Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2688 del 9 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2688/XII - Attivazione di un asilo nido aziendale dell'Amministrazione regionale. (Interpellanza)

Interpellanza

Ricordato che più volte in questa legislatura è stato posto il problema dell'attivazione di un asilo nido aziendale dell'Amministrazione regionale e che un'apposita rilevazione ha dimostrato una forte richiesta sia per quanto riguarda le sedi della città capoluogo, che quelle nei comuni di Saint-Christophe e Quart;

Constatato che a tutt'oggi non è stata individuata o realizzata alcuna struttura in grado di alleviare i disagi e le difficoltà dei dipendenti regionali e di coloro che lavorano presso l'amministrazione regionale, genitori di bambini dagli zero ai tre anni;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Governo regionale per conoscere se intenda:

1) attivare nel più breve tempo possibile uno o più asili aziendali pubblici nei pressi del palazzo dell'Amministrazione regionale di via Festaz e per i Comuni di Saint-Christophe e di Quart;

2) avviare, nel frattempo opportune convenzioni con altri soggetti pubblici o privati al fine comunque di dare una prima risposta al problema;

3) concordare con le organizzazioni sindacali opportune attività di monitoraggio delle esigenze del personale, al fine di adeguare le strutture dell'asilo aziendale il più tempestivamente possibile all'evoluzione della domanda.

F.to: Sandri - Fontana Carmela - Squarzino Secondina

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ogni volta arriviamo qui e facciamo l'elenco di tutte le iniziative che abbiamo già fatto rispetto all'asilo nido ambientale, ogni volta che riguardo questo promemoria dico: non è possibile! Fatta la mozione in Consiglio regionale... partita a febbraio del 2005, quindi 2 anni fa, un'indagine... la mozione sull'indagine conoscitiva... fatto ad aprile 2005 il punto sull'indagine conoscitiva, a maggio 2005 vi è stata da parte del Presidente Perrin la relazione al Consiglio sull'indagine conoscitiva, a luglio 2005 abbiamo fatto la verifica con la nuova maggioranza per capire se questo progetto rientrava nelle priorità dell'attuale maggioranza e abbiamo avuto una risposta positiva, volevamo che prendesse un impegno. A novembre 2005 vi sono già dei progetti di gestione dell'asilo nido che sono consegnati, nel senso che è stato affidato a una cooperativa l'incarico di delineare alcune ipotesi di realizzazione di un asilo nido aziendale e sono stati consegnati a novembre 2005 questi progetti, lì però emerge che il problema essenziale è il problema della sede. A maggio 2006, un anno fa, chiediamo notizie sul reperimento di questa sede, a novembre 2006 mi si dice che è stato costituito un gruppo di lavoro interassessorile per trovare la sede. Ancora a febbraio 2007 avevo riproposto il problema e mi si è risposto che era questione di poco tempo, che la sede si trovava, che il Presidente voleva sollecitare i suoi uffici per trovare la sede. L'altro giorno a febbraio 2007 troviamo qui, obiettivo lavoro, tutto un tema sulla conciliazione per armonizzare vita e lavoro, quindi è un problema che interessa questa Regione, perché si parla dell'esigenza di liberare tempo ai lavoratori e alle lavoratrici per favorire le esigenze familiari e personali, si elencano il part-time, il telelavoro, gli asili nido aziendali, banche del tempo come modalità concrete per rispondere a questa esigenza della famiglia. Parliamo sempre della famiglia, la famiglia chiede anche strumenti per conciliare le esigenze della vita e del lavoro.

Si dice che sono stati attuati diversi progetti per aprire i servizi all'infanzia anche in zone di montagna, poi si dà grande risalto al nido aziendale dell'USL che ha aperto ufficialmente ad aprile 2005 ed è partito grosso modo quando siamo partiti noi, appena dopo, nel senso che la ricerca sull'asilo nido aziendale è durata quasi un anno, è stata fatta utilizzando le risorse del Ministero messe a disposizione delle aziende per i nidi aziendali, proprio alla luce di questo progetto ricordo che con i colleghi Salzone e Lanièce avevamo sollevato questa questione, adesso mi trovo altri compagni di viaggio con cui porto avanti tale argomento, perché sono cambiati alcuni ruoli all'interno di questo Consiglio...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

