Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2687 del 9 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2687/XII - Interventi per il miglioramento della sicurezza stradale nel territorio della Regione. (Interpellanza)

Interpellanza

Ricordati i numerosi episodi di incidenti stradali con lesioni, avvenuti in Valle d'Aosta negli ultimi mesi, nonché le plurime osservazioni evidenziate di eccessi di velocità, di guida in stato di ebbrezza, di insufficienza della segnaletica stradale orizzontale e verticale, di inadeguatezza delle misure di protezione nelle autostrade e nelle strade urbane, particolarmente a protezione dei pedoni;

Preso atto che, malgrado, le sollecitazioni già espresse in precedenti sedute consiliari, la Giunta regionale non ha raggiunto sufficienti risultati né nei confronti delle concessionarie autostradali, né nei confronti dell'ANAS, né delle proprie strutture di manutenzione della viabilità di competenza, né delle Amministrazioni comunali, per l'elevazione degli standard di sicurezza del traffico sul territorio regionale;

Evidenziato che la scarsa coscienza che le lesioni da incidenti del traffico non sono diverse quelle da altri effetti violenti, dolosi o colposi, e che quindi meritano il più alto livello di attenzione da parte delle autorità pubbliche;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Governo regionale per conoscere se intenda:

1) intervenire al miglioramento della sicurezza stradale in autostrada, richiedendo ai concessionari la totale separazione delle corsie di marcia, al fine di evitare il contromano, l'adeguamento dei guard-rail agli standard atti a contenere anche i mezzi pesanti, il monitoraggio sistematico e la repressione degli eccessi di velocità sia nei tratti liberi, che nei tratti soggetti a cantiere, ed ogni altra misura utile;

2) promuovere, d'intesa con l'ANAS e con gli enti Locali, una totale revisione della segnaletica stradale verticale ed orizzontale, nonché degli altri mezzi per la regolazione del traffico (rotatorie, semafori, dissuasori, ecc.) con l'obiettivo di ridurre la possibilità di eccessi di velocità e di garantire maggiore sicurezza ai pedoni;

3) promuovere una campagna di sensibilizzazione, sia verso la popolazione generale, che verso le autorità competenti, per aumentare la coscienza del grave impatto sul benessere fisico e sociale che ha la circolazione stradale, soprattutto quando si accettino comportamenti irresponsabili o deviati.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Devo dire che questa interpellanza è stata fatta prima... chi è che risponde? L'Assessore Cerise? Avrei preferito che rispondesse il Presidente Caveri, visto che in Piazza Chanoux qualche giorno fa il Presidente, e non l'Assessore Cerise, aveva fatto quel sano "pistolotto" sul problema della sicurezza stradale, quella bella manifestazione, che poi ha comportato il giorno successivo alla "Croix Noire" una grande manifestazione più ampia che si è rivelata un "bluff", perché la partecipazione è stata molto scarsa. Il problema è questo: dal punto di vista della sicurezza stradale, l'Amministrazione regionale parla, ma non agisce, quindi volevamo capire se volevamo seriamente affrontare alcuni temi essenziali.

Il primo problema lo avevamo già posto tempo fa in questo Consiglio ed è il problema della separazione delle corsie in autostrada. Si sono verificati soprattutto lo scorso anno alcuni gravissimi incidenti alle porte della Valle d'Aosta, vediamo ancora che le entrate e le uscite dei caselli non sono separate da opportuni mezzi di divisione del traffico, vi è lo spazio per farlo perché quei "jersey" di plastica collegati possono essere tranquillamente messi e sono messi laddove esistono delle necessità dal punto di vista finanziario. Ad Aymavilles in cui i "jersey" servono per evitare che la gente non paghi il biglietto in uscita ci sono per separare... ma proprio lì è avvenuto un altro incidente contromano, quindi credo sia importante mettere dei contromano seri.

