Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2581 del 21 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2581/XII - Revisione del Piano di bacino di traffico nei Comuni della Plaine con particolare attenzione alla messa in sicurezza della strada regionale n. 20. (Interpellanza)

Interpellanza

Ricordato l'incidente occorso nel mese di febbraio nel Comune di Charvensod, in cui una bottiglia d'acqua da 1,5 lt gettata da una navicella della cabinovia Aosta-Pila ha rischiato di colpire delle persone transitanti la S.R. n. 20, in quel tratto non tutelata da opportune coperture, come invece il tratto autostradale Aosta Ovest-Aosta Est poco più a nord;

Venuti a conoscenza che il Comune di Gressan ha proposto una consultazione anonima sull'ipotesi di spostamento della S.R. n. 20, nel tratto che passa nel territorio di quel Comune, ipotizzando "un nuovo tratto di collegamento con lo sfruttamento della zona a ridosso tra i terreni agricoli esistenti e la cava di proprietà dell'IRVA", a partire dalla zona sportiva di Les Iles e sino a "un punto da studiare nel lungo tratto compreso tra la loc. Bonella e la Cure de Chevrot", anche per la scarsa sicurezza per i pedoni che percorrono l'arteria attuale;

Preso atto che:

1) lo Statuto del Comune di Gressan prevede all'articolo 44 l'istituto del referendum, tra cui quello consultivo, che può essere promosso dalla Giunta comunale, previa approvazione di un apposito regolamento disciplinare;

2) pertanto la consultazione anonima non rientra nelle fattispecie previste dallo Statuto;

3) che comunque il Regolamento disciplinare non è stato ancora adottato;

Evidenziato che, a fronte di un traffico di transito di circa 5.000 veicoli al giorno sulla S.R. n. 20, il traffico autostradale nella tratta Aosta Est-Aosta Ovest è pressoché nullo per ciò che riguarda l'utenza locale, dirottata sulla viabilità ordinaria dagli altissimi pedaggi;

Sottolineato che ai fini di un miglioramento della qualità del trasporto e dell'ambiente occorre aumentare l'offerta di trasporto pubblico e limitare i nuovi tratti stradali, che, per universale convinzione scientifica, sono solo fonte di aumento di traffico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere se intenda:

1) mettere in sicurezza la S.R. 20, sia coprendola con opportune strutture nel tratto attraversato dalla cabinovia Aosta-Pila, sia dotandola di marciapiedi nei vasti tratti attraversanti centri abitati;

2) richiamare l'Amministrazione comunale di Gressan al rispetto dello Statuto approvato dal suo Consiglio comunale e ad un comportamento più corretto con l'Amministrazione regionale, competente sulla S.R. n. 20;

3) definire nel più breve tempo possibile gli interventi necessari alla detariffazione della tratta autostradale Aosta Ovest-Aosta Est, intervento che ridurrebbe grandemente il traffico di attraversamento oggi insistente sulla S.R. n. 20;

4) rivedere il Piano di Bacino di Traffico, al fine di aumentare notevolmente il chilometraggio del trasporto pubblico su gomma, premessa indispensabile al potenziamento della rete di autobus della Plaine e in particolare quella afferente ai comuni di Charvensod, Gressan, Jovençan e Aymavilles.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Questa interpellanza pone per l'ennesima volta l'accento sulla questione nota delle autostrade valdostane, in quanto si conosce il problema del grosso peso che hanno le tariffe per quanto riguarda il tratto valdostano, per il prossimo Consiglio abbiamo predisposto una mozione in cui evidenziamo come il costo a km. da Pont-Saint-Martin a Sarre è di circa 13 cent./km. contro una media italiana di 6, quindi costa più del doppio delle altre autostrade italiane. Il problema sarebbe quindi una serie di interventi, fra i quali quello di detariffare, rendendo l'accesso e l'uscita liberi, il tratto autostradale da Aosta est ad Aosta ovest, perché oggi abbiamo questa simpatica situazione, per cui abbiamo una tangenziale, che è costata un sacco di soldi, vuota e le strade di transito, sia all'interno della città di Aosta, sia nei Comuni di Gressan e Jovençan che sono intasate di traffico e questo comporta problemi di sicurezza e di incolumità. Abbiamo purtroppo avuto anche in questo fine settimana un gravissimo incidente alle porte di Aosta, così come ci sono stati incidenti sulla strada regionale n. 20, che da Charvensod porta a Jovençan verso Aymavilles.

