Oggetto del Consiglio n. 2706 del 16 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2706/XII - Disegno di legge: "Istituzione delle figure di Comandante e Vicecomandante del Corpo forestale della Valle d'Aosta e altre disposizioni in materia di personale forestale. Modificazioni alle leggi regionali 23 ottobre 1995, n. 45 e 8 luglio 2002, n. 12".
Articolo 1
(Modificazioni alla legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45)
1. Il comma 10 dell'articolo 28 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell'organizzazione dell'amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale), è sostituito dal seguente:
"10. Non è ammessa la mobilità dagli altri organici a quello del Corpo forestale della Valle d'Aosta, limitatamente ai profili professionali di funzionario forestale, ispettore forestale, sovrintendente forestale, agente forestale ed armiere e a quello professionista dell'area tecnico-operativa del Corpo valdostano dei vigili del fuoco.".
2. Al comma 10bis dell'articolo 28 della l.r. 45/1995, le parole: "i marescialli forestali, i brigadieri forestali e le guardie forestali" sono sostituite dalle seguenti: "gli ispettori forestali, i sovrintendenti forestali e gli agenti forestali".
3. Al comma 5 dell'articolo 62 della l.r. 45/1995, dopo le parole: "di Capo dell'Osservatorio economico e sociale," sono inserite le seguenti: "di Comandante e Vicecomandante del Corpo forestale della Valle d'Aosta,".
Articolo 2
(Modificazione all'articolo 2 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 12)
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 2 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 12 (Nuove norme sull'ordinamento e sul funzionamento del Corpo forestale della Valle d'Aosta e sulla disciplina del relativo personale. Modificazione alla legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, e abrogazione di leggi regionali in materia di personale forestale), è inserito il seguente:
"4bis. In considerazione della rilevanza dei compiti spettanti al Corpo forestale e dell'esigenza di assicurare uniformità, tempestività ed efficacia nei relativi interventi, il Presidente della Regione, di concerto con l'Assessore regionale competente in materia di agricoltura e risorse naturali, impartisce periodicamente al Corpo forestale indirizzi inerenti all'attività operativa e amministrativa del Corpo, indicando le eventuali priorità nei differenti settori di intervento. Il Comandante del Corpo forestale riferisce periodicamente al Presidente della Regione e all'Assessore regionale competente in materia di agricoltura e risorse naturali circa i risultati conseguiti nelle azioni e negli interventi oggetto degli indirizzi impartiti.".
Articolo 3
(Modificazioni all'articolo 4 della l.r. 12/2002)
1. Il comma 1 dell'articolo 4 della l.r. 12/2002 è sostituito dal seguente:
"1. Il Corpo forestale della Valle d'Aosta è inquadrato nell'ambito dell'Assessorato regionale competente in materia di agricoltura e risorse naturali.".
2. Dopo il comma 1 dell'articolo 4 della l.r. 12/2002, come sostituito dal comma 1, è inserito il seguente:
"1bis. A capo del Corpo forestale è posto un dirigente che assume la qualifica di Comandante del Corpo forestale. In caso di assenza o di impedimento del Comandante, il comando vicario è svolto da altro dirigente, che assume la denominazione di Vicecomandante del Corpo forestale. Il Comandante, in possesso del diploma di laurea specialistica o del diploma di laurea conseguito in un corso di durata almeno quadriennale in discipline giuridico-economiche o agrario-forestali, e il Vicecomandante del Corpo forestale sono nominati ai sensi dell'articolo 62, comma 5, della l.r. 45/1995. Il conferimento dell'incarico di Comandante o Vicecomandante del Corpo forestale ad un dipendente dell'Amministrazione regionale o di altro ente del comparto unico regionale determina il collocamento in aspettativa senza assegni per l'intera durata dell'incarico. L'incarico di Comandante o Vicecomandante è incompatibile con la titolarità di cariche pubbliche elettive.".
3. Dopo il comma 1bis dell'articolo 4 della l.r. 12/2002, come introdotto dal comma 2, è inserito il seguente:
"1ter. Nell'esercizio dei suoi compiti, il Comandante del Corpo forestale è coadiuvato, oltre che dal Vicecomandante, dai funzionari forestali, che assicurano il raccordo tra il comando del Corpo e il restante personale.".
4. Il comma 2 dell'articolo 4 della l.r. 12/2002 è sostituito dal seguente:
"2. L'articolazione della struttura organizzativa del Corpo forestale è definita ai sensi dell'articolo 8 della l.r. 45/1995, tenuto conto che, per lo svolgimento dei propri compiti, il Corpo forestale si compone di una sede centrale, suddivisa in strutture tecniche ed amministrative, e di stazioni forestali, costituenti unità operative periferiche, il cui numero, sede, circoscrizione territoriale ed organico sono determinati con deliberazione della Giunta regionale, sulla base delle indicazioni formulate dal Comandante del Corpo forestale, sentite le amministrazioni degli enti locali territorialmente interessati.".
Articolo 4
(Modificazioni all'articolo 5 della l.r. 12/2002)
1. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 5 della l.r. 12/2002 è sostituita dalla seguente:
"a) personale con funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, comprensivo del Comandante e del Vicecomandante, dei funzionari forestali, degli ispettori forestali, dei sovrintendenti forestali e degli agenti forestali;".
2. Il comma 3 dell'articolo 5 della l.r. 12/2002 è sostituito dal seguente:
"3. Le modalità di reclutamento e di avanzamento alla categoria o posizione superiore del personale appartenente all'organico del Corpo forestale per i profili di agente forestale, sovrintendente forestale, ispettore forestale, funzionario forestale ed armiere sono definite con regolamento regionale.".
Articolo 5
(Modificazioni all'articolo 6 della l.r. 12/2002)
1. Il comma 2 dell'articolo 6 della l.r. 12/2002 è sostituito dal seguente:
"2. In particolare, sono ufficiali di polizia giudiziaria:
a) il Comandante e il Vicecomandante del Corpo forestale;
b) i funzionari forestali;
c) gli ispettori forestali;
d) i sovrintendenti forestali.".
2. Il comma 3 dell'articolo 6 della l.r. 12/2002 è sostituito dal seguente:
"3. Sono agenti di polizia giudiziaria gli agenti forestali. Sono altresì agenti di polizia giudiziaria, nei limiti del servizio cui sono destinati e secondo le rispettive attribuzioni, gli appartenenti all'area tecnico-operativa di cui all'articolo 5, comma 2, lettera b), limitatamente al profilo professionale di armiere.".
Articolo 6
(Modificazione all'articolo 9 della l.r. 12/2002)
1. Dopo il comma 1 dell'articolo 9 della l.r. 12/2002, è aggiunto il seguente:
"1bis. Nei casi di sopravvenuta inidoneità psico-fisica, il personale dell'area tecnico-operativa di cui all'articolo 5, comma 2, lettera b), addetto alle mansioni di armiere è assegnato all'area amministrativo-contabile o trasferito agli organici del ruolo unico regionale di cui all'articolo 26, comma 1, lettere a), b) e d), della l.r. 45/1995.".
Articolo 7
(Modificazioni all'articolo 11 della l.r. 12/2002)
1. Il comma 1 dell'articolo 11 della l.r. 12/2002 è sostituito dal seguente:
"1. Gli atti concernenti l'assegnazione e la mobilità volontaria e per esigenze organizzative, compresa quella per incompatibilità ambientale, dei funzionari forestali, degli ispettori forestali, dei sovrintendenti forestali e degli agenti forestali sono adottati dal Comandante del Corpo forestale, nel rispetto dei criteri e delle modalità generali stabiliti con regolamento regionale e delle disposizioni concernenti le relazioni sindacali.".
2. Il comma 1bis dell'articolo 11 della l.r. 12/2002 e il comma 3 dell'articolo 28 della legge regionale 20 gennaio 2005, n. 1, sono abrogati.
Articolo 8
(Modificazione all'articolo 24 della l.r. 12/2002)
1. Al comma 1 dell'articolo 24 della l.r. 12/2002, dopo le parole: "e le caratteristiche del distintivo di grado" sono inserite le seguenti: ", che tengono conto dell'anzianità di servizio maturata nel profilo professionale di appartenenza,".
Articolo 9
(Modificazioni agli articoli 25 e 29 della l.r. 12/2002)
1. Al comma 1 dell'articolo 25 e al comma 1 dell'articolo 29 della l.r. 12/2002, dopo le parole: "personale di cui all'articolo 5, comma 2, lettera a)," sono inserite le seguenti: "e al personale addetto alle mansioni di armiere,".
Articolo 10
(Disposizioni di coordinamento)
1. Nella l.r. 12/2002, le parole: "dirigente competente" o "dirigente", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "Comandante del Corpo forestale".
2. Nella l.r. 12/2002, le parole: "marescialli forestali", "brigadieri forestali" e "guardie forestali", ovunque ricorrano, sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "ispettori forestali", "sovrintendenti forestali" e "agenti forestali", comprensive dell'articolo o della preposizione articolata necessari nel contesto.
Articolo 11
(Disposizioni transitorie)
1. Sino alla nomina del Comandante e del Vicecomandante del Corpo forestale della Valle d'Aosta, ai sensi e con le modalità di cui all'articolo 4, comma 1bis, della l.r. 12/2002, come introdotto dall'articolo 3, comma 2, restano prorogati nell'esercizio delle loro funzioni i dirigenti del Corpo forestale in carica alla data di entrata in vigore della presente legge.
Articolo 12
(Disposizioni finali)
1. All'adozione del regolamento regionale recante la disciplina di cui agli articoli 5, comma 3, e 11, comma 1, della l.r. 12/2002, come sostituiti, rispettivamente, dagli articoli 4, comma 2, e 7, comma 1, si provvede entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Président - La parole au rapporteur, le Conseiller Fey.
Fey (UV) - Questo disegno di legge n. 152 istituisce le figure di Comandante e Vicecomandante del Corpo forestale della Valle d'Aosta ed altre disposizioni in materia di personale forestale.
Cari colleghi, con questo disegno di legge, che è un primo risultato di un ampio lavoro di approfondimento compiuto in sede di commissione, si vuole rispondere alle sfide sempre più pressanti che derivano sia dalla complessità dei compiti nel tempo assunti dal Corpo forestale in numerosi e svariati settori, sia dalla dimensione dell'organico che esso ha acquisito, proprio per far fronte con efficacia alla molteplicità di compiti sempre più complessi e differenziati. Si tratta, pertanto, di un provvedimento che vuole intervenire e rendere più attuale parte della disciplina organizzativa del Corpo, prevedendo l'istituzione di una nuova figura, quella di Comandante del Corpo, cui affidare il compito di guidare e dirigere le attività ed il personale e quella di Vicecomandante del Corpo forestale, con compiti di collaborazione, figura alla quale, in caso di assenza o di impedimento del Comandante, spetta il ruolo di comando vicario.