Il secondo problema riguarda l'adeguamento del "guard-rail", i concessionari delle autostrade hanno incassato l'aumento dei biglietti e hanno smesso di rimettere a posto il "guard-rail". Ci hanno fatto vedere che hanno fatto quel "tot" di lavori per potersi garantire il ritorno economico, dopodiché i "guard-rail" sono lì e questo è pericoloso perché l'altezza media delle autovetture che girano in autostrada è aumentata per questa mania dei "SUV" e i vecchi "guard-rail" che erano tarati per macchine alte 1,45 metri non tengono delle auto che sono alte 1,70-1,80 metri.

Vi sono altre questioni su cui volevamo sapere se c'era l'intenzione di regolare il traffico e di educare gli automobilisti e reprimere i comportamenti scorretti. In autostrada è facile incontrare auto che viaggiano a 160-200 km./h o, ancora peggio, che viaggino a 110-120 km./h laddove ci sono dei cantieri e dove è prevista una velocità di 90 km./h. Dato che di cantieri fra Aosta e Pont-Saint-Martin ve ne sono ormai di fissi 2 o 3, passare quei cantieri è sempre un pericolo perché ti sfrecciano delle auto ad alta velocità. Per quanto riguarda le dissuasioni, abbiamo avuto dei gravi incidenti anche per colpa dei pedoni, però sulla statale in accesso ad Aosta e in altre zone la velocità media è molto alta. Occorre trovare dei metodi non solo per separare le carreggiate ed evitare i frontali, ma anche per ridurre gli eccessi di velocità, il che significa fare delle modificazioni dal punto di vista strutturale, ma anche fare delle campagne oggettive di controllo della velocità e, infine, promuovere delle campagne di sensibilizzazione, perché oggi la circolazione stradale quando viene gestita male diventa una violenza stradale e questo è grave, perché, se non ci comportiamo correttamente, ossia non facciamo un'attività forte da tale punto di vista avalliamo certi comportamenti. Mi ha fatto sorridere il Presidente Caveri quando in quella conferenza stampa ha detto: "andremo nelle scuole, lo hanno ripetuto i vari responsabili delle forze armate, a spiegare ai ragazzini quali sono le norme del Codice della strada, i comportamenti sicuri...", eccetera. Basterebbe che il Prefetto mandasse la polizia, i vigili urbani a fare una verifica sui motorini parcheggiati fuori e ci si renderebbe conto che sono tutti illegali; noi avalliamo da sempre il fatto che un ragazzino a 14 anni prende un motorino, all'uscita del concessionario già il motorino non viaggia più a 45 km./h, ma va già a 80-90 km./h! Noi allora garantiamo cosa? Insegniamo che in Italia e in Valle d'Aosta, che è italiana quanto tutte le altre Regioni, si può fare la legge e poi non rispettarla! È chiaro che aumentano tutta una serie di comportamenti anomali, ma perché noi non facciamo rispettare la legalità! Questa quindi non solo è educazione stradale, ma anche educazione alla legalità andando a colpire laddove c'è. Credo che, da questo punto di vista, si possa fare molto. Volevamo capire come il Governo voleva muoversi su tali direttive.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Chiederò scusa al collega Sandri se risponderò al posto del Presidente, ma non era certo per diminuire l'importanza della sua interpellanza, era per una questione di competenza almeno per quanto riguarda l'aspetto connesso alle infrastrutture stradali. Non ci risulta una particolare situazione di aumento dell'incidentalità nell'ultimo periodo nel territorio della Regione, tuttavia concordiamo che sia una tematica importante considerate le ripercussioni che gli incidenti stradali e il corretto svolgimento della viabilità hanno nel tessuto sociale, economico e sanitario della Regione. L'attenzione della Giunta regionale è constante sia nei confronti degli altri soggetti coinvolti, "in primis" le concessionarie autostradali, l'"ANAS" e le forze dell'ordine, sia nel confronto delle proprie strutture che eseguono comunque una continua attività di manutenzione delle strade... mi faccia la cortesia, collega Sandri, capisco lei sovente ci richiama ad essere più riguardosi come comportamento, io la inviterei ad essere altrettanto non dico riguardoso, ma ad avere un minimo di rispetto, perché, se devo cercarla nella sala, mi viene difficile... grazie. D'altra parte è un rimprovero costante che ci viene fatto dalle forze di opposizione, che investiamo troppo sulle strade. Faccio presente che non abbiamo fatto un chilometro di strade regionali in più...

