Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2644 del 17 aprile 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2644/XII - Situazione degli immobili in uso all'Università della Valle d'Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Venuti a conoscenza che la nuova succursale dell'Università della Valle d'Aosta, nel comune di Saint-Christophe nell'area commerciale posta a nord della strada statale, presenta una scarsa qualità abitativa, sia per l'orientamento a nord, sia per l'esposizione verso muri di contenimento, parcheggi e altri edifici commerciali, nonché carenze strutturali sia per quanto riguarda l'impianto di riciclo dell'aria e di climatizzazione, sia per ciò che riguarda la mancanza di linee telefoniche ed internet;

Evidenziato che l'accesso a tale sede è particolarmente disagevole sia per la mancanza di marciapiedi lungo la statale 26, sia per la mancanza di attraversamenti pedonali che consentono l'utilizzo in sicurezza dei mezzi di trasporto collettivo;

Ribadito il carattere fondamentale rivestito dall'Università per promuovere l'innovazione, la competitività e la cultura della Comunità valdostana e che a tal fine è innanzitutto fondamentale un'ottimale logistica, cosa che non può attendere né i tempi dei trasferimenti della Caserma Testafochi, né più significativi trasferimenti finanziari statali;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Governo regionale per conoscere:

1) quali siano i costi di locazione di tutti gli immobili in uso attualmente all'Università della Valle d'Aosta, nonché la loro superficie e l'indicazione nominativa dei proprietari, nonché la durata dei contratti in essere e l'eventuale assunzione da parte dell'Università di altri oneri, oltre il canone d'affitto, per ristrutturazioni, implementazione di servizi o altro;

2) quale organizzazione logistica sia stata organizzata per favorire l'accesso dei docenti e degli studenti alle differenti sedi (trasporti collettivi, parcheggi, ecc.), nonché quali interventi siano stati attuati per mettere in sicurezza gli accessi stradali adiacenti;

3) quali siano gli spazi attualmente a disposizione dei docenti per ciò che riguarda la loro attività ordinaria e di ricerca (ufficio, elaboratore elettronico, collegamento ad internet, accesso a riviste on line, ecc.), nonché quali spazi siano attualmente a disposizione degli studenti, come aule di studio, biblioteca, postazione informatica, ecc.;

4) quali deliberazioni siano state prese dall'Amministrazione regionale o dall'Università della Valle d'Aosta al fine di rendere disponibili ulteriori spazi per rispondere alla domanda crescente di accesso all'Università della Valle d'Aosta, sia dal punto di vista degli spazi didattici, sia dal punto di vista della foresteria per gli insegnanti o della residenza per gli studenti fuori sede.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Président - La parole au Président de la Région, Caveri.

Caveri (UV) - Collega Sandri, ho una risposta "monstre", quindi vorrei patteggiare con lei se alcuni passaggi li posso saltare e darle la versione cartacea, tipo quante "pièces" ci sono in un locale. Anzitutto spero che prima di scrivere un'interrogazione i Consiglieri abbiano potuto visitare i locali, perché "scarsa qualità abitativa" non corrisponde alla realtà dei fatti, inoltre vengono elencate "carenze strutturali sia per quanto riguarda l'impianto di riciclo dell'aria e di climatizzazione, sia per ciò che riguarda la mancanza di linee telefoniche ed internet". Naturalmente le rispondo partendo dal presupposto che l'Università ha una sua autonomia, quindi posso dire al collega Sandri che in casi del genere può direttamente indirizzarsi all'Università. Faccio da tramite, ma credo vi sia la disponibilità da parte del Rettore e del Direttore amministrativo di fornirle tutti i dati. È di tutta evidenza che, per quel che riguarda il riciclo dell'aria, c'è stato un problema di taratura degli impianti, che per la loro complessità devono essere monitorati e regolati anche in relazione alle attività che vengono poste in essere nella sede. Al fine di assicurare la costante funzionalità e rispondenza alle vigenti norme degli impianti idrici, di scarico, termici e di raffrescamento, c'è stata una gara in economia e il servizio di manutenzione ordinaria per la completa gestione e manutenzione degli impianti sopra indicati è stato dato. Per quanto riguarda invece la mancanza di linee telefoniche ed "internet", l'Università si è dovuta rifare alla CONSIP e ha vinto la società "FASTWEB", che però a causa di problemi tecnici non ha rispettato i tempi di attivazione del servizio, adesso mi dicono che è in una via di normalizzazione, ma questi sono gli obblighi derivanti agli enti pubblici.