L'importanza di questo disegno di legge che apporta rilevanti modificazioni alla legge regionale n. 12 del 2002 la si può meglio comprendere solo se ci si sofferma a considerare il ruolo sempre più attivo che il Corpo forestale valdostano, oggi Corpo forestale della Valle d'Aosta, si è saputo ritagliare dalla sua istituzione, l'11 marzo 1968, data dell'approvazione della legge regionale n. 6. Erede di una storia centenaria nel corso della quale l'importanza della tutela dei boschi in Valle d'Aosta viene recepita già a partire dal tredicesimo secolo con la nascita delle prime figure dei "Guardaboschi" o "Custodi dei boschi", nominati sia dai signori locali ed in alcuni casi eccezionali anche dalla popolazione locale, l'operato del Corpo forestale della Valle d´Aosta è profondamente legato al territorio. Il personale forestale è diventato negli anni un punto di riferimento per la popolazione e le amministrazioni locali, anche attraverso il costante contributo offerto nella risoluzione delle problematiche legate alla gestione del territorio montano, attraverso interventi finalizzati all'educazione ambientale dei giovani o all'organizzazione di eventi sociali e culturali. In questo senso l'apporto dei forestali è ben visibile a tutta la comunità valdostana grazie alla loro contributo alla riuscita di importanti manifestazioni come, per citarne una internazionalmente conosciuta, la Fiera di Sant'Orso. Fondamentale, poi, è l'opera di soccorso e di aiuto alla popolazione durante le calamità naturali. A tal proposito è ancora vivo il ricordo di tutti noi dell'abnegazione del Corpo forestale in occasione dei tragici eventi dell'ottobre 2000.
L'operato del forestale si esplica, in particolare, nel ruolo di tutela dell'ambiente naturale sotto i suoi vari aspetti: le foreste, le risorse idriche, la fauna selvatica e la flora alpina. Un ruolo, in sintesi, di grande importanza per la gestione di un patrimonio naturale che è fondamentale, tanto alla nostra prosperità economica, quanto alla nostra identità culturale stessa e che oggi si deve confrontare a sfide pressanti come la sostenibilità ambientale e i cambiamenti climatici. Da tutto ciò deriva, pertanto, la grande rilevanza della tematica e la necessità di dotare il Corpo forestale di tutti quegli strumenti, innanzitutto giuridici, necessari per un'azione sempre più importante ed efficace, proprio perché ancor più condivisa dalla comunità valdostana e dai suoi rappresentanti politici. Ecco spiegato il motivo per il quale il presente disegno di legge vuole introdurre l'attribuzione esplicita di un potere di indirizzo delle attività del Corpo forestale al Presidente della Regione, di concerto con l'Assessore regionale competente in materia di agricoltura e risorse naturali. Lo scopo è proprio quello di orientare, in relazione alle priorità e alle esigenze da soddisfare, l'esercizio dei compiti assegnati al Corpo e di assicurarne, con sempre maggiore incisività, il ruolo di organismo professionale, posto a presidio e a salvaguardia dell'ambiente naturale valdostano in tutte le sue componenti.
Sempre in un'ottica di una maggiore chiarezza e uniformità verso la comunità valdostana, il disegno di legge prevede la ridenominazione dei profili professionali degli appartenenti al Corpo forestale, con funzioni di Polizia, uniformata a quella in uso presso le altre Forze di Polizia. In concreto, le qualifiche di ispettore, sovrintendente ed agente sostituiranno, rispettivamente, le denominazioni attualmente vigenti di maresciallo, brigadiere e guardia. Come ho già accennato in precedenza, è nell'istituzione della figura di comandante del Corpo e di un suo vice che si realizza la principale novità di questo testo giuridico. Nominata in modo diretto e fiduciario tale figura, che consente di riconoscere in modo effettivo le specificità del Corpo, anche con riguardo ai livelli dirigenziali ad esso preposti, dovrebbe rappresentare, in ragione della sua collocazione al vertice, il referente unico, per professionalità ed esperienza, dell'attività operativa ed amministrativa svolta dal Corpo forestale che, in quanto organico distinto, dotato di peculiarità specifiche conseguenti alla particolarità dei compiti svolti, necessita di una considerazione e di una disciplina altrettanto specifiche che assicurino un'organizzazione interna nella quale sia chiaramente avvertita la catena dei comandi e delle correlate responsabilità.
A ulteriore garanzia dell'alta professionalità, è stato introdotto un emendamento secondo il quale il Comandante sarà nominato tra coloro in possesso di laurea specialistica o del diploma conseguito in un corso di durata almeno quadriennale in discipline giuridico-economiche o agrario-forestali. Inoltre, la prevista possibilità che l'incarico sia conferito anche ad un soggetto esterno all'Amministrazione regionale intende consentire lo scambio di esperienze professionali maturate in altri enti, al fine di garantire il potenziamento delle professionalità e delle competenze specialistiche del Corpo, valorizzando al contempo la specificità di organico distinto dai restanti apparati regionali che meglio e più efficacemente garantiscono lo svolgimento dei compiti propri del Corpo, con particolare riferimento a quelli di Polizia. In conformità a tale logica, accanto alla figura del Comandante, è anche prevista quella di Vicecomandante, con compiti di collaborazione, unitamente ai funzionari forestali, e di sostituzione vicaria del Comandante.
Infine, sempre tramite emendamento, è stato chiarito come il regolamento regionale che disciplinerà l'accesso e la mobilità nell'ambito dell'organico del Corpo forestale sarà adottato non oltre un anno di tempo dall'approvazione del presente disegno di legge. Tale decisione, che ha avuto a mio avviso il merito di sbloccare la situazione riguardo ai contenuti fin qui presentati, permetterà una discussione più approfondita e qualificata di queste tematiche complesse grazie, anche, all'apporto delle due figure che si vogliono introdurre con il disegno di legge oggi in discussione.
Grazie per la vostra attenzione.
Président - La discussion générale est ouverte.
La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Non si può certo dire che questa legge non sia stata ampiamente discussa ed analizzata, e parimenti non si può certo affermare che questo provvedimento sia stato ampiamente condiviso, anzi, tutt'altro! La genesi di questo disegno di legge invece è stata già dalla prima bozza accompagnata da una serie di prese di posizione durissime, dalle associazioni sindacali di categoria alle associazioni dei forestali stessi... manca il Presidente Caveri...
Presidente - ... credo che l'Assessore competente l'ascolti...
Venturella (Arc-VA) - ... allora l'Assessore competente presenterà 2 emendamenti rispetto agli articoli 2 e 3 sulla figura del Presidente Caveri rispetto alle nomine... sono contento.
Dalle associazioni sindacali di categoria, dicevo, alle associazioni dei forestali, fino all'associazione dei quadri dirigenti e direttivi della Valle d'Aosta che hanno sollevato dubbi di incostituzionalità su diverse norme della legge; ma non solo dall'esterno provenivano dubbi e critiche, anche nella stessa maggioranza si sono levate forti voci critiche: a dimostrazione di ciò vi è il ritiro da parte del Governo del Regolamento regionale n. 7, che in tutte le sedute di commissione l'Assessore aveva sempre dichiarato essere intimamente correlato al disegno di legge n. 152, Regolamento n. 7 e "152" dovevano andare di pari passo. Durante le sedute di commissione, però, il rapporto di correlazione si è piano piano incrinato e il regolamento è stato accantonato. Il relatore ha detto che fra non meno di un anno verrà, ma questa è la dichiarazione palese che ciò che è stato dichiarato dal relatore non è avvenuto, cioè vi erano i grandi problemi in maggioranza. La stessa discussione delle sedute è stata molto accesa, quindi scricchiolii non solo normativi e procedurali, ma anche strutturali nella maggioranza stessa, scricchiolii che sono stati accompagnati da un fatto - fra l'altro non nuovo, che ad ogni disegno di legge si ripropone quasi periodicamente - rappresentato dal comportamento del Presidente Caveri, che di fatto, durante l'iter procedurale, ha esautorato l'Assessore competente sia nella fase preliminare, che in quella istruttoria, con gravi ricadute negative sull'articolato. Ad esempio si vedano l'articolo 2 e l'articolo 3, perché non solo Comandante e Vicecomandante insieme saranno di nomina fiduciaria, ma anche essi dovranno rendere conto del loro operato direttamente al Presidente della Regione e non - come dovrebbero - all'Assessore competente! Quindi un palese tentativo di porre sotto controllo stretto i vertici del Corpo forestale, che ad ogni cambio di maggioranza o di Presidente o a ogni cambio di umore saranno oggetto di "spoil system", con gravi ricadute sull'operatività del corpo stesso, perché potrebbe darsi che nel giro di qualche settimana i vertici siano decapitati dalla Giunta.
Oltre a questa grave ripercussione del comportamento del Presidente della Regione, è mancato anche ciò che si sperava vi fosse in questa legge, cioè il ripristino dell'unitarietà del corpo con il provvedimento di far rientrare nelle competenze del Corpo forestale altre funzioni adesso relegate ad altri dipartimenti. Faccio un esempio: l'Ufficio C.I.T.E.S. per la convenzione di Washington per la tutela della fauna, il settore A.I.B. che rimane sotto lo stesso Assessorato, ma in altra direzione.
Questo è un disegno di legge che poteva avere una sua positività, perché finalmente veniva coperto un vuoto in organico, viene istituita una nuova figura, quella di Vicecomandante, viene istituita la figura dei funzionari forestali, dicevo "poteva avere", ma durante l'iter si è manifestata la volontà non tanto di migliorare la funzionalità, l'organico, la presenza sul territorio, quando di porre sotto controllo i suoi vertici, creando una norma che ha, nonostante diverse critiche sia all'interno che all'esterno, posto sotto tutela il corpo forestale. D'altronde avevamo avuto delle esperienze precedenti: l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura dove il direttore era nominato dalla Giunta, il soccorso alpino, direttore nominato dalla Giunta, qua stiamo assistendo a questa specie di voglia di controllare tutto e tutti! Questo è un cattivo esempio di amministrazione, è un cattivo esempio di modo di far politica, speriamo che sia sconfitto nelle prossime occasioni e questa sarà una legge da riformare subito. Stiamo aspettando invece il regolamento, lo aspetteremo con attenzione, perché il regolamento, ritirato in maniera improvvisa in commissione, da un giorno all'altro è sparito!
Su questo testo abbiamo presentato alcuni emendamenti che toccano diversi punti; ci riserviamo di discuterli uno per uno, perché sono argomenti importanti.
Président - Pas d'autres collègues qui souhaitent intervenir? La discussion générale est close.
Je rappelle que sur ce projet de loi ont été présentés 11 amendements de la part du groupe "Arcobaleno", ainsi que 3 du Conseiller Sandri. Nous votons sur le nouveau texte rédigé par la IIe Commission. Nous pouvons passer à l'examen du texte. A l'article 1er il y a les amendements n° 1, n° 2, n° 3, n° 3bis de l'"Arcobaleno", et les amendements n° 1 et n° 2 du collègue Sandri.