(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... diciamo allora dell'opposizione storica... dicevo sulle strade regionali con degli investimenti anche significativi. Lei ha posto diverse richieste, cercherò di dare una risposta organizzata, anche se non sarà così lineare come forse lei pensava.

Per quanto riguarda il pericolo di imboccare l'autostrada contromano, problematica tra l'altro già esaminata nel corso di una precedente interpellanza, posso dire che la "SAV" società concessionaria ha evidenziato che, dove gli spazi lo consentono, i flussi di traffico sono separati da guardavia e negli altri tratti da doppia riga bianca come previsto dal Codice della strada...

(nuova interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... ho capito, però superare la linea bianca è una grave violazione al Codice della strada. La "SAV" comunque aveva già provveduto nel passato a chiudere tutti i "by-pass" esistenti lungo l'arteria al fine di evitare le conversioni a "U" e l'immissione in direzione opposta rispetto al traffico. In ogni caso tutti gli svincoli sono realizzati in conformità alle norme vigenti, così come i percorsi per l'immissione in autostrada dagli svincoli, dalle aree di servizio e da quelle di parcheggio, sono indicati con la segnaletica richiesta dal Codice della strada e dal relativo regolamento, opportunamente rafforzata in corrispondenza delle cuspidi divisorie da segnali visibili anche di notte.

Per quanto riguarda l'adeguamento dei "guard-rail" al fine del contenimento dei mezzi pesanti, nel tratto autostradale gestito dalla "SAV" lungo circa 60 km. sono state già installate le nuove strutture protettive spartitraffico conformi alle attuali normative per un'estensione di circa 22 km. di autostrada e sono in corso i lavori per il tratto rimanente, programmati nel tempo per renderli compatibili con le esigenze di fluidità del traffico. D'altra parte abbiamo esigenze di fare i lavori e contestualmente di assicurare l'agibilità delle strutture.

Per quanto riguarda l'attività di controllo da parte delle forze dell'ordine, questa viene svolta regolarmente compatibilmente con il personale a disposizione, ma a tale riguardo vi è una lamentela completamente opposta, ossia si dice che su queste autostrade vi è molta più sorveglianza da parte della polizia stradale rispetto a quello che avviene fuori, quindi quanto meno da questo punto di vista è accertato che vi sia una certa serietà e una certa sorveglianza.

Nel tratto autostradale di competenza "RAV" la società evidenzia che su tutta l'arteria è prevista la separazione delle corsie di marcia. I "guard-rail", essendo l'autostrada di recente costruzione, sono quelli di ultima generazione di tipo "H3" per i rilevati e "new jersey" in calcestruzzo "H4" per i viadotti; chiaramente tutti rispondono ai più alti criteri di monitoraggio. Per il monitoraggio dell'autostrada "RAV" è attiva "H24" sia tramite un sistema di videocamere collegate a un centro di controllo, sia tramite pattugliamento del personale addetto alla viabilità. Anche qui gli eccessi di velocità sono rilevati dalla Polizia stradale che sorveglia la tratta "H24" con una propria pattuglia che all'uopo utilizza dei mezzi messi a disposizione della società concessionaria. Voglio ricordare l'autorizzazione dichiarata dal Ministro Di Pietro nella sua visita circa il divieto di sorpasso su alcuni tratti di autostrada come richiesto dal Presidente Caveri.

