Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2685 del 9 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2685/XII - Individuazione di locali adeguati per l'Archivio storico regionale e potenziamento dell'organico. (Interpellanza)

Interpellanza

Ricordata la Mozione "Impegno per la realizzazione di un'organica sistemazione di tutto il patrimonio archivistico regionale", approvata all'unanimità dal Consiglio regionale il 14 luglio 2005, dopo un ampio lavoro di approfondimento e di ricognizione diretta da parte della quinta commissione consiliare permanente;

Richiamate le premesse in cui si sottolinea l'importanza della ricerca storica nella conoscenza delle radici della nostra cultura e contemporaneamente si prende atto della criticità della sede attuale des Archives Historiques Régionales, deputati a conservare e valorizzare l'immenso patrimonio costituito dai numerosi fondi pubblici e privati di cui Les Archives sono depositari;

Ritenendo che occorra, nel più breve tempo possibile, dare una risposta a tali criticità, sia per quanto riguarda la necessità di avere a disposizione ulteriori spazi, sia per quanto riguarda l'urgenza di incrementare il personale, necessario per l'espletamento dell'attività;

Richiamati gli impegni che con tale mozione il Consiglio ha richiesto alla Giunta regionale, e precisamente:

- l'assegnazione all'attuale sede des "Archives Historiques Régionales" dei locali ristrutturati dell'ex- Biblioteca regionale;

- il completamento dell'organico dell'archivio storico;

- la presentazione, entro dodici mesi, di un piano con soluzioni di lungo periodo per la "Cittadelle des Archives";

Ritenendo opportuno avere notizie circa gli impegni assunti oltre un anno fa dalla Giunta;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

il Presidente della Regione e gli Assessori competenti per sapere:

1) quando les Archives Historiques potranno utilizzare tutti gli spazi dell'ex-Biblioteca regionale e se, oltre a quelli attualmente occupati, è prevista l'utilizzazione di ulteriori spazi che potrebbero liberarsi nel palazzo Ollietti;

2) se l'organico è stato completato, o se lo si intende fare, ed entro quando e con quali procedure;

3) se si sta predisponendo il Piano con le possibili soluzioni per la "Cittadelle des Archives", quali le difficoltà incontrate e quali i tempi che si possono prevedere per la realizzazione di eventuali progetti.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - È la prima volta che affrontiamo questo argomento con l'attuale Assessore alla cultura. Avevamo già parlato più volte in Consiglio della questione "des Archives historiques régionales". È una questione che avevamo anche come V Commissione analizzato a fondo, eravamo andati anche a fare una visita a "les Archives", a vedere le condizioni in cui lavoravano gli operatori, a vedere la condizione dei locali e in seguito a quella visita il Consiglio regionale aveva discusso e approvato una mozione, siamo a luglio 2005, quasi 2 anni fa, per riuscire a trovare un'organica sistemazione di tutto il patrimonio archivistico regionale da una parte e dall'altra per consentire di avere un organico specializzato maggiormente rafforzato. Erano quindi stati trattati questi 2 temi: da una parte fare in modo che nel più breve tempo possibile agli archivi storici fossero affidati anche i locali assegnati, i locali ristrutturati dell'ex Biblioteca regionale; dall'altra che l'organico dell'Archivio storico fosse completato in modo che potessero essere assolte proprio quelle mansioni che vengono chieste a un archivio storico: dall'archiviazione allo studio, ricerca, sistemazione dei vari documenti. Ricordiamo che l'Archivio storico ha una potenzialità enorme, sappiamo che vi sono migliaia di documenti, se noi dobbiamo anche misurarli, sappiamo che l'Amministrazione regionale ha archivi suoi per 14 km. di scaffali, gli archivi della "Cogne" raggiungono i 3,5 km. di scaffali, ci sono 60 metri di scaffali per gli Archivi "Farinet", poi vi è tutto l'archivio dell'Ospedale Mauriziano, gli archivi sonori e fotografici del Brel, l'Archivio storico del Comune di Aosta, gli archivi notarili, ossia una massa enorme di documentazione che non può trovare posto nell'attuale "Archives historiques", ma che dovrebbe poi trovare una destinazione nella famosa "Citadelle des archives", ossia una sistemazione globale più completa, questa probabilmente a lungo termine. Sappiamo anche che sempre in quella mozione era stata affrontata la questione del personale, che è decisamente insufficiente e si era anche detto che nell'arco di 12 mesi ci sarebbe stata una risposta al Consiglio rispetto ai problemi che erano stati sollevati, in particolare si era detto che si voleva entro 12 mesi presentare un piano con soluzioni di lungo periodo per la "Citadelle des archives". Quello che adesso chiediamo è che sono passati quasi 2 anni dal luglio 2005, vogliamo sapere com'è la situazione. Sappiamo che ci sono i lavori che stanno quasi concludendosi per quanto riguarda la strutturazione dell'ex biblioteca, ma ci chiediamo se soltanto gli spazi dell'ex biblioteca saranno attribuiti "aux Archives", oppure se anche altri spazi attualmente nel Palazzo "Ollietti" sono in prospettiva almeno destinati agli "Archives", se si sta lavorando su questo famoso piano della "Citadelle des archives" e rispetto all'organico vorremmo avere delle informazioni più precise, in modo da avere la sicurezza che questo enorme patrimonio sia seguito come merita.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Viérin Laurent.