... no, certo, ma dico portare avanti con iniziative in Consiglio, sono convinta che questa volontà politica da parte vostra c'è sempre e sono convinta anche che voi cerchiate all'interno della maggioranza di tener vivo tale argomento, forse noi vi diamo una mano, o vi danneggiamo? Non lo so. A noi comunque non interessa sapere se il vostro ruolo all'interno della maggioranza è efficace o meno, il nostro obiettivo è che questi asili nido aziendali vengano realizzati. L'altro giorno leggiamo sul giornale che nelle varie spese esistenti sono previsti anche interventi per il servizio dei minori a Charvensod a Pollein e lì si dice anche: "così serve anche come asilo nido aziendale per l'Amministrazione regionale". Mi chiedo allora: è quello il futuro asilo nido aziendale dell'Amministrazione regionale o forse la stampa ha dato informazioni non precise? Fatta questa premessa, volevamo sapere a che punto è la situazione non solo per i dipendenti che lavorano qui in Regione, ma anche quelli che hanno la sede di lavoro nei Comuni di Saint-Christophe o di Quart.

L'altra domanda che poniamo è: non è possibile, mentre si cerca la sede, cominciare già ad individuare chi e come potrebbe gestire eventualmente questo asilo nido, oppure individuare soggetti privati che possono gestire lo stesso? Vorrei poi ricordare che ogni tanto incontro del personale che lavora in Regione che mi dice: "adesso se ci fosse l'asilo nido, avrei diritto per mio figlio, non vorrei che la Giunta mi obbligasse ad avere altri 2 o 3 figli per poter usufruire almeno per un figlio del servizio dell'asilo nido aziendale". Se questo è un obiettivo, diciamolo chiaramente in modo che uno si possa programmare... a parte il tono leggero di questa iniziativa, credo che il problema esista realmente e speriamo che il Presidente abbia notizie interessanti che si possano comunicare a tutti coloro che ci chiedono: "ma non riuscite a far aprire l'asilo nido aziendale?", come se noi avessimo questo compito, speriamo che almeno il Presidente ci riesca.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Collega Squarzino, si agganci le cinture di sicurezza che la faccio sognare adesso... non so se in aereo, in elicottero, in bicicletta... non lo so, intanto devo dirle che nell'assestamento di bilancio che abbiamo presentato in queste ore riteniamo di aver messo un punto fermo alla vicenda, perché vi è un articolo che si chiama "finanziamento degli oneri di realizzazione dell'asilo nido in Comune di Charvensod", questa è una questione - come possono raccontare i colleghi di quella zona come Stacchetti, che hanno seguito tutte le vicende di questi anni - che trova, anche per uno sforzo congiunto dei sindaci di quelle località e del Governo regionale, una soluzione economica, con un finanziamento cospicuo che permetterà di costruire questa opera così importante per i Comuni "de la Plaine" di Aosta e che curiosamente fu anche avversato all'epoca da un Consigliere comunale oggi molto vicino alle posizioni del gruppo "Arcobaleno", che fece una raccolta di firme per non far fare l'asilo nido. Oggi invece devo dire che non solo l'asilo nido verrà costruito, ma vi è il comma 5 che dice: "nella struttura realizzata ai sensi del presente articolo devono..." - quindi non è un fatto opzionale - "... essere riservati, in relazione ai bisogni dell'Amministrazione regionale e con le modalità stabilite in apposita convenzione, posti di asilo nido aziendali, per i quali è riconosciuto all'ente gestore un corrispettivo calcolato al netto degli oneri di ammortamento della struttura".

Credo che l'esito conclusivo... diciamo che si tratta di un modulo che potrà essere presumibilmente fra i 25-30-40 bambini, ma siamo in una fase di ulteriore approfondimento, si tratta del lavoro che sta facendo il famoso gruppo che terminerà nel settembre 2007, che in una logica di incontro con le organizzazioni sindacali e il Comitato per le pari opportunità consentirà di concludere quegli aspetti di analisi della domanda e di analisi dei costi che ci consentirà alla fine di ottimizzare. È ovvio che il numero di dipendenti regionali è talmente elevato da non essere così presuntuosi da credere che questa sia la soluzione degli asili aziendali, peraltro non posso neanche pensare che lei possa credere che l'Amministrazione regionale, che ha oggi 2.888 dipendenti, possa immaginare di trovare una soluzione per il soddisfacimento di tutte le richieste che potranno derivare dalle Signore e dai Signori che lavorano nell'Amministrazione regionale, perché 2.888 sono ampiamente incrementati tenendo conto di molte altre persone che ruotano attorno all'Amministrazione regionale.

