Oggetto del Consiglio n. 2693 del 9 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2693/XII - Progetto di teleriscaldamento nel Comune di Aosta. (Interpellanza)
Interpellanza
Informato dal quotidiano "La Stampa" pagine Valle Aosta dell'11/4 u.s. dell'esistenza di un progetto di teleriscaldamento e cogenerazione, promosso da Regione, Comune di Aosta, CVA (Compagnia Valdostana Acque), con il concorso di società private;
Constatato, almeno da quanto afferma il giornale, che la portata del progetto presuppone progettazione, investimenti e lavori di tipo strategico per la città di Aosta e paesi limitrofi;
Preso atto che la CVA è una partecipata al 100% di proprietà della Regione Valle Aosta;
Verificato che, non molti anni or sono, è stata ultimata la rete di metanizzazione della Città di Aosta e del fondo valle;
Viste le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione e dal Sindaco di Aosta;
Viste le dichiarazioni del Presidente della CVA, Augusto Rollandin;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Governo regionale per conoscere e sapere:
1) per quale motivo, per un progetto di tale portata, non è stato coinvolto il Consiglio regionale;
2) se non si intende definire nella sede "naturale", ossia il Consiglio regionale, gli indirizzi e le strategie che devono adottare le partecipate regionali prima della loro adozione;
3) come si intende integrare il nuovo progetto di teleriscaldamento e cogenerazione con la rete di metanizzazione. A quanto è ammontato l'investimento della Regione per costruire la rete di metanizzazione nella zona interessata al teleriscaldamento;
4) il costo del progetto, le quote per ogni singolo Ente o Società che partecipa ad esso, i tempi di realizzazione previsti, l'area urbana ed extra urbana interessata;
F.to: Bortot
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - L'interpellanza prende spunto da una serie di articoli usciti ultimamente sui giornali locali, nello specifico "La Stampa". Mi dispiace che non c'è l'Assessore Marguerettaz, ma abbiamo saputo della bozza di disciplinare fra Regione e Casinò dai giornali...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... l'accesso alle informazioni in tempo utile o reale lo abbiamo attraverso l'abbonamento ai quotidiani locali, perché sembra che il ruolo del Governo o degli Assessori di informare preventivamente il Consiglio sulle scelte che fanno venga meno. Morale: attraverso i giornali... ma non è che apprendiamo notizie di un pacchetto di noccioline che è stato distribuito non so bene a chi per addolcire Giovanni Sandri, piuttosto che...
Presidente - ... scusi, Consigliere, può illustrare l'iniziativa? Grazie.
Bortot (Arc-VA) - ... stavamo parlando di fonti energetiche e le noccioline al Consigliere Sandri fanno parte delle fonti energetiche, altrimenti lui crolla... seriamente... apprendiamo dal giornale di un progetto di teleriscaldamento per la città di Aosta con capofila la "CVA". Ora non abbiamo nulla contro il teleriscaldamento, perché si tratta di creare forme di riscaldamento in rete e quindi con meno consumi. Abbiamo tutto contro questo progetto: primo, per il metodo ed è l'apprendere di tale progetto dai giornali; secondo, per il non aver informato da parte di una partecipata regionale il Consiglio preventivamente; terzo, questo progetto arriva 40 anni in ritardo, perché il teleriscaldamento è stato fatto a Brescia e in altre città con l'acqua calda per il raffreddamento degli alti forni, invece qui scopriamo che il progetto di teleriscaldamento, che è soprattutto cogenerazione e produzione di energia elettrica, avviene con il metano ed è il progetto di teleriscaldamento che sarebbe in funzione della città di Aosta, peccato che la città di Aosta è stata metanizzata. Sono almeno 10 anni che abbiamo una rete di metanizzazione, per cui non capisco questo doppione... o lo capisco molto bene...
Faccio una premessa: in tale caso parto dal presupposto che non metto in discussione chi dirige in questo momento la "CVA", ma metto in discussione il ruolo che svolge la "CVA" indipendentemente o per mancanza di direttive del Governo o del Consiglio, ossia la "CVA" si muove da sola perché è un deficit nostro, o il deficit nostro non c'è e allora la "CVA" ritiene di poter fare quello che vuole con il denaro guadagnato con la risorsa e fonte energetica allegata all'utilizzo delle acque nella nostra Regione? Vorremmo sapere per quale motivo non è stato coinvolto il Consiglio, che è la sede naturale, come si integrerebbe questo progetto di teleriscaldamento nella città di Aosta che è metanizzata, perché, fosse un progetto di teleriscaldamento per tutte le infrastrutture dell'"area Cogne", avrebbe un suo senso, ma un teleriscaldamento per la città di Aosta, dove c'è già la rete del metano, mi sembra improprio. Vorremmo sapere il costo del progetto e quali sono le società partecipate della "CVA" e che ruolo gioca la città di Aosta in questo progetto, se si pensa sia utile e necessario risollevare tutte le strade di Aosta per far passare la rete di teleriscaldamento.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Ho seguito dall'atrio in compagnia di sua moglie, quindi abbiamo avuto modo di... Rispetto all'interpellanza, credo che, nonostante l'amicizia che mi lega al collega Bortot, devo dichiarare una certa... non dico come dice il Presidente inaccoglibilità, ma un'estraneità rispetto ad alcuni argomenti che vengono posti perché, se così fosse, dovremmo portare nel Consiglio regionale qualsiasi tipo di discussione pubblica o privata.
