Oggetto del Consiglio n. 2605 del 4 aprile 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2605/XII - Predisposizione di studio sul valore di mercato del patrimonio edilizio industriale regionale. (Interpellanza)
Interpellanza
Appreso, dai dati comunicati in II^ Commissione consiliare permanente, che la valutazione degli immobili industriali di proprietà regionale varia tra il valore al metro quadro di circa 145€, per gli immobili affittati dalla Rossignol a Verrayes e dalla STF a Gignod, sino agli oltre 520€ dell'ex Athos Origin di Pont-Saint-Martin e ai quasi 600€ della Coinca di Verrès, mentre i canoni di affitto variano da un minimo dell'1,8% del valore periziato (OMV Pont-Saint-Martin), sino ad un 9,6% (Athos Origin Pont-Saint-Martin), pari ad un affitto annuo metro quadro variabile da 3,76€ a oltre 35€;
Ribadita la necessità di un'azione perequativa nei confronti di tutte le imprese, di capitali o cooperative, non solo per una esigenza di giustizia, ma anche al fine di promuovere lo sviluppo produttivo della nostra Regione;
Ricordata la legge regionale n. 1/98 che indicava al 2% il canone di locazione di tali immobili e che si è dimostrata negli anni un'efficace strumento legislativo;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per conoscere se intenda:
1) predisporre uno studio sul vero valore di mercato del patrimonio edilizio industriale regionale, con particolare attenzione a quella maggioranza di stabilimenti che, per vetustà, dislocazione e specificità tipologica, sono scarsamente appetibili dal mercato e quindi non possono essere affittate ai canoni attuali;
2) ridare vita alla legge 1/98, abrogando le norme successive che, in nome di un adattamento alle prescrizioni dell'Unione europea in materia di concorrenza, hanno complicato e appesantito tutta la gestione del settore;
3) ad aprire un tavolo di confronto con le associazioni di categoria degli industriali, al fine di predisporre uno piano di investimenti che consenta la costruzione di nuovi immobili industriali regionali, efficienti e economicamente ottimali nel rapporto qualità/prezzo, utilizzando le aree disponibili già facenti parte del patrimonio regionale.
F.to: Sandri
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Pensavo rispondesse l'Assessore La Torre... sono contento di dare lavoro all'Assessore Marguerettaz, stamani. Abbiamo preso atto dei dati che lei ha comunicato alla II Commissione sulla valutazione degli immobili industriali della Valle d'Aosta, fra l'altro è l'inizio questo di una discussione che faremo più in là; da questi dati si evince che la valutazione al metro quadrato va da 145 euro per gli immobili affittati dalla "Rossignol" a Verrayes a 520 euro della "Atos Origin" di Pont-Saint-Martin, la differenza fra 150 ad oltre 500 euro non è giustificata dal nuovo e dall'usato, perché sul mercato si sa che se il nuovo costa 100, l'usato costa 60 e non 20. Evidentemente qui ci sono state delle sperequazioni dal punto di vista delle valutazioni. Si arriva alla "Coinca" di Verrès a quasi 600 euro. Sui canoni di affitto si ottengono poi dei dati di percentuali altrettanto sballati, perché si va da 1,8% della "OMV" di Pont-Saint-Martin a 9,6% dell'"Atos Origin" di Pont-Saint-Martin e, accoppiando le due cose, che ha una delle valutazioni a metro quadrato più alte e ha un affitto percentualmente più alto viene a pagare circa 10 volte quello che pagano quelli che pagano meno; quindi c'è una sperequazione fra le valutazioni e gli affitti che si moltiplica, con un effetto disarmante.
Il problema è capire cosa si vuole fare in questa situazione. La proposta che facciamo è quella di ridare vita alla legge n. 1/1998, con il 2% per tutti; quella legge lì l'abbiamo superata pensando di fare una cosa molto intelligente, per paura di un'Europa che mai si era mossa su questo argomento; credo che si possa fare un "mea culpa" - credo di averla pure votata io la legge vigente -, ma nulla vieta di prendere atto che non ha funzionato, che ha portato dei disastri e che si possa tornare indietro.
Infine, ci interessava capire se al posto di dare mano libera ai dirigenti della "VdA Structure" di fare capannoni e altre cose che poi nessuno vuole affittare perché costano troppo e non rispondono alle esigenze delle industrie, se si volesse prendere la buona abitudine di coinvolgere le forze produttive per andare ad adattare, ristrutturare, mettere a posto gli stabilimenti industriali sulle effettive esigenze della classe imprenditoriale valdostana o di chi si vuole installare a livello produttivo in Valle d'Aosta.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Innanzitutto ringrazio il collega Sandri, perché mi dà l'opportunità di avviare una discussione che proseguiremo nell'ambito delle mozioni.