La parole au Conseiller Venturella, sur l'amendement n° 1 du groupe "Arcobaleno".
Venturella (Arc-VA) - Mi dispiace che su un disegno di legge così importante, che certo ha perso parte della sua importanza, perché non è più in stretta correlazione con il regolamento n. 7, la discussione generale sia stata così breve. Dichiaro solo il mio dispiacere su questo.
L'emendamento n. 1, che è collegato anche ad altri emendamenti... cosa vuole ripristinare? Vuole ripristinare l'unitarietà di tutte le funzioni, le competenze che sono attualmente svolte o da personale del Corpo forestale o da personale della direzione in stretto collegamento con il Corpo forestale, di tutte quelle funzioni che sono tipiche del lavoro del Corpo forestale: mi riferisco all'antincendio boschivo e all'Ufficio C.I.T.E.S.. Se ridisegniamo la struttura gerarchica del Corpo forestale, dovremmo anche riorganizzare la struttura tecnico-operativa e amministrativa del corpo stesso, perché attualmente i componenti dello stesso corpo forestale sono distribuiti alle dipendenze di altre direzioni; quindi il tentativo è quello di riportare all'interno della struttura del Corpo forestale, perché il funzionario responsabile dell'antincendio boschivo interviene e coordina in generale l'intervento, ma il primo intervento sul posto e le squadre antincendio sono coordinate dal Corpo forestale. Il pensare che l'antincendio boschivo sia, nonostante esso sia in un'altra struttura sempre dello stesso Assessorato, non alle dirette dipendenze del Corpo forestale, è una cosa che non ci spieghiamo. Lo stesso dicasi per le competenze C.I.T.E.S.: attualmente sono svolte anche da personale inquadrato nel Corpo forestale, ma che appartiene a un'altra direzione. Crediamo che questo sia paradossale, non abbia una sua logica! Per questo motivo chiediamo che al comma 1, articolo 1, perché riguarda l'impossibilità di mobilità per queste figure, chiediamo che l'impossibilità di mobilità sia anche ricompresa per non solo il funzionario, l'ispettore e il sovrintendente e l'agente e l'armiere, ma anche per il tecnico A.I.B. e il funzionario C.I.T.E.S..
Da questo emendamento in poi vorremmo introdurre il fatto che nel Corpo forestale, così come è stato strutturato il disegno di legge, mancano dei gradi intermedi, perché già nel Corpo forestale dello Stato, già nella Guardia di Finanza e nella Polizia penitenziaria, i vecchi gradi sono stati cambiati e vi è stato l'adeguamento automatico. Quindi colleghi, osserverete che ad ogni emendamento che riguarda gli specifici articoli, vi è la parola "assistente". Cos'è l'assistente? Un tempo si diceva che il carabiniere, il finanziere, l'agente, la guardia facevano parte di una categoria inferiore ai sottoufficiali, all'interno già dalla riforma dei gradi sono stati creati 4 gradi intermedi: agenti, agenti scelti, assistenti, assistente capo. Noi vorremmo, attraverso questo emendamento, introdurre questo grado intermedio, che avviene per scatto di anzianità, come nel Corpo forestale dello Stato, che nella Polizia, che nella Guardia di Finanza: questo è il nostro primo emendamento.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Anzitutto una premessa, prima di passare all'esame dell'emendamento, è doverosa.
Questa legge è stata molto discussa e analizzata, come riconosciuto dal collega Venturella, questo non è un segnale negativo, è un bene. Il fatto che in discussione generale ci sia stata una partecipazione alla discussione - magari non come qualcuno si aspettava -, è legata al fatto che la commissione ha lavorato in modo egregio pur nella complessità dell'argomento, qui bisogna ringraziare chi ha partecipato attivamente a questi lavori, il Presidente della commissione, il collega Vicquéry, il relatore che nella relazione ha raccolto quello che è emerso durante questa discussione, quindi credo che questa premessa vada fatta. Stiamo parlando del Corpo forestale della Valle d'Aosta, che è stato riconosciuto come tale dalla legge n. 12/2002, quindi con tutto il rispetto per l'organizzazione del Corpo forestale dello Stato, riteniamo che siamo nella possibilità di riconoscere le differenze che possono esserci rispetto a questo. Questo non significa che non si debba tener conto di organizzazioni di riferimento che possono essere prese ad esempio per le modifiche.
Andando nel dettaglio dell'emendamento, come riconosciuto dal collega Venturella, c'è un collegamento fra l'emendamento n. 1 e i successivi n. 2, n. 7, n. 8, n. 9, n. 10, n. 11. Quanto si dirà in merito a questo emendamento, sarà valido anche per i successivi, per evitare delle ripetizioni. In ogni caso la proposta è quella di aggiungere al comma 1, articolo 1, dopo le parole "funzionario forestale", le parole "tecnico antincendi boschivi, tecnico Ufficio C.I.T.E.S." e dopo le parole "sovrintendente forestale", le parole "assistente forestale": qui va specificato quello che si intende per queste figure.
Per quanto riguarda la figura del tecnico antincendio boschivo, questo è collocato all'interno della Direzione foreste, quindi non è che con questa legge si va a collocare all'interno della Direzione foreste: è attualmente collocato all'interno della Direzione foreste e questo varrà anche per il tecnico Ufficio C.I.T.E.S., che è collocato in un'altra direzione. Non sono emerse da parte dei servizi coinvolti particolari necessità per un loro inserimento nell'organico del Corpo forestale. Questo non esclude che nella futura Direzione del Corpo forestale della Valle d'Aosta potrà essere inserita la competenza relativa all'antincendio boschivo con relativo personale.
Per quanto riguarda invece il tecnico Ufficio C.I.T.E.S. si tratta di una figura al momento operante sotto la Direzione flora, fauna, caccia e pesca su delega "ad personam" da parte del Corpo forestale dello Stato, una figura particolare. Ricordo che sono in corso contatti con il Corpo forestale dello Stato, per ottenere una delega del C.I.T.E.S. in capo alla struttura e non più alla persona, come è attualmente, a prescindere dalla presentazione di questo disegno di legge, ma questi contatti sono in corso per dare un giusto riconoscimento a questa figura. Anche per le competenze C.I.T.E.S. vale lo stesso discorso dell'A.I.B., una volta però chiariti i rapporti con il Corpo forestale dello Stato.
Passando poi alla figura dell'assistente forestale, si tratta di una specificazione ulteriore di anzianità dell'agente forestale, che verrà recepita con l'articolo 8 della legge, là dove si prevede che le caratteristiche del distintivo di grado tengano conto dell'anzianità di servizio maturata nel profilo professionale di appartenenza, ma introdurla con disposizione di legge significherebbe introdurre una nuova qualifica funzionale, non prevista e non concertata in questa fase di predisposizione dell'attuale testo di disegno di legge e, di conseguenza, non accettabile.
In merito a queste osservazioni si ritiene di non accogliere quanto richiesto per l'emendamento n. 1 del gruppo "Arcobaleno".
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Come fa l'Assessore a rispondere dicendo che l'osservazione sull'introduzione all'interno dell'organigramma Corpo forestale anche del Servizio A.I.B. e del Servizio C.I.T.E.S. non sono state richieste dai componenti del Corpo forestale? Non è stata rilevata l'esigenza? Ma abbiamo fior di relazioni anche doppie da parte dell'ASCOFOR, l'Associazione dei forestali della Valle d'Aosta, e delle associazioni sindacali di categoria che hanno indicato in questo articolato una criticità, così come ci viene proposto, e... lei ci viene a dire che non sono state rilevate particolari esigenze? Ma... come fa a dire certe cose! Ce lo hanno ripetuto in tutte le salse! Forse ci dovevano parlare in polacco? Non riusciamo a capire perché, per una rigidità che secondo noi veramente non ha senso, non si voglia inserire ciò che è normale inserire all'interno della Direzione Corpo forestale della Valle d'Aosta. Sono funzioni che fanno già parte dei compiti anche dello stesso organico, perché sappiamo bene che l'Ufficio A.I.B. il responsabile è della Direzione foreste, ma il viceresponsabile è un forestale in divisa fra l'altro! Non riusciamo a capire questa rigidità su questo tema.
Apprendiamo poi con soddisfazione il fatto che la qualifica funzionale "assistente" verrà normata a livello di successivo regolamento, come dice l'articolo 8, per cui questa porzione di emendamento è stata accettata, anche se non inserita in legge, quindi gioiamo per questo.
Naturalmente manteniamo l'emendamento.
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 1 del gruppo "Arcobaleno", che recita:
Emendamento
Al comma 1 dell'articolo 1, dopo le parole "funzionario forestale" sono inserite le parole "tecnico anti-incendi boschivi, tecnico Ufficio C.I.T.E.S." e dopo le parole "sovrintendente forestale" le parole "assistente forestale".
Consiglieri presenti: 31
Votanti: 18
Favorevoli: 7
Contrari: 11
Astenuti: 13 (Borre, Cesal, Comé, Ferraris, Fiou, Lanièce, Lavoyer, Ottoz, Rini, Salzone, Stacchetti, Vicquéry, Viérin Marco)
Il Consiglio non approva.
Président - L'amendement n° 2 du groupe "Arcobaleno" nous pouvons le considérer échoué; j'en donne la lecture pour le procès-verbal:
Emendamento
Al comma 2 dell'articolo 1 dopo le parole "sovrintendente forestale" aggiungere le parole "assistente forestale".
La parole au Conseiller Sandri, sur l'amendement n° 1.
Sandri (GV-DS-PSE) - Al comma 5 dell'articolo 62 della legge n. 45/1995, dopo il Capo dell'osservatorio economico e sociale... già una posizione che non si capisce come mai debba essere di nomina fiduciaria, perché potrebbe essere fatto per concorso pure quello..., comunque in questa legge che parla della figura del Comandante e Vicecomandante del Corpo forestale valdostano, si dice che queste figure devono essere di nomina fiduciaria, e siamo di nuovo lì.
L'incapacità dell'"UV" di governare con dei dirigenti che esistono per una loro dignità propria, in quanto vincitori di un regolare concorso, aperto a tutti, in cui siano promosse la capacità e l'esperienza, porta che per tutelarsi, per fare la propria politica - lo ha detto bene prima il collega La Torre - non si abbia altra strada che quella di mettere dei dirigenti di propria fiducia, fra l'altro con questa buffa affermazione del collega La Torre, che dice: "poi noi li valuteremo sui risultati"... Io credo che questo non siate stati capaci a farlo, almeno finora, perché se fosse stato così, il collega Marguerettaz avrebbe dovuto fare una strage al casinò, non abbiamo visto nessuno che sia stato modificato dal punto di vista dei dirigenti di quel posto, anzi, giusto nello scorso Consiglio abbiamo evidenziato come ci siano figure che stanno lì da decenni! Fra l'altro, le modificazioni che siete riusciti a fare, siete riusciti a farle in peggio, perché almeno prima 65-70 milioni di euro netti li portavamo a casa, adesso siamo a malapena attorno ai 40!
