Oggetto del Consiglio n. 2694 del 9 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2694/XII - Verifica dell'operatività dell'Ufficio Clienti della Casa da gioco di Saint-Vincent. (Interpellanza)
Interpellanza
Venuto a conoscenza di presunte inefficienze dell'Ufficio Clienti della Casinò S.p.A., riferibili sia al rapporto con la clientela più prestigiosa, che subirebbe pressioni per la devoluzione di mance, sia al rapporto con gli albergatori e altri esercenti servizi alla clientela, che sarebbero indotti a favorire criteri di scelta più favorevoli per la propria azienda o il proprio esercizio nell'indirizzo della clientela della Casa da Gioco;
Evidenziata la necessità di venire a conoscenza se nei confronti del referente di tale Ufficio siano stati evidenziati dei giudizi negativi da parte di soggetti interni ed esterni alla Casa da Gioco, tra cui in particolare i consiglieri di Amministrazione della Casinò S.p.A.;
Sottolineata la necessità di mantenere al più alto livello l'efficienza di un ufficio così strategico, per il buon funzionamento di tutto il complesso della Casa da Gioco, e al fine di evitare sgradevoli sensazioni di abusi nei confronti degli operatori turistici e più in generale del tessuto economico della cittadina termale;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Governo regionale per conoscere se intenda verificare:
1) l'esistenza e l'attendibilità di criticità, inefficienze e comportamenti anomali da parte dell'Ufficio Clienti della Casinò S.p.A., ed in particolare del suo referente, sia nei confronti della clientela, che degli albergatori e degli altri esercenti servizi alla clientela;
2) l'attività del Consiglio di Amministrazione su tali problematiche e acquisire tutta la documentazione eventualmente predisposta;
3) con tutti gli operatori turistici di Saint-Vincent (albergatori, ristoratori, negozianti, tassisti, eccetera) il livello di qualità del rapporto con l'Ufficio clienti della Casinò S.p.A.
F.to: Sandri
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Una piccola precisazione, tipo mozione d'ordine. Io la richiamo, Presidente, a ricordarsi che nel Regolamento del Consiglio esiste l'articolo 47 e qualche Assessore, in particolare l'Assessore alle finanze, quando si sente in qualche difficoltà, reagisce in modo tale da alterare i lavori del Consiglio. Un richiamo in base al "47" potrebbe essere anche utilizzato, qualche volta!
Con questa interpellanza si vuole far emergere una questione di per sé banale: quella del funzionamento dell'Ufficio Clienti del "Casinò S.p.a.", gestito da molti anni da un principale referente, sempre lo stesso, che è al centro di una serie di valutazioni negative che emergerebbero sia dagli albergatori che dagli esercenti altri servizi pubblici, in quanto questo ufficio sfrutterebbe in maniera esagerata questa posizione privilegiata, nel senso che molti di questi esercizi dipendono in larga parte dal Casinò per la propria attività; quindi diciamo che si potrebbe configurare un'induzione a favorire da parte di questi esercenti, albergatori, tassisti eccetera, criteri di scelta più favorevoli nei loro confronti rispetto a quelli di altri concorrenti. Queste sono delle ipotesi, su cui bisogna fare delle riflessioni soprattutto in merito al fatto che il collaboratore di giustizia Francesco Campanella a proposito di Casinò dice: "eravamo trattati come se fossimo i padroni del Casinò"... forse avevano avuto carte d'oro e cose del genere... Questo signore - riporta un articolo de "La Repubblica" - affiliato alla cosca del Mandalà, falsificò la carta di identità a Bernardo Provenzano prima del viaggio a Marsiglia.
Sempre per inquadrare la problematica, lo stesso collaboratore di giustizia evidenzia che, grazie ai buoni uffici del compiacente Direttore del Casinò di Saint-Vincent, un fido di 100.000 euro, superiore a quanto le regole del Casinò consentirebbero, permetteva ai "boss" di poter depositare assegni per questo importo, ricevendone in cambio "fiches"; in caso di vincita avrebbe ritirato gli assegni, invece raggirando le norme antiriciclaggio ed elargendo laute mance ai cassieri, il boss convertiva le "fiches" in contanti: questo per dare un'idea del clima nel quale ci troviamo.
