Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2677 del 9 maggio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2677/XII - Situazione dei servizi erogati da Poste italiane. (Interrogazione)

Interrogazione

Venuti a conoscenza del degrado del servizio postale, su tutto il territorio regionale, sia per quanto riguarda gli orari di apertura degli sportelli, sempre più ridotti, sia per quanto riguarda la stessa presenza degli uffici postali, sia per ciò che riguarda i tempi di consegna della corrispondenza, disagi che comportano pesanti conseguenze, come ad esempio, la consegna con frequenza settimanale dei quotidiani;

Ribadito il carattere essenziale del servizio delle Poste, che con il telefono e internet rappresenta la base delle comunicazioni interpersonali;

Constatato che le politiche aziendali della attuale amministrazione postale paiono in contrasto con il presidio del territorio e con la necessità di tutelare le condizioni di vita e le pari opportunità anche nei comuni più piccoli e nelle vallate laterali della nostra Regione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

1) quali siano gli uffici postali aperti in Valle d'Aosta con apertura quotidiana e quali con apertura ridotta, bi o tri settimanale;

2) quali siano i servizi postali garantiti nei comuni in cui non è presente l'ufficio postale;

3) quali interventi abbia attuato l'Amministrazione regionale presso l'amministrazione postale, sia in sede locale sia in sede nazionale, per garantire ai cittadini valdostani un decoroso livello di servizi postali;

4) quali servizi postali siano stati appaltati a ditte esterne sul territorio regionale.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Je tiens à préciser d'abord que les informations ont été données par "Poste italiane S.p.a.", qui est une société privée-publique, dans le sens que c'est une "società per azioni", mais dont le propriétaire est le Trésor.

Pour ce qui est du 1er point, 56 bureaux de poste sont ouverts tous les jours de 8 heures à 13 heures 30. Les horaires d'ouverture des autres bureaux ouverts tous les jours sont les suivants: Aoste, Rue Ribitel, et Saint-Vincent, de 8 heures à 18 heures 30, Introd, de 8 heures à 10 heures 30, Breuil-Cervinia, de 8 heures 20 à 13 heures 50, Challand-Saint-Victor, de 8 heures à 11 heures, Pollein (Autoport), de 8 heures à 10 heures 15. Il faut ajouter à ces 56 bureaux le bureau de Doues qui est ouvert 2 fois par semaine - le mercredi et le vendredi, de 8 heures à 12 heures 30 - et ceux dont la liste suit, qui sont ouverts 3 fois par semaine: Valgrisenche, Champorcher, Pontboset, Allein, Oyace, Gressoney-La-Trinité, Perloz, Rhêmes-Saint-Georges, Saint-Nicolas, Valsavarenche, Saint-Oyen de 8 heures à 13 heures 30 et Runaz de 8 heures à 11 heures 35. Il faut enfin préciser qu'à ces bureaux 2 guichets sont ouverts une fois par semaine, à Bard et à Roisan. Les auteurs sont les 56, je vous donnerai la réponse écrite, ce n'est pas le cas de les citer. En résumé, les bureaux de poste installés sur le territoire régional sont au nombre de 69 - dont 56 sont ouverts tous les jours, douze, 3 fois par semaine, et un 2 fois par semaine -, plus 2 guichets.

Pour ce qui est du 2e point, "Poste italiane" assure la distribution du courrier même dans les Communes dans lesquelles aucun bureau de poste n'a été installé.