Qui si pone un secondo problema, perché nel Comune di Gressan si ipotizza da parte dell'Amministrazione comunale un intervento sulla strada regionale - che credo, fra l'altro, sia di competenza dell'Amministrazione regionale - per fare una circonvallazione per poter scaricare il traffico che in questo momento passa attraverso l'abitato. Si arriverebbe quindi con tale iniziativa ad avere 8 o 9 rami stradali che passano tutti nella stessa direzione. È chiaro che se da Aymavilles per andare verso il "carrefour", piuttosto che verso Nus si potesse utilizzare l'autostrada gratuitamente, non ci sarebbe più sulla strada regionale n. 20 quel carico di traffico che attualmente c'è e non ci sarebbe la necessità di fare questa tangenziale. Fra l'altro, sarebbe importante capire, visto che ci sono state delle iniziative o, meglio, consultazioni popolari in questi giorni, come mai - qui parlo alla Regione in quanto organo di vigilanza sugli enti locali - è stata fatta, pur avendo lo Statuto di Gressan una precisa procedura per l'esecuzione di referendum, una procedura così "raffazzonata" in cui non era messo nella correttezza di una precisa norma democratica.

Ultima questione: se si vuole ridurre il traffico, bisogna aumentare l'offerta di trasporto pubblico. Qui si torna a un altro problema, quindi capire le intenzioni che ha la Giunta in materia, se c'è la voglia di andare in fretta a fare una variante al piano di bacino di traffico, in modo da aumentare notevolmente il chilometraggio a disposizione del trasporto pubblico su gomma, perché questo diventa la premessa indispensabile ad aumentare la rete di autobus nella "Plaine d'Aoste" e consente una maggiore qualità di servizi e quindi più gente che, al posto di recarsi in macchina ad Aosta, può spostarsi con i mezzi pubblici, ma questo non è possibile se il piano di bacino di traffico è fermo a statistiche di richiesta di domanda di trasporto a più di 15 anni fa.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - La nostra sarà una risposta "a due mani", nel senso che cercherò di dare una risposta ai primi 3 punti e sul quarto punto risponderà il collega Pastoret.

Per quanto riguarda l'incidente occorso ad un automobilista in corrispondenza dell'attraversamento della telecabina Aosta-Pila lungo la strada regionale n. 20, la Regione non è stata formalmente informata dell'accaduto, abbiamo cercato assieme alla Direzione trasporti di avere qualche approfondimento e lì abbiamo avuto la conferma che l'impianto della telecabina Aosta-Pila prevede che tutte le cabine abbiano finestrature dotate di griglie di protezione che non permettono la caduta accidentale di oggetti. L'unica possibilità perché ciò avvenga presuppone un atto criminale, ancor più che vandalico, da parte degli utenti come la forzatura dell'apertura delle porte o la manomissione di pannelli e griglie. Stante l'eccezionalità dell'episodio che ha riguardato la strada regionale n. 20, non si ritiene al momento necessario provvedere alla realizzazione di una vera e propria struttura di copertura, ma si concorda con la Direzione Trasporti sull'opportunità di migliorare i fissaggi dei pannelli e delle griglie. Voglio ricordare che, per quanto riguarda l'intersezione con la strada di Gressan, questo avviene una volta sola, ma la strada per Charvensod e Pila viene intersecata più volte, quindi sarebbe un'operazione di una certa entità, oltre che di un certo impatto. In occasione del prossimo adeguamento dell'impianto - che è a scadenza e sul quale si stanno progettando le nuove strutture - sarà richiesto che le cabine siano dotate di sistemi in grado di migliorare le condizioni di sicurezza in rapporto alla possibilità di manomissioni.

