Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2689 del 9 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2689/XII - Diniego a funzionari regionali a partecipare ad iniziative pubbliche di carattere divulgativo in materia di fonti energetiche. (Interpellanza)

Interpellanza

Preso atto:

- che il Gruppo consiliare Arcobaleno-Vallée d'Aoste ha organizzato nella serata del 12 aprile u.s. a Nus un incontro con la popolazione sul tema delle fonti energetiche rinnovabili;

- che oltre al coordinatore della serata, Alessandro Bortot, Consigliere regionale, erano stati invitati all'incontro altri relatori, quali il sig. Mathieu Pont di Nus per l'illustrazione dell'impianto di biogas della sua azienda agricola nel comune di Nus, nonché l'ingegner Marco Savoye, in qualità di relatore sulle modalità del risparmio energetico nelle abitazioni civili e su quali fonti rinnovabili è possibile utilizzare nella nostra regione: solare termico, fotovoltaico, geotermia, ecc.;

- che il Consigliere regionale Alessandro Bortot aveva chiesto la partecipazione in qualità di esperti dell'ing. Lorenzo Frassy dell'ARPA, nonché dell'ing. Tamara Capellari dell'Ufficio energia dell'Assessorato regionale alle Attività produttive;

Constatato che sia al sig. Frassy che alla sig.ra Capellari non veniva rilasciata autorizzazione rispettivamente, dal Direttore dell'ARPA e da un non ben precisato dirigente dell'Assessorato alle Attività produttive, a partecipare alla serata in qualità di tecnici esperti per informare i cittadini sulle nuove disposizioni di leggi regionali e nazionali in materia;

Atteso che l'articolo 49 della Costituzione italiana recita: "Tutti i cittadini italiani hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale";

Accertato che le forze politiche anche nella nostra Regione costituiscono la base e le fondamenta della nostra democrazia;

Constatato che il rifiuto all'autorizzazione a partecipare alla serata divulgativa è stato, pare, motivato da "pericoli di strumentalizzazione", da "non è opportuno", "la prassi prevede che..." ecc., ecc.;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

il Governo regionale per conoscere:

1) se esistono leggi, deliberazioni o regolamenti che impediscono a dipendenti, funzionari, dirigenti regionali di partecipare ad iniziative divulgativo/informative organizzate dalle forze politiche presenti in Consiglio, che sono poi quelle che votano e approvano leggi, regolamenti, delibere, ecc.;

2) se non ritiene opportuno intervenire per rimuovere le cause "culturali" di prevenzione diffusa da parte di molti dirigenti, funzionari, ecc., nei confronti delle forze politiche, separando il diritto sacrosanto ad avere le proprie opinioni da quelli che devono essere i compiti istituzionali;

3) se non si ravvisa, nel rifiuto di negare l'autorizzazione a funzionari, dirigenti, ecc., una riduzione della democrazia e del diritto ad avere e dare informazioni;

4) se non ritiene, onde evitare ulteriori equivoci o usi perlomeno personali delle proprie prerogative da parte dei dirigenti pubblici, di predisporre criteri codificati, da approvare in Consiglio, sulle modalità, in base alle quali le forze politiche, i gruppi consiliari, ecc., possano chiedere la presenza di dipendenti pubblici alle loro iniziative.

F.to: Bortot

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Ho sollevato con questa interpellanza un problema abbastanza delicato, non dico di secondaria importanza e riguarda la collaborazione con i funzionari dell'Amministrazione regionale e i Consiglieri e i gruppi politici di appartenenza dei Consiglieri. In sostanza il 12 aprile ho organizzato come gruppo una serata a Nus aperta al pubblico sul problema delle fonti rinnovabili, ho chiesto la partecipazione di 2 dirigenti che fanno capo all'amministrazione pubblica: uno passato recentemente all'ARPA e uno in carico all'Assessorato delle risorse produttive e i rispettivi dirigenti mi hanno risposto che era poco opportuno, forse non era necessario, ma la prassi prevede... al che chiedo alle risorse produttive la partecipazione di un altro dirigente appena arrivato, mi dice che non dovrebbero esserci problemi, invece mi telefona 2 giorni dopo per dirmi che il suo dirigente gli ha vietato di partecipare. Non la voglio fare né grave, né pesante, però è una questione di principio, ossia le opinioni personali dei dirigenti rispetto alle forze politiche e ai partiti che sono il "sale" della democrazia... rispetto alle necessità operative di poter svolgere appieno il loro mandato da parte dei Consiglieri dovrebbe far sì che non possano esistere impedimenti di natura personale sulla partecipazione di dirigenti e funzionari della Regione ad iniziative, convegni organizzati dai gruppi consiliari, dalle forze politiche, dalle organizzazioni sindacali, solo per il fatto che loro svolgono un ruolo tecnico. Nessuno voleva coinvolgere questi dirigenti in niente di politico: si trattava di dare delle informazioni a dei cittadini rispetto ai nuovi decreti nazionali circa i benefici ai quali possono attingere dal punto di vista finanziario sul risparmio energetico e le fonti rinnovabili. Potevo anche lasciar perdere, ma il fatto che questa cosa potrebbe succedere... e succederà nuovamente perché il sottoscritto assieme ad altri avrà bisogno di dirigenti e funzionari dell'Amministrazione regionale per altre serate... sentirsi dire che non è opportuno, come le forze politiche o i partiti o i gruppi consiliari appartenessero non si sa bene a quali bande di criminali, non può essere una risposta degna e può essere un'opinione personale, ma nello svolgere le proprie funzioni sono "usciti dalle righe".