Quesito n. 1: locazioni. L'Università della Valle d'Aosta ha attualmente in locazione i seguenti locali: ex "Ambassador", Via Duca degli Abruzzi, n. 4, Aosta - le fornisco poi tutti i dati concernenti -; ex "Ambassador", Via Duca degli Abruzzi, n. 4, Aosta, sono altri locali nella stessa collocazione e poi lei vedrà tutte le specifiche; condominio "Selene", Località Grand Chemin 73/75, Saint-Christophe. In relazione a tali strutture l'Università non ha sostenuto onere alcuno per "ristrutturazioni". Per quanto riguarda "l'implementazione di servizi o altro", la richiesta è un po' generica. In ogni caso, per ogni struttura affittata l'Università ha provveduto a: assumere a proprio carico le spese per consumi intermedi - spese di pulizia, energia elettrica, riscaldamento, canoni telefonici, canoni di connessione "internet", manutenzioni ordinarie -; dotare le strutture degli arredi necessari al corretto espletamento delle attività didattiche, scientifiche e amministrative; garantire il presidio delle sedi. Per tutti i dettagli dei costi gli interroganti possono rivolgersi direttamente all'Università, che è disponibile a fornire qualsiasi informazione al riguardo.

Quesito n. 2. Tutte le sedi dell'Università sono raggiungibili agevolmente in auto o mediante mezzi pubblici. La sede di Corso Padre Lorenzo dispone di un parcheggio interno riservato al personale docente e non docente è ed è facilmente raggiungibile utilizzando i mezzi pubblici, senza tenere conto della prossimità della stessa al centro della città, alla stazione ferroviaria e alla stazione degli autobus. Stesso discorso per la sede di Strada Cappuccini che dispone di un ampio parcheggio interno, utilizzato dal personale docente e dal personale non docente. Il parcheggio, condiviso con il Liceo classico, è utilizzabile dagli studenti a partire dalle ore 16.00 del pomeriggio proprio per facilitare l'accesso anche agli studenti lavoratori che seguono le lezioni in orario pre-serale, anche qui si possono utilizzare facilmente i mezzi pubblici. La sede dell'ex "Hôtel Ambassador" è esclusivamente adibita ad uffici per il personale docente e dispone di parcheggi riservati all'Università. Anche lì si arriva con i mezzi pubblici. La sede di Saint-Christophe è raggiungibile in auto e anche con i mezzi pubblici, con una fermata nel piazzale antistante ai locali. Oltre a disporre di 29 parcheggi riservati al personale docente e al personale non docente, tutta l'area circostante alla sede dispone di numerose zone adibite a parcheggio. L'accesso non è "disagevole" perché l'accesso con i mezzi pubblici è garantito dal percorso di rientro delle linee "8A" e "8B", l'Amministrazione regionale si adopererà comunque per favorire il miglioramento dell'accessibilità pedonale della sede anche sollecitando l'intervento delle amministrazioni competenti.

Quesito n. 3. Nella struttura dell'ex "Hôtel Ambassador" sono localizzati gli uffici dei docenti in ruolo presso l'Università. In particolare la struttura somma 44 postazioni dotate di computer - tutti connessi alla rete "internet" -, di stampanti "laser" e di telefono, oltre ad una sala riunioni e spazi comuni. Attualmente i docenti sono 51, quindi 7 docenti condividono la propria postazione di lavoro con un collega: questi generalmente sono in regime di tempo definito. Con l'utilizzo della nuova sede in Comune di Saint-Christophe, che dispone di ulteriori 30 postazioni, aumenta di fatto la disponibilità di spazi per il personale docente e personale non docente. Ciascun professore e ciascun ricercatore è inoltre dotato di un "pc" portatile e a ciascuno viene assegnato un fondo personale per la ricerca di ammontare annuo pari ad euro 8.000,00 per una serie di tipologie di spesa: convegni, viaggio e soggiorno per ricerche, acquisto di libri e riviste, abbonamenti a riviste specialistiche (comprese le riviste "on-line"), cofinanziamento di progetti di interesse nazionale, "software", altre eventuali spese ritenute rilevanti dal docente. Nella sede di Strada Cappuccini vi sono 2 uffici, anch'essi dotati di "pc" connessi alla rete "internet" e di linee telefoniche: uno riservato ai presidi di facoltà e l'altro ai docenti non in ruolo.

