Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2683 del 9 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2683/XII - Studio di fattibilità per l'illuminazione della cintura muraria di Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che:

a seguito della deliberazione 2787 del 2006 è stato effettuato uno studio di fattibilità per l'illuminazione della cinta muraria romana di Aosta;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore delegato per sapere quali sono i tempi, i costi e le procedure per procedere alla valorizzazione, tramite la nuova illuminazione, delle mura romane di Aosta.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Viérin Laurent.

Viérin L. (UV) - Les objectifs de l'étude dont vous faites référence peuvent être résumés comme suit.

Avant tout mettre en relief après une analyse philologique attentive les caractéristiques architecturales et urbaines de ces anciens murs, fixer de codes de lecture et d'intérêt visuel en fonction des divers éléments archéologiques perçus par les touristes afin d'améliorer l'offre touristique et culturelle, définir pour les installations et autres solutions techniques des critères compatibles avec les contraintes liées à la protection de la structure historique.

Disons en prémisse que l'enceinte romaine d'Augusta Praetoria et ses portes, de même que ses différentes tours constituent non seulement l'un des principaux monuments romains de notre Région, mais aussi l'un des mieux conservés et se développent sur une longueur de 2,5 kilomètres.

Il va sans dire qu'en sus des travaux de restauration qui sont actuellement en cours, un bon éclairage s'inscrit naturellement dans le cadre des initiatives visant a préserver et a mette en valeur cette antique structure.

Conformément aux dispositions du code des biens culturels et paysagers (décret législatif n° 42/2004) en matière de valorisation desdits biens, nous avons comme gouvernement régional décide par délibération n° 2786 du 29 septembre 2006 de confier a l'architecte Roberto Casalone, de Sarre, spécialiste en la matière, le soin d'effectuer une étude de faisabilité (dont je vous parlais) en vue de l'illumination desdits monuments, dans l'intention de valoriser l'impact de ce système monumental homogène avec les indications du plan régulateur pour l'illumination du centre historique approuve par la commune d'aoste. Donc les différents points que je vous ai cites et cette étude, qui est une étude extrêmement structurée et complexe de par sa nature même, est actuellement en voie d'achèvement et le spécialiste charge de ce projet a travaille en étroit contact avec les techniciens de la direction de la restauration et valorisation de la surintendance.

Maintenant les étapes successives sont que lorsque l'étude aura été approuvée, il sera possible de lancer la procédure d'attribution du mandat relatif a l'établissement de l'avant-projet, du projet définitif et du projet d'exécution. Il est d'ores et déjà prévu que les travaux soient divises par tranches homogènes, lesquelles devront pouvoir être réalisées successivement et financées annuellement, dont les coûts sont encore a définir.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - La replica mi lascia un po' perplesso, nel senso che l'Assessore non ha aggiunto più di quanto sta nella deliberazione citata nelle premesse. Questa perplessità nasce anche da una considerazione sui ritardi che abbiamo. Qui stiamo scoprendo nel 2007 come Regione, come Sovrintendenza, come Comune di Aosta che la luce può valorizzare i reperti archeologici. Correvano gli anni '70 e mi ricordo che, da studente delle scuole medie e poi scuole superiori, si leggevano già le cose che venivano fatte in Francia con il sistema chiamato "sons et lumières". Sono passati 37 anni da allora e qui siamo ancora al "pre-pre-pre studio", allo studio di fattibilità. Mi aspettavo che, essendo decorso il tempo indicato in deliberazione, ci fosse stata già una premasticazione della procedura da seguire. Devo dire che su questa cosa non siamo ottimisti, perché la sua risposta, purtroppo, denota che al di là dell'incarico di fattibilità, è ancora tutto da inventare, e non siamo ottimisti perché, per un'esperienza personale fatta nei banchi del Consiglio comunale - e penso che qui ci sia più di qualche collega che lo possa ricordare -, già 15 anni fa il Consiglio comunale di Aosta aveva messo in moto tutto uno studio di fattibilità che poi culminò con il piano regolatore dell'illuminazione per la valorizzazione dei monumenti. Il dramma è che su queste cose non riusciamo a fare dei passi avanti e i passi avanti che facciamo sono, di tanto in tanto, quello di rispolverare l'argomento con un incarico. L'incarico finisce nel cassetto e vi rimane per un paio di anni, inizia una nuova legislatura, qualcuno apre il cassetto, si accorge che lo studio è invecchiato; nel frattempo invecchiamo le mura e si perdono delle opportunità.!

Invito l'Assessore a seguire, fra le tante questioni importanti che possono riguardare i beni culturali, questo aspetto, perché è un aspetto che con una spesa relativamente contenuta può creare un grande effetto di colpo d'occhio e di valorizzazione che forse non sarà risolutivo rispetto a una situazione turistica non soddisfacente, ma può contribuire. Lei ha ben ricordato che la città di Aosta è una delle 3 città al mondo che gode di una cinta muraria pressoché intatta; di conseguenza penso che la valorizzazione di questa situazione con il Parco archeologico di Saint-Martin, sul quale siamo sempre stati scettici per le sue modalità di realizzazione, dovrebbero essere due grandi momenti di attrazione turistica. Questo è un lavoro relativamente gestibile in poco tempo, un anno o due anni. Sarebbe opportuno che alla fine di questa legislatura quanto meno lei riuscisse a mettere in moto, al di là dello studio di fattibilità, il percorso che andavamo a riassumere nei tempi, nei costi e nelle procedure.

Voglio evidenziarle che, al di là della stretta sinergia di cui lei ha fatto cenno, progettista, Sovrintendenza, sarebbe opportuno che ci fosse anche una stretta sinergia con il Comune di Aosta, perché immagino che alla fine anche il Comune di Aosta, come amministrazione, ha necessità di essere coinvolto in base a quella che è la realizzazione dell'opera stessa. Abbiamo esempi di sinergie con il Comune di Aosta e poi ne parleremo nel corso di altre iniziative, che non funzionano affatto e mi riferisco all'espace "Cogne", alle aree siderurgiche dismesse dove da 10 anni esiste un accordo di programma e da almeno 4 anni si dice che è superato, che bisogna rinnovarlo, ma è da 4 anni che non si va al di là di questa affermazione di principio!