L'Ufficio Clienti è uno di quegli uffici particolarmente sensibili. Abbiamo capito che le "diligences" che lei aveva annunciato nella discussione del 25 ottobre sulla prevenzione di attività illecita verso la Casa da gioco non hanno portato a nulla, ci aveva detto in quell'occasione che c'erano opportune strutture che erano demandate all'"internal auditing"; oggi ci dice che l'"internal auditing" non ha fatto niente; insomma... Vogliamo capire allora che intenzioni ci sono per mettere in evidenza il funzionamento interno di questo Ufficio Clienti, se ci sono sgradevoli sensazioni di abusi nei confronti degli operatori turistici, del tessuto economico cittadino e anche favoritismi rispetto a una particolare clientela.
Si interpella la Giunta per conoscere l'esistenza e l'attendibilità di criticità, inefficienze e comportamenti anomali da parte di questo Ufficio e, in particolare, del suo referente, sia nei confronti della clientela, che degli albergatori e degli altri esercenti; cosa ha fatto il "CdA" su tali problematiche, perché parrebbe che una serie di dirigenti o amministratori - ho avuto la segnalazione di due persone in particolare - abbiano espresso pubblicamente dei giudizi negativi su questo ufficio, e capire se esistono tendenze a una disorganizzazione per cui ognuno è libero di fare quello che vuole all'interno di queste direttive, soprattutto per quanto riguarda suscitare la mancia rispetto alla clientela, piuttosto che rispetto ad altri soggetti.
Queste sono un po' come le questioni fiscali che portarono Al Capone dove sappiamo; cioè spesso non c'è bisogno di capire se le dichiarazioni del pentito di mafia, Campanella, e collaboratore di giustizia siano vere o meno, basta guardare il restante comportamento. Se su cose molto più banali, tipo rapporto con la clientela ordinaria o con i tassisti, e via dicendo, è di questo genere così come è stato ipotizzato, è chiaro che non c'è controllo su questo ufficio, ma soprattutto in quell'ufficio si sono innescate delle logiche che rendono possibile tutto e che in un'inchiesta di rilevanza nazionale il Casinò di Saint-Vincent sia additato come una delle situazioni più difficili dal punto di vista della trasparenza, non serve non solo al futuro della casa da gioco, che sappiamo in grande difficoltà, ma neppure al futuro della classe politica valdostana, perché su questi temi della correttezza e della trasparenza, dell'efficienza, ci deve essere normalmente nell'amministrazione un altissimo livello, ma a maggior ragione in un'attività che nel Comune di Châtillon come nel Comune di Montjovet sarebbe di rilevanza penale, per una fortunata tradizione che si annida non nei 60 anni del decreto del 1° Presidente della Regione, Federico Chabod, ma negli inizi del '900, anzi secondo alcuni studi ci sarebbe già stata qualche forma di Casinò ad Aosta alla fine dell''800, a Saint-Vincent ciò non è illegale... ma questo non giustifica alcuna riduzione di attenzione sul funzionamento interno.
Credo che dall'Ufficio Clienti ad altri, tanti passaggi debbano essere verificati; oggi tocca a questo ufficio... Sentiamo dal Governo come si intende comportare.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Cercherò di dare una risposta alle varie domande che mi vengono poste nell'interpellanza, ho girato le domande alla Casinò che mi ha trasmesso le risposte specifiche.
Chiedo formalmente alla Presidenza che l'intervento, la mia risposta e la controrisposta vengano trasmesse alla Procura della Repubblica, perché il Consigliere Sandri, in quest'aula, ha fatto capire che sa delle questioni che hanno rilevanza penale; quindi chiedo formalmente, per evitare di incorrere in omesse denunce, che questo verbale venga trasmesso al Procuratore, perché questo clima di sospetto, di denigrazione, di "dico" e "non dico", credo che faccia male a tutti. Ritengo quindi che sia doveroso che le parole che vengono dette in quest'aula siano analizzate correttamente e, chi conosce, debba trasmettere tutto, perché in questo caso vivremmo continuamente con il dubbio di avere dei farabutti di fronte, delle persone che delinquono, quindi Presidenza prenda seriamente... e comunque mi dia una risposta se questo intervento non può, altrimenti lo farò io. Detto questo, credo che vada letta la risposta che mi è stata data.
Le problematiche, rispetto alla prima domanda, relative alla gestione della migliore clientela di gioco sono oggetto di discussione in sede di Comitato per la promozione delle manifestazioni, dove vengono anche analizzati i consuntivi mensili delle spese di "marketing". Non si è a conoscenza di criticità, inefficienze e comportamenti anomali, né tanto meno di abusi commessi da parte dell'Ufficio Clienti della "Casinò S.p.a.", in particolare del suo referente, sia nei confronti della clientela che degli albergatori e degli esercenti servizi alla clientela. Si è, al contrario, a conoscenza della puntuale attività di monitoraggio della clientela, che ha accesso ai benefici quali ospitalità, omaggistica, biglietteria aerea e servizi di trasporto "da" e "per" gli aeroporti.