Inizio con il fare alcune considerazioni rispetto alle premesse. Credo, ancor prima di analizzare le premesse, che in questo Consiglio sia corretto affrontare un tema molto importante; tuttavia credo che lo si debba fare con serietà e questo vuol dire, da un lato, analizzare i bisogni e, dall'altro, verificare quali sono le effettive possibilità che abbiamo di intervenire e quelle che sono le strade della legalità che possono essere intraprese, sottolineo "legalità". Infatti, oggi come oggi, e ancora di più nell'avvicinarsi al 2008, non dovremo appiattirci su posizioni che sono posizioni dove diamo tutto a tutti e gratis. Secondo me è una cosa possibile, ma io non ci sto, perché non è né serio, né praticabile; diamo le condizioni migliori, sì, ci sto ed è importante fare un approfondimento su questo tema.
Collega Sandri, le valutazioni che ho dato in Commissione sono delle valutazioni che sono state effettuate dalla "Reag", è una società leader nel settore, ha asseverato come previsto dal Codice civile le sue perizie, quindi quando lei dice al punto n. 1 dell'interpellanza predisporre uno studio sul vero valore, vuol dire che quei valori sono falsi. Allora la invito, se ha degli elementi, ad andare in Procura a denunciare la "Reag" per aver asseverato una perizia falsa. La invito anche a dare questi elementi al sottoscritto o all'Assessore La Torre, perché non è che dobbiamo difendere un valore che abbiamo preso per quello che è, cioè una perizia asseverata da una società che fa questo, di mestiere.
Rispetto al ragionamento che lei fa, non entro nel merito, perché non conosco bene tutti i criteri di estimo; le faccio solo presente che l'"Atos Origin" a Pont-Saint-Martin ha un immobile che non so se si ricorda i "black out" delle 2 estati fa; allora c'è stato un "black out" e i signori dell'"Atos" avevano preso una pagina intera de "Il Sole 24Ore" in cui avevano illuminato solo un piccolo puntino su tutto lo Stato italiano, Pont-Saint-Martin e avevano fatto emergere che quello era lo stabilimento più sicuro di tutta Italia, in quanto in virtù della sua tecnica costruttiva, era fatto con dei locali inaccessibili, ma inaccessibili alle persone, all'acqua e probabilmente anche rispetto a qualsiasi altro tipo di calamità, dotati di una serie multipla di gruppi di continuità che nel caso in specie, dove è mancata l'energia elettrica, ha avuto la possibilità di mantenere in sicurezza e in efficienza tutti i "Data center" e tutti i dati possibili e immaginabili.
Lei comprende che l'"Atos Origin" ha un valore che è diverso rispetto a un valore di un altro immobile industriale, che ha delle modifiche. Tuttavia, se lei ha degli elementi, credo che sia corretto sedersi attorno a un tavolo e verificare queste perizie che sono state fatte in modo errato che possono essere viste, però amerei che questo discorso fosse non solo un annuncio, ma una cosa concreta. Le do la mia massima disponibilità, ad oggi non ho né informazioni, né dati che possono dirmi che quei dati sono falsi. Quando lei mi fa un raffronto fra il valore di affitto, anche lì, il canone di affitto è assolutamente slegato al valore peritale. Come lei sa, nella legge abbiamo introdotto un conferimento ad una società e abbiamo imposto - del resto, è previsto dal Codice civile - che le condizioni negoziate fossero onorate dalla società conferitaria, quindi parte di questi canoni sono stati negoziati precedentemente con criteri e condizioni che nulla hanno a che vedere con il valore di conferimento. Per darle un elemento in più, il valore di conferimento non è il valore di vendita e nelle perizie fatte dalla "Reag" è scritto chiaramente che se il bene viene conferito a una società totalmente pubblica, il criterio di continuità dei valori ha un determinato valore, se deve essere venduto il valore è più alto.
Rispetto alle percentuali che lei indica in premessa, le devo contestare il fatto che il valore di affitto è stato determinato in un momento precedente e il valore di perizia è stato aggiornato all'atto del conferimento, non sono stati calcolati con dei criteri percentuali. Quando mi si chiede di ridare vita alla legge n. 1/1998, non è che mi stupisco che la politica possa evolversi e riprendere dei ragionamenti, quello che dico è che il legislatore è il Consiglio regionale, possiamo proporre qualsiasi tipo di legge anche che riprende dei concetti che avevamo e non abbiamo più; dico solo che, nell'ambito di queste leggi, facciamo una legge che sia dotata di tutti i pareri possibili, fra cui il parere di compatibilità con le norme europee, con le norme di contabilità pubblica e qualora qualcuno facesse emergere dei dubbi, inviare alla CE questa legge che, avendo un riflesso per le attività produttive, deve essere compatibile con gli aiuti di Stato; quindi se qualcuno ha delle soluzioni e delle proposte, credo che il sottoscritto e soprattutto l'Assessore La Torre - perché questi sono provvedimenti che si inseriscono in una politica industriale - li analizzeranno serenamente, e così nell'ambito dei confronti con le associazioni di categoria, credo che questo sia indispensabile per addivenire a una proposta di legge sostenibile.