Per quanto riguarda la dotazione di marciapiedi, nel tratto compreso tra l'inizio della strada regionale n. 20 - località Pont Suaz - e il Municipio di Gressan, su una lunghezza di circa 2,7 Km. sono già stati realizzati circa 2,1 Km. di marciapiedi in corrispondenza dei centri abitati. Per quanto concerne gli interventi futuri, nel mese di ottobre 2006 è stato formalizzato l'incarico per l'allargamento e rettifica della strada regionale n. 20 di Gressan-Aymavilles nel tratto tra il Municipio di Gressan e la frazione Pompiod in Comune di Jovençan. Questo intervento è previsto tra gli interventi in fase di progettazione nel documento allegato al Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2007-2009 che verrà prossimamente sottoposto al Consiglio per un importo complessivo di 3.900.000 euro. Nel medesimo documento è previsto anche un tratto di marciapiede tra le progressive... diciamo che un tratto di marciapiede di circa 590 metri in corrispondenza del confine tra i Comuni di Gressan e Charvensod, l'importo previsto è di 500.000 € da finanziare dopo il 2009. Ricordo che quest'anno sarà realizzata la rotatoria in corrispondenza del Municipio di Aymavilles, lì è prevista la realizzazione di marciapiedi per 300 m. della strada regionale n. 20, questi lavori si presume possano essere completati entro l'anno 2008.

Per quanto riguarda il punto n. 2, lo Statuto del Comune di Gressan all'articolo 39 (Partecipazione popolare) prevede che l'Amministrazione comunale può prevedere forme di consultazione per acquisire il parere della comunità locale, specifici settori della popolazione e di soggetti economici su particolari problemi. Il Comune, in particolare, valorizza, promuove e favorisce la libera partecipazione popolare all'attività dell'ente mediante le seguenti forme: a) assemblee generali; b) istanze; c) petizioni; d) proposte; e) referendum...

L'articolo 91 (Consultazione dei cittadini) del Regolamento per il funzionamento del Consiglio dispone che, in conformità a quanto stabilito dallo Statuto, il Consiglio comunale, di propria iniziativa o su proposta della Giunta, può deliberare la consultazione preventiva di particolari categorie di cittadini, individuabili attraverso le risultanze degli uffici comunali, di albi pubblici o di associazioni di categoria, su proposte e scelte che rivestono per gli stessi diretto e rilevante interesse. La consultazione può aver luogo: a) mediante l'indizione di assemblee di cittadini; b) con l'invio a ciascun interessato di questionari nei quali è richiesta, con semplicità e chiarezza, l'espressione di opinioni, pareri e proposte, da restituire con le modalità e nel termine negli stessi indicato; c) mediante il ricorso al referendum consultivo, con il quale tutti i cittadini del Comune sono chiamati a pronunciarsi in merito a temi con lo stesso proposti. L'ufficio comunale interessato, individuato dal Segretario comunale, dispone lo scrutinio delle risposte pervenute e riassume i risultati della consultazione che trasmette al Presidente del Consiglio, il quale li comunica al Consiglio comunale ed alla Giunta per le valutazioni conseguenti e provvede a darne informazione, con pubblici avvisi, ai cittadini. Non risulta alla Regione che il Comune di Gressan abbia indetto alcun referendum consultivo o altra forma di consultazione dei cittadini, anche se, dagli elementi esposti nell'interpellanza, la comunicazione in questione parrebbe poter rientrare in una delle forme di consultazione popolare disciplinate dallo Statuto e dal Regolamento, in particolare quella prevista dall'articolo 91, comma 2, lettera b) del Regolamento per il funzionamento del Consiglio. Si evidenzia che, dagli atti in possesso della Regione, non risulta che il Comune abbia adottato il regolamento per la disciplina delle consultazioni referendarie. Non rientrando però tale regolamento tra quelli obbligatori previsti dalla legge regionale n. 54/1998, non sono applicabili, nel caso di specie, le disposizioni di cui agli articoli 118 e 119 della stessa legge, che prevedono l'intervento sostitutivo del Presidente della Regione qualora i regolamenti non siano stati adottati entro il 28 febbraio 2005.

