Oggetto del Consiglio n. 2572 del 21 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2572/XII - Consumi di energia elettrica presso le strutture dell'Amministrazione regionale. (Interrogazione)
Interrogazione
Ricordato che il 16 febbraio 2005 è entrato in vigore il Protocollo di Kyoto che impegna i paesi industrializzati, firmatari dell'accordo, a ridurre le emissioni di gas clima-alteranti in misura non inferiore al 5,2% dei livelli di emissione del 1990;
Considerato che uno dei pilastri per l'abbattimento dei gas-serra è il risparmio energetico attraverso l'utilizzo di apparecchi di illuminazione più efficienti e di sistemi di regolazione dell'illuminazione;
Ritenuto necessario conoscere le caratteristiche e i dati della "bolletta elettrica" dell'Amministrazione regionale;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) a quanto ammonta il consumo energetico annuo, espresso in Kilowatt-ore, degli edifici di proprietà (o in uso) dell'Amministrazione regionale e di conseguenza la spesa annua;
2) se all'interno del dato generale sia stato estrapolato o stimato quello relativo ai consumi per l'illuminazione dei locali;
3) se sia stata calcolata o stimata l'efficienza energetica degli apparecchi di illuminazione e se sia previsto un programma per la sostituzione delle lampade meno efficienti con lampade ad alta efficienza;
4) se sia allo studio un programma per installare, ove necessario, dei sensori di presenza o dei sistemi di regolazione -riduzione della luminosità.
F.to: Venturella
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Finalmente anche il Consigliere Venturella! Avevo nostalgia!
Nell'interrogazione, nel far riferimento al "Protocollo di Kyoto", quindi, considerando il risparmio energetico un pilastro per l'abbattimento dei gas serra, si chiede una valutazione al fine di conoscere i dati di quello che il collega Venturella chiama "bolletta elettrica dell'Amministrazione regionale". Nel riprendere quanto richiesto, nella prima domanda si chiede: "a quanto ammonta il consumo energetico annuo, espresso in Kilowatt-ore, degli edifici di proprietà (o in uso) dell'Amministrazione regionale e di conseguenza la spesa annua", rispetto a questo, i dati che abbiamo rilevato, quindi locali di proprietà in uso dell'Amministrazione regionale, la funivia Buisson-Chamois, l'illuminazione stradale... abbiamo consumato 10.114.255 kw/h per una spesa di 1.400.788 euro.
In merito alla seconda domanda, il ragionamento che mi è stato trasmesso è che sui locali ci sono dei kilowatt nella misura del 70% e nello specifico 7.232.000 per una spesa pari a 1.139.000 euro. La funivia Buisson-Chamois 339.475 per 49.749 euro, l'illuminazione stradale per 2.593.000 pari a 211mila euro.
Per rispondere alla terza domanda, l'efficienza di una sorgente luminosa è determinata da 2 fattori distinti: il primo, il valore del rendimento tipico della lampada utilizzata, espresso normalmente in unità di misura denominate "lumen/watt" e, essendo un "lumen" la quantità di luce emessa dalla sorgente e i "watt" la potenza necessaria a generare tale flusso, normalmente i valori delle sorgenti commercialmente disponibili sono i seguenti: per uso interno agli stabili lampade fluorescenti da 50 a 104 "lumen/watt", le lampade alogene da 14 a 22 "lumen/watt", le lampade invece a incandescenza sono da 8 a 19 "lumen/watt" con un "led" da 50 a 80 "lumen/watt". Per l'illuminazione pubblica le lampade al sodio ad alta pressione da 40 a 130 "lumen/watt" e le lampade ad alogenuri metallici da 60 a 120 "lumen/watt". Si evince da questi dati che le sorgenti luminose più performanti sono per gli interni le lampade fluorescenti e per le applicazioni stradali e di illuminazione pubblica in generale le lampade al sodio. Il secondo fattore è dato dalla cosiddetta "curva fotometrica", ossia la geometria con cui il corpo illuminante indirizza i "lumen" prodotti, devono essere privilegiate in interno le illuminazioni a luce diretta, in quanto l'illuminazione delle pareti e dei soffitti, seppure gradevole, è energeticamente più penalizzante, c'è più ambiente, ma costa di più; in esterno l'illuminazione è sempre diretta, la Regione è impegnata a valutare i progetti relativi ad alcuni stabili di proprietà, per i quali verrà richiesto l'uso dei sistemi di illuminamento di cui sopra, ossia ad elevata efficienza. Lo strumento è la valutazione espressa dal Responsabile regionale per l'uso razionale dell'energia, nominato in adempimento ai compiti individuati dalla circolare 219F del 2 marzo 1992 del Ministero dell'industria, enti con un consumo annuo di energia primaria superiore ai 1.000 tep - tonnellate equivalenti di petrolio - in conformità alle prescrizioni in materia di risparmio energetico; quindi abbiamo alcuni progetti che vengono ragionati in questi termini. Al fine della riduzione del consumo richiesta dal citato "Protocollo di Kyoto", è in corso uno "screening" di tutti gli stabili esistenti di proprietà regionale, al fine di individuare i casi più critici e di programmare degli interventi di bonifica energetica; tali interventi devono necessariamente essere eseguiti progressivamente e, secondo la valutazione di piano di rientro finanziario, saranno quindi privilegiati i lavori sugli stabili che dovrebbero subire manutenzioni straordinarie tali da prevedere la sostituzione dei corpi illuminanti. Tale classifica sarà disponibile solo a seguito della conclusione della raccolta dati per il 2006, a partire dal 2° semestre di quest'anno; da qui l'inserimento nel settore delle manutenzioni del Programma di previsione dei lavori pubblici.