Nelle considerazioni vengono dette una serie di cose, giuste o sbagliate, ma non vorrei fare una discussione "fuori dalle righe", per cui mi limito alle domande. "Per quale motivo, per un progetto di tale portata, non è stato coinvolto il Consiglio regionale", abbiate pazienza, rispetto ad un'iniziativa che viene proposta da operatori privati che fanno una proposta, perché anche la "CVA" è, da un lato, soggetto partecipato da un ente pubblico, ma, dall'altro, è un soggetto che è regolato dalle norme di diritto privato, quindi se vogliamo sostituirci al "CdA" o all'Assemblea societaria, diciamola, ma creiamo un mostro giuridico. Per quanto riguarda il rispetto delle regole, la "CVA" è una società che ha uno statuto, l'articolo 4 legittima la società a fare degli investimenti anche indirettamente finalizzati alla produzione e vendita di energia elettrica. L'obiettivo di una s.p.a. è quello di creare valore aggiunto con il proprio azionista, ponendo in essere investimenti necessari nel rispetto di quanto previsto dallo statuto. Anticipo già alcuni ragionamenti. L'iniziativa coinvolge, da un lato, tutta una serie di attori, ma, dall'altra, qualora vi sia un ente che deve poi discutere e valutare le proposte, sarà il Comune di Aosta, che invasione di campo sarebbe andare a discutere in Regione di un progetto di teleriscaldamento per il Comune di Aosta! Vi è un progetto imprenditoriale che meno male si mette sul tavolo e che verrà valutato.
Seconda domanda: "se non si intende definire nella sede "naturale", cioè il Consiglio regionale, gli indirizzi e le strategie...", qui ritorno sul discorso, abbiamo una serie di indicazioni che vengono date dal Consiglio regionale quando fa degli indirizzi generali, ma sulle iniziative specifiche non possiamo permetterci di fare delle discussioni che invadererebbero... allora qui mi accorgo che, a seconda dell'argomento, si tirano fuori dei palloncini, un palloncino dice: "la Regione è invasiva, si occupa di tutto, la Regione deve fare una marcia indietro". Consigliere Bortot, lei prima mi dice che la Regione si interessa di tutto per alimentare le clientele, gli Assessori cercano e quindi sarebbe bene facciano un passo indietro. Cambiamo argomento e lei dice: "ma è la Regione che si deve interessare!", ma delle due l'una: o la Regione diventa un soggetto facilitatore rispetto a certe iniziative, ma non si adopera, oppure tutta la vita della Regione deve transitare in Consiglio regionale, perché abbiamo delle "sensibilità" che coprono tutto l'"arco costituzionale", quindi vi sono degli argomenti che possono essere delle linee guida e vi sono i famosi piani che sono oggetto dell'attenzione regionale.
Terza domanda: "come si intende integrare il nuovo progetto di teleriscaldamento e cogenerazione con la rete di metanizzazione...", qui ho chiesto le informazioni a "CVA" e mi dicono:
"il progetto presentato alla Regione e al Comune di Aosta in data 10 aprile 2007 prevede la collaborazione di operatori locali e privati del settore energetico in veste maggioritaria e della "CVA" come socio di minoranza, la cui posizione sarà tutelata da apposite clausole statutarie e patti parasociali in corso di definizione per la realizzazione di centrali di cogenerazione e di una centrale di teleriscaldamento a servizio della città di Aosta. Lo studio prevede inoltre sinergie con la CAS per il recupero di parte del calore proveniente dai cicli di lavorazione attualmente dispersi in atmosfera. Il progetto nasce in un contesto di libero mercato analogamente a quanto accade in numerose altre cittadine italiane. Si presenta come alternativo alla metanizzazione nei confronti della quale presenta vantaggi economici per i cittadini, minor costo della caloria, maggior sicurezza e per l'ambiente controllo di una sola sorgente di fumi rispetto a una dispersione di punti sul territorio".
