Oggetto del Consiglio n. 2624 del 5 aprile 2007 - Verbale

OGGETTO N. 2624/XII - REIEZIONE DI MOZIONI RELATIVE ALLA CASINO DE LA VALLÉE S.p.A..

Prende la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere TIBALDI, che chiede la discussione prioritaria di 4 mozioni relative alla Casa da gioco di Saint-Vincent.

Il Presidente PERRON, con l'assenso del Consiglio, dichiara aperta la discussione congiunta sulle seguenti mozioni:

- oggetto n. 42 - mozione dei Consiglieri SANDRI e Carmela FONTANA: "Richiesta di dimissioni del Consiglio di amministrazione della Casinò S.p.A.";

- oggetto n. 43 - mozione dei Consiglieri BORTOT, VENTURELLA e Secondina SQUARZINO: "Nomina di un nuovo Consiglio di amministrazione della Casinò S.p.A";

- oggetto n. 44 - mozione dei Consiglieri TIBALDI, FRASSY e LATTANZI: "Impegno ad avviare la privatizzazione della gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent";

- oggetto n. 49 - mozione dei Consiglieri BORTOT e VENTURELLA: "Attivazione di un servizio di video-sorveglianza presso la Casa da gioco di Saint-Vincent";

Illustrano i Consiglieri TIBALDI e BORTOT.

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Si dà atto che, dalle ore 12,01, presiede il Vicepresidente FIOU.

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Illustra il Consigliere SANDRI.

Replicano il Presidente della Regione CAVERI e l'Assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali MARGUERETTAZ.

Prende la parola il Consigliere TIBALDI, che, a nome del gruppo Casa delle Libertà, chiede il voto a scrutinio segreto sulle 4 mozioni.

Prende la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere OTTOZ.

Replica il Consigliere SANDRI, che dichiara di aderire alla richiesta di voto segreto a nome anche del Consigliere Carmela FONTANA.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri BORTOT (voto favorevole del gruppo Arcobaleno - Vallée d'Aoste), OTTOZ (voto favorevole all'oggetto n. 49, contrario agli altri oggetti) e Marco VIÉRIN (voto contrario del gruppo Stella Alpina).

Il Vicepresidente FIOU, dopo aver ricordato che la votazione avverrà a scrutinio segreto, invita il Consiglio ad esprimersi sulla mozione di cui all'oggetto n. 42 dell'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: undici e voti contrari: venti (presenti: trentaquattro; votanti: trentuno; astenuti: tre), espressi a votazione segreta mediante procedimento elettronico;

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

CONSTATATO che, malgrado le rassicuranti dichiarazioni del Presidente del Consiglio di Amministrazione, la Casinò S.p.A. ha presentato nel gennaio 2007 dei dati di incassi ancora più drammatici di quelli già negativi del 2006, ed in particolare la riduzione del 38% degli incassi dei giochi francesi, dell'8% di quelli delle slot e del 7% di quelli dei giochi americani, con il conseguente raggiungimento del 50% del fatturato da parte dei giochi automatici e la contestuale riduzione a circa al 20% dei giochi francesi, quelli a più alto contenuto professionale;

RICORDATO che il bilancio della Casinò S.p.A. ha già chiuso due esercizi consecutivi con pesanti perdite e, tenuto conto degli incassi conosciuti, si appresta a chiudere un altro bilancio in perdita, a meno che la Regione non intervenga con sovvenzioni straordinarie a vario titolo;

EVIDENZIATO come la conflittualità con le maestranze e la mancata osservanza del Piano di sviluppo e del Disciplinare da parte del Consiglio di Amministrazione nel suo insieme, fanno ritenere totalmente inadeguata l'attuale gestione;

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

IMPEGNA

la Giunta regionale a:

1) chiedere l'immediata convocazione dell'Assemblea straordinaria della Casinò S.p.A. con, all'ordine del giorno, le dimissioni dell'intero Consiglio di Amministrazione;

2) presentare entro 30 giorni al Consiglio regionale una proposta di gestione più efficace per salvare la Casinò S.p.A., la qualità e la quantità dell'occupazione, per l'attuazione del Piano di sviluppo, per la sua integrazione con gli immobili acquisiti recentemente nel comprensorio della Casa da gioco e per l'attuazione del Disciplinare vigente.

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Il Presidente invita il Consiglio ad esprimersi sulla mozione di cui all'oggetto n. 43 dell'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: nove e voti contrari: venti (presenti: trentaquattro; votanti: ventinove; astenuti: cinque), espressi a votazione segreta mediante procedimento elettronico;

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

VISTA la conflittualità a tutti i livelli che permane all'interno della Casa da gioco di Saint-Vincent;

VISTO i continui risultati economici negativi e la necessità del relativo ripianamento delle perdite da parte dell'azionista (Amministrazione regionale al 99% e Comune di St. Vincent 1%);

VERIFICATA la difformità di strategie sulla gestione e il rilancio della Casa da gioco all'interno dell'attuale Consiglio di Amministrazione;

VISTE le continue esternazioni sugli organi di stampa del Presidente del Consiglio di Amministrazione, per esempio: "apertura del Casinò ai valdostani" ... "il CdA diventerà imbattibile..." ed altre affermazioni dello stesso tenore, che denotano un'incapacità dello stesso Presidente di gestire al meglio la Casa da gioco;