In merito alla quarta domanda, l'Assessorato dell'ambiente ha dato incarico al proprio "Energy manager", in collaborazione con la Direzione opere edili, di sviluppare uno studio per l'applicazione di tali sistemi integrati di risparmio, legati, da un lato, alla riduzione della potenza utilizzata dalle lampade e, dall'altro, alla riduzione degli orari di accensione. In data 5 marzo è stato consegnato il progetto di adeguamento di parte del secondo piano del palazzo sede dell'Assessorato; tale opera di un modesto impegno economico, contenuto nei 20mila euro, dovrà servire quale laboratorio per verificare i reali risparmi possibili, i tempi di rientro dell'investimento, nonché l'impatto sull'utilizzatore. È compresa la contabilizzazione non fiscale dell'energia consumata nell'area oggetto di intervento e in un'area di analoga estensione e destinazione d'uso di un altro piano dello stesso stabile. In sostanza, l'Assessorato dei lavori pubblici, oltre ad essere il soggetto attuatore, diventa un laboratorio, quindi studieremo i comportamenti degli uffici dei Lavori pubblici. La conclusione di tale intervento è prevista per l'estate 2008. Si ricorda che i piani di manutenzione degli stabili di recente redazione prevedono che con cadenza regolare vengano sostituite le sorgenti luminose che, prossime alle conclusioni della durata media, riducono la loro efficienza. È in corso di valutazione l'inserimento di regolatori di flusso, apparecchi elettronici di consolidata tecnologia che, secondo la bibliografia a disposizione, promettono un buon risparmio sulla bolletta elettrica. Infine è in corso di valutazione la possibilità di coinvolgere nella gestione energetica elettrica dei soggetti privati disponibili ad intervenire con risorse per le apparecchiature proprie, che, a fronte dei compensi pattuiti, garantiscano il raggiungimento di determinati "standard" di risparmio energetico e quindi economico per l'Amministrazione. La progettazione, l'affidamento, la realizzazione e la gestione di nuovi impianti e la loro gestione dovranno seguire le procedure dettate dalla normativa vigente nel settore delle opere pubbliche.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Volevo solo fare un paio di osservazioni. In una pubblicazione dell'ANCI un po' di tempo fa sono state calcolate queste curve e sono stati calcolati i risparmi che un ente locale potrebbe realizzare in un anno solo sostituendo le lampade ad incandescenza con quelle lampade che l'Assessore indicava come lampade fluorescenti ad alta efficienza energetica. L'ANCI ha calcolato che in un edificio di circa 2.000 metri quadri con circa 60 stanze è possibile risparmiare in un anno circa 4.000 euro; credo sia una delle strade da percorrere. Vorrei anche riferirmi alla figura dell'"Energy manager". Penso che per questa figura sia stata deliberata la nomina attraverso una consulenza più o meno... quanti mesi fa... forse l'Assessore Cerise lo sa... ma prima di questo esistevano a capo dell'Assessorato dell'industria una serie di studi e di documenti che erano stati elaborati dall'allora "Energy manager" interno, per così dire, il Responsabile dell'Ufficio energia. Adesso la buona notizia è che il 5 marzo 2007 è stato consegnato tale progetto di adeguamento del secondo piano dell'Assessorato dei lavori pubblici, quindi questo sarà un laboratorio. Spero che tale progetto di adeguamento trovi tutte le vie preferenziali, perché a partire da questo progetto si possa allargare l'esperimento a tutti i locali e a tutti i corpi di fabbrica dell'Amministrazione regionale e delle società controllate o partecipate dalla Regione.
Vorrei fare un'ultima osservazione. Credo non si debba individuare una soluzione e partire "a spron battuto" verso quella soluzione, così come ci sono diverse tipologie di locali e di sistemi di illuminazione, esistono anche diversi tipi di iniziative: una di quelle è il sensore della presenza, che permette di non cambiare, se costruite e realizzate abbastanza recentemente, le lampade al neon o quelle ad incandescenza, ma che spengono automaticamente la luce nei corridoi in caso di assenza di personale che transita nel corridoio. Vi sono diverse iniziative che possono essere adottate, comunque ringrazio della risposta e nei prossimi mesi chiederemo il conto di questa sperimentazione all'Assessore Cerise.
