Oggetto del Consiglio n. 2684 del 9 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2684/XII - Presunta attività di riciclaggio di denaro presso il Casinò di Saint-Vincent. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che:
· un'inchiesta della Direzione investigativa antimafia di Palermo ha rilevato un'ampia e consolidata attività di riciclaggio di denaro sporco presso il Casinò di Saint-Vincent, collegata ad ambienti della criminalità organizzata siciliana;
· l'indagine vede coinvolte 22 persone, tra le quali tre dipendenti dell'azienda;
Preoccupati dell'ennesimo scandalo che ha travolto la Casa da Gioco valdostana, con un ulteriore danno d'immagine;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione o l'Assessore delegato per sapere:
1) quali ruoli ricoprono i dipendenti coinvolti nell'inchiesta di cui in Premessa;
2) quali provvedimenti sono stati adottati dall'azienda nei loro confronti;
3) se l'indagine di internal auditing, disposta nello scorso mese di settembre dal cda successivamente all'inchiesta della Direzione investigativa antimafia di Palermo, ha evidenziato comportamenti anomali o illeciti da parte di dipendenti dell'azienda: in caso affermativo, quali elementi sono emersi;
4) se corrisponde al vero la notizia che Casinò S.p.A. si accolla gli oneri dell'assistenza legale dei dipendenti indagati.
F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Nell'ambito dell'interrogazione si fa riferimento a un'inchiesta della "DIA", credo che il tutto sia rilevato da articoli di giornale, perché rispetto a questo tema ho cercato di acquisire da parte della "Casino de la Vallée" gli elementi e la situazione che viene evidenziata è una situazione che al momento non dà certezze, anzi sono degli accertamenti. Rispetto a questo le prime notizie risalgono al settembre 2006, da cui emergevano 2 nominativi relativi alla "Casino de la Vallée" che erano coinvolti nell'indagine. Allo stato degli atti, non essendo stato emesso alcun provvedimento nei confronti di questi dipendenti, qualunque azione intrapresa nei loro confronti risulterebbe illegittima e sicuramente esporrebbe l'azienda ad azioni legali e risarcitorie. Quindi, in accordo e in via del tutto prudenziale, al fine di sciogliere qualsiasi dubbio e in assenza di altri riscontri, è stata valutata la possibilità di destinare uno dei 2 dipendenti di allora - uno nel frattempo è andato in pensione - ad attività non direttamente collegabili ai contatti con i clienti; più precisamente, ad oggi, uno dei 2 dipendenti in allora interessato all'inchiesta è utilizzato per delle fasi di "back office" relative al recupero dei crediti. L'azienda, rispetto a questo tema, per la persona che è andata in pensione, ovviamente lo ha informato e ha annunciato che qualora dovessero emergere delle situazioni di colpa o di altra responsabilità, agirebbe nei suoi confronti per eventuali risarcimenti.
Rispetto alle notizie già di allora era stata avviata un'attività di "internal auditing". Quella indagine conoscitiva in merito a quella funzione svolta dall'azienda fa emergere che questa funzione ha analizzato le dinamiche di gioco dei clienti coinvolti nell'inchiesta e ha informato il "CdA" degli accertamenti svolti. L'esame di questi documenti di archivio non ha fatto emergere alcuna anomalia o comportamenti non conformi a procedure in essere a carico dei dipendenti coinvolti.
In ultimo, rispetto alla situazione attuale nel marzo 2007, con il deposito da parte della Magistratura inquirente degli atti connessi alle indagini svolte, si è appreso che nelle indagini era coinvolto un ulteriore nominativo che completava il quadro di 3 persone, come lei ha indicato. Come avvenuto per gli altri dipendenti oggetto di indagine e per le stesse ragioni, l'azienda ha ritenuto opportuno impiegare il dipendente a un diverso incarico che non comportasse rapporti con la clientela; quindi, in attesa di una definizione, oggi le persone che sono state coinvolte non hanno più un rapporto diretto a livello prudenziale per permettere un sereno proseguimento delle indagini.
Rispetto alle sue domande, oggi come oggi delle 3 persone una è andata in pensione e 2 svolgono attività di "back office".
"Quali provvedimenti sono stati adottati dall'azienda nei loro confronti": ovviamente nessuno, al di là di questo accordo, perché non c'è nemmeno stato il rinvio a giudizio; ecco perché nell'ambito dell'interrogazione lei questo non lo fa emergere, c'è un'inchiesta e nessun tipo di provvedimento preso, quindi qualsiasi pronunciamento sarebbe fuori luogo. L'"internal auditing" ha fatto gli accertamenti e non ha fatto emergere anomalie del caso.
Per quanto riguarda la quarta domanda, rilevo quanto segue: in ordine alla questione dell'eventuale accordo da parte di "Casino de la Vallée" degli oneri di assistenza legale dei dipendenti indagati, l'azienda intende attenersi al criterio secondo il quale essa potrà procedere alla copertura dei costi di difesa, come avvenuto in passato, per i fatti ascrivibili allo svolgimento dell'attività lavorativa e, in caso di pronuncia definitiva, che accerti l'estraneità dei dipendenti ai fatti addebitati. Ad oggi tutti gli interessati si avvalgono di una difesa che hanno scelto e l'eventuale rimborso avverrà esclusivamente nel momento in cui i dipendenti dovessero essere dichiarati estranei a tutta la vicenda. Mi pare, questo, un comportamento prudenziale; direi che l'azienda a suo tempo aveva già trasmesso alla Procura di Palermo una comunicazione, mettendosi a disposizione della Procura per qualsiasi rapporto, mi pare che ci sia un atteggiamento collaborativo, non si utilizza in modo esasperato questa notizia, ma si cerca di approfondire. Ad oggi i riscontri sono stati quelli che vi ho descritto. Attendiamo con fiducia l'evolversi delle indagini.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Ogni volta che ci confrontiamo sulla materia della casa da gioco ci sono delle novità che sono impressionanti. È pazzesco il contenuto della sua risposta, d'altronde i nostri quesiti erano preordinati a testare la veridicità di alcune informazioni, per renderci conto che non si capisce più da che parte sta l'azienda! Adesso le spiego quali sono le nostre controdeduzioni alle sue risposte... al casinò viene scoperta una vasta attività di riciclaggio di denaro sporco ad opera dell'Antimafia di Palermo...