Tale attività di monitoraggio, effettuata con più incisività negli ultimi 3 anni, grazie al consolidamento del reparto dei rilevatori in organico all'Ufficio Clienti, che controllano le "performances" di gioco dei clienti ammessi al rango di "VIP", oltre che con la collaborazione della Direzione giochi, ha permesso di razionalizzare le spese di "marketing" indirizzate a tale tipologia di clientela commisurandole al potenziale di gioco.
Nei confronti della clientela segnalata dai "rabatteurs", sono stati adottati gli stessi criteri di selezione, sono emerse più volte anomalie che sono state oggetto di trattamento e quindi con la supervisione delle direzioni interessate - centrale, giochi, stampa e manifestazioni - sono stati adottati i provvedimenti del caso. I provvedimenti si riferiscono a riduzione e in molti casi revoca dei benefici e ovviamente anche di promozione a livelli superiori. Il tutto con la massima attenzione al singolo giocatore trattato. Tali interventi generano normalmente rimostranze da parte della clientela, ma si tratta di scelte dell'azienda, non certo del singolo operatore o referente, inquadrate nell'ambito della propria politica e nel rispetto del budget annuale per le spese di "marketing".
Per quanto riguarda i fornitori di servizi alberghieri e di ristorazione, la scelta viene sempre lasciata al cliente compatibilmente con i benefici a lui concessi, quindi a seconda se l'ospitalità è prevista al "Grand Hôtel Billia" o in alberghi a 3-4 stelle di Saint-Vincent. Per i ristoranti non esistono regole nel senso che è il cliente a scegliere dove recarsi. Per i servizi di trasporto e autonoleggio con conducente si attua una rotazione fra tutti i fornitori, non senza difficoltà per il continuo mutare degli assetti del Consorzio valdostano autonoleggi e pur tenendo nella debita considerazione le preferenze del cliente. La continua e inarrestabile contrazione dei tempi di soggiorno del cliente a Saint-Vincent, con conseguenze delicate sulla redditività media di ogni giocatore, ha anche recentemente imposto un cambio nella politica delle ospitalità, che ha portato l'azienda a privilegiare per la cena i servizi di ristorazione interni rispetto a quelli esterni, che possono essere invece utilizzati per il pranzo.
Per evitare dispersione di risorse economiche e quindi prenotazioni non seguite da presenze, nessun cliente è inoltre autorizzato a utilizzare servizi di ristorazione esterni in concomitanza con cene di gala, o con incontri gastronomici a tema organizzati al "Grand Hôtel Billia" e al ristorante "Brasserie du Casino". Non sono stati contestati abusi da parte dei fornitori dei servizi alberghieri e di ristorazione con i quali, al contrario, su iniziativa dell'Assessorato delle finanze è stato aperto un tavolo di discussione e di confronto per avviare nuove attività promozionali finalizzate a contrastare il calo di clientela che si registra nelle sale giochi del Casinò, più in generale nella cittadina termale.
Seconda domanda: l'attività del Consiglio di Amministrazione su tali problematiche e acquisire tutta la documentazione eventualmente predisposta; il "CdA" viene puntualmente aggiornato in ordine alle politiche di "marketing" adottate. Non sono al momento allo stesso pervenute lamentele ufficiali da parte di clienti o degli operatori turistici e commerciali di Saint-Vincent sull'argomento. Rientra nell'ordinaria amministrazione la tenuta di regolare corrispondenza con i clienti per la gestione di criticità relative a cambi di categoria, quindi di benefici attribuiti o revocati.