Nell'interpellanza si chiede al Governo se, onde evitare il verificarsi di ulteriori episodi di questo genere, vi sia un regolamento che prevede la partecipazione di dirigenti e funzionari a tali iniziative di carattere politico, qual è il mandato ai dirigenti per opporre rifiuti alla partecipazione alle iniziative di questi funzionari, e, se non c'è nulla, onde evitare polemiche, l'idea è di dare mandato al Governo che stili un regolamento da approvare in Consiglio, dove la forza politica, il gruppo consiliare, il singolo Consigliere può chiedere con un apposito regolamento... o domanda la partecipazione di un funzionario dell'amministrazione pubblica alle iniziative della forza politica, del gruppo politico o del Consigliere... da un punto di vista tecnico di illustrare ai cittadini della Valle d'Aosta nozioni tecniche su singoli argomenti, perché, in mancanza di un impegno, ritengo che questa cosa non possa finire qui. Non mi sento di accettare una risposta della serie: "non è opportuno, non è mai successo, la prassi...", da parte di un dirigente perlomeno che si è qualificato, mentre da parte di un altro dirigente, chiesto il nominativo che gli ha impedito di partecipare, mi è stato negato come se uno non avesse il coraggio di esprimere le proprie idee o gli mancassero gli argomenti necessari per giustificare il diniego a quel funzionario di partecipare a una serata informativa.

Si dà atto che dalle ore 17,10 presiede il Vicepresidente Lanièce.

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.

La Torre (FA) - Parafrasando l'intervento del Presidente Caveri, Consigliere Bortot, si slacci le cinture perché io lo lascio a terra! Non la faccio assolutamente sognare! Ho il massimo rispetto per le iniziative dei partiti, delle organizzazioni, dei sindacati, del volontariato, dei movimenti, ma il fatto stesso che enuncio tutta questa serie di iniziative che avvengono le fa capire... sto parlando in termini di buon senso e poi parleremo in altri termini... come se i funzionari dell'Esecutivo... e del Consiglio con in particolare compiti specifici... non fossero vincolati dagli orari di lavoro, e fossero a disposizione di tutti a tutti gli orari. Non avrebbero più neanche una vita propria, sto parlando solo di buon senso, perché non possono andare a richiesta da una parte e poi non andare da un'altra parte. A questo punto gli orari di lavoro si dilaterebbero, le 8 ore di lavoro diventerebbero 12, chi gestirebbe più gli orari e questo è nel termine del buon senso. Vi sono poi anche delle attribuzioni che questi dirigenti hanno, me li sono anche scritti perché è stata una scoperta anche per me. Il dirigente è deputato esclusivamente allo svolgimento di compiti istituzionali, esercitando le funzioni attribuite alla struttura a cui è preposto: questo vuol dire che qualunque dei nostri dirigenti è libero, a titolo personale, di partecipare a qualunque tipo di manifestazione, ma l'Amministrazione non può vincolare i dirigenti a partecipare a tutte le manifestazioni, è evidente che dovranno partecipare a quelle manifestazioni che hanno un senso per l'Amministrazione, che sono concordate con la stessa, che sono sponsorizzate dalla stessa, che sono attinenti al lavoro dei dirigenti. Assolutamente nessuno vuole snobbare il lavoro che viene fatto in modo utile, lo dico io che sono un convinto sostenitore che più si parla dell'energia meglio è, però adesso andare a trovare lo scontro o il diniego o la non volontà... non è così! Io dico che è una questione prima di tutto di buon senso, per competenza e ruoli dei dirigenti... poi ho cercato di confrontarmi anche con l'apparato, perché lei lo ha citato parecchie volte... l'apparato stesso fa riferimento ai ruoli che sono specifici dei dirigenti e mi dice che un'iniziativa di carattere informativo organizzata da un gruppo consiliare, come peraltro qualsiasi altra iniziativa da chiunque proveniente a parte l'Amministrazione regionale, non costituisce sede istituzionale, pertanto il dirigente regionale non ha titolo ufficiale a parteciparvi, a meno che venga debitamente autorizzato dall'organo sovraordinato nel caso di iniziative di enti pubblici. Chiariti questi aspetti, senza voler togliere niente alla portata dei partiti o alle osservazioni che lei fa, il dirigente non può essere a disposizione come lo si immagina, quindi risulta evidente che, quando si volesse ipotizzare criteri codificati in ordine all'attività del dirigente regionale, tali criteri non potrebbero consentire l'espletamento di attività non rispondenti al ruolo e alle attribuzioni descritte. Non vi è polemica, vi è buon senso, vi è disponibilità nel concordare di volta in volta eventi, anche in orari che siano compatibili con gli orari lavorativi e si possono trovare delle soluzioni che alla fine soddisfino tutti.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Mi spiace, Assessore, non sono assolutamente d'accordo, con questa interpellanza interpellavo il Governo, non l'Assessore La Torre su un singolo episodio. Qui vi è un problema di democrazia, le istituzioni sono al servizio di chi?