Ponendo pure il caso che comunque il vostro ragionamento fosse corretto e che questo fosse il vostro obiettivo, è chiaro che questo contrasta con uno dei principi fondamentali di una buona amministrazione, cioè chi è responsabile dell'Amministrazione, deve essere posto nelle condizioni di fare il proprio lavoro in maniera libera e democratica, così come chi ha le responsabilità politiche deve poter svolgere queste sue capacità politiche. Mischiare i due elementi è gravissimo, perché è chiaro che l'enormità del numero di incarichi fiduciari che ci sono nell'Amministrazione regionale è un grimaldello nei confronti dei dirigenti, perché non è più solo negli apicali, ma è in tutta una serie di posizioni, qui fra l'altro è compreso Comandante e Vicecomandante, esiste anche un emendamento del collega Venturella che toglie solo la figura del Vicecomandante in subordine, è chiaro che si vuole inserire il concetto che comunque i capi li scegliamo noi e anche i sottocapi!
Chi si adegua al nostro sistema potrebbe eventualmente rientrare in queste categorie, altrimenti tu sai che arrivi al livello più basso che credo sia il 1° livello e di lì non ti muovi più! È una forma di ricatto pesante, è una forma di distruzione della stessa struttura amministrativa della Regione, perché la classe dirigenziale che dovrebbe essere quella che fa funzionare una "macchina", è messa nelle condizioni di essere profondamente subordinata alla Giunta regionale, e lo è la dimostrazione proprio che in ogni legge che stiamo facendo, lo era nell'IVAT che abbiamo appena approvato, lo è in questa, c'è la norma di tutela che è il comma 5 dell'articolo 62 della legge n. 45/1995!
Il risultato finale è che non esistono più quelle condizioni per cui il dirigente possa svolgere con serenità e professionalità il proprio lavoro, ma il compito del dirigente è espropriato dal politico, che politico non è, non è capace a farlo, perché è un politico nel senso che è eletto per vie politiche, ma non avendo un progetto politico in testa, andando avanti a tentoni, passando per le risposte più immediate agli interessi più immediati, si sostituisce al dirigente proprio perché deve gestire il quotidiano, deve gestire la parte più remunerativa anche dal punto di vista del consenso e della gestione del consenso! Non esiste in nessuna parte del mondo una Giunta regionale che gestisca direttamente la quantità di denaro percentualmente che gestisce la Regione; credo che la Giunta regionale della Valle d'Aosta gestisca direttamente più del 50% del bilancio... tutto questo significa una gravissima caduta della qualità!
Perché dobbiamo aver paura che il Comandante del Corpo forestale arrivi a fare il comandante per concorso? Il concorso è una cosa logica, un prodotto per la selezione dei gruppi dirigenti che funziona da molti anni e che funziona in larga parte del mondo e dà spesso dei buoni risultati, perché si fanno delle valutazioni dei titoli, si fanno delle prove scritte ed orali... se nessuno finisce sul penale, credo che mediamente i migliori riescano a vincere questi concorsi. Noi avremo banalmente questa cosa stranissima: che il Comandante dei forestali della Valle d'Aosta è la persona che ha dimostrato in un concorso di essere la persona più preparata... e... buttatela via!
Noi vogliamo sostituire a questa procedura, che è trasparente, che è controllabile, che è valutabile, di cui si possono avere le articolazioni più precise, quindi poter discriminare sui titoli, sulle competenze, sui risultati delle differenti prove... e lo schiribizzo del politico di turno? Ma quante volte anche in buona fede, lo abbiamo fatto tutti, lo dico di me stesso, abbiamo sbagliato valutazione su certe persone che ci sembravano subito interessanti e brillanti e poi nell'operatività ci siamo resi conto che queste non valevano? Non valeva forse meglio fare un concorso per acquisire queste competenze, almeno c'era una commissione che si occupava di questo problema, commissione che magari faceva di mestiere il fare queste valutazioni, che sicuramente aveva la capacità di dare una risposta. Se questo problema del fiduciario capita in un organismo come quello dei forestali che ha delle caratteristiche particolari, si peggiora la situazione, perché la caratteristica fondamentale del Corpo forestale è che ha delle competenze in merito all'ordine pubblico, perché ha competenze di Polizia giudiziaria e svolge attività di Polizia giudiziaria e che questo Corpo venga tra l'altro alla gestione pressoché esclusiva, cioè di intesa con l'Assessore all'agricoltura - ma è un contentino alle opposizioni questo -, del Presidente della Regione, credo che questo si configuri come la possibilità del Prefetto, Presidente della Regione, di nominarsi il capo dei suoi corazzieri, perché diventerebbe il piccolo esercito del piccolo Presidente, piccolo riferito alla nostra piccola Regione, che si sente un piccolo Presidente con un piccolo esercito di cui può nominare il comandante... ma queste cose le faceva Pinochet!
Le nomine dei comandanti degli eserciti o del capo della Polizia nelle grandi democrazie nascono ovviamente da persone che sono già inserite nell'ordinamento, che hanno avuto un'assunzione per concorso, e che hanno fatto tutta una serie di passaggi all'interno dell'amministrazione per concorso e poi ci sono anche delle scelte di tipo fiduciario, ma sulla base di percorsi che sono stati ampiamente validati dalle procedure concorsuali! Qui siamo al totale ribaltamento della questione!
Chiedo che il Consiglio rivaluti la cosa e tolga questa fiduciarietà abrogando il comma 3 dell'articolo 1.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Credo che l'articolato del disegno di legge n. 152, proprio questo comma, sia la dichiarazione del fallimento di un certo tipo di gestione del Corpo forestale.
Avere bisogno di nominare una persona che è completamente al di fuori del Corpo forestale, vuol dire non avere formato all'interno del Corpo forestale quelle figure professionalmente capaci con anche delle qualità organizzative, delle qualità di comando del personale - ricordo che abbiamo nel Corpo forestale diversi agenti, ispettori e sovrintendenti che sono laureati - che potrebbero in maniera trasparente e democratica partecipare a un concorso pubblico e non essere nominati perché indicati dal "padre-padrone" di turno! È la dichiarazione del fallimento della vostra politica di gestione del Corpo forestale!
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Lasciando da parte i toni apocalittici, da Pinochet ai fallimenti di tutto un percorso che c'è stato finora, credo che bisogna ricondursi ad una linea di buon senso nell'affrontare queste cose.
Qui si parla di individuazione di due figure, Comandante e Vicecomandante, che sono uno degli aspetti pregnanti di questo disegno di legge, e una considerazione da fare è che la nomina fiduciaria di Comandante e Vicecomandante è il frutto di una soluzione possibile fra l'ipotesi di un reclutamento specifico, che renderebbe l'assegnazione tendenzialmente prolungata nel tempo, con i rischi che ne possono derivare in termini di mancanza di controllo della collettività della nostra Regione su un ruolo così importante, e l'attuale "spoil system" dei dirigenti dell'Amministrazione regionale; quindi la soluzione adottata risponde all'esigenza di dotare il Corpo di Polizia di una linea di comando continua a specifica, pur senza restare vincolati nel tempo a impronte personali. Inoltre questa impostazione è stata riscontrata positivamente anche dal tanto richiamato sindacato interno, tutte le associazioni, tutti coloro che hanno partecipato. Vorrei citare una posizione dell'ASCOFOR, in cui sulla prima pagina della memoria, presentata in occasione dell'audizione presso la II Commissione, si dice: "Non si può che esprimere soddisfazione e consenso circa la volontà di individuare una struttura di vertice, formata da un Comandante e un Vicecomandante del corpo, che facendosi promotore di direttive al personale operante e costituendone un punto fisso di riferimento, ne rendano sempre più qualificato ed unitario l'intervento". Naturalmente questo fa seguito agli indirizzi, da non confondere con le direttive, che fanno capo al Governo e credo che questa non sia una situazione da paragonare con certe situazioni del Sud America o neanche certe visioni negative su quello che il Corpo forestale ha rappresentato finora. Non credo che siamo di fronte a un fallimento, ma siamo di fronte ad una necessità che si è venuta a creare nel tempo di rimodulazione dell'impianto legislativo di riferimento per il Corpo forestale stesso.
Alla luce di queste considerazioni riteniamo di proporre di respingere questi emendamenti presentati, l'emendamento n. 3 del collega Venturella e l'emendamento n. 1 del collega Sandri, che richiedono la stessa modifica.
Presidente - Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti n. 3 del gruppo "Arcobaleno" e n. 1 del Consigliere Sandri, che si equivalgono, ed il cui testo recita:
Emendamento
Il comma 3 dell'articolo 1 è soppresso.
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 25
Favorevoli: 4
Contrari: 21
Astenuti: 5 (Ferraris, Fiou, Frassy, Lattanzi, Tibaldi)
Il Consiglio non approva.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella sull'emendamento n. 3bis, in subordine, del gruppo "Arcobaleno".
Venturella (Arc-VA) - Questo emendamento, del quale si propone l'approvazione in subordine, intende sottrarre alla discrezionalità della nomina almeno il Vicecomandante. Qui, dato che l'Assessore Isabellon ha citato ciò che ha scritto l'ASCOFOR, si è dimenticato di citare un pezzo, che si dice, sì, che il disegno di legge evidenzia come lo spirito che muove entrambe le riforme sia sicuramente quello di fornire il Corpo forestale di questa struttura gerarchicamente, ma si esprime soddisfazione, perché finalmente si opera per una struttura gerarchicamente organizzata; non si esprime soddisfazione per come la si struttura e la si organizza, ma solo perché c'è l'intenzione di strutturarla, non sicuramente sul modo.
Invece l'emendamento n. 3bis, che è un emendamento in subordine, dato che non è stato votato l'emendamento antecedente, chiede che almeno il Vicecomandante sia nominato attraverso le procedure concorsuali, attraverso gli articoli 16-17 della "45", non l'articolo 62 che prevede la nomina fiduciaria: questo perché, nel caso di cambiamento di "vento politico", Comandante e Vicecomandante non vengono più nominati, si determinerebbe - cito il documento ASCOFOR - una situazione di stallo per l'intera struttura, senza vertice... questo non sarebbe opportuno! Chiediamo quindi che almeno il Vicecomandante sia sottratto dalla norma 62 della "45".
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Come espresso in precedenza, non si ritiene opportuno accogliere questo emendamento 3bis in subordine, in quanto valgono le stesse considerazioni suddette.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Voteremo a favore all'emendamento del Consigliere Venturella, anche se lo riteniamo una soluzione di minor valore rispetto a quella dell'approvazione per concorso, ma significherebbe che si è capita la necessità di evitare il rischio in futuro di "vuoti di potere" gravissimi.
