Oggetto del Consiglio n. 2678 del 9 maggio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2678/XII - Eventuale presenza di logge massoniche in Valle d'Aosta. (Interrogazione)
Interrogazione
Ricordata la legge 17 del 1982 "Norme di attuazione dell'articolo 18 della Costituzione in materia di associazioni segrete e scioglimento della associazione denominata loggia P2", che prevede all'articolo 1 come reato la segretezza delle finalità e delle attività sociali delle associazioni, nonché la segretezza, totale, parziale o reciproca dei soci;
Considerato che dall'attività delle Commissioni di inchiesta parlamentari, in materia di associazioni segrete, svolta negli anni '80, era emersa la presenza in Valle d'Aosta di due logge massoniche, una nel capoluogo regionale e una nella bassa valle, di cui erano stati resi noti i nomi degli associati, tra cui quelli di uomini politici e di noti professionisti;
Evidenziata la necessità di un'attenzione costante a queste associazioni massoniche, perché non ricadano nei divieti previsti dall'articolo 1 della legge 17 del 1982;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
il Presidente della Regione per conoscere:
1) se siano attive in Valle d'Aosta logge massoniche e quali siano le loro finalità e attività sociali;
2) se siano state prese iniziative, da parte della Presidenza della Regione anche nella qualità prefettizia, al fine di conoscere l'elenco degli associati alle logge massoniche;
3) quali attività siano state avviate, in collaborazione con le forze dell'ordine, per attuare pienamente il dettato della legge 17 del 1982 e prevenire l'associazionismo segreto o anche la Costituzione di gruppi segreti all'interno di associazioni palesi;
4) che iniziative siano state prese, sempre in collaborazione con le forze dell'ordine, al fine di rendere pubblici i dati dell'associazionismo politico-sociale (finalità, attività e soci), con particolare attenzione per l'associazionismo massonico.
F.to: Sandri
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Lei ricorda giustamente nelle premesse che esiste una legge, quella del 1982, che nacque in seguito alla "P2", e lei ricorda anche come ci furono delle Commissioni di inchiesta parlamentari sul fenomeno.
Per quanto riguarda le competenze che il Presidente della Regione può avere, per quanto riguarda il punto n. 1, concordo sul fatto di un'assoluta mancanza di competenza in merito da parte dell'Amministrazione regionale. Per quanto concerne i punti n. 2, n. 3, n. 4 dell'interrogazione, ricordo che le funzioni prefettizie sono attribuite in via esclusiva al Presidente della Regione, ai sensi delle norme di attuazione risalenti al 1945 dello Statuto speciale e che tali funzioni sono esercitate per conto dello Stato e non rientrano fra le attribuzioni regionali, per le quali i Consiglieri regionali possono esercitare l'attività ispettiva. Preciso che il Presidente della Regione, nello svolgimento delle sue funzioni proprie, non ha avviato iniziative al fine di conoscere l'elenco degli eventuali associati alle logge massoniche, non rientrando detta attività nell'ambito delle competenze regionali.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - La sinteticità del Presidente è inversamente proporzionale alla sua difficoltà ad affrontare questo tema, un tema difficile e complesso, ma un tema essenziale nella democrazia della Valle d'Aosta, come di qualunque altro Paese.
In quanto a noi, qui, in base al Regolamento del Consiglio, abbiamo fatto tutti un giuramento di fedeltà alla Costituzione e allo Statuto. Potrebbe essere che ci sia qualcuno che ha fatto un altro giuramento, più forte, quello alle logge massoniche, per cui c'è un giuramento di segretezza di appartenenza e un giuramento che dice che quel tipo di giuramento vale per tutta la vita e che va al di là di qualunque altro impegno.
Credo che sia importante affrontare questo tema, per capire se abbiamo le garanzie che nessuno qui dentro, ma anche a livello di amministrazione pubblica, sia interessato da questo problema. Ricordo che la legge in questione prevede, all'articolo 4, che tutti i dipendenti pubblici, civili e militari, per i quali risulti il fondato sospetto di appartenenza ad associazioni... possono essere sospesi dal servizio... Lei, come Presidente della Regione, si è preoccupato di questo? Si è preoccupato del comma 10 dell'articolo 4 che dice che le Regioni provvedono ad emanare leggi nell'osservanza dei principi dell'ordinamento espressi in questa legge? Siamo richiamati da questa legge ad avere particolare attenzione, perché questo significherebbe che ci sono delle persone che giocano "a carte coperte" e gente che è obbligata a giocare a carte coperte.
