Oggetto del Consiglio n. 2571 del 21 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2571/XII - Pagamenti di ticket sanitari per alcuni interventi post-operatori. (Interrogazione)
Interrogazione
Avendo appreso che per interventi chirurgici, come la varicectomia, effettuati in day hospital, mentre non viene richiesto il pagamento di ticket, né per esami preliminari, né per l'effettuazione dell'operazione stessa, viene richiesto invece il pagamento del ticket per la relativa e necessaria medicazione post-intervento;
Ritenuto opportuno conoscere le motivazioni che stanno alla base di tale scelta;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l'Assessore competente per conoscere:
1) quali sono i motivi per cui viene richiesto il ticket per una prestazione strettamente connessa con un intervento necessario e quindi a totale carico dell'Azienda USL;
2) se esistono, oltre alla varicectomia, altri interventi per cui viene pagato il ticket per medicazioni post-operatorie;
3) se sono allo studio altre forme di risparmio delle spese sanitarie che non ricadano sulle spalle dei singoli cittadini.
F.to: Squarzino Secondina
Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.
Fosson (UV) - Veniamo da un periodo in cui abbiamo faticato non poco per eliminare i ticket sanitari aggiuntivi, istituiti da altri in un modo definito da tutti improprio; riconosco al Consiglio di aver avuto il coraggio di affrontare e di approvare all'unanimità una legge che toglieva tali ticket: questo ha portato a una partecipazione alle spese da parte del malato valdostano, a partire dal 1° aprile inferiore a tutte le altre Regioni che hanno deciso di intraprendere un percorso legislativo non corretto, non hanno tentato avventure su cui si pronuncerà poi la Corte dei Conti. Dal 1° aprile, rispetto ai malati di altre Regioni, però i nostri non pagheranno più i 10 euro aggiuntivi, con un grande vantaggio perché l'equivalenza economica rispetto a quello che è previsto sarà inferiore. Allargare oltremodo l'abolizione dei ticket... mi sembra in questo momento tirata, anche se lo vorremmo tutti; la nostra è una delle poche Regioni in cui non si paga il ticket sulla farmaceutica, quindi io sarei anche d'accordo se l'Assessore Marguerettaz ci desse più soldi in bilancio, toglieremmo tutti i ticket, anche quelli che non ci sembrano giusti... e non far pagare un ticket per una prestazione sanitaria a una persona che non è esente e paga già le tasse può essere giustificato. È vero che, se non si tiene conto di tutto il percorso, i ticket pre-operatori sono stati aboliti in tutte le divisioni di Chirurgia o che fanno della chirurgia ambulatoriale, perché nella riorganizzazione in cui in Ospedale vanno solo le prestazioni per acuti, i malati che erano ricoverati un giorno prima facevano tutti gli esami, invece ora sono ricoverati la mattina dell'intervento con gli esami già effettuati. In questo l'amministrazione ha un grande guadagno, perché la degenza diminuisce di un giorno e l'utente ha un disagio perché deve recarsi a fare degli esami: ecco perché già da alcuni anni non si pagano più i ticket per gli esami pre-operatori, con un controllo preciso. I malati invece desiderano essere dimessi anzitempo, quindi i ticket per i controlli successivi, che rientrano nel percorso, sono da sempre nell'elenco delle prestazioni ambulatoriali che si pagano. I ticket post-operatori ci sono sempre stati in tutte le branche chirurgiche, si possono togliere, certo, ma lei ci deve dire dove recuperiamo i fondi di questi ticket. Dal 1° aprile i nostri utenti pagheranno molto meno rispetto alle Regioni vicine, saremo una delle poche Regioni d'Italia, la nostrà è l'unica Regione che ha presentato una legge che non farà più pagare i 10 euro aggiuntivi per ricetta.
Faccio solo 2 osservazioni: la prima, nel parlare di ticket post-operatori bisogna pensare che il nostro contributo all'azienda non dipende dai DRG, abbiamo un pagamento all'azienda pro capite, il DRG è invece diverso, perché lì potrebbe essere previsto un percorso pre o post-operatorio, se facessimo un pagamento all'USL, daremmo molto meno, perché i DRG che la nostra azienda tariffa sono minori delle grandi aziende, per cui da sempre l'azienda viene retribuita a quota capitaria, ossia non per pacchetti, ma per persone che cura; in secondo luogo osservo, ma a voce bassa, che la medicazione post-operatoria o la rimozione punti è una cosa che può fare benissimo il medico di famiglia a cui viene riconosciuta come prestazione extra. Se vado dallo specialista è perché questa medicazione o rimozione punti, che dal 1° aprile non costerà più 12 euro ma 2,8 euro, è una visita di controllo che viene però tariffata come rimozione punti e medicazione, ossia in modo favorevole all'utente.