Per quanto riguarda il raccordo autostradale est-ovest, su questo c'è stata un'ampia discussione reiterata in diverse sedi, fra cui in questo Consiglio. Rinviando quindi a quanto è già stato detto, in particolare nell'oggetto n. 1747 discusso in data 25 gennaio 2006, ricordo solo che la trasformazione in tangenziale della tratta autostradale compresa fra la barriera est e ovest, Quart e Aymavilles, non è attuabile sia per motivi tecnici, in quanto non esiste attualmente la barriera Aosta ovest, indispensabile per trasformare in tangenziale quella tratta, sia per motivi di tipo economico. L'importo non percepito dagli utilizzatori della sola tratta di tangenziale dovrebbe essere compensato da un incremento delle tariffe autostradali sulla tratta Aosta ovest-Courmayeur e Aosta est-Ivrea-Torino. Infatti resterebbero fissi gli oneri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria della tratta interessata, nonché il relativo ammortamento dell'investimento effettuato, anzi considerando anche le spese di investimento e di gestione che la creazione di una nuova barriera comporterebbe.

Per quanto riguarda il punto n. 4, lascio la parola al collega Pastoret.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.

Pastoret (UV) - Molto brevemente, con riferimento al punto che è stato citato sia nell'interpellanza, sia nell'intervento del collega Sandri, alcune cose che peraltro credo siano già a sua conoscenza. Il piano di bacino di traffico attualmente in vigore, che è stato approvato dal Consiglio regionale nel 1999, prevede già ora la possibilità di correggere il chilometraggio assegnato ai vari sub bacini per sopperire alla necessità di nuovi collegamenti, di modifiche di percorso, di potenziamento delle linee di trasporto pubblico locale. La legge regionale n. 1/2005 ha infatti innalzato del 3% il limite massimo di percorrenza chilometrica assegnata ai vari sub bacini, perché il 3%? Perché l'innalzamento percentuale non può essere tale da determinare delle storture per quanto riguarda l'appalto che è stato affidato sulla base di certe caratteristiche, quindi gli aumenti, come sempre accade quando ci sono dei contratti già perfezionati, può estendersi solo all'interno di certe misure. Ciò premesso, è possibile migliorare le attuali condizioni del sub bacino di Aosta e cintura senza necessariamente aumentare notevolmente i km. previsti, bensì agendo sulla razionalizzazione dell'attuale sistema: questo in parte è già stato fatto sotto un altro punto di vista, per ora solo in via sperimentale abbiamo iniziato a farlo con l'iniziativa sperimentale "Allô Bus", che ha consentito di sopperire alla percorrenza di linee vuote, con un servizio più mirato rispetto alle esigenze di alcune fasce sociali della popolazione. La combinazione di questi elementi può dare delle risposte. A proposito della razionalizzazione devo dire che è in fase di analisi una specifica revisione dell'organizzazione delle linee del sub bacino di Aosta e cintura, che potrebbero avere una realistica realizzazione già a partire dal 2008, prima di arrivare all'approvazione del nuovo bacino di traffico.

Per quanto riguarda in generale il piano di bacino di traffico, ne approfitto per dare un'informazione: è già stato predisposto uno specifico gruppo di lavoro per l'elaborazione di una serie di documenti di indirizzo per la formulazione del nuovo strumento programmatico. In tale contesto per la specificità del bacino di utenza servito particolare attenzione verrà posta nell'esame della riqualificazione della rete di trasporto urbana e suburbana della città di Aosta: questo anche perché c'era una mozione del collega Sandri che ci impegnava a dare una risposta rispetto a maggiori percorrenze per quanto riguarda il bacino di traffico. Tutto questo viene fatto attualmente sulla base di studi commissionati dalla Regione e delle esigenze manifestate dai Comuni interessati, in particolare il Comune di Aosta, per il quale noi a spese della Regione avevamo svolto un'analisi sui flussi circolatori nella città per dare risposta alla necessità di apportare delle modifiche all'attuale bacino di traffico e al sistema di circolazione e di trasporto pubblico nella città.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Mi sembra di aver capito abbastanza le intenzioni della Giunta e quindi farò solo qualche breve osservazione.