Per quanto riguarda gli spazi a disposizione degli studenti, permettetemi un breve inciso. L'Università rileva annualmente le opinioni degli studenti. Nell'ambito dell'indagine concernente le prestazioni di vario genere, sono previsti 4 quesiti riguardanti l'affollamento delle lezioni e dei seminari, l'adeguatezza delle aule, l'adeguatezza dei locali e delle attrezzature per le attività didattiche e l'accoglienza delle aule e degli spazi comuni, nonché 4 quesiti riguardanti la disponibilità di postazioni e l'adeguatezza delle dotazioni di attrezzature dell'aula informatica e del laboratorio del Centro linguistico di ateneo e 2 quesiti concernenti i libri e le riviste accademiche della biblioteca. Tali rilevazioni sono pubbliche e sono inserite sul sito "internet" dell'ateneo a disposizioni di tutti. Dall'analisi degli esiti dell'ultima rilevazione (2005/2006), con la raccolta di 410 questionari, emergono in maggioranza opinioni positive a livello di ateneo in merito agli aspetti logistici; in particolare, gli studenti dichiarano la rarità o l'assenza di affollamento nelle aule - incidenza di risposte positive sul totale pari al 95% - e giudicano adeguati sia gli spazi in cui si svolgono le lezioni, sia i locali e le attrezzature per le attività didattiche integrative - 83% per entrambi i quesiti - ed accoglienti le aule per le lezioni, i seminari e gli spazi comuni (81%). Relativamente all'aula informatica, gli studenti dichiarano di aver potuto disporre di una postazione in caso di necessità (86%) e ritengono adeguate le dotazioni di attrezzature (74%). Per quanto concerne la biblioteca ed il Centro linguistico di ateneo, si registrano, pur con differente entità, percentuali abbastanza elevate di mancate risposte ai relativi quesiti, verosimilmente correlate alla mancata fruizione dei servizi da parte dei potenziali utenti. In merito al Centro linguistico, gli iscritti che utilizzano maggiormente tale struttura affermano di aver potuto disporre di una postazione e giudicano adeguate le dotazioni di attrezzature. Le lascio il resto delle valutazioni. Sede di Strada Cappuccini 2/a, qui le lascio tutti i dati; sede di alta formazione Corso Padre Lorenzo 23; sede condominio "Selene" - Località Grand Chemin 73/75, c'è tutta la spiegazione degli studi, dell'aula informatica...

Quesito n. 4. Lo sviluppo edilizio dell'Università è inevitabilmente legato alla Caserma "Testafochi". L'Amministrazione regionale è impegnata, in particolare, grazie anche al contributo del Generale della Scuola militare alpina, Petti, siamo in pieno dialogo per l'acquisizione della Caserma ed è evidente che nel frattempo si continua il lavoro sul complesso monumentale "Saint-Bénin" dopo aver ottenuto in concessione d'uso, dal Comune di Aosta, questo immobile. Al riguardo, dopo aver effettuato un primo studio di fattibilità, stiamo seguendo - lo vedrà dalla tempistica - tutte le questioni del Saint-Bénin, legate alla necessità degli scavi archeologici che si sono fatti.

Per quanto riguarda le residenze universitarie, l'Università ha indicato, tra gli interventi da effettuare, il completamento di tutte le necessarie valutazioni in ordine alla possibilità di utilizzo del "Residence Mont Blanc", situato nella prossimità della sede di Strada Cappuccini, da destinare a residenza universitaria per gli studenti. Il fatto di destinare tale struttura anche a foresteria per il personale docente rientra nell'autonomia delle scelte del Consiglio dell'Università, il quale provvederà nei tempi opportuni ad effettuare tutte le valutazioni del caso. Ho esaurito il tempo, la completezza dell'informazione gliela fornirò con la risposta completa.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Intanto mi scuso con il Presidente del Consiglio e con il Presidente della Regione per il numero esagerato di domande che erano presenti in questa interrogazione, mi do anche una pacchetta sulle mani, non lo farò più, cercheremo di essere più attenti per le prossime indicazioni. Mi sembra vi siano anche i costi che analizzeremo con calma.