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... no, non vengono a parlare di iniziative politiche dei singoli Consiglieri: vengono a parlare di problemi specifici da un punto di vista tecnico per illustrare leggi regionali e nazionali e direttive europee e regolamenti regionali e non vengono a nessuna iniziativa di tipo politico! L'iniziativa di tipo politico che fa tanto dispiacere è il "sale" della democrazia, si presuppone... i partiti, i movimenti e i Consiglieri fanno ancora parte di un ruolo fondamentale per gestire la democrazia, mi spiace Governo regionale, avete una concezione quanto meno discutibilissima, perché il problema è che i funzionari e i dirigenti non sono a disposizione delle forze politiche presenti in Consiglio per illustrare decreti legislativi e leggi e regolamenti, trovo che questo è di un inaudito che fa paura, salvo poi partecipare ad eventi organizzati da associazioni di aziende private. Alle associazioni che associano aziende private che hanno scopo di lucro questi dirigenti possono e sono autorizzati a partecipare, invece alle iniziative politiche di chi è stato eletto in tale Consesso dalla popolazione dare per scontato che diventa un conflitto di interessi mi sembra inverosimile! Quanto poi all'orario di lavoro, mi risulta che possono esserci dei compensativi di orario, possono essere pagati degli straordinari, sono dati degli stipendi proprio per svolgere il loro compito istituzionale e il compito istituzionale di dirigenti e funzionari è dare informazioni ai cittadini, alla popolazione non solo pretendendo che il cittadino frequenti i loro uffici, e ho fatto un cenno stamani all'Assessore Isabellon sul numero dei dirigenti e funzionari dell'Assessorato dell'agricoltura che forse dovremo decidere con qualche provvedimento che siano a disposizione degli agricoltori e non viceversa... e qui è la stessa cosa. Si sta creando una casta di privilegiati, dove il concetto di istituzione non è a servizio della cittadinanza, ma viceversa.

Penso che dovreste ripensare alle dichiarazioni che avete fatto, ovviamente presenteremo una mozione di indirizzo perché questa cosa non può essere chiusa, distinguendo il ruolo istituzionale dalle necessità dei cittadini di conoscere e sapere quantunque veicolate dalle forze politiche che appartengono a questo Consiglio regionale. Invito su questo argomento tutti i Consiglieri a riflettere, perché qui sta andando avanti un concetto dove associazioni, non importa cosa... vedono la presenza di dirigenti e funzionari, le forze politiche, che sono quelle che governano, amministrano gli enti locali e le Regioni, si vedono negare l'accesso ad informazioni che possono essere cartacee, telematiche o a titolo personale, ma non mi si venga a dire che un funzionario non può essere messo a disposizione di una forza politica quando in una serata deve svolgere un ruolo tecnico! L'idea del regolamento era proprio perché la forza politica, il partito politico fa una domanda, specifica i motivi e poi il funzionario può anche rifiutare se ci sono dei problemi, ma non che istituzionalmente non può e diventa un problema se partecipa ad iniziative politiche di chi governa questa Regione. Vi invito a rivedere tale vostra posizione.