Questa situazione credo che testimoni l'irresponsabilità di certe scelte, perché è evidente che nel momento in cui si utilizza lo "spoil system", c'è il rischio che Comandante e Vicecomandante siano sfiduciati e l'intero corpo sia allo sbando; però l'emendamento merita questo apprezzamento, anche perché, secondo me, pone un rilevante accento su una questione essenziale, che è quella che il Corpo forestale valdostano per le sue caratteristiche di indipendenza, legate al fatto che non era collegato al Presidente della Giunta, ma all'Assessorato dell'agricoltura, perché aveva delle sue logiche di evoluzione dal punto di vista organizzativo, gerarchico..., ha sempre svolto finora un ottimo ruolo per quanto riguarda la sua presenza sul territorio. Credo che questo atteggiamento di rifiuto di questi emendamenti, in particolare di questo che è il minimo vitale, sia la testimonianza di una paura che voi avete del Corpo forestale valdostano, perché è un corpo che è sempre stato ligio alla legge, ligio al proprio dovere, che ha sempre fatto quello che doveva essere fatto e naturalmente non è detto che questo combaciasse con le convenienze politiche!
Ho l'impressione che qui si voglia mettere un "cappello di convenienza politica" al Corpo forestale valdostano. Noi rifiutiamo questo atteggiamento, crediamo che questo organismo debba poter continuare a svolgere il proprio lavoro con la serenità, l'autorevolezza e l'indipendenza che ha avuto finora, e credo che sarebbe opportuno fare una revisione totale dell'impostazione. Prendo atto anche che su questi temi si possa anche insinuare un altro problema, che è quello che questo rapporto fiduciario nei confronti del Comandante e del Vicecomandante sia un avvertimento, come a dire: "guardate che questo corpo è sotto il diretto controllo e indirizzo politico del politico valdostano"... allora penso a quale sarà la serenità di lavoro per tutto questo personale, quando esiste un avvertimento di questo genere! Votando contro questo emendamento, voi mandate un avvertimento di questo genere.
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 3bis, in subordine, del gruppo "Arcobaleno", che recita:
Emendamento
Al comma 3 le parole "e Vicecomandante" sono soppresse.
Consiglieri presenti: 31
Votanti: 28
Favorevoli: 7
Contrari: 21
Astenuti: 3 (Frassy, Lattanzi, Tibaldi)
Il Consiglio non approva.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy, sull'articolo 1.
Frassy (CdL) - Più che sull'articolo 1 la mia sarà una dichiarazione di voto sull'intero impianto legislativo a motivazione dei voti che verranno espressi sull'articolato.
Non avevamo espresso un giudizio positivo sulla legge del 2002, ma avevamo espresso un voto contrario. Questo disegno di legge va a incidere in maniera parziale su quella legge, da noi già giudicata una legge non soddisfacente, va ad incidere su pochi aspetti, ma importanti per le conseguenze che si creano. Sono conseguenze che non ci sentiamo di condividere, nel senso che contrariamente a quella divisione fra amministrazione e politica, che dovrebbe far parte della cultura introdotta con la legge n. 45/1995 - e qui apro una parentesi, una legge che è da parecchio tempo in attesa di essere rivisitata e aggiornata rispetto alle situazioni che hanno fatto capire come qualcosa lì non funzioni, ci riferiamo alle vicende che hanno caratterizzato la fine della scorsa legislatura, la "vicenda Maccari", per intenderci, ma per quanto riguarda questa legge... -, la politica si attacca al Corpo forestale e si attacca... come? Si attacca con la nomina fiduciaria del suo Comandante e Vicecomandante con tutti i problemi di garantire una certa stabilità gestionale al corpo stesso, perché quando si parla di Comandante e Vicecomandante, non si parla di coordinatore, ma di qualcuno che gestisce un servizio particolare, articolato, che svolge anche funzioni di Polizia giudiziaria. Ed è questo secondo aspetto quello su cui rimaniamo perplessi, perché nell'andare a riscrivere i ruoli che la politica andrà a svolgere nella gestione del Corpo forestale, apprendiamo che il Presidente della Regione impartirà periodicamente indirizzi, e ci potrebbero stare perché la funzione di indirizzo è la funzione politica, ma ci stupisce che ci sia la necessità di indicare nel Presidente della Regione e non nell'Assessore delegato, perché gli indirizzi politici generali dovrebbero essere gli indirizzi del programma del Governo regionale, sostenuto dalla sua maggioranza, con le deleghe che ne conseguono!
Prendiamo atto che si sta procedendo in quella inversione di tendenza che aveva connotato la Presidenza Perrin, un Presidente nudo si diceva, che si era spogliato di tutte le deleghe, di tutte le competenze e che, paradossalmente, oggi fa il Senatore in rappresentanza del territorio della Valle d'Aosta! Il Presidente Caveri sta riaccentrando sulla sua presidenza una presidenza forte e probabilmente, non potendo avere i pretoriani, ha questa tentazione sudamericana di avere un corpo che sta alle sue non dipendenze, ma alle indicazioni delle priorità. E qui Presidente Caveri, secondo noi è grave l'impostazione che date a tutta la materia, perché se gli indirizzi ci possono stare, le priorità - e parliamo del Corpo forestale, dunque parliamo anche delle attività di tipo ispettivo che sfociano in attività anche di Polizia giudiziaria - queste sono demandate alle normative, alle leggi urbanistiche, alle leggi di settore, al Codice penale! Allora, come si fa a scrivere che verranno indicate le eventuali priorità nei differenti settori di intervento? Fare un'affermazione del genere riteniamo che voglia dire di mettere sotto tutela politica il Corpo forestale, di conseguenza dissentiamo profondamente da queste impostazioni di principio, senza poi stare a perderci nel discorso delle stellette, delle qualifiche, delle divise, delle mostrine che sono questioni accademiche e secondarie.
Non possiamo non rilevare come la difficoltà di portare avanti questa "riforma della riforma" sia evidente anche nella volontà politica, che ci sembra di aver conto nei corridoi e ci sembra che possa essere confermata di rinvio in Commissione del Regolamento della norma stessa. Regolamento che diventa importante per poter poi concretizzare una parte di quelle riforme che avevate teorizzato negli approfondimenti di commissione, perciò il fatto di voler approvare la legge e di rinviare l'approvazione del regolamento, che è necessario alla funzionalità della legge stessa, ci porta a dire che la priorità che avete individuato in questa materia è quella di attaccare fortemente la politica al Corpo forestale, altrimenti buon senso e buona prassi amministrativa avrebbe voluto un cammino parallelo: legge e regolamento! Non so quali saranno i tempi del regolamento, magari sarà il prossimo Consiglio o quello successivo, ma a stare a quanto la maggioranza dichiarava nell'accordo dello scorso Consiglio, al momento il regolamento viene rinviato.
Queste sono le motivazioni che ci portano con convinzione ad esprimere un giudizio negativo sull'intero impianto legislativo, così come avevamo fatto con la legge madre del 2002, la n. 12, che qui viene in parte riformata.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Non avevo intenzione di intervenire nella discussione sulla legge, anche perché ritengo che le spiegazioni assolutamente puntuali dell'Assessore Isabellon hanno ampiamente spiegato l'andamento del dibattito che ha preceduto l'approvazione in Giunta della legge e anche tutto quel confronto che si è svolto con le organizzazioni sindacali e di categoria, e anche con la decisione che è stata assunta - io direi in maniera intelligente - di rinviare a una successiva approvazione il regolamento, ritenendo che una serie di suggerimenti e di stimoli dovranno venire anche dalla nuova catena di comando. Una catena di comando di cui si avvertiva la necessità, questo è un corpo di Polizia - benché sia un corpo di Polizia che ha delle sue assolute specificità che non devono essere dimenticate - che deve avere un proprio vertice, oggi in realtà annacquato nella catena di comando della normale dirigenza dell'Assessorato dell'agricoltura.
Nessuno ha tendenze golpiste che sia Pinochet o che sia Fidel Castro, perché oggi il Consigliere Sandri mi ha rappresentato come Pinochet, in altri casi la Valle d'Aosta è stata rappresentata come una piccola Cuba, io respingo entrambe le dittature, sia una dittatura di Destra che di Sinistra, ma devo dire che alcune inesattezze andavano chiarite. Quando il collega Frassy parla della Polizia giudiziaria, sulla Polizia giudiziaria non ci sono dubbi, lei lo sa perfettamente, la Polizia giudiziaria risponde alla Procura della Repubblica; abbiamo distaccato in questo momento 2 uomini del Corpo forestale che rispondono alla Procura della Repubblica, non rispondono funzionalmente per nulla al Corpo forestale e per nulla alla Regione, ma rispondono alla Magistratura inquirente. Devo dire che la scelta da parte della Regione a suo tempo di accettare il trasferimento di proprio personale alla Procura della Repubblica è stata una scelta condivisibile. Vorrei dire che per quel che riguarda gli indirizzi e le priorità non c'è alcun dubbio da questo punto di vista, che ci sia un obbligo da parte del Presidente della Regione, che è pro-tempore poi, quindi ogni tentazione golpista pare assolutamente ridicola, perché i dittatori, per antonomasia, non vengono eletti.
Oggi gli indirizzi e le priorità ci devono essere, perché in realtà ci troviamo di fronte a una moltiplicazione nel tempo dei ruoli e dei compiti previsti dalla legge del Corpo forestale, quindi la sanità, l'ambiente, l'agricoltura, la forestazione, i problemi del territorio, le acque; c'è bisogno che qualcuno che ha il ruolo di snodo rispetto alle competenze dei singoli Assessorati possa essere in grado di fissare questi indirizzi e priorità che non potranno essere di tipo eccentrico, ma si dovranno rifare a quelli che sono negli atti fondativi i compiti del Corpo forestale.
Credo quindi che una serie di obiezioni che sono state qui avanzate siano totalmente infondate. Credo anzi che scelta di dotare il Corpo forestale del Comandante e del Vicecomandante non sia mai stata nel corso degli incontri con le organizzazioni sindacali oggetto di critica, semmai, l'elemento delicato nella discussione era stata la celebre questione della rotazione dei comandi, ma sui punti specifici degli indirizzi e della catena di comando problemi non ve ne sono mai stati negli incontri che abbiamo avuto. Vorrei aggiungere che la figura del Presidente della Regione, con le sue funzioni prefettizie, accentua in positivo la questione degli indirizzi e delle priorità, perché se è vero che bisogna mettersi in testa che i compiti del Corpo forestale restano quelli che sono caratteristici di un Corpo forestale, quindi nessuno ha bisogno né dei pretoriani, né del proprio esercito personale, è vero che in alcune occasioni il fatto che la Polizia forestale possa "ad adiuvandum" essere utile per le Forze dell'ordine può ottenere successi importanti. Il caso recentissimo pur non drammatico del piromane è positivo, perché il Questore di Aosta, a cui oggi ho indirizzato le mie vive felicitazioni per aver saputo brillantemente risolvere questo "busillis", mi ha dato oggi atto, in una telefonata di ringraziamento, del fatto che per il presidio del territorio in questo periodo, soprattutto nelle prime ore del mattino, la collaborazione del Corpo forestale che conosce l'intero territorio della valle, si è dimostrato molto utile.