Per il miglioramento della sicurezza, l'Amministrazione regionale negli incroci a raso, anche se regolati a mezzo di impianti semaforici, ha da alcuni anni privilegiato la realizzazione di rotatorie o altri tipi di innesto perlopiù con precedenza interna, che si sono dimostrate efficaci per ridurre gli incidenti o comunque la gravità degli stessi e nel contempo per conseguire l'obiettivo di un rallentamento della velocità dei veicoli in prossimità delle intersezioni. A tale proposito la Regione ha sottoscritto con l'"ANAS" un accordo di programma in data 27 settembre 2005 con la realizzazione di 50 possibili intersezioni a rotatoria da realizzarsi lungo l'asse della strada statale n. 26 della Valle d'Aosta tra Pont-Saint-Martin e Courmayeur. Il termine "rotatoria" è persino un po' banale, nel senso che in alcune di queste messe in sicurezza si fanno degli interventi strutturali molto delicati e complessi, perché si tratta di mettere in relazione ai piani stradali che sono diversi anche come quota. In aggiunta al piano anzidetto la Regione ha eseguito altre 12 rotatorie per regolare incroci tra strade regionali o con strade comunali e ne ha in programma altre 4. Altri sistemi di rallentamento della velocità, quali semafori o dissuasori tipo i dossi artificiali, sono di più difficile impiego a tale fine. I semafori, ai sensi del Codice della strada, dovrebbero regolare esclusivamente gli incroci o eventualmente gli attraversamenti pedonali, mentre i dossi artificiali sono vietati nelle strade principali o comunque che costituiscono itinerari preferenziali per i servizi di soccorso e pronto intervento. È vero che abbiamo previsto nell'ultima legge regionale la possibilità che il Presidente della Regione, previo accordo con le forze dell'ordine e i mezzi di soccorso, possa adottare la realizzazione di questi dossi; in pratica possono essere utilizzati solo su strade residenziali, parcheggi, eccetera, in mancanza di questi accordi.

Relativamente all'adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale, fermo restando che sussiste l'obbligo per tutti gli enti proprietari di strade e per i Comuni per quanto di loro competenza... per le strade non comunali... di provvedere all'installazione e alla corretta manutenzione della stessa, la Regione, anche in funzione delle direttive ministeriali in corso di emanazione, potrà sollecitare gli enti preposti a una ricognizione della situazione esistente e all'eventuale messa a norma nel caso in cui gli impianti segnaletici si rivelassero obsoleti. Lungo le strade regionali, comunque, ogni anno viene rifatta la segnaletica orizzontale e periodicamente vengono sostituiti i segnali verticali non più idonei.

Circa le iniziative per sensibilizzare la popolazione e i soggetti proposti alla gestione e al controllo delle strade, l'Amministrazione regionale provvede normalmente a segnalare all'"ANAS", ai Comuni e alle forze dell'ordine la necessità di intensificare, nelle forme dovute, tutte le attività di manutenzione e di sorveglianza soprattutto in occasione di particolari festività legati a forti volumi di traffico, al periodo invernale, eccetera. Tra le altre iniziative ricordo che le istituzioni scolastiche si occupano dell'organizzazione dei corsi per il conseguimento del "patentino" per la guida dei ciclomotori, svolgendo quindi un'azione di sensibilizzazione in materia di sicurezza stradale rivolta ai giovani in modo da educarli a un comportamento responsabile durante la guida. Nelle scuole medie inferiori, inoltre, nell'ambito della materia di educazione civica, normalmente un certo numero di ore viene dedicato alla tematica della sicurezza stradale. Si è svolta la "Settimana della sicurezza stradale" da lei richiamata, dobbiamo prendere atto che alcune iniziative sulle quali si contava per avere una certa partecipazione purtroppo non hanno dato questi risultati. Ne prendiamo atto, vuol dire che dovremo rivedere l'impostazione della manifestazione.

Per sottolineare come vi sia un'attenzione particolare da parte di tutti, vorrei ricordare la questione della galleria di Dolonne, dove, anche di fronte a minime incertezze circa le condizioni di sicurezza, si è provveduto con tutti gli accorgimenti per dare la massima sicurezza a tutti gli utenti: questo per dire che c'è un'azione a vasto raggio a più mani che va in tale direzione.

