vi siano 17 miliardi di maggiori entrate, l'85,38% delle quali viene utilizzato per incrementare le sole spese ordinarie, rendendo così il bilancio talmente rigido da costringere, a suo avviso, i futuri amministratori a. limitarsi alla normale amministrazione.

Afferma che l'aumento delle spese correnti è ancora più inaccettabile perché ad esso corrisponde una diminuzione notevole delle spese in conto capitale e di investimento. Sostiene che si sarebbero potute effettuare delle riduzioni sensibili in molte delle voci della spesa corrente, come ad esempio quella per il personale regionale che prevede un incremento di spesa del 52%, mentre, da un esame delle retribuzioni, non risulta un aumento di tale entità.

Analogo discorso può essere fatto, a suo dire, per il personale della scuola. Dà atto alla Giunta di aver mantenuto le previsioni di entrata entro limiti rigorosi, ma osserva che quest'atto di correttezza amministrativa si è poi tradotto, a suo avviso, in una sottovalutazione e in una sottostima delle entrate stesse.

Per quanto riguarda i residui passivi, dichiara che la relazione dell'Assessore alle Finanze Ramera ha confermato la validità delle critiche formulate a suo tempo dal P.C.I., riguardo all'eccessivo ammontare di tali accantonamenti e afferma che se si fosse proceduto allo stralcio di molti residui la situazione economica della Regione sarebbe assai diversa.

Conclude dichiarando che l'adesione del Gruppo Comunista all'accordo programmatico non costituisce un vincolo per il Gruppo comunista che rimane all'opposizione e si ritiene libero di votare contro l'approvazione del bilancio di previsione.

Il Consigliere FOURNIER premette di non condividere l'asserzione secondo la quale il bilancio sarebbe un documento amministrativo, ritenendo che il medesimo sia un atto squisitamente politico, per la sua stessa natura e per le finalità che deve raggiungere.

Dichiara quindi che nel suo intervento non esprimerà giudizi di carattere politico, ma si limiterà ad alcune osservazioni tecniche sul documento in esame e sulla relazione illustrativa dell'Assessore alle Finanze.

Dopo aver precisato che, contrariamente a quanto asserito dall'Assessore, l'ammontare dei residui passivi non sembra diminuito rispetto all'anno precedente, osserva che la controversia, in materia di riparto fiscale tra la Regione e lo Stato potrebbe essere risolta nel senso di cercare una compensazione tra le maggiori quote di compartecipazione percepite dalla Regione stessa negli anni 1973 e 1974 ed i minori versamenti effettuati dal Ministero delle Finanze negli anni successivi, a seguito di una più restrittiva interpretazione delle disposizioni legislative vigenti.

Per quanto riguarda le imposte di fabbricazione sulla benzina ritiene che permanga il pericolo che lo Stato richieda la restituzione dei 9/10 delle imposte di fabbricazione sui consumi eccedenti le assegnazioni in esenzione fiscale.

Afferma quindi che, in base all'articolo 12 dello Statuto che prevede, tra l'altro, l'erogazione di contributi speciali per provvedere a scopi determinati, che non rientrino nelle normali funzioni della Valle, si sarebbe dovuto richiedere un contributo che compensasse la perdita di due miliardi e seicento milioni, provocata dalla soppressione dei diritti sulle visite sanitarie di confine del bestiame.

Riguardo al problema del versamento dell'I.G.E. sui proventi della Casa da gioco di Saint-Vincent, ricordato quanto già manifestato in sede di discussione sulla proposta di rinnovo contrattuale e sulla ratifica della deliberazione di Giunta che dava incarico ad un legale di tutelare gli interessi della Regione nei confronti della Società SITAV, sostiene che il pagamento dell'I.G.E. è a carico della SITAV in base ad un impegno assunto in tal senso dal Presidente della Società con lettera del 1965 che dovrebbe essere rintracciata agli atti della Regione.