Vorrei quindi riportare con i piedi per terra certe discussioni che rischiano di essere solo ideologiche a favore di Tizio o Sempronio, dicendo che questa legge restituisce una catena di comando e soprattutto consentirà un miglior coordinamento, e tutto ciò non è né contro Tizio, né contro Sempronio!
Presidente - La parola al Consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (SA) - Sull'articolo 1 una piccola riflessione anche da parte nostra, già fatta, del resto, nel 2002.
I colleghi devono ricordarsi che già nel 1967 ci fu un dibattito serrato da chi rappresentava i Valdostani in quest'aula e alcune cose furono dette in maniera chiara. Mi sono andato a leggere tutti i verbali dell'archivio, che sono stati reperiti manualmente dalle segretarie e sono molto interessanti, perché da lì si torna a trovare quello spirito che abbiamo già richiamato in quest'aula: lo spirito che noi gradiremmo che fosse sempre presente nel Corpo forestale valdostano, che oggi purtroppo non è più palpabile.
Oggi purtroppo il corpo forestale valdostano è un corpo di Polizia e anche di Polizia giudiziaria, lo diciamo tranquillamente senza paura di nessuno, per noi purtroppo perché già allora, quando i primi legislatori affrontarono il tema, dissero: "si dovrà porre molta attenzione alla soluzione dei complessi problemi derivanti in tutta la Regione dalla convivenza del patrimonio boschivo con l'attività zootecnica agricola. L'ideale sarebbe di pervenire a un più sentito rispetto delle parti, del bosco, dell'agricoltura e della zootecnica attraverso il convincimento delle popolazioni interessate".
Dobbiamo essere onesti con noi stessi: oggi qualche problema c'è ed è inutile che ce lo nascondiamo. Se andiamo con la maggior parte della popolazione, problemi di rapporti esistono. Siamo qui a difendere l'attività del Corpo forestale, ma siamo qui a dire che qualcosa bisognava iniziare a fare, altrimenti si stava degenerando. Come abbiamo sempre detto che la politica deve discutere delle cose e non dividere la comunità valdostana, altrettanto su questo tema bisogna che si affronti il problema per andare a unire e non a dividere, anche perché chi affrontò prima di noi il tema in quest'aula aveva questa intenzione.
Non voglio entrare sul discorso del regolamento, perché anche lì, rileggendo il passato, ne scopriamo delle belle, ma sto sull'argomento generale. Quando sento dire che il Comandante e il Vicecomandante non devono essere di nomina fiduciaria, ma devono essere fatti per concorso, mi vengono i brividi, ormai siamo a un livello degenerante, 149 dirigenti e quando qualcosa non funziona... mi spieghi qualcuno tecnicamente come si riesce togliere la qualifica dirigenziale!
Quando sento dire dal Consigliere Sandri che vorrebbe mettere un dirigente che arrivi fino alla pensione a condurre il Corpo forestale, credo che questa affermazione debba essere confrontata con i problemi generali che abbiamo sulla dirigenza, perché anche lì abbiamo dei problemi. Allora, Consigliere Venturella, quando tu dici che forse si è fallito, dico che non si è fallito, cioè il Corpo forestale non ha fallito nel suo lavoro, ma secondo noi è giunto il momento in cui è necessario rimettere a punto l'attuale situazione, perché attraverso quello che si sente negli incontri sul territorio emerge questo astio fra tanti cittadini e il Corpo forestale e a noi questo non piace, perché non fa bene né agli uni, né agli altri.
Per evitare che qualcuno dica che la "Stella Alpina" dice queste cose solo oggi, ricordo che noi, già nel 2002, quando abbiamo approvato una parte sostanziale della riforma della legge sul Corpo forestale, abbiamo detto che era importante raggiungere 3 obiettivi: il primo, quello di ribadire la nostra competenza in questa materia, avuta fin dal 1946 e che alcune posizioni governative hanno invece rimesso in discussione; il secondo, è l'aver riscoperto che sensibilizzare e prevenire è meglio che reprimere, concetto questo più volte sollevato in aula dal sottoscritto e dagli altri colleghi del gruppo; il terzo, è quello di ribadire che la Regione deve assumersi le responsabilità di seguire l'operato del Corpo forestale, senza condizionarlo, ma verificando come tale corpo eserciti i poteri e i compiti che gli sono stati affidati. Quindi certamente bisogna salvaguardare le risorse ambientali, ma è altrettanto vero che il Corpo forestale deve essere un punto di riferimento e di aiuto per i settori soprattutto dell'attività agricola, nell'informare e prevenire e non solo nel reprimere, perché il territorio non può essere solo governato, ma deve essere anche vissuto e mantenuto. Perché questo è il problema che nessuno di voi oggi vuole dire in quest'aula e ci si trincera dietro il Comandante nominato, il Vicecomandante... invece il problema è quello che ho detto io, e che vive la gente!
Il "malaise" generale c'è e qualcosa che bisognava fare e noi riteniamo che andava perlomeno definito chi deve governare e chi ha le leve del comando del Corpo forestale, affinché il corpo abbia degli indirizzi precisi, mantenendo tutto quello che gli compete secondo quanto prevede la normativa, anche il compito di Polizia giudiziaria, come ha detto il Presidente. Infatti ci sono 2 agenti che sono stati assegnati agli organismi competenti e svolgono questo ruolo di Polizia giudiziaria, e crediamo che non si possa venire, qui, e basare tutta la discussione in aula sul fatto della nomina di un Comandante e un Vicecomandante scelti all'esterno! Credo che questa scelta all'esterno sia invece l'unica cosa che oggi si può fare, per cercare di riprendere un certo "feeling" con la popolazione, perché quel "feeling" si è rotto!
Questi argomenti li riaffronteremo nel dibattito sul regolamento, che è rinviato di un anno, al dibattito in Consiglio e nelle commissioni dove affronteremo in maniera più specifica le cose, ma quello che volevamo fare capire è che da quando è nato il Corpo forestale valdostano si è andati passo dopo passo fuori dagli obiettivi di chi ci ha preceduto, per cui qualcosa bisognava fare. Poi se non sarà tutto a puntino, si povrà correggere qualcosa in futuro, ma qualcosa andava fatto!
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Per dichiarazione di voto, sull'articolo 1.
Voteremo contro, perché non ci ritroviamo né nei contenuti, né nella strutturazione, e per due piccole puntualizzazioni, forse mi sono spiegato male e ne chiedo scusa al Consiglio, ma non parlavo di fallimento del Corpo forestale, assolutamente! Parlavo del fallimento della gestione, del fallimento dei Governi regionali che si sono succeduti nella gestione del Corpo forestale; anzi, il Corpo forestale funziona nonostante la maggioranza e il Governo regionale!
La seconda puntualizzazione mi preme farla perché non ho capito - forse sono duro di comprendonio -, ma quando il Presidente della Regione parla, in riferimento a ciò che ha dichiarato il collega Frassy sulle funzioni di Polizia giudiziaria, di questi 2 sottufficiali distaccati presso la Procura della Repubblica, credo che questo non c'entri nulla con le funzioni di Polizia giudiziaria, perché quelle funzioni fanno capo a tutti gli agenti, a tutti gli ispettori, a tutti i marescialli!
Il riferimento ai 2 appartenenti del Corpo forestale distaccati non ha alcun aggancio con ciò che aveva dichiarato il collega Frassy, perché siano essi ispettori, siano essi agenti, sono tutti ufficiali e agenti di Polizia giudiziaria ed esercitano tutti la funzione di Polizia giudiziaria. Ed era questo il dubbio: ho proprio qui l'articolo 55 del nuovo Codice di procedura penale, che dice che le funzioni di Polizia giudiziaria sono svolte alle dipendenze e sotto l'autorità dell'autorità giudiziaria. Sono ufficiali ed agenti di Polizia giudiziaria gli ufficiali superiori e inferiori, i sottufficiali del Corpo forestale dello Stato, quindi anche del Corpo forestale della Valle d'Aosta. Ma che riferimento vi era ai 2 componenti del Corpo forestale distaccati presso la Procura?
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... sì, Polizia giudiziaria, ma tutti i componenti delle stazioni svolgono funzioni di Polizia giudiziaria, certo, ma il fatto che si nomini il Comandante e il Vicecomandante chissà con quanta autonomia essi potranno dare le direttive, perché c'è la "spada di Damocle" dell'incarico...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... esatto, stabilite dal Presidente della Regione, questo è il problema! La loro autonomia non dico che sarà lesa, ma sarà forse condizionata, indirizzata dal Governo e dal Presidente, questo è il problema!
Si dà atto che, dalle ore 18,56, presiede il Vicepresidente Lanièce.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Solo per ringraziare il collega Viérin Marco, che ha illustrato perfettamente la logica nascosta dal Presidente Caveri, nel senso che il Presidente Caveri si è trincerato dietro una serie di considerazioni formali, che avevano una loro dignità e un filo logico e una consequenzialità corretta, ma mascherava una realtà che il nostro collega Viérin ci ha illustrato: quella del desiderio da parte di "Stella Alpina", ma in generale da parte della maggioranza che a questo punto mi sembra di poter dire che ha accettato un certo comportamento tipico di "Stella Alpina", per cui le leggi esistono, il Corpo forestale esiste, però le cose bisogna applicarle con buon senso e capacità di capire la situazione; valgono, sì, però... continuamente però! Questo ha un significato molto banale, che è chiarito e se si vuole dire sottolineato, ampliato, messo in neretto dall'affermazione: "era un sacco di tempo che dovevamo fare questa cosa, perché non se ne poteva più, ormai la popolazione, i consorzi, non ce la facevano più di questa situazione"!
Il collega Viérin ha allora esemplificato il problema, cioè mettere le briglie, le stanghe di un carretto di controllo al Corpo forestale valdostano in modo da non avere più fastidi nella gestione del potere a livello dei Comuni, a livello della Regione. Credo che da questo punto di vista si possa tranquillamente parlare di "golpe", senza particolari difficoltà, nel senso che è una svolta storica per la nostra Regione, per cui un ordinamento che riusciva a viaggiare con dei poteri che erano separati, quello del Corpo forestale valdostano e quello della politica, adesso vengono posti su piani differenziati, quello della politica ci mette il cappello sopra! L'obiettivo è quello di permettere alle conoscenze di Viérin Marco di poter arrivare a delle soluzioni con buon senso, tenendo conto della particolarità, ed evitando che si tenga conto in maniera seria e corretta degli indirizzi di legge. Credo che questo sia un atteggiamento profondamente sbagliato, irrispettoso rispetto alle istituzioni e al nostro ruolo, un modo di fare che la gente ha già profondamente condannato e credo che questo sia un altro passo verso la necessità che la gente possa dare un giudizio estremamente negativo, anche prossimamente.