IL CONSIGLIO REGIONALE

RITENENDO la situazione attuale all'interno della Casa da gioco ormai insostenibile;

RITENENDO necessario e improrogabile porre termine alle conflittualità tra dipendenti della Casa da gioco ed il Consiglio di Amministrazione;

RITENENDO necessario definire una migliore organizzazione del lavoro, competenze e mansioni;

RITENENDO indispensabile definire il ruolo della Casa da gioco nel più ampio contesto regionale e in quello più specifico del comprensorio territoriale di riferimento;

CHIEDE

al governo regionale di porre termine anticipatamente al mandato dell'attuale Consiglio di Amministrazione, con conseguente nomina di un nuovo Consiglio, in grado di gestire la Casa da gioco secondo gli indirizzi politici indicati dal Consiglio regionale.

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Il Presidente invita il Consiglio ad esprimersi sulla mozione di cui all'oggetto n. 44 dell'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: nove e voti contrari: venticinque (presenti e votanti: trentaquattro), espressi a votazione segreta mediante procedimento elettronico;

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

PREMESSO CHE:

· Casinò s.p.a. è la società a totale partecipazione pubblica preposta alla gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent e che la Regione Valle d'Aosta detiene il 99% delle quote azionarie della medesima società;

· è dilagante la preoccupazione per l'andamento negativo della gestione pubblica della Casa da gioco, la quale registra - anno dopo anno - la progressiva riduzione di proventi, di clienti e delle quote di mercato;

· l'attuale Consiglio di amministrazione, la task-force e il comitato strategico non appaiono in grado di fornire risposte convincenti ed efficaci per risollevare il Casinò dalla grave situazione in cui versa;

ATTESO che l'esercizio del gioco d'azzardo non rientra tra le finalità istituzionali della Regione Valle d'Aosta;

Rilevata l'esigenza di avviare la privatizzazione della gestione, nel superiore interesse della comunità valdostana a una conduzione corretta ed economicamente valida della Casa da gioco di Saint-Vincent;

ciò premesso, il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale a bandire, entro sei mesi dall'approvazione della presente mozione, una gara d'appalto europea al fine di individuare un gestore ottimale per la casa da gioco valdostana o, in alternativa, a predisporre, entro il medesimo termine, le modifiche della legge regionale 36/2001 finalizzate all'accesso di un azionariato privato diffuso che rappresenti la quota maggioritaria nel futuro assetto societario, facoltizzando in tal senso i cittadini residenti eventualmente interessati e secondo modalità che impediscano la costituzione di posizioni dominanti.

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Ed infine il Presidente invita il Consiglio ad esprimersi sulla mozione di cui all'oggetto n. 49 dell'ordine del giorno.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: undici e voti contrari: diciotto (presenti: trentatre; votanti: ventinove; astenuti: quattro), espressi a votazione segreta mediante procedimento elettronico;

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

VISTA la risoluzione approvata dal Consiglio regionale in data 8 giugno 2006 soprattutto in riferimento ai punti che impegnavano la Giunta ad operare per:

a) coordinamento tra disciplinare, organici e loro gestione;

b) predisporre un nuovo statuto della casa da gioco;

c) definire nuove norme di controllo anche attraverso l'utilizzo di nuove tecnologie;

VISTA la mozione approvata dal Consiglio in data 26 ottobre 2006 per il controllo della casa da gioco che impegnava la Giunta regionale a portare all'esame delle competenti Commissioni consiliari entro 150 giorni una "proposta di regolamento inerente le modalità e gli strumenti del controllo regionale";

PRESO ATTO che non sono ancora emerse proposte circa la definizione di nuovi modalità e strumenti di controllo riguardo anche con l'eventuale utilizzo di mezzi tecnologici;

VISTE le comunicazioni dell'Assessore Marguerettaz del 25 gennaio 2007 al Presidente del Consiglio di Amministrazione della Casinò S.p.A. Moreno Martini e quella del 13 febbraio 2007 a Carlo Ferina Direttore della Casa da gioco riguardanti la litigiosità e le tensioni interne in merito a mansioni, competenze, contestazioni ecc;

VERIFICATO che in altre case da gioco sono installate telecamere per il controllo dei tavoli da gioco e più in generale sull'intera attività, stante che le telecamere garantiscono, in caso di contestazioni, tutti gli operatori, i giocatori e la stessa casa da gioco evitando l'eventualità di pagamenti di favore di cui all'art. 9 del Disciplinare;

RITENUTO che le telecamere possono evitare perdite di tempo e di denaro derivante dalla partita ferma; che le stesse siano considerate favorevolmente dalla clientela in quanto non costituiscono un deterrente essendo le vincite esenti da Irpef;

IL CONSIGLIO REGIONALE

IMPEGNA

L'assessore al Bilancio, Finanze, Programmazione e Partecipazioni regionali, in attesa della definizione di quanto stabilito dalla Risoluzione e dalla Mozione sopraccitate, ad attivarsi perché sia installato un adeguato servizio di video sorveglianza con lo scopo, se non di eliminare, almeno ridurre conflittualità, tensioni, contestazioni e garantire tutti gli operatori e clienti sull'attività nella Casa da Gioco di Saint-Vincent.

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