Fino ad oggi, per non avere dei provvedimenti che sconfinano nell'ambito degli aiuti di Stato, abbiamo un solo criterio che è compatibile: quello del valore di mercato, quindi qualora gli edifici pubblici o di società pubbliche siano locati o dati ad altro titolo a soggetti che svolgono un'attività produttiva, devono avere un valore di mercato. Questo è un ragionamento che ha delle diversità, perché se lei, collega Sandri, va a comprare del terreno per edificare o fare una attività industriale a Cavaglià, forse compra un terreno a delle condizioni diverse rispetto a quelle che può ottenere comprando un terreno a Saint-Christophe. D'altra parte, nell'ambito delle abitazioni, se lei compra una casa nel centro di Aosta o la compra in periferia, troverà dei valori diversi; se la compra a Courmayeur avrà ancora dei valori diversi!
Quindi dire "tutto uguale"... non è così, come non è così dal punto di vista imprenditoriale. Abbiamo fatto in passato delle attività importanti; si ricorderanno i Consiglieri quando abbiamo costruito una rubinetteria a Cogne, ma nessun imprenditore è venuto a chiederci neanche a tassi molto concorrenziali di mettere in piedi un'attività produttiva a Cogne. C'erano degli artigiani locali che possono avere immaginato di avere dei depositi e delle soluzioni, ma rispetto a questo quindi, collega Sandri, lo diremo negli indirizzi, il Consiglio regionale ha un dovere, che è quello di dare le condizioni migliori ai soggetti che svolgono un'attività produttiva, concordo con lei, e se questo è l'obiettivo sono d'accordo! Non cadiamo però nella demagogia di dire chi è più bravo, cioè non vorrei sentir dire nell'ambito della discussione: "il Governo è cattivo e i Consiglieri sono buoni, il Governo è cattivo perché vuole chiedere un sacco di soldi alle imprese e i Consiglieri sono bravi perché darebbero questi immobili gratuitamente"... se così fosse, sono costretto ad evidenziare un atteggiamento politicamente scorretto. Se partiamo dalla condivisione che dobbiamo dare le condizioni migliori, bene. Se qualche Consigliere ha delle idee sostenibili e nel solco della legalità migliorative, non è questione né di maggioranza, né di minoranza, siamo disposti ad analizzarle; evitiamo, però, di fare delle speculazioni. Il confronto fra conduttore e proprietà è sempre un rapporto dialetticamente aperto e non ho mai sentito un conduttore dire che vuole pagare di più e mai un proprietario che dice che vuole incassare di meno! Nell'ambito di una corretta dialettica credo che - come ente pubblico che non ha come obiettivo quello di fare delle speculazioni, né di massimizzare il reddito - abbiamo, come ragionamento, quello di fare un confronto.
Collega Sandri, non c'era nell'interpellanza, ma lei lo ha introdotto, l'"Espace Aosta"; le ricordo che l'"Espace Aosta" è stata un'operazione concepita nei primi anni '90, un'operazione che ha beneficiato di importanti finanziamenti europei e per averli l'allora Governo e gli allora amministratori presentarono all'UE un piano, in cui dissero all'UE che se questa avesse finanziato l'operazione, l'acquisto e la ricostruzione, quanto a loro avrebbero fatto delle infrastrutture e avrebbero investito e avuto un rendimento rispetto a quell'investimento di una certa misura; quindi oggi questi documenti sono un po' le tavole di pietra che governano l'attività degli amministratori attuali. Qualora ci siano delle idee, confrontiamoci, nulla è immodificabile, da quel punto di vista sono molto laico, ci mettiamo attorno a un tavolo, guardiamo i documenti, li rileggiamo e vediamo come possiamo modificarli e se queste modifiche sono compatibili con i finanziamenti avuti in allora. Se così è, il discorso che stiamo facendo in quest'aula ha un significato; se dobbiamo prepararci a una campagna elettorale per portare delle opzioni rispetto alle varie forze politiche è legittimo, non lo condivido, non ritengo che sia neanche corretto, ma ne prendo atto!