Credo che l'esternazione di cuore che ha avuto il collega Viérin possa essere diffusa dalla stampa, perché credo che un esempio così chiaro e lampante... non si poteva fare meglio!
Presidente - La parola al Consigliere Vicquéry.
Vicquéry (UV) - Intervengo solo perché non posso accettare che si cerchi di fare passare un messaggio che è irrispettoso rispetto al ruolo dei politici o degli amministratori.
L'assioma che consiste nel dire: "gli ufficiali e gli agenti del Corpo forestale sono agenti di Polizia giudiziaria, ergo nel momento in cui il Presidente della Regione, d'intesa con l'Assessore all'agricoltura, impartisce indirizzi, formula molto soft, in quel momento loro impediscono a questi difensori del bene pubblico di svolgere in tutta indipendenza il loro dovere"... questa è una bestialità che non dovrebbe essere detta in quest'aula!
Sappiamo benissimo che i compiti di ufficiale di Polizia giudiziaria vengono svolti o su delega della Procura della Repubblica, che non chiede il permesso al Presidente della Regione, né all'Assessore, e incarica qualcuno di svolgere una specifica inchiesta su un tema specifico, oppure nel momento in cui questi dipendenti pubblici - perché tali rimangono - si imbattono in una notizia "criminis". In quel preciso momento diventano agenti o ufficiali di Polizia giudiziaria, ma non sono ufficiali di Polizia giudiziaria dal momento in cui prendono servizio al momento in cui smettono. Questo lo sapete benissimo, e non potete dire queste cose, altrimenti salterebbe tutto il sistema di controllo pubblico, perché metterebbe in discussione non solo gli agenti e gli ufficiali di Polizia giudiziaria, ma anche i semplici agenti di "PS"! Con questa logica anche un Sindaco incide pesantemente sulla guardia civica, nel momento in cui questa svolge la sua attività normale di controllo del traffico urbano... con questa logica non si va da alcuna parte! Allora, o siamo intellettualmente onesti e ci diciamo che così non può essere, c'è una circolare esplicativa che il collega Venturella conosce bene e che specifica quali sono le competenze di Polizia giudiziaria, che sono precise e non sono in capo al Presidente della Regione, oppure siamo corretti nel dire come stanno le cose, perché questa è malafede intellettuale, indipendentemente da chi sta al Governo o da chi sta all'opposizione!
Non voglio andare oltre, parlare di nomine fiduciarie perché ultimamente su "L'Espresso" c'era una interessante mappa del potere, dove viene dimostrato come questo Governo di Centro-Sinistra abbia legittimamente cambiato il 90% dei boiardi di Stato, legittimamente ripeto, ha cambiato tutti i grandi manager perché è sua competenza. Non voglio parlare di questi argomenti, perché basta leggere i giornali di oggi su cosa sta avvenendo sui "vertici RAI"! Allora non veniteci a insegnare nulla, perché che è al Governo fa quello che legittimamente può e deve fare, però non accetto l'assioma, perché è malafede intellettuale!
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 1:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella, sull'emendamento n. 4 del gruppo "Arcobaleno".
Venturella (Arc-VA) - Questo, lo riconosco, è un emendamento minore, lo hanno detto anche i colleghi de "La Casa delle Libertà", tutti gli emendamenti sulle qualifiche funzionali e sui gradi sono emendamenti minori rispetto agli emendamenti che toccavano il comma 3 dell'articolo 1 e quelli che toccheranno l'articolo 2. Questo è un riconoscimento di ciò che hanno fatto, che stanno facendo e che faranno i componenti il Corpo forestale sul territorio.
Vorremmo cambiare, introducendo alla lett. k, comma 3, articolo 2, dopo le parole "protezione civile", che è una funzione che svolgono attualmente i forestali, ", quale componente operativa,": questo perché c'è una discrasia fra ciò che dice la legge regionale n. 5 sulla protezione civile e invece la legge n. 36/2004, perché sia la n. 5 che la n. 12 prevedono, come compito del Corpo forestale in materia di protezione civile, il mero concorso alle attività. Noi, anche per un fatto di riconoscimento di ciò che fanno i forestali, vorremmo introdurre "quale componente operativa", riconoscendo al Corpo forestale la sua funzione che è reale, non solo come concorso.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Giustamente nelle premesse è stato definito un emendamento minore; condivido, in quanto si riferisce all'esplicitazione del Corpo forestale quale componente operativa nella Protezione civile. In effetti, se andiamo a ben vedere l'attuale formulazione della legge regionale n. 12/2002, dove si cita fra le righe: "in particolare spettano al Corpo forestale il concorso nell'attività di protezione civile", consente al Corpo forestale di contribuire, oltre che agli interventi operativi, anche alla stesura dei piani operativi e non ha bisogno di essere ulteriormente esplicitata con un emendamento che, in definitiva, risulterebbe riduttivo del ruolo del Corpo forestale stesso.
Riteniamo quindi non accoglibile questo emendamento.
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 4 del gruppo "Arcobaleno", che recita:
Emendamento
Dopo l'articolo 1 è inserito il seguente articolo:
"Articolo 1bis
(Modificazioni all'articolo 1 della legge regionale 8 luglio 2002, n. 12)
1. Alla lettera k) del comma 3 dell'articolo 2 della l.r. 12/2002 dopo le parole "protezione civile" sono aggiunte le parole ", quale componente operativa,"."
Consiglieri presenti: 28
Votanti: 25
Favorevoli: 5
Contrari: 20
Astenuti: 3 (Ferraris, Fiou, Tibaldi)
Il Consiglio non approva.
Presidente - All'articolo 2 vi sono due emendamenti, l'emendamento n. 5 del gruppo "Arcobaleno" e l'emendamento n. 2 del collega Sandri.
La parola al Consigliere Venturella sull'emendamento n. 5 del gruppo "Arcobaleno".
Venturella (Arc-VA) - Questo emendamento sostituisce il comma 4bis, che prevede che sia il Presidente della Regione che riferisce. Crediamo che il "riferisce" debba essere sostituito con "relaziona", una semplice relazione: cosa abbiamo fatto quest'anno? Questo! Inoltre riteniamo che l'eventuale relazione sia da presentare non al Presidente della Regione, ma all'Assessore regionale competente in materia di agricoltura e risorse naturali. Un emendamento semplice, in linea con la "ratio" degli emendamenti precedenti.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Premetto che c'è un'analogia fra l'emendamento 5 del gruppo "Arcobaleno" e il successivo emendamento 2 del collega Sandri, potevano essere uniti nella discussione. In ogni caso, in merito all'emendamento n. 5, che è volto ad espungere il riferimento al Presidente della Regione nell'emanazione delle direttive al Corpo forestale della Valle d'Aosta, si può considerare quanto segue.
Il ruolo del Presidente della Regione sull'emanazione degli indirizzi inerenti all'attività amministrativa operativa del Corpo forestale è ineliminabile e va mantenuto, in quanto egli a termini di statuto è personalmente delegato al mantenimento dell'ordine pubblico e in forza delle attribuzioni prefettizie ha un ruolo diretto in materia di protezione civile e di ricorso avverso i verbali di infrazione amministrativa; inoltre, quale organo di vertice dell'Amministrazione regionale, coordina le diverse funzioni assessorili, cui possono fare capo i diversi settori di intervento del Corpo forestale della Valle d'Aosta.
Alla luce di queste considerazioni si ritiene non accoglibile l'emendamento proposto.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Volevo intervenire sull'emendamento del collega Venturella. Molto è già stato detto su questo punto e poco resta da aggiungere, ma c'è un aspetto che merita una particolare attenzione e che ovviamente l'Assessore Isabellon, che in modo abbastanza sottomesso ha accettato questo spoglio di competenze, si è ben guardato dall'affrontare ed è la materia stessa di cui si occupa il Corpo forestale valdostano.
È evidente che in un sistema democratico ci deve essere una suddivisione di competenze di potere, il 99% di ciò che fa il Corpo forestale valdostano è classicamente collegato a 2 competenze, quella in materia di agricoltura, ambiente e per quanto riguarda alcune competenze della sanità e salute pubblica, ma strettamente collegate con la situazione territoriale e ambientale, in particolare agricola e forestale, e ci sono tutte le articolazioni rispetto alle specie protette, ai parchi... È evidente che spostare questo riferimento dall'Assessorato dell'agricoltura che sarebbe solo un notabile che viene a sapere dal Presidente... il testo dice: "il Presidente, in concerto con l'Assessore regionale competente", quindi se sei d'accordo bene, se non sei d'accordo è la stessa cosa... questo spostamento è evidente che si vuole cambiare la tipologia di direzione del Corpo forestale valdostano. Non è più indirizzato ad avere competenze sull'ambiente, sul territorio..., ma ad avere funzioni di Polizia, direi meglio, a non avere funzioni di Polizia giudiziaria, che è quello che preoccupa! Qui il collega Vicquéry si è preso il gusto di bacchettare il collega Venturella del tutto a sproposito. Credo invece che questo articolo 2 testimoni la volontà di avere uno spostamento totale di interesse e di obiettivi di questo corpo, e questo pare particolarmente grave, perché si associa ad una pletora di competenze, che ricadono sul Presidente della Regione, che fanno sì che con molta probabilità tutto questo sarà gestito in modo superficiale.
Faccio presente che il Presidente della Regione partecipa al Comitato delle Regioni a livello europeo e a tutta una serie di comitati, di cui l'elenco abbiamo discusso la settimana scorsa in occasione della sessione europea, cioè tutti i rapporti con il Governo romano, la Conferenza Stato-Regioni, la partecipazione al Consiglio dei Ministri... poi esistono tutte le competenze regionali, le competenze prefettizie e adesso andiamo anche a dargli la competenza sul Corpo forestale! Evidentemente o è qualcuno che riesce a sfruttare in maniera molto efficiente le 24 ore assegnate dal Padreterno, oppure tutto questo si risolverà in un abbassamento della qualità di direzione, della qualità dei comportamenti e poi rischia di provocare un abbassamento della qualità del Corpo forestale! Questa è un'altra motivazione di efficienza che comporterebbe il voto positivo ai nostri emendamenti; lo evidenzio, perché non solo siete scorretti dal punto di vista degli indirizzi, ma risulterete anche inefficienti! Non ci sarà bisogno fra qualche anno di andare a ritrovare i testi del 1967 per vedere che lo avevamo detto, avremo riscontri molto a breve!