En ce qui concerne le 3e point, l'Administration régionale est intervenue plusieurs fois auprès de "Poste italiane", aussi bien à l'échelon local qu'à l'échelon national, pour réaffirmer que le maintien sur l'ensemble du territoire régional du service postal capillaire est l'un de ses objectifs prioritaires. C'est dans ce but que, le 5 mars dernier, la Région a signé un protocole d'accord avec "Poste italiane" pour définir, au moyen de groupes de travail constitués à cet effet, des domaines d'activité dans le cadre desquels la Région et "Poste italiane" peuvent collaborer et mettre en place des expérimentations visant la fourniture de produits et de services destinés à améliorer les rapports avec les citoyens et prenant en compte, notamment, les zones périphériques et défavorisées du territoire régional. Conformément aux dispositions de ce protocole, l'Administration régionale a organisé plusieurs rencontres avec des représentants de "Poste italiane" pour élaborer les conventions d'application qui permettront de concrétiser lesdites dispositions. Etant donné que ce protocole d'accord est le premier d'une série de protocoles semblables qui concerneront d'autres Régions, la définition des procédures à mettre en œuvre comporte des difficultés plus importantes, surtout pour cette société qui vient de faire l'objet d'une profonde transformation et qui est en train de se préparer à l'ouverture à la libre concurrence de ce secteur. La date est 2009, dans laquelle il y aura avec la nouvelle directive européenne une véritable libéralisation. La programmation à court terme de plusieurs rencontres confirme la volonté de définir et de mettre en œuvre des procédures permettant d'améliorer et de diversifier l'offre de services sur le territoire régional. Même si les auteurs de cette question ne l'on pas demandé expressément, je tiens à préciser que j'ai rencontré à plusieurs reprises les organisations syndicales de ce secteur, qui ont été informées directement de la signature dudit protocole et qui, tout comme le "CELVA", seront tenues au courant et invitées à donner leur avis au cours de la phase d'élaboration des conventions.

Quant au dernier point, "Poste italiane" nous a précisé que le seul service postal qu'elle ne gère pas directement est celui du courrier exprès, confié à la société "SDA", qui fait partie du groupe "Poste italiane".

Président - La parole au Conseiller Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Mi sembra che ci sia una certa mobilitazione della Giunta regionale su questo punto, che è un punto essenziale, perché vogliamo pensare la Valle d'Aosta, come qualunque altra Regione in Italia in cui l'ente pubblico si fa fornitore di servizi, fornitore di infrastrutture, forniture di supporto... perché questo consenta all'economia di decollare.

È chiaro che il quadro che ci ha fatto il Presidente è devastante, perché abbiamo tutti i Comuni in cui più ci sarebbe bisogno di avere un ufficio postale, perché sono quelli più periferici rispetto alla valle centrale, Pontboset, Champorcher... che hanno delle aperture ridotte dell'ufficio postale e, fra l'altro, sono spesso Comuni che non hanno neanche una banca; quindi è proprio là dove ci sarebbe più bisogno, in cui le "Poste", per problemi di bilancio... perché sappiamo che la questione nazionale è che le "Poste" in termini di distribuzione hanno un grosso deficit che cercano di appianare con tutta la parte bancaria delle "Poste", però questo non giustifica tale abbandono del territorio. Si è arrivati a delle cose ridicole: a Gressoney-La-Trinité, "La Stampa" arriva una volta la settimana, per cui gli abbonati si trovano il venerdì il pacco dal sabato precedente. Allora "La Stampa" si trasforma in un settimanale, ma viene pagata come un quotidiano: questa io la trovo una cosa indecorosa e da questo punto di vista forse la Regione potrebbe fare di più.

Mi permetto di chiedere al Presidente un maggiore interesse, perché proprio perché c'è una scadenza del 2009, in cui si può andare a fare qualcosa di innovativo nel termine della distribuzione postale dei servizi postali, forse sarebbe bene che, al posto di perdere tempo con "Poste italiane" a fare degli accordi che lei stesso dice "difficili da gestire", si cominci a pensare a delle soluzioni alternative. Verrà la concorrenza? Benissimo, allora favoriamo questa concorrenza, andiamo a cercare partner per cui nel 2009 qualcuno magari è intenzionato a venire in Valle d'Aosta a fare un servizio postale alternativo. Conosco il servizio postale svizzero, che sicuramente è andato a fare una serie di interventi di riduzione della presenza sul territorio come uffici postali, ma è andato a fare delle soluzioni innovative del tipo: convenzionarsi con esercenti locali, albergatori, farmacisti, drogherie..., perché svolgano un servizio postale per conto delle poste, e credo che queste siano idee innovative su cui si possa avere dei risultati positivi.

Credo che molte parole siano state fatte da parte del Presidente, non per colpa sua, ma ho l'impressione che rimarranno "lettera morta", per cui l'invito è anzitutto continuare ad avere questa pressione con "Poste italiane", ma cominciare a pensare a soluzioni radicalmente alternative, perché credo che questo vada ad incidere su una delle questioni più rilevanti. Noi, grazie all'Assessore Marguerettaz, non abbiamo l'ADSL in Valle d'Aosta... non vorrei che dovessimo dire, anche domani, che grazie al Presidente Caveri non abbiamo neanche più le "Poste"!