Questi sono i punti di forza del teleriscaldamento ma, rispetto alla metanizzazione, anche lì non è un progetto della Regione, abbiamo la società del metano che non è una società regionale, quindi quella società è ormai uscita dalla sfera dell'Amministrazione regionale e si pone come un operatore che fa una proposta in alternativa ad un'altra. Noi, se riusciamo a vedere questo progetto di teleriscaldamento andare in porto, non possiamo che valutarne i pregi. Probabilmente non ovunque potrà esserci il teleriscaldamento e dovremo fare delle valutazioni. Qui si entra nello specifico: il costo del progetto, le quote per ogni singolo ente o società che partecipa ad esso, i tempi di realizzazione previsti, l'area urbana ed extra urbana interessata. I soggetti promotori stanno procedendo, a seguito delle verifiche tecniche, in merito al recupero del calore dai fumi prodotti dalla "CAS", all'elaborazione di un "business plan" aziendale, nell'ambito del quale verranno ipotizzati tempi, definiti i costi di realizzazione degli investimenti e identificate le aree prioritarie di sviluppo secondo criteri di accessibilità e concentrazione di utenze. Ad oggi la società non è nella condizione di darle il costo del progetto, perché sono in via di definizione una serie di dati.
Ritorno alla filosofia generale. Non siamo nella condizione oggi di portare in Consiglio una situazione che è in itinere, nel passato questa possibilità non c'era, allora - stiamo parlando di tanti anni fa - tale soluzione non c'era, ma c'era il discorso della metanizzazione, che aveva avuto dell'impiego di risorse. Oggi vi è una nuova opportunità, spero che vada avanti, spero non vi sia nulla che possa scandalizzare né il Consigliere Bortot, né altri nel vedere che il mondo va avanti, quindi, rispetto a certi progetti, si affaccia una nuova soluzione. Lei già in altri interventi dice: "perché solo oggi", forse non c'erano le condizioni e le risorse intellettuali, tecniche, le condizioni generali che permettevano quel tipo di progetto. Anche questo discorso... oggi anche dal punto di vista della collocazione abbiamo dei punti di forza, perché andiamo a collocare questa centrale nella prossimità dell'"area Cogne" che è di proprietà regionale. Sapete che il progetto di metanizzazione, che è stato finanziato nel triennio 1983-1985... allora non c'era neanche la disponibilità delle aree, perché tutto l'"Espace Aosta" non era nostro, non vi erano le condizioni logistiche per farlo, vi era una situazione dal punto di vista imprenditoriale che non aveva il soggetto industriale disponibile. Quante cose oggi con il senno di poi possiamo dire? Capisco quindi che questa cosa la possa interessare, collega; la potrà coltivare a livello individuale, ma non può obbligare il Consiglio regionale a discutere di un tema che gli è improprio invadendo la sfera del soggetto privato e delle società, ancorché pubbliche.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Spero che l'Assessore stia scherzando nel rispondermi, perché che questo Consiglio non debba occuparsi delle strategie energetiche della nostra Regione è inverosimile! Da quel che ha detto, se "CVA" investe nel nucleare o nel carbone è una faccenda che riguarda la "CVA", ma vi rendete conto di quello che ci sta dicendo l'Assessore? E la "CVA" è diretta emanazione di questo Consiglio, di proprietà regionale, e si permette di fare piani senza presentarli agli azionisti? Un qualsiasi amministratore di una qualsiasi società privata, fosse anche di diritto pubblico, la "CVA" lo è, ma la proprietà è dell'Amministrazione regionale, un decente amministratore delegato presenta agli azionisti i piani di investimento. Non interessa poi alla Regione se "CVA" investe sul metano, che è una fonte fossile, quando tutto il resto del mondo investe sulle rinnovabili? Non interessa a questo Consiglio? No, investe sul metano! L'altro giorno in audizione con l'Assessore La Torre è venuto l'Ingegnere Centelleghe, "VDA Structure", e ha detto che questa operazione sarà alimentata con il metano, la cogenerazione servirà per produrre energia elettrica e con il vapore che serve per produrre energia elettrica si farà il teleriscaldamento! Questo è pazzesco! E noi abbiamo una partecipata interamente regionale con gli utili che ha e le permettiamo, dicendo che può far quello che vuole, di investire su una fonte fossile? Abbiamo una produzione di energia dalle centrali che è il doppio delle necessità della Regione, abbiamo un'enorme quantità di utili, con l'Assessore La Torre abbiamo parlato fino a 2 minuti fa di strategie, di occupazione, di innovazione e noi permettiamo a una partecipata di investire in un settore obsoleto con una fonte energetica non rinnovabile? Ma per favore, Assessore Marguerettaz, ritiri quello che ha detto! Capisco che il Presidente della "CVA"... non so quali rapporti abbia con il Presidente della "CVA", ma lei a titolo personale può lasciar fare al Presidente di "CVA" quello che vuole ma, in qualità di Assessore e membro del Governo, non può dire le cose che ha detto! Qui siamo nella piena confusione mentale! Che la nostra Regione non possa dotarsi di un piano energetico e che in questo piano energetico, che è finanziato con le risorse pubbliche, non possa "ficcarci il naso"... penso che l'Assessore abbia scherzato nel rispondermi. La filosofia generale: estraneità degli argomenti posti... quasi nel dire: "ma che cavolo vieni a sollevare un problema che riguarda CVA e il Comune di Aosta!", ma i soldi che abbiamo speso sulla metanizzazione di Aosta erano del Comune? E al Comune chi glieli ha dati?