Una ultima considerazione che è già stata fatta dal collega, ed è che il ritiro del regolamento è proprio il segnale che il collega Viérin Marco è quello che ha dato la direzione a tutta l'operazione politica. È proprio il suo modo di pensare adottato dalla maggioranza che dice: "non importa intervenire sul Corpo forestale, il problema è che mandiamo un segnale preciso che adesso comandiamo noi e che le leggi dovranno essere applicate "cum grano salis""... sto ripetendo l'intervento fatto prima, ma il collega Viérin non c'era, per cui volevo fare un "résumé" della puntata precedente. Bisogna rendersi conto che si fa un piccolo golpe.
Ultima considerazione: su questi temi a livello nazionale qualche anno fa ci fu un grande dibattito politico... qualcuno si ricorderà che Bossi voleva questa roba. A livello nazionale questo per fortuna non è passato, ce lo ritroviamo come piccolo golpe locale. Se vogliamo avere il senso dell'autonomia, bisogna anche associarlo al senso della correttezza e, da questo punto di vista, abbiamo ancora molto e molto da vedere se non approverete questi emendamenti!
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - A riprova di ciò che ho affermato pochi minuti fa, abbiamo letto con attenzione la relazione del coordinatore in occasione del 39° anniversario di fondazione del Corpo forestale valdostano. In questa relazione si sono deliberatamente dimenticate due importanti azioni del Corpo forestale rispetto alle funzioni di Polizia giudiziaria, cioè non compaiono nella relazione peraltro molto articolata due azioni, che hanno portato a due arresti importanti. Questo la dice lunga: se il coordinatore, nominato con concorso, che è un Comandante facente funzione, credo che nell'elenco di provvedimenti di azioni compiute dal Corpo forestale non si sia dimenticato di queste azioni di Polizia giudiziaria importantissime, fra l'altro che avevano riferimento con la normativa sulla caccia e con la normativa sul possesso di armi da fuoco... Credo che nell'elenco non vi sia stata dimenticanza, anche perché penso che l'elenco venga fatto in excel; ma se chi non si sa è intervenuto in una celebrazione in maniera che nella relazione di 30-40 pagine che ho letto attentamente, spuntando le voci una per una, nella parte più importante di cui si faceva riferimento prima in discussione sugli emendamenti - attività di Polizia giudiziaria - mancano proprio queste due importanti azioni... fra l'altro saranno oggetto di interpellanza il prossimo Consiglio... Se si riesce a far omettere due importanti azioni da un coordinatore che non è stato scelto in modo fiduciario, pensate quando il Comandante e Vicecomandante saranno scelti in maniera fiduciaria cosa capiterà! È proprio questo che dicevo e che riaffermo in maniera chiara e secca.
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 5 del gruppo "Arcobaleno", che recita:
Emendamento
Il comma 4bis dell'articolo 2 della l.r. 12/2002, inserito dal comma 1 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
"4bis. In considerazione della rilevanza dei compiti spettanti al Corpo forestale e dell'esigenza di assicurare uniformità, tempestività ed efficacia nei relativi interventi, l'Assessore regionale competente in materia di agricoltura e risorse naturali, impartisce periodicamente al Corpo forestale indirizzi inerenti all'attività di carattere generale del Corpo, indicando le eventuali priorità nei differenti settori di intervento. Il Comandante del Corpo forestale relaziona periodicamente all'Assessore regionale competente in materia di agricoltura e risorse naturali circa i risultati conseguiti nelle azioni e negli interventi oggetto degli indirizzi impartiti.".
Consiglieri presenti: 26
Votanti: 23
Favorevoli: 5
Contrari: 18
Astenuti: 3 (Ferraris, Fiou, Tibaldi)
Il Consiglio non approva.
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 2 del collega Sandri, che recita:
Emendamento
All'articolo 2 comma 1 sono eliminate le parole "il Presidente della Regione, di concerto con" e le parole "al Presidente della Regione e".
Consiglieri presenti: 28
Votanti: 24
Favorevoli: 5
Contrari: 19
Astenuti: 4 (Ferraris, Fiou, Frassy, Tibaldi)
Il Consiglio non approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 2:
Consiglieri presenti: 29
Votanti: 27
Favorevoli: 20
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - All'articolo 3 vi sono due emendamenti: l'emendamento n. 6 del gruppo "Arcobaleno" e l'emendamento n. 3 del collega Sandri, che decade. Do lettura dell'emendamento decaduto del collega Sandri:
Emendamento
Il comma 1bis dell'articolo 4 della l.r. 12/2002, introdotto dall'articolo 3, comma 2 del disegno di legge 152, è sostituito dal seguente:
"1bis. A capo del Corpo forestale è posto il Comandante del Corpo forestale. In caso di assenza o di impedimento del Comandante, il comando vicario è svolto dal Vicecomandante del Corpo forestale. L'accesso ai posti di Comandante e di Vicecomandante del Corpo forestale avviene per concorso per esami ai sensi dell'articolo 16 della l.r. 45/1995. L'incarico di Comandante o Vicecomandante è incompatibile con la titolarità di cariche pubbliche elettive.".
La parola al Consigliere Venturella, sull'emendamento n. 6 del gruppo "Arcobaleno".
Venturella (Arc-VA) - Questo emendamento è stato fatto proprio dalla commissione per una parte limitata, perché l'emendamento ha due direttrici: la prima, è quella di specificare meglio quali sono i diplomi di laurea specialistica. Personalmente credo che le discipline debbano essere agrarie, forestali e ambientali oppure giuridiche, non economiche e giuridiche, come suggerito dal centro studi legislativi del Consiglio, perché giuridiche ed economiche presuppone il fatto che un laureato in economia e commercio possa essere nominato direttamente... quindi ritorna il "leitmotiv" degli articoli 16 e 17 della "45". Questo è quanto chiediamo.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Ci si riferisce, qui, al titolo di studio per il Comandante e Vicecomandante. Di questo si è discusso ampiamente anche in commissione ed è stato recepito un emendamento proposto; di conseguenza, la formulazione adottata e contenuta nel nuovo testo predisposto dalla II Commissione che, nello specifico, indica possesso del diploma di laurea specialistica o del diploma di laurea conseguito in un corso di durata almeno quadriennale in discipline giuridico-economiche o agrario-forestali, crediamo che sia la formulazione più appropriata.
Si ritiene, di conseguenza, di non accogliere l'emendamento n. 6 dell'Arcobaleno.
Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 6 del gruppo "Arcobaleno", che recita:
Emendamento
Il terzo periodo del comma 1bis dell'articolo 4 della l.r. 12/2002, inserito dall'articolo 3, è sostituito dal seguente: "Il Comandante e il Vicecomandante del Corpo forestale, in possesso entrambi del diploma di laurea specialistica o del diploma di laurea conseguito in un corso di durata almeno quadriennale in discipline agrario-forestali-ambientali o giuridiche, sono nominati ai sensi degli articoli 16 e 17 della l.r. 45/1995.
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 25
Favorevoli: 4
Contrari: 21
Astenuti: 5 (Ferraris, Fiou, Frassy, Lattanzi, Tibaldi)
Il Consiglio non approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 3:
Consiglieri presenti: 29
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 1 (Ferraris)
Il Consiglio approva.
Presidente - All'articolo 4 vi sono i due emendamenti n. 7 e n. 8 del gruppo "Arcobaleno".
La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Per dichiarare che proprio la non approvazione degli emendamenti precedenti fa decadere i successivi emendamenti, e precisamente: il n. 7, il n. 8, il n. 9, il n. 10 e il n. 11.
Presidente - Do lettura, in ordine cronologico e per il verbale, degli emendamenti decaduti del gruppo "Arcobaleno":
Emendamento
Al comma 1 dell'articolo 4 dopo le parole "funzionari forestali" sono aggiunte le parole "del tecnico anti-incendi, del responsabile Ufficio C.I.T.E.S." e dopo le parole "sovrintendenti forestali" le parole ", degli assistenti forestali".
Emendamento
Al comma 2 dell'articolo 4 dopo le parole "agente forestale" aggiungere "assistente forestale".
Emendamento
Al comma 1 dell'articolo 5 sono inserite dopo la lettera b) le lettere
"bbis) tecnico anti-incendi boschi;
bter) responsabile Ufficio CITES;".
Emendamento
Al comma 2 dell'articolo 5 dopo le parole "agenti forestali" sono aggiunte le parole "e gli assistenti forestali".
Emendamento
Al comma 1 dell'articolo 7 dopo le parole "sovrintendenti forestali" sono aggiunte le parole ", degli assistenti forestali".
Pongo in votazione l'articolo 4:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 5:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 6:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 7:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 8:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 9:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 10:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 11:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - Pongo in votazione l'articolo 12:
Consiglieri presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 21
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella, per dichiarazione di voto sul complesso della legge.
Venturella (Arc-VA) - Perché rimanga a verbale che siamo assolutamente contrari a questo disegno di legge regionale n. 152; non vi sono state... nonostante ciò che abbiamo detto in II Commissione, nonostante le audizioni, bisogna anche ricordare che il Regolamento regionale n. 7 è stato ritirato per la pressione che la Giunta e la maggioranza, ma diciamo il timore, perché vi è stata una manifestazione pacifica durante le audizioni in commissione... e questo testimonia il fatto che chi vuole continuare sulla via senza togliersi ogni tanto un po' di concrezioni minerali, che sono a lato degli occhi, ottiene questi risultati!
Il fatto che tutti sono contrari, lo hanno anche manifestato, è un disegno di legge negativo, interviene in maniera parziale, non risolve i problemi e, anzi, li aggraverà, quindi il nostro voto sarà fermamente contrario.
Si dà atto che, dalle ore 19,37, riassume la presidenza il Presidente Perron.
Presidente - La parola al Consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (SA) - Visto che il collega Sandri mi ha richiamato, era solo per dire che se lui interpreta che la "Stella Alpina" si richiama al buon senso, noi siamo proprio su quella strada, il richiamo al buon senso. Crediamo che sia quella la parola che serva maggiormente ai Valdostani. Ho già detto prima che prevenire è meglio che curare, è qui che sta il problema.
Può essere vero che quasi tutti quelli che appartengono al Corpo forestale non apprezzeranno questa legge, ma quando si è detto che il regolamento veniva rinviato per prendersi il tempo necessario per affrontarlo, vuol anche dire, Consigliere Venturella, che anche la maggioranza ha fatto delle riflessioni, preferisce un confronto sul regolamento, anziché portarlo, qui, a scatola chiusa... anche perché, se questo fosse avvenuto, avremmo sentito critiche di altra natura da parte vostra.
Quindi il fatto di aver rinviato l'approvazione del regolamento di un anno, è perché non siamo, qui, per mettere gli uni contro gli altri, ma si è qui per trovare su quell'argomento un momento di confronto più ampio.
Presidente - Pongo in votazione la legge nel suo complesso:
Consiglieri presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 22
Contrari: 7
Astenuti: 2 (Ferraris, Fiou)
Il Consiglio approva.