Viérin L. (UV) - Avant tout je veux remercier la collègue Squarzino pour cette initiative, je crois que le problème nous l'avons affronté quand j'étais membre de la Ve Commission et il a été dans mes premiers objectifs quand j'ai été nommé Assesseur de m'occuper du problème des Archives historiques. Je crois donc que le problème avant tout de l'extension des Archives est un problème qui existe, mais qu'il n'est pas sous-évalué et nous sommes en train de travailler et dans ma réponse je vais vous dire dans quelle direction.

Je vais aller dans l'ordre en vous disant que, pour ce qui est de la première question, je peux vous indiquer que les Archives historiques pourront être installées dans leurs nouveaux locaux (c'est-à-dire dans l'ancienne Bibliothèque régionale) dès la fin des travaux, qui devraient être achevés entre l'automne de cette année et la fin de l'hiver 2007/2008, donc nous sommes à bon point. Par ailleurs, il n'est pas prévu à l'heure actuelle que les Archives puissent disposer d'autres locaux que ceux qu'elles occupent en ce moment, ou occuperont sous peu et cela pour les motivations dont vous disiez, car moi je ne crois pas... et, quand nous avons fait cette visite sur le lieu, nous nous en sommes rendus compte que nous pouvons continuer à tamponner la situation, mais il faut raisonner sur un discours de plus ample envergure.

Avant d'arriver au discours "Citadelle des archives", je fais une petite parenthèse sur le personnel. Je suis arrivé ici au mois de juillet et j'ai tout de suite pris contact avec Madame Costa et M. Rivolin qui gère directement ce domaine et nous avons tout de suite résolu un problème qui était d'une dotation de personnel, donc nous avons tout de suite déjà au mois d'août ou septembre de l'année passée doté d'une unité de personnel en plus les Archives. Maintenant les Archives historiques compteront bientôt un nouveau fonctionnaire administratif de catégorie "D", mais je crois qu'avec cela nous n'allons pas résoudre encore le problème, car leur situation mérite d'être évaluée. Le problème des ressources humaines est un problème qui n'est pas exclusivement lié aux Archives historiques, mais c'est un problème qui est de toute l'Administration régionale et qui surtout pour ce qui est du domaine de l'éducation et de la culture présente des criticités, nous avons dans le domaine des bibliothèques des gens qui sont en train de prendre leur retraite et avec le Pacte de stabilité qui nous est imposé par l'Etat malheureusement nous n'avons pas la possibilité de remplacer, sinon dans la mesure de 50%, notre personnel, donc sur cela il faut être clairs. Nous avons la bibliothèque de Verrès, où il y a au mois de mars la dame qui est employée qui a annoncé sa retraite et là nous sommes en train, pour éviter d'enlever du personnel à Donnas, de chercher quelqu'un qui puisse avec une mobilité aller à Verrès, mais c'est clair que nous allons enlever d'autres ressources ailleurs, car Verrès avait une unité seulement. Je pourrais vous citer d'autres cas dans l'Assessorat de l'éducation et de la culture, mais probablement même dans d'autres structures, où il y a des problèmes, car nous ne pouvons pas raisonner sur le remplacement d'une unité de personnel tout court, car il y a des professionalités qui sont spécifiques et qui sont différentes d'un domaine à l'autre de l'Administration, donc cela devient très difficile souvent pouvoir remplacer, surtout dans le domaine spécifique et technique de compétence: je me réfère aux archéologues, aux architectes ou justement aux bibliothécaires ou aux archivistes. C'est un thème donc délicat qui ne se résout pas pour dire à la Ségolène Royal en disant qu'on peut changer des infirmières avec des policiers, parce qu'il y a des professionalités qui sont très définies et qui méritent des profils différents. Cela pour vous dire qu'il y a un engagement très précis pour encore améliorer la situation du personnel aux archives et dans la mesure des ressources débloquées par la loi de finances il faudra résoudre le problème que pose la carence en personnel de ce service et surtout augmenter les effectifs.