Ritiene opportuno che la. Regione tuteli i suoi interessi, cercando di recuperare la somma già versata e di ottenere la dichiarazione di illegittimità e l'annullamento delle ingiunzioni di pagamento dell'I.G.E. per il periodo 1963/1972.

Concludendo, critica l'eccessiva burocratizzazione della Regione sostenendo che si assiste alla sistematica dilatazione degli organici di alcuni Assessorati, mentre ciò non avviene per l'Assessorato alle Finanze che non riesce a far fronte ai propri impegni, a causa della carenza di personale qualificato.

Il Consigliere CLUSAZ sostiene che, a suo avviso, è una contraddizione dare un giudizio positivo sull'opera svolta dai Partiti e Movimenti che costituiscono una maggioranza e nel contempo criticare la Giunta che ne è l'espressione.

Ritiene che l'attuale Giunta abbia svolto un lavoro positivo; ne è una dimostrazione, a suo parere, il fatto che essa abbia portato all'approvazione del Consiglio un numero di bilanci consuntivi doppi di quelli preventivi.

Ammette che all'attuale Giunta possano essere addebitate delle manchevolezze, ma sostiene che anche una certa parte dell'opposizione ha le sue responsabilità per aver svolto una critica non sempre costruttiva.

Dichiara che il bilancio in esame non è rivoluzionario, ma ha il pregio di non essere demagogico ed elettoralistico; infatti, ritiene che questo sia, forse, il bilancio più rigido degli ultimi vent'anni, esso non punta a traguardi ambiziosi che poi non potrebbero essere realizzati, ma è stato predisposto tenendo conto delle reali esigenze della popolazione valdostana.

Conclude chiedendo ai rappresentanti del Partito comunista se non ritengano che votando contro al bilancio e, qualora esso non fosse approvato, il loro comportamento non finisca per avvantaggiare i sostenitori di una rigida chiusura al P.C.I.

Il Consigliere MANGANONI critica i discorsi utopici ed incomprensibili dei "politologi" ed afferma che è sua intenzione fare dell'amministrazione e non della politica.

Ribadisce i motivi, già espressi nel suo precedente intervento, per cui non può approvare il bilancio di previsione per il 1978.

Il Presidente DOLCHI, avendo constatato che non vi è più nessun Consigliere iscritto a parlare, propone la chiusura della discussione generale.

Il Consigliere MONAMI fa presente che sarebbe opportuno consentire, dopo la replica dell'Assessore alle Finanze, la prosecuzione della discussione generale per permettere ai Consiglieri che ne sentano la necessità di effettuare ulteriori interventi.

Il Presidente DOLCHI, richiamandosi al Regolamento, dichiara di non poter accettare la proposta del Consigliere Monami e dichiara pertanto chiusa la discussione generale.

L'Assessore alle Finanze RAMERA, in sede di replica, dopo aver ringraziato i Consiglieri intervenuti nella discussione generale, vuole premettere l'impossibilità di modificare in aumento le previsioni d'entrata del bilancio.

Per quanto riguarda le trattative intercorse con il Ministero delle Finanze, per la ripartizione fiscale tra lo Stato e la Regione, ricorda ai colleghi che, grazie al benevolo interessamento del Ministro per le Finanze On.le Pandolfi, è stato possibile ottenere un'interpretazione delle disposizioni di legge in materia favorevole alla Valle d'Aosta.

Ricorda inoltre che il Ministro si è dichiarato disponibile per l'accoglimento di una richiesta, ai sensi dell'articolo 12 dello Statuto, di un contributo speciale compensativo dei minori introiti derivanti alla Regione dalla soppressione dei diritti sulle visite sanitarie di confine del bestiame.

Dichiara poi di ritenere che il problema del versamento dell'I.G.E. sui proventi della Casa da gioco, data la sua importanza, debba essere attentamente esaminato in altra sede, prima di formare oggetto di dibattito consiliare.