Tre piccole considerazioni. Credo che questo sia uno dei temi più importanti esistenti in Valle d'Aosta e mi dispiace del brusio, non tanto per il brusio, perché sono anch'io uno dei responsabili del brusio spesso e volentieri, però molto spesso trovo che qui dentro ci si "riempie la bocca" sull'innovazione, sulla cultura, sul far crescere i nostri giovani, poi, quando si parla di Università, si "guarda per aria". Credo che invece questo sia uno dei temi fondamentali su cui si gioca anche la nostra prospettiva europea. Il Presidente è un appassionato europeista, è uno che ci ha raccontato spesso di Lisbona, ha presentato il 3 aprile finalmente la legge con 4 giorni soli di ritardo al Consiglio...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... lo so, è solo una raffinatezza tecnica, quindi abbiamo dei grossi temi su cui dibattere, credo che ci voglia più amore per la nostra Università.

Adesso dovrò fare con calma l'analisi della risposta, ma credo che, se si paragona quello che ha descritto il Presidente con i "campus" universitari in mezza Europa, siamo dei paleontologi, ossia amiamo dilettarci di questi "dinosauri"... che è l'Università della Valle d'Aosta, nel senso che è una localizzazione quadripartita fra Viale dei Cappuccini, Saint-Bénin, eccetera, speriamo che la "Testafochi" passi nei tempi più veloci. Mi permetta, Presidente, di cogliere al volo la sua suggestione, noi dovremmo andare direttamente all'Università, ma credo che per fare questo vi sia un modo semplicissimo: cambi la legge sull'Università e si tolga da Presidente della fondazione, questo sarebbe il modo più banale e semplice per darle ragione, ossia non ha nessun senso che il Presidente debba rappresentare l'Università della Valle d'Aosta, è stato indispensabile probabilmente per farla nascere. Credo sia stato utile il Presidente della Fondazione dell'Università per farla crescere, ritengo che oggi si debba porre l'obiettivo di renderla indipendente. È un po' come i genitori con i figli: sono indispensabili per farli nascere, sono utili per farli crescere, ma poi è giusto che i figli vadano per i fatti propri e riescano ad autonomizzarsi, per cui l'invito che rivolgo è a prendere questo tipo di atteggiamento. Due battute tecniche perché spero che da questo interesse che portiamo per l'Università cresca anche una collaborazione. È stato visto un professore quasi ottantenne camminare fra Aosta e Saint-Christophe su un muretto della statale per cercare di raggiungere il condominio "Selene" e trovarsi di fronte alla necessità di attraversare la strada in un punto in cui non ci sono le strisce pedonali! È vero che esistono i trasporti pubblici, ma l'Assessore Pastoret le potrà raccontare che passano una volta ogni ora, e non solo, ma l'attraversamento della strada diventa obbligatorio quando tu passi dall'altra parte, altrimenti devi andare fino al capolinea e tornare indietro. Ci sono oggettivamente delle difficoltà che potremmo con un briciolo di volontà migliorare, aumentando le corse, aumentando la connettività, ma soprattutto credo che da questa disamina emerga un dato grave: è dimostrato da quanto ha detto il Presidente che i professori di ruolo incaricati non hanno un ufficio per i fatti propri e questo è grave perché l'Università è un centro dove le persone si devono poter trovare e avere un luogo per poter lavorare e mettere a frutto le loro capacità facendo ricerche... ma incontrarsi per dibattere, confrontarsi. Se questo spazio non c'è perché è diviso a "Cappuccini", un po' all'"Ambassador" e un po' a Saint-Christophe, ditemi come può nascere quell'"animale" che è l'Università, che deve essere un insieme di organi che però lavorano tutti nella stessa direzione. È un corpo che deve trovare il suo funzionamento, mentre così è un corpo spaccato che rischia di morire. La preoccupazione che ho è che se non si riesce rapidamente a dare una risposta a questi problemi, l'Università rischia un'implosione e l'aspettare la "Testafochi" potrebbe essere una "medicina" che arriva troppo tardi, quando il paziente è già morto.