Questa è una prima risposta importante per avere l'asilo nido aziendale, vorrei ricordare che nessuna Amministrazione regionale italiana, neanche le avanzatissime Regioni che governate voi ha un asilo nido aziendale, quindi saremmo i primi in Italia ad avere un asilo nido aziendale, ma grazie alla collega Squarzino, anzi fra 102 anni dedicheremo la struttura a lei, metteremo: "struttura Squarzino Secondina"... è vero, dobbiamo già dedicarle il nuovo ospedale... io fra 102 anni sarò giovanissimo e comunque nella logica familiare ci sarà mio figlio... visto che voi dite sempre che mi sono ormai montato la testa...

(interruzione del Consigliere Cesal, fuori microfono)

... tu non fare il furbo, perché hai tuo figlio che si sposa fra qualche giorno, quindi la speranza che la saga dei Cesal si interrompesse viene meno nelle prossime ore!

L'esecuzione dei lavori per l'asilo nido a cura del Consorzio dell'"Envers", che sorgerà nel Comune di Charvensod, quindi dovrebbe consentire di rispondere ai primi bisogni di asilo nido aziendale, naturalmente credo che si potrà nel tempo e sulla base dell'unica esperienza che abbiamo di asilo nido aziendale - quella dell'USL - vedere se e in che modo si potrà migliorare l'offerta per rispondere alla domanda che sappiamo essere legittimamente crescente.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Mi scuso se ritorno a un clima meno faceto, anche perché sulla questione delle presenze delle dinastie in questo Consiglio anche per l'invito che è stato fatto stamani delle storie personali credo che ci si potrà riflettere con calma, ma è una storia interessante che merita valutazioni più attente. Sulla risposta del Presidente sono spiacevolmente sorpreso, perché si arriva a dire che a Charvensod verrà fatta una struttura per l'Amministrazione regionale, ma tutto il lavoro che è stato fatto dall'Amministrazione regionale per verificare il bisogno che è a Quart, che è a Saint-Christophe, che è ad Aosta... si costruisce a Charvensod? Mamma mia! Se questo è favorire le persone che vengono a lavorare e che hanno problemi di asilo nido, lo trovo veramente grave! Chi lavora a Quart deve partire al mattino per andare prima a Charvensod, poi andare a Quart... evidentemente voi andate senza una logica. Ha fatto bene prima la collega Squarzino a richiamare una serie di passaggi: non sappiamo se c'è un'esigenza, è stato fatto uno studio da cui sono emerse delle esigenze e si dà una risposta da un'altra parte! Ma sarà mica il modo di ragionare! Tutti i soldi, il tempo, la fatica spesa per fare quella ricognizione allora non è servita a nulla? E non c'erano altre soluzioni? Certo che c'erano, il problema è che non si vogliono fare perché questo è l'ultimo dei problemi. Ci sono strutture come quella dell'USL, strutture private, cooperative, non cooperative... che fanno questo servizio, lo fanno da tempo, lo fanno bene, non si capisce perché non si possa utilizzare la convenzione con queste strutture esistenti ad Aosta, a Saint-Christophe, probabilmente anche a Quart, perché non si possono fare queste scelte per dare risposte più puntuali! Era stato detto da lei o dal suo predecessore che si stava facendo una ricerca di locali vicino all'Amministrazione regionale per poter dare una risposta coerente e credibile a questo problema, lei non ci ha detto neanche se tale ricerca ha portato buoni frutti... ed è evidente che si va avanti così. A un certo punto questo problema non si è riuscito a risolverlo, abbiamo deciso di mettere la parola "nido aziendale" alla struttura di Charvensod, ma è stato del tutto casuale, perché è una storia che è andata avanti per i fatti suoi e avete cercato solo di dare un contentino alla vostra coscienza dando questo tipo di indicazione, che non risponderà non solo a una piccola parte delle richieste, ma anche a quella richiesta risponderà in modo insufficiente con un servizio di bassa qualità. Se questo è come considerate lo sviluppo della Valle d'Aosta e l'attenzione alla persona, credo che siamo veramente su un binario sbagliato!

Ultima considerazione: non vorrei richiamare quanto detto prima dalla collega, con cui abbiamo condiviso passaggi vari in questa legislatura su tale punto, però, a furia di aspettare gruppi di lavoro, determinazioni, progetti, cose del genere, quelli del 2003 per cui abbiamo cominciato a chiedere fra poco saranno a fare il militare, altro che asilo nido aziendale! Evidentemente non solo vi è un po' di disorientamento spazio temporale, ma esiste una tale farraginosità di iniziativa che si rischia davvero che, quando si trovano le soluzioni, i "buoi" siano abbondantemente scappati e da parecchio tempo!