Marguerettaz (fuori microfono) - ... ma 20 anni fa!
Bortot (Arc-VA) - ... se abbiamo una rete di metanizzazione ad Aosta, mi spiega per quale motivo dobbiamo investire soldi per inserire su una rete che abbiamo già di metanizzazione una rete di teleriscaldamento? Ma questo è buttare via i soldi!
I motivi ambientali è che occorre un piano di installazione di pannelli solari e fotovoltaici e di geotermia in Valle d'Aosta, in questi settori deve investire la "CVA" gli utili che produce con le acque di cui siamo proprietari, è in tali settori e non mettendosi in affari perché chi dirige è amico dell'amico, che poi è l'amico dell'amico...
Marguerettaz (fuori microfono) - ... ma vede dopo 20 anni la possibilità di fare questo discorso...
(segue uno scambio di battute, fuori microfono, fra i Consiglieri Venturella e Squarzino Secondina con l'Assessore Marguerettaz)
Presidente - ... uno per volta, la parola è al Consigliere Bortot, lasciatelo finire.
Bortot (Arc-VA) - ... penso che gli interessi privati, il profitto... non vi sono problemi... qualsiasi azienda deve agire in un quadro di riferimento che deve essere dettato dagli interessi pubblici, soprattutto nella nostra Regione fragile e delicata, dove, se si interviene come si vuole senza pensare alle cause di quell'intervento, perché i danni poi ricadono sulla collettività o su altri settori più fragili... le strategie di un Consiglio non sono "ficcare il naso" su come viene gestita un'azienda, ma la strategia di un Consiglio sulle fonti energetiche e riguardo alle aziende partecipate è quella di dare indirizzi strategici. Secondo me, rispetto a quello che ha detto l'Assessore, qui dovremmo dare le dimissioni in 35!
Marguerettaz (fuori microfono) - ... solo te!
Bortot (Arc-VA) - ... ma non solo io! Il Piano energetico, le strategie di un'Amministrazione regionale di chi governa la Regione... consiste nello stabilire le strategie e il quadro di riferimento nel quale operano le consociate: questo è l'"abc" di una qualsiasi amministrazione! L'Amministrazione regionale deve dire a "CVA": 200 milioni di euro assieme all'Assessore La Torre vengono investiti nel rinnovabile, creiamo tecnologie, innovazione, formazione, lavoro a venire e prospettive, altro che metano! Il metano ce lo abbiamo già in casa! Vorrei che vi fosse un minimo di attenzione da parte del Consiglio su cosa ha detto l'Assessore, ma veramente ha detto delle castronerie e di una gravità... era meglio se stava fuori a pagare il caffè a mia moglie, così faceva meno danni! Ritiro l'interpellanza e la presento all'Assessore il prossimo Consiglio, perché, se non ritira quello che ha detto, non vi è neanche da arrabbiarsi per le assurdità che sono state dette!
Ripeto che il Consiglio e il Governo decidono le strategie energetiche e produttive nel comparto turistico, in quello dell'agricoltura, in quello dell'energia e in quello industriale, l'esecuzione, la gestione delle strategie... non è che il Consigliere Lattanzi assieme al Consigliere Bortot vanno a gestire la "CVA" o il casinò, mi ero proposto capo del personale, non mi hanno voluto! Probabilmente vi è un deficit del Consiglio, ma che l'Assessore mi dica che la "CVA" ha tutta l'autonomia di investire i nostri soldi come e dove vuole e con chi vuole nei settori che vuole... questo non è accettabile non dal Consigliere Bortot, ma dal Consiglio!
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz, per precisazione.
Marguerettaz (UV) - Non ho detto che il Consiglio regionale non deve valutare il Piano energetico, ho solo detto che un'iniziativa fatta da una società non è oggetto del Consiglio regionale: sono 2 cose diverse. Le strategie generali, quello che dice lei, sono d'accordo che vengano stabilite, ma non l'iniziativa singola.
Bortot (Arc-VA) - Questa non è un'iniziativa singola, Assessore!