Per quanto riguarda le cabinovie, le garantisco che forse vi è da fare una revisione delle chiusure, perché vi sono buche di queste dimensioni dove passano bottigliette e di più, perché vetuste, perché, malgrado vi sia scritto che è vietato "endommager les cabines" in 4 lingue, non sempre gli utenti sono attenti e quindi mi sembra quella una soluzione corretta. Così come mi fa piacere che vi sia tutta questa serie di investimenti, compreso l'allargamento dal Municipio di Gressan fino a Pompiod della strada regionale n. 20, per cui si capisce poco perché si debba fare un altro asse viario a Gressan. Mi permetto però di farle avere una copia del foglio di carta della consultazione del Comune di Gressan, che è simpatico, perché assomiglia molto a una scheda da me recuperata anni fa al mercatino di Verrès, che era la scheda delle votazioni del 1926, in cui c'erano tutti i partiti, ma uno casualmente era già votato, ossia è un bellissimo volantino dove è scritto perché votare "sì" e poi è scritto: sei favorevole o contrario? Non è quindi che venga data la possibilità alla minoranza di esprimere le proprie opinioni, mentre poteva essere carino mettere da una parte: "vogliamo questo per questi motivi" e, dall'altra, permettere alla minoranza di dire: "vogliamo quell'altro". In più lei ha citato giustamente l'articolo 39... non c'è nessuna fattispecie che una cosa di questo genere, la quale non ha nessuna garanzia che a ogni foglio corrisponda un diritto di voto, ossia una testa, perché è fatto in maniera di distribuzione assolutamente incontrollata... garantisca la democraticità di quel tipo di iniziativa. Credo quindi che un richiamo al Comune di Gressan a rispettare la minoranza e lo Statuto... altrimenti il Comune di Gressan rischia di finire in quella grande strada aperta dal Comune di Sarre, in cui c'è una sola lista, un solo sindaco, un solo "imperatore": questo di certo non va bene.

Per quanto riguarda gli altri punti, l'Aosta est e Aosta ovest, mi scuso, ma - ne riparleremo nella prossima mozione - non sono d'accordo con lei sul fatto che la chiusura dell'alta Valle con la barriera a Aymavilles non è possibile tecnicamente, non è vero: la "SAV" ci ha dato indicazioni di tipo diverso. Dal punto di vista economico ancora meno, nel senso che lì sulla manutenzione sono emersi su vari giornali, fra cui "Il Sole 24Ore", articoli che evidenziano che la "SAV" è una delle società che meno ha fatto lavori di ristrutturazione rispetto a quelli che si era impegnata a fare. Se si andasse a fare un conto economico serio - e noi, essendo azionisti di minoranza, potremmo farlo -, pertanto dovremmo poter chiedere a loro di abbassare le tariffe, perché non hanno fatto quello che dovevano fare, per cui non è giusto che loro si facciano pagare con il trasporto lavori che non hanno fatto! Credo che in questo modo ci pagheremmo abbondantemente la chiusura al traffico dell'alta Valle e poi è vero che la detariffazione dovrebbe essere compensata, ma sicuramente basterebbero a compensarla i lavori effettivamente svolti, togliendo i lavori che invece non sono stati svolti.

Per quanto riguarda il bacino di traffico, ringrazio l'Assessore perché, come al solito, dimostra che le cose si stanno portando avanti, quindi mi fa piacere che il gruppo di lavoro si sia attivato, ma mi permetto di fare un piccolo ragionamento: "qualità" spesso combacia anche con la parola "quantità". In Valle d'Aosta in automobile percorriamo circa un miliardo di km. l'anno grosso modo... si intende che sono 10mila km. per persona con più di 18 anni, senza guardare il traffico di chi non è valdostano... ma grosso modo un miliardo di km con auto, camion e cose del genere. A fronte di questo il trasporto pubblico è un'offerta che è inferiore all'1% dei km. percorsi, quindi se la gente si deve spostare per 100 km. e noi gliene offriamo uno con il trasporto pubblico, è chiaro che il trasporto pubblico non è competitivo! Il discorso qualità e quantità pertanto vanno di pari passo. È giusto ristrutturare, aggiornare, tarare come è successo per "Allô Bus", che è un servizio che funziona molto bene, l'offerta rispetto alla richiesta, ma in un'offerta che deve essere quantitativamente di molto superiore. Se alcuni servizi, al posto di essere una volta ogni ora, fossero una volta ogni 20 minuti, quindi triplicati, credo che molta gente abbandonerebbe l'auto e prenderebbe l'autobus. Oggi l'autobus risponde a malapena a una, forse neanche a un'occasione su 100, è troppo poco per essere competitivi.