Terza domanda: con tutti gli operatori turistici di Saint-Vincent - albergatori, ristoratori, negozianti, tassisti, eccetera - il livello di qualità del rapporto con l'Ufficio Clienti della "Casinò S.p.a."; il succitato tavolo di confronto, convocato dall'Assessorato delle finanze, alla presenza del Presidente del "CdA" della "Casinò" e della dirigenza, è stato occasione per discutere delle problematiche relative alla attività commerciale della casa da gioco in tema di ospitalità alla clientela e non solo, oltre che per stimolare l'individuazione di sinergie fra il comparto commerciale e turistico, finalizzato ad attivare azioni di "marketing" comuni che sono allo studio, ma che verranno realizzate nel breve periodo. In quella sede non sono stati evidenziati comportamenti anomali da parte dell'Ufficio Clienti del Casinò.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Mi è sembrata molto legittima la preoccupazione dell'Assessore, quindi lo invito a farsi parte attiva in quella cosa, ovviamente trasmetteremo tutto quanto in nostra conoscenza a chicchessia voglia farlo, perché noi trasmettiamo, differentemente da voi che avete il braccino corto... sto ancora aspettando - cito per il Presidente del Consiglio - il "sondaggio Piepoli" richiesto prima "brevi manu", poi per iscritto, poi in base al "116" e ancora oggi non lo abbiamo avuto, mentre era stato presentato alla stampa più di 2 mesi fa... voglio dire che c'è chi ha paura della verità e chi... un po' meno!
Mi fa piacere di verificare che anomalie rispetto alla clientela ci sono state, lo ha detto l'Assessore, tanto che hanno portato alla riduzione e revoca di benefici e di promozioni superiori - queste sono le sue parole - quindi qualcosa che non funzionava lo ammette anche lui. È evidente che su questo Ufficio Clienti come in tante altre situazioni, stasera o domani parleremo dei Forestali, per quanto riguarda i Forestali c'è stata da parte della Presidenza della Giunta la proposta di fare una rotazione per evitare che ci siano i cosiddetti "inquinamenti ambientali", ed è ovvio che se credete in questo provvedimento, dovreste fare qualcosa di simile per prevenire questo tipo di situazioni facendo un po' di spostamenti all'interno del Casinò. È bene che una persona che si è occupata di un determinato settore per 5-6-7-10-20-30 anni magari se ne vada da un'altra parte. In particolare penso che da troppo tempo il referente dell'Ufficio Clienti sia in quella posizione, perché emergono due piccole altre questioni che il nostro "brillante" Assessore ha cercato di mascherare: la prima, dicendo che non sono pervenute lamentele ufficiali, è un po' come l'opposizione costruttiva, cioè esiste l'opposizione e poi esiste la maggioranza; l'opposizione costruttiva non esiste, e anche le lamentele, non esistono le lamentele ufficiali, o esistono le lamentele o non esistono... se si deve dire "lamentele ufficiali" vuol dire che ci sono state delle lamentele, ma dato che non sono scritte su carta intestata, allora non se ne può tenere conto! Questo è un comportamento omettitorio, perché non si vuole prendere le valutazioni che ci sono state, come sono state fatte al sottoscritto, sono state fatte ad altre persone e solo perché erano informali non si sono tenute in debita considerazione.
Ho l'impressione... ed esprimo un parere negativo sulle intenzioni del Governo regionale su questo tema, perché pur con tutte le difficoltà che questo tipo di attività comporta in quanto sono questioni delicate, ci sono problemi di persone di mezzo, quindi bisogna trattarle con la dovuta correttezza, ma è altrettanto evidente che, trovandoci di fronte a situazioni che sono delicate dal punto di vista giuridico - ripeto: l'attività del Casinò a Châtillon sarebbe un reato -, che abbiamo da mesi una serie di notizie preoccupanti rispetto al riciclaggio che ci sarebbe stato all'interno della casa da gioco, di fronte a dichiarazioni comunque preoccupanti, che siano vere o siano false non importa, ma il fatto che ci siano dichiarazioni per cui noi abbiamo questi "rabatteurs" che si potevano permettere di tutto e di più, fra l'altro, utilizzando nomi di persone che spesso hanno poco a che fare con il gioco... sempre da "La Repubblica" due coniugi dal reddito quasi inesistente, da soli, hanno movimentato 2 milioni di euro fino al 2002 e altrettanti fino al 2004, un disoccupato 1.195.000 euro nel 2003 e 955.000 l'anno dopo... dimostra che occorre la "massima", "massima", "massima" attenzione! Trincerarsi come ha fatto l'Assessore dietro a risposte di maniera non porta niente a nessuno!
Chiudiamo qui questa seconda rata di questo dossier; ci troveremo al prossimo appuntamento. Spero che dal punto di vista della comunicazione l'Assessore sia meno "rancino" e tiri fuori qualche cosa di più di quanto non abbia fatto questa sera!
Presidente - Come convenuto dalla Conferenza dei Capigruppo, sospendiamo per un'ora i lavori del Consiglio. I lavori riprenderanno alle ore 21.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,58 alle ore 21,23 e che alla ripresa dei lavori riassume la Presidenza il Presidente Perron.