Marguerettaz (fuori microfono) ... una presunta...
Tibaldi (CdL) - ... sì, l'Antimafia svolge attività investigativa, non sto parlando di un giudice, sto parlando dell'Antimafia! Veniamo a sapere che l'azienda, non appena si scopre questa deprecabile vicenda, licenzia i "rabatteurs" e si costituisce parte civile, a settembre 2006. Veniamo a sapere che poco dopo che è scattata l'indagine, l'azienda dispone un'indagine di "internal auditing", di cui lei ci ha dato conto ad ottobre 2006, quando più interpellanze vennero effettuate in Consiglio, e questa indagine non fa emergere nulla! Anche qui, abbiamo qualche dubbio su come sia stata condotta questa indagine da parte dell'azienda! Le persone coinvolte veniamo a sapere che sono 3, di cui l'azienda 2 le mette nel "back office", questo limbo in cui non si capisce bene quali funzioni svolgano, mentre una è andata in pensione. È vero che non ci sono provvedimenti definitivi e che l'indagine deve ancora essere conclusa, ma è altrettanto vero che la storia del casinò è costellata di vicende e di esempi nel corso dei quali, solo perché sia stato imputato a un dipendente un comportamento non conforme, è scattata una sospensione o, peggio, un licenziamento. Ricordiamo i fatti di ottobre, andiamo all'ottobre scorso, facciamo i nomi di 2 dipendenti di cui uno sospeso e uno licenziato, dai quali sono scaturiti scioperi ad oltranza?
Vorremmo sapere come questa azienda si comporta, quali pesi e quali misure utilizza nell'affrontare situazioni che sono gravi, ma che hanno esiti completamente differenti! È paradossale che questa azienda, che da un lato si costituisce parte civile, giustamente, rispetto al danno di immagine e ai danni economici che ne deriveranno, possa procedere alla copertura dei costi di difesa delle persone coinvolte con un eventuale rimborso successivo! Ma altre persone sono state licenziate in tronco o sospese, vada a rivedersi le relazioni del liquidatore Bo che narrano tutte le cronache giudiziarie che hanno costellato la storia del casinò! Ci sono persone che sono ancora in attesa di provvedimento definitivo e che sono state mandate a casa senza troppi scrupoli da parte dell'azienda!
Allora, Assessore, lei che rappresenta l'azionariato di maggioranza, come state agendo lì dentro? Le sembra, questo, coerente come comportamento? Le sembra normale che ci sia questa situazione pazzesca e inammissibile di fronte a fatti così gravi? È vero che c'è un'indagine investigativa, ma è vero anche che non è ammissibile che l'azienda abbia un comportamento così incoerente e iniquo nei confronti di alcuni suoi dipendenti! Allora le chiediamo che si faccia parte diligente in quanto rappresentante dell'azionista di maggioranza presso il "CdA", perché non è giusto che ci sia un comportamento del genere, è di cattivo esempio, è di cattivo gusto! Sta di fatto che anche la "internal auditing" non ha messo in evidenza nulla... non le sembra distorta questa situazione? Che da un centro di indagine a 2.000 km. di distanza vengano a scoprire determinate attività di presunto riciclaggio e l'indagine interna non fa emergere nulla... non le sembra distorto questo?
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz fuori microfono)
... perché si è costituita parte civile allora? Ha annunciato che si sarebbe costituita parte civile a settembre, lo hanno riportato i giornali e anche lei ne ha fatto riferimento in una lunga risposta alle nostre domande, forse non si ricorda più; le posso ricordare l'interpellanza che è stata presentata il 13 ottobre da diversi gruppi consiliari e alla quale lei ha dato risposta il 25 ottobre scorso!
Presidente - Prima di dichiarare conclusi i lavori della mattinata, faccio presente che sono stati presentati diversi emendamenti agli oggetti in discussione oggi e domani, i quali vi verranno distribuiti.
È stato presentato un emendamento all'oggetto n. 31 da parte del Presidente Caveri, 3 emendamenti del collega Sandri all'oggetto n. 32, 5 emendamenti di cui 4 del collega Sandri e uno del gruppo "Arcobaleno" all'oggetto n. 36, 7 emendamenti all'oggetto n. 37, 12 emendamenti all'oggetto n. 2 della sessione europea; inoltre sono state consegnate le relazioni riguardanti gli oggetti n. 36 e n. 2.
Per quanto riguarda il disegno di legge n. 164, riguardante la sessione europea, gli emendamenti possono essere ancora presentati entro domattina. Alla fine della distribuzione degli emendamenti, dichiarerò conclusi i lavori di questa prima mattinata dei lavori odierni. I lavori riprenderanno alle 15,30 con la continuazione della discussione degli oggetti all'ordine del giorno. Gli emendamenti sono stati distribuiti.
Dichiaro chiusa la seduta mattutina del Consiglio.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 12,53.