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Intanto bisogna ringraziare l'Assessore per essere entrato nel problema. Mi permetta prima di tutto due osservazioni, alla parola "laico" preferisco la parola "intelligente"... se lei ha voglia di fare un confronto intelligente non c'è problema. Credo che anche intelligente sia fare una revisione di tutto quello che è stato finora, per cui la vedo un po' populista - anche se capisco che lei deve vendere il suo Governo - dire dare tutto a tutti e gratis; quando io ho citato la legge proposta e portata a termine da Demetrio Mafrica, parlo di una legge che ha dato degli ottimi frutti, non gratis, ma al 2% e non a tutti, ma a quelli che avevano dei piani industriali di un certo pregio; quindi qui non si sta parlando di fare i populisti, ma di cercare di capire che non siamo degli immobiliaristi, forse è questo che lei non ha tanto capito, perché pur prendendo atto della sua disponibilità - a parole -, bisogna prendere anche atto che il meccanismo che è stato messo in piedi è un meccanismo da immobiliaristi. Noi dobbiamo valorizzare questi immobili, fra l'altro è scritto così nel provvedimento che lei ci presenterà negli indirizzi strategici; l'indirizzo strategico, uno che lei ha proposto dice: "valorizzare i beni immobili", cioè non dare una mano all'industria, ma valorizzare i beni immobili. Qui "casca l'asino", nel senso che noi dobbiamo cambiare obiettivo e proporci di aiutare la produzione industriale, aiutare gli imprenditori e i lavoratori dell'industria e delle attività produttive, e questo si può fare cercando di capire cosa si può fare di meglio. Se non si fa questo, il rischio è che noi, invece di aiutare le imprese, le sfruttiamo per ottenere i bilanci positivi di "VdA Structure". Alla fine quello che sembra è questo: che dobbiamo dimostrare che "VdA Structure" sta in piedi; lei fa cenno di no, mi fa piacere, ma questa è l'impressione! Fra l'altro - e qui la prima proposta che faccio -, visto che si parla di "intendimenti", credo che "VdA Structure" debba essere eliminata e sostituita con un'agenzia regionale non a scopo di lucro, in modo che non ci sia problema di far quadrare in base alla normativa nazionale.
La seconda cosa, la legge n. 1/1998, nessuno l'ha mai impugnata a livello europeo, non c'era alcuna procedura di infrazione in materia, nessuno l'ha mai notificata, non capisco perché non si possa rimettere in vita una legge che seriamente diceva...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... la presenterò questo pomeriggio, è già pronta... diceva il 2% è quello che si paga per le industrie, 2% "A", 2% "B", 2% "C", 2% "E", 2% "F"... questo è fare della correttezza nei confronti di tutti.
Annunciando questa intenzione per il pomeriggio di presentare questa proposta di legge, mi rendo disponibile per la questione dei valori. Qui i valori non sono falsi, ovviamente, ma il problema è capire a che verità rispondono. Se è la verità dell'immobiliarista è chiaro che io li faccio andare alle stelle; se l'obiettivo finale non è dare forza alle industrie, ma valorizzare gli immobili, è chiaro che do l'indicazione di dire: "io voglio il valore di mercato"! È chiaro che i valori di mercato sono diversi, ma la concorrenza industriale è uguale in tutto il mondo e noi siamo confrontati con i Cinesi che hanno dei costi di infrastrutture che sono 1/10 dei nostri e noi cosa facciamo, facciamo i furbarelli? No, noi dobbiamo essere quelli che devono proprio controbilanciare gli immobili di Cavaglià come dice lei...
Marguerettaz - (fuori microfono) ... ma in Cina non pagano le pensioni e le previdenze come paghiamo noi...
Sandri (GV-DS-PSE) - ... non prendono neanche gli stipendi di Consigliere regionale che prendiamo noi, per quello, in Cina! Li ho visti tutti in divisa, per cui non credo che sia un gran bel vivere!
Marguerettaz - (fuori microfono) ... ci sono un sacco di miliardari...
Sandri (GV-DS-PSE) - ... su una popolazione di un miliardo e trecento milioni non so come se la godono! Prendiamo l'esempio di Cavaglià, ma vogliamo mettere gli imprenditori di Pont-Saint-Martin e di Morgex in condizione di competere con quelli di Cavaglià o dobbiamo razziarli? È questo il problema! Non dico che si debba fare qualcosa di illegale, ma si deve fare tutto ciò che è possibile per mettere a disposizione di questa gente qua... in modo che ci sia competitività.
Credo che questa sia una strada su cui ci vogliamo confrontare, credo che anche una revisione dei valori che sono stati messi possa essere fatta, perché essendo degli indirizzi diversi, magari i criteri di valutazione non sono stati esattamente tutti presi in considerazione, sarà stata asseverata -, ma lo ha detto anche lei questo -, se fosse per la rendita queste perizie non sarebbero vere; quindi il valore è un termine relativo, credo che siano tutti terreni su cui si debba lavorare. Per non tediare ulteriormente e tenuto conto che avremo più in là qualcosa, la informo che ho presentato degli emendamenti agli indirizzi strategici.