Enfin, pour ce qui est de la "Citadelle des Archives", il convient d'étudier attentivement la question, moi je suis d'accord avec ce que vous disiez, de raisonner d'un point de vue global et de large envergure sur ce thème, car la question de son emplacement est une priorité et surtout est une priorité et avec le Président Caveri nous y avons raisonné suite à l'acquisition par la Région de l'ancienne Caserne "Testafochi" et du déménagement dans ces locaux de l'Université de la Vallée d'Aoste, car je crois qu'à l'intérieur de cette Caserne un espace adéquat pourrait être mis à la disposition de cet ambitieux projet.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Je prends acte de l'engagement de l'Assesseur. Il y a encore beaucoup de problèmes, Monsieur l'Assesseur, parce que vous avez dit pour les Archives historiques seulement les locaux de l'ancienne bibliothèque peuvent être donnés pour l'instant aux Archives, il me semble que c'est trop peu. Vous avez rappelé que nous sommes allés ensemble pour cette visite, vous avez vu aussi des locaux très importants qui sont au troisième étage, ce sont des locaux qui ne sont pas des privés, mais ce sont des bureaux de l'Administration régionale. Je pense alors que ces bureaux-là peuvent être déplacés dans d'autres locaux de la Région, il y a beaucoup de possibilités, tandis que pour les Archives historiques ce serait très important pouvoir utiliser même ces locaux, parce que la solution de la "Citadelle des archives" dans la Caserne "Testafochi" c'est une solution, il faudra je ne pense pas 2 ou 3 ans, mais plus d'années, alors dans cette période c'est très important qu'on puisse donner aux Archives une possibilité de bien travailler. Aspettiamo di vedere quando ci sarà il "progetto Testafochi" abbastanza possibile, ma nel frattempo questi Archivi avrebbero bisogno anche del terzo piano, altrimenti non riescono... dal momento in cui sono partiti i lavori per l'"aménagement" della biblioteca - parliamo del 1988 - sono passati quasi 20 anni prima che si riuscisse ad avere questi locali. Vent'anni per trasformare dei locali e renderli adeguati ad un archivio, non so se ci vorranno 20 anni per utilizzare la Caserma "Testafochi" e adattarla, intanto il tempo di adattarla in modo che gli Archivi possano andare in questi locali... nel frattempo credo che sarebbe importante dare questo segnale positivo. Credo che sarebbe un segnale molto forte alla cultura valdostana, a chi si occupa di questo patrimonio importante vedere che non si pensa solo alle rotonde e alle strade, o alle grandi opere, ma si pensa anche a dare il giusto spazio a quei centri di studio che sono uno dei "nervi" attraverso cui arriva la ricchezza della cultura della nostra Regione. Sono proprio depositari dei documenti del nostro passato anche recente, per cui un po' più di attenzione anche concreta non solo a parole credo sia importante esprimerla.