Lei sollecita un intervento più puntuale per quanto riguarda i vigili comunali perché i motorini hanno una valenza di trasporto urbano, noi ne facciamo buon uso e provvederemo in questo senso a fare un'opera di sollecitazione nei confronti delle autorità comunali affinché provvedano a vigilare in questo senso.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Ringrazio l'Assessore perché sulla questione dell'educazione dei giovani mi ha dato pienamente ragione, non vi rendete nemmeno conto della realtà e un corso per il patentino vi libera la coscienza, quando è evidente che, guardando il parco dei motorini posteggiati dietro le scuole di ogni ordine e grado, ci si rende conto che largo numero delle marmitte collegate a tali motorini sono segno di elaborazione e di sottrazione dei dispositivi di limitazione della velocità a 45 km./h. Su quello quindi chiedo che l'Amministrazione non solo inviti i vigili urbani, ma credo che debba mobilitare i grandi "commis" delle forze armate valdostane, in particolare la Polizia stradale e i Carabinieri che, tra l'altro, sono quelli che constatano circa l'80% degli incidenti in Valle, quindi che hanno una particolare specializzazione in questo settore.

Per quanto riguarda il resto, mi dispiace dover smentire la "RAV", ma non è vero che le corsie di marcia sono separate nel tratto della "RAV", perché ad Aymavilles, che è il cosiddetto "casello Aosta ovest", abbiamo solo una divisione di 2 linee bianche per terra, quindi la possibilità di notte che qualcuno perché ha bevuto troppo o perché distratto imbocchi contromano l'autostrada. Mi sembra un costo minimo mettere dei "jersey" anche di plastica, che consentirebbero a chi tende a superare quella linea bianca di poter essere richiamato all'attenzione per separare i flussi e poi non ho mai visto una pattuglia della stradale che controlli la velocità sui cantieri in autostrada, mai! Gli "autovelox" ci saranno, ma casualmente sono sempre nello stesso posto, ossia la discesa o salita di Arnad...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... sui cantieri? Abbiamo una testimonianza dell'Assessore Marguerettaz, ci fa piacere, noi non avevamo avuto questa sensazione. Credo che quello sia un segnale positivo, non ho una percezione pari di questa cosa, per cui ritengo che un richiamo ufficiale da parte del Presidente Caveri o da altro membro della Giunta affinché su tali temi vi sia una maggiore attenzione si debba fare. Non credo vi siano chissà quali motivazioni di politica dietro, questo è un problema di sicurezza stradale, di sicurezza delle persone, di difesa della vita delle persone e questo significa anche fare delle verifiche strette sulla velocità delle strade di accesso ad Aosta o di alcuni rettilinei esistenti in bassa e in alta Valle. Ho visto che l'intervento del Comune di Donnas è stato positivo, sono stati messi dei cartelli con la segnalazione della velocità a cui vanno i veicoli mentre passano, vi è un richiamo immediato, mi piacerebbe vedere questa cosa anche da altre parti, invece sulla circolazione di Nus, quella di Quart, sulla circolazione di Saint-Vincent, sulla Via Roma e Via Parigi ad Aosta, sul rettilineo di Morgex si incontrano macchine che viaggiano molto al di sopra... e quindi un richiamo che deve essere repressivo si deve assolutamente fare. Proprio perché le cose grandi richiedono tanto tempo, ma le cose piccole che richiedono poco tempo possono avere meno impatto, ma almeno avercelo e dare delle risposte, chiedo all'Assessore o al Presidente di chiedere alla "RAV" e alla "SAV" di separare le vie di accesso alle rampe dell'autostrada in modo completo a partire dai caselli per prevenire qualsiasi possibilità di cambio di carreggiata che potrebbe avvenire - fra l'altro, speriamo che ciò non succeda, dato che sono più frequenti nella stagione estiva - proprio nei prossimi mesi.