Concludendo, si può togliere tutto, avessimo più fondi, toglieremmo questo pur in un meccanismo che non è retribuito a DRG; i nostri utenti stanno pagando meno di tutti i malati delle Regioni vicine, con questo è anche vero che noi prima della storia dei ticket stavamo pensando a dei pacchetti in cui con una sola tariffazione il malato non dovesse fare la tariffazione per ECG, per esami del sangue, ma fosse previsto un protocollo in cui fosse tutto inserito. Questa vicenda dei ticket ha portato il discorso su altre urgenze che il Consiglio con coraggio ha superato, il resto si potrà vedere, ma sempre pensando che si può decidere di non far più pagare i ticket anche ai non esenti, ma le risorse da qualche altra parte devono arrivare.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Credo che anche l'Assessore possa ringraziare la sottoscritta, perché gli consente ogni volta di fare un bel "pamphlet" pubblicitario, di inviare un messaggio pubblicitario in cui...
(interruzione dell'Assessore Fosson, fuori microfono)
... sto riconoscendo e volevo che anche lei riconoscesse che, grazie a me, lei può ripetere per l'ennesima volta in Consiglio che noi siamo i più bravi, i più celeri, quelli che sono "er meglio" di tutta la sanità italiana. Prendo atto che senza volerlo io le consento di prepararsi alla campagna pubblicitaria e alle elezioni del prossimo anno.
Per venire ai contenuti, qui vorrei fare 2 osservazioni. Lei ricorda che non paghiamo la sanità secondo le prestazioni che la sanità offre ai cittadini, ma diamo un "tot" pro capite. Lei sa benissimo che la quota pro capite, che mi sembra sia stata definita in 2.080 euro per il 2007, non è inventata "a tavolino", ma si prende la cifra che complessivamente viene stanziata dalla Regione per la sanità, la si divide per il numero esatto degli abitanti e si trova questa quota pro capite, che è una conseguenza di quanto la Regione ha deciso di pagare per la sanità: 2.080 euro pro capite per il 2007. Lei sa bene che nel grande budget della sanità il ricavato, ossia quello che l'USL pensa di ricavare dalla sua azione è veramente minimo, quindi è minima la cifra che l'USL riesce a introitare con il pagamento dei ticket. Lei ha fatto alcune... guardavo da questa parte perché vedevo l'interesse da parte del Presidente della V Commissione con cui dialogo, non era rivolto a lei, Presidente della II Commissione, ma della V, chiusa la parentesi... dicevo, lei ha fatto alcune affermazioni che mi lasciano perplessa, forse le ha fatte nella foga del discorso, ma lei ha detto: "gli ammalati desiderano essere dimessi anzitempo". Se c'è un'affermazione che non corrisponde al vero è proprio questa, perché in genere gli ammalati cercano di essere dimessi il più tardi possibile...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... allora andiamo a vedere gli ammalati... che i medici dicono: "dimetteteli e mandateli a casa" e a casa non possono ricevere tutta la necessaria assistenza! In questo senso, come se gli ammalati "puntassero i piedi" per essere dimessi dall'Ospedale... perché il ragionamento qual era? "Per forza..." - dice l'Assessore - "... che facciamo pagare il ticket post-operazione, perché loro volevano andare a casa presto, quindi, se stessero qui, non pagherebbero il ticket". Credo che questo ragionamento le sia sfuggito, non ha una sua logica tale ragionamento. La nostra richiesta piuttosto era molto semplice: c'è un iter di operazione che comprende il pre-operatorio, l'operazione e il post-operatorio; tutto quanto è compreso nell'insieme dell'operazione, perché devo - giustamente - non pagare il pre-operatorio, ma devo pagare il post-operatorio, in nome di quale logica?
Ultima osservazione: verifico che lei alla terza domanda non mi ha risposto, perché ho chiesto: "se sono allo studio altre forme di risparmio delle spese sanitarie che non ricadano sulle spalle dei singoli cittadini". Non ha chiarito questi protocolli che tipo di forme di risparmio sono, è una parola, ma cosa c'è dietro e in quale settore c'è risparmio? Qui non ho avuto le informazioni che chiedevo.