Passando poi a considerazioni di carattere generale, fa presente ai rappresentanti dei Partiti firmatari dell'intesa programmatica che per meglio finalizzare le spese e riqualificare l'impostazione del bilancio non è sufficiente lo spazio di pochi mesi, ma è necessario elaborare un piano triennale che indichi dei precisi obiettivi.

Smentisce l'affermazione secondo la quale il bilancio di previsione per il 1978 mancherebbe di una visione qualificata e programmatica delle principali necessità manifestatesi a livello regionale, ricordando al Consiglio l'ammontare delle ingenti spese previste per i vari settori d'intervento, dalla Sanità alla scuola, dalla difesa del suolo alle opere di urbanizzazione.

Fa infatti osservare che, nei settori sopracitati, esiste un preciso quadro di interventi per una spesa di oltre cinque miliardi di lire, non interamente finanziata, che richiederebbe per la sua realizzazione un periodo superiore all'anno cui, forzatamente, si riferisce il bilancio.

In conclusione, dopo aver sottolineato l'impegno profuso per l'eliminazione di una massa ingente di residui passivi, ricorda la prossima scadenza elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale ed assicura di non essere stato per nulla influenzato dalla tentazione di predisporre un bilancio di tipo elettoralistico, ma di aver predisposto un documento che, per la sua concretezza, costituirà una valida base di lavoro per chi gli succederà nell'incarico.

Il Presidente DOLCHI dichiara aperta la discussione sui singoli stanziamenti di previsione del bilancio stesso.

Si dà atto che il Consiglio procede all'esame dei singoli capitoli, dei vari titoli, capi e categorie degli stati di previsione del bilancio, su lettura fatta dal Consigliere Segretario MAPPELLI Angelo, fornendo il Presidente della Giunta e gli Assessori competenti per materia i necessari chiarimenti ai vari Consiglieri interpellati.

Si dà atto che vengono richieste informazioni e formulati rilievi in ordine ai seguenti stanziamenti:

PARTE ENTRATA

Titolo I - Entrate tributarie

Categoria III - Imposte sulla produzione e sui consumi

Capitolo 105: "Provento delle quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dalle lettere e) f) del primo comma, del secondo comma dell'art. 3 e dall'art. 4 della legge 6 dicembre 1971, n. 1065".

Il Consigliere FOURNIER fa presente che l'aumento dei contingenti di benzina in esenzione fiscale, che si realizzerebbe qualora il disegno di legge presentato dal Senatore Fosson fosse accolto, porterebbe ad una diminuzione delle Compartecipazioni sull'imposta di fabbricazione sulla benzina.

Osserva che, per aumentare i benefici a favore dei privati, la Regione si troverà ad avere delle minori entrate e delle minori risorse finanziarie per fronteggiare i consumi pubblici, per cui è necessario, a suo avviso, effettuare una scelta.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI comunica in risposta che non è ancora dato di sapere se la proposta del Senatore Fosson verrà accolta.

Fa presente che, in caso affermativo, una delle possibili soluzioni consisterebbe, a suo parere, nella riduzione dell'assegnazione del carburante in esenzione o in un aumento di costi dei buoni carburante.

L'Assessore alle Finanze RAMERA afferma che il Consigliere Fournier ha avuto ragione a prospettare il problema, ma ritiene che l'iter parlamentare del disegno di legge presentato dal Senatore Fosson sarà tale da non influire, se non in piccolissima parte, sull'esercizio finanziario dell'anno in corso.

Titolo II - Entrate extra tributarie

Categoria V - Trasferimenti

Capitolo 655: "Contributo dello Stato per le spese di gestione e funzionamento di biblioteche pubbliche".

Il Consigliere CHINCHERE' chiede per qual motivo nel capitolo 655 si registra una diminuzione di previsione di 57.500.000 lire.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica in risposta che la somma iscritta in bilancio corrisponde esattamente all'accertamento dell'anno 1977.

Non esclude però possibili variazioni in aumento nel corso dell'anno.

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Si dà atto che l'adunanza è sospesa alle ore dodici e minuti venticinque e rinviata alle ore 16,30.

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