Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2576 del 21 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2576/XII - Criteri di organizzazione della giornata senz'auto del 25 febbraio 2007 nella città di Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Appreso che il giorno 25 febbraio scorso, nonostante il blocco per il Patto Antismog, il centro cittadino del capoluogo regionale è stato interessato dalla XIII edizione del "Trophée historique Vallée d'Aoste", una gara d'auto storiche che ha visto la partecipazione di più di 60 vetture che hanno percorso le principali vie del centro storico;

Appreso inoltre che nello stesso giorno è stato permesso l'accesso nel centro storico di Aosta alle autovetture private delle Autorità civili invitate al 61° Anniversario dell'Autonomia;

Ritenuto paradossale e disdicevole che, da un lato si invitino i cittadini all'uso dell'automobile solo in caso di stretta necessità mentre dall'altro:

a) il Presidente della Regione non abbia suggerito al Sindaco Guido Grimod la sospensione e quindi il rinvio del Carosello di auto storiche;

b) il Capo dell'esecutivo regionale abbia richiesto all'Amministrazione Comunale una deroga generalizzata al divieto di circolazione per permettere alle Autorità civili di raggiungere più facilmente il Palazzo regionale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

il Presidente della Regione per sapere:

1) quali sono stati i contatti e gli accordi tra quest'Amministrazione e l'Amministrazione comunale per organizzare al meglio l'evento del 25 febbraio;

2) in che data è stata comunicata, all'Amministrazione della Città di Aosta, l'adesione della Regione Valle d'Aosta al Patto Antismog;

3) quante deroghe "regionali" sono state richieste al Comune di Aosta per le autovetture private.

F.to: Venturella

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Il collega Venturella chiede quali siano stati i contatti, gli accordi per la giornata antismog e l'insieme delle eccezioni che sono state richieste.

La Regione ha aderito - come ricordato dall'Assessore Pastoret - all'iniziativa il 7 febbraio scorso, quando il collega Cerise si è recato a Roma per sottoscrivere il patto antismog, promosso in primis dalla Regione Lombardia, ma a cui hanno aderito tutti tranne la Liguria. Ricordo anche le Province di Trento e Bolzano, che hanno caratteristiche molto simili alla nostra.

In quella data si era dato risalto alla iniziativa attraverso i media, in particolare si annunciò l'adesione al blocco simbolico del traffico per il 25 febbraio. È chiaro che questa iniziativa doveva servire per dare uno scossone a iniziative anche di tipo governativo su questo tema, anche perché va detto che la Regione Lombardia ha cercato di fare una legge regionale per il blocco delle strade statali e tale legge è stata impugnata alla Corte costituzionale.

Nell'ottica di organizzare al meglio la giornata del 25, ci sono stati degli incontri di vario genere, uno in particolare con il Presidente del "Celva", il Sindaco di Aosta, i Sindaci dei Comuni di Pont-Saint-Martin, Verrès, Saint-Vincent e Châtillon e in quella sede ci sono state tutta una serie di intese e di accordi.

In quella data, la Presidenza ha chiesto agli enti locali di impegnarsi per l'estensione di queste misure anche ad altri centri più piccoli, là dove tale iniziativa non fosse motivo di particolare disagio per la popolazione o non impedisse l'accesso alle strutture ricettive e agli impianti delle stazioni sciistiche.

Nella data del 25 febbraio si celebrava anche a palazzo regionale il 61° anniversario dell'autonomia e il 59° anniversario dello Statuto. A questo evento, come da protocollo, venivano invitate a partecipare le massime autorità regionali e una serie di personalità provenienti da altre regioni. Abbiamo chiesto alla Città di Aosta di consentire alle autorità di raggiungere la sede del palazzo regionale con le vetture, tuttavia nel comunicare alle personalità la deroga loro concessa, questa Presidenza ha tenuto ad invitarle ad aderire alla iniziativa, raggiungendo la sede del palazzo regionale con mezzi alternativi all'automobile.

Queste sono le risposte alle domande. Per quel che riguarda una domanda che non c'è, ma c'è nelle premesse, il "Trophée historique Vallée d'Aoste" è invece una manifestazione che è stata organizzata dal punto di vista logistico nel centro città dal Comune di Aosta.

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Il tono un po' dimesso nella risposta, perché mi aspettavo un suo piglio, Presidente...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

...le energie negative che provengono da altre iniziative consiliari possono anche colpire prima della loro discussione... Il fatto è - come è scritto nella interrogazione - paradossale, perché abbiamo tutti notato che il 25 febbraio più che dare uno scossone ai competenti organi governativi nazionali, abbiamo dato uno scossone... forse non era sua competenza vietare il carosello delle auto storiche nella giornata del patto antismog e della giornata senz'auto, ma almeno un suggerimento dicendo: va bene, il 25 febbraio c'è il patto antismog cerchiamo di evitare almeno il carosello di 60 e più auto storiche. Non ero presente, ma il collega Bortot ha apprezzato il fatto che alcune di queste auto storiche erano prive di marmitta, insomma è stato un bello scossone più che alla progettualità nazionale, alla credibilità degli organi dell'amministrazione comunale e regionale.

Anche perché nella giornata del patto antismog invitiamo da un lato i cittadini - e lo chiediamo con una profusione incredibile di comunicati - a lasciare l'auto a casa e poi come Amministrazione regionale facciamo delle deroghe alle auto di autorità civili per entrare nel centro storico e per evitare che queste autorità possano fare, con un notevole miglioramento della loro qualità di vita, una sana camminata per raggiungere il palazzo regionale.

Era questo che volevamo sottolineare: è vero che la giornata senz'auto era simbolica, ma almeno un po' di sana analogia di comportamenti, omogeneità, insomma non contraddizione fra quello che si chiede ai cittadini e quello che si fa.

Una delle caratteristiche che più danno fastidio alla opinione pubblica è quella di predicare bene e razzolare male. Credo che, se nel futuro si dovrà aderire a un'altra giornata all'interno di un patto di questo tipo, consapevoli di quanto è successo il 25 febbraio, come minimo dal punto di vista della immagine si possa dare alla opinione pubblica almeno noi il buon esempio.