Poniamo il Consigliere Claudio Lavoyer, piuttosto che un altro, siano associati a queste logge massoniche, e loro possono, al di là dei gruppi consiliari di cui fanno parte, avere magari qualche legame decisamente più forte che va a interferire con i meccanismi del Consiglio. Credo che l'ammissione di non aver fatto nulla da questo punto di vista sia grave, perché è un atteggiamento collusorio, nel senso che sappiamo benissimo che questo esiste, che queste sono state documentate, poiché nella Commissione di inchiesta parlamentare sono emerse 2 logge in Valle d'Aosta: una ad Aosta e una in bassa Valle... forse c'è qualcuno che è anche iscritto in altre Regioni... "vox populi" dice che c'è una coda di persone che è eletta in logge torinesi, ma non si fa nulla per accertare questo, che rischia di essere un "verme solitario" all'interno del corpo che è la comunità valdostana, una cosa che erode, che ogni tanto manda i suoi messaggi e che condiziona la politica in modo irregolare e scorretto! Preciso che - in base a questa norma che attua l'articolo 18 della Costituzione, e precisando per correttezza che anche all'interno di associazioni palesi è reato penale occultare la loro esistenza, oppure tener segrete congiuntamente finalità e attività sociali, oppure tenere segrete o sconosciute in tutto o in parte e anche reciprocamente i soci - questi sono dati di rilevanza penale.
Il Prefetto ha delle competenze in materia di ordine pubblico, si preoccupa della sicurezza stradale e della Protezione civile... abbiamo preso atto che non si preoccupa di questi "inquinamenti" della vita democratica della Valle d'Aosta! Credo che debba prendersi le sue responsabilità; nessuno vuole colpevolizzare nessuno però che si sappia chi fa parte di queste associazioni... per cui invito tutti coloro che ne fanno parte di dirlo chiaramente. Può anche essere un onore partecipare ad un'associazione che ha così grande tradizione, che ha visto al proprio interno personalità sicuramente di grande spessore come Garibaldi, poi ha avuto anche Gelli, abbiamo visto di tutto... Berlusconi aveva una tessera rilevata... personaggi della televisione... di tutto, di più! Lo si dica, si sappia chi sono, si giochi a carte scoperte, sapendo che se questo non verrà fatto nelle prossime settimane, se per caso emerge da altre fonti, diventa un reato penale per la segretezza (e non per l'appartenenza, perché quella è una libera associazione che la Costituzione italiana difende).
Questo è un "cancro" che ha fatto grossi danni in passato; per evitare che questi danni si riformino bisogna fare un'attività di prevenzione. Nella sanità l'Assessore Fosson si è sempre distinto per un forte impegno nell'epidemiologia e nell'attività preventiva... credo che la stessa cosa debba fare lei, per non trovarsi di fronte a fatti negativi. È evidente che su questi fatti ci sono questioni rilevanti da fare, fra l'altro un dato non secondario - e non per niente ho citato il collega Fosson - è che dalle inchieste degli anni '80 era emerso che la categoria più rappresentata in assoluto nelle associazioni massoniche era quella dei medici. Non vorrei che gli stessi problemi democratici che potrebbero essere qui, in Consiglio, vi possano essere a livello della sanità! Su queste cose sarebbe importante un'azione più determinata di tutte le Forze di Polizia, che lei coordina e che la invito ad attivare su questo punto!
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri, per una precisazione.
Caveri (UV) - Se lei, collega Sandri, ha i dubbi che in Valle d'Aosta esista una loggia coperta, una loggia segreta ai sensi della legge del 1982, lei è tenuto ad andare alla Procura della Repubblica in quanto incaricato di pubblico servizio; altrimenti le cose che lei dice sono infondate, perché fino a prova contraria io non sono massone, non lo sono mai stato, non lo è nessuno dei miei familiari, ma che sia chiaro che la massoneria ufficiale è garantita perché in Italia ci si può aderire senza alcun problema. Sono stato onorato di amicizie di persone che erano nelle logge massoniche, ricordo lo scomparso Tiduccio Marcoz che era ai livelli più elevati della massoneria... mai ho pensato che da parte sua ci fosse qualche attività di tipo eversivo... se lei ha questi dubbi, deve andare alla Magistratura!
Ritengo che debba essere modificato il Regolamento del Consiglio, perché questa interrogazione non era ricevibile; oggi, i meccanismi del Consiglio non consentono l'irricevibilità delle interrogazioni... questa lo è, perché lei mi interroga nelle mie funzioni prefettizie. Allora, ripeto, che nell'esercizio delle funzioni prefettizie rispondo al Governo e allo Stato, non rispondo al Consiglio regionale, altrimenti entreremmo in un meccanismo perverso! Dal 1945 ad oggi si è tenuto separato il ruolo delle funzioni prefettizie dal ruolo di Presidente della Regione, per cui se lei ritiene che in Valle d'Aosta esista una loggia segreta, lo va a dire alla Magistratura, ritiene di fare un esposto al Presidente della Regione nelle sue funzioni prefettizie... sarò io stesso a segnalarlo alle Forze dell'Ordine!
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Per fatto personale, perché mi è stata attribuita un'affermazione che non ho fatto e che non rientra nel mio pensiero. Non ho mai parlato di "logge coperte", è molto più grave la situazione che lei non ha neanche compreso: qui vale la segretezza, anche parziale, di "associazione": cioè, se un'associazione normale ha delle componenti segrete, è di interesse e trovo che da questo punto di vista si faranno tutti i passi dovuti e in questo senso credo che lei ne riceverà diretta comunicazione.
