Oggetto del Consiglio n. 2568 del 21 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2568/XII - Entrata in attività della società Xerox in locali di proprietà regionale. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che:
- la deliberazione di Giunta n. 529 del 2007 prevede che la società Xerox S.p.a. subentri dal 1° giugno 2007 nei locali attualmente occupati dalla società Atos Origin Italia S.p.a., la quale è affittuaria dalla Regione;
- l'insediamento di Atos Origin Italia S.p.a. ha comportato lavori di adeguamento dell'immobile finanziati per € 629.500,00 dalla Regione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per sapere:
1) a quanto ammontano i canoni effettivamente incassati per l'immobile sopra indicato locato Atos Origin Italia S.p.a.;
2) come è stato definito dal punto di vista finanziario il disimpegno di Atos Origin Italia S.p.a.;
3) se il subentro di Xerox S.p.a. comporta l'erogazione di finanziamenti o oneri da parte della Regione o di società da questa controllate;
4) quali riflessi occupazionali determina il cambiamento di conduttore.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - In merito a questa interrogazione, per la prima parte della risposta sono necessari dai dati. Quanto è stato indicato del Servizio contratti immobiliari dice: "nel 2006 Atos Origin S.p.a., a seguito della modifica del contratto di locazione, stipulato in data 30 dicembre 2004, avvenuta poi questa modifica e applicata il 2 febbraio 2006, era tenuta al pagamento dei seguenti canoni... alla scadenza del 30 giugno 2006 il canone era di 221.277,71 euro, l'importo pagato..."
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... semestrale, primo semestre 2006... comunque le do i dati, Consigliere Frassy... quindi 221.277,71... "... importo pagato 49.541,39, data del pagamento 8 settembre 2006. La seconda scadenza, 30 dicembre 2006, era di 277.277,11; sono stati pagati 206.417,40 il 2 gennaio 2007". Riassumiamo un poco: i canoni totali erano 498.554,82 euro, sono stati pagati 255.958,79. Ai suddetti canoni la "Atos Origin" ha dovuto corrispondere all'Amministrazione regionale le seguenti rate derivanti dalla rateizzazione del debito maturato nei confronti della Regione a seguito del mancato pagamento dei canoni relativi al 2005... pari a complessivi 338.531,05 euro, in questa somma erano previsti anche 12.885,63 di interessi; alla scadenza del 30 aprile 2006 il canone che doveva essere pagato era di 112.843, importo pagato zero; alla scadenza del 30 agosto 2006 112.843, importo pagato 112.843 in data 8 settembre 2006; al 30 dicembre 2006 112.843, importo pagato 112.843 il 29 dicembre 2006. In questo caso i canoni, che si riferiscono al 2005, dovevano essere 338.531, ne sono stati pagati 225.687,36.
Gli importi complessivamente pagati per gli immobili occupati dalla "Atos Origin" nel 2006 sono pertanto pari a 481.646,16 euro sommando il 2005 al 2006, a questo punto però entriamo nella questione. L'"Atos Origin" ha ottenuto, a fronte di lavori di messa a norma e di adeguamento per un importo complessivo di 487.000 euro, un contributo pari a 189.000 euro dalla "Finaosta" e la possibilità di detrarre 284.580 euro dai canoni in scadenza, pertanto ha potuto compensare la rata scadente al 30 aprile 2006 per 112.443,68 euro e 171.736,32 euro relativi a canoni scadenti il 30 giugno 2006, quindi qui si sovrappongono i canoni arretrati del 2005, i canoni del 2006 - è per quello che le devo dare i dati, perché è complesso anche per chi legge - tenendo conto di un abbattimento che gli è stato riconosciuto per i lavori effettuati. Considerato che l'immobile in data 14 novembre 2006, in esecuzione della deliberazione di Giunta n. 3045/2006, è stato conferito alla società "Vallée d'Aoste Structure", il canone scadente a dicembre per l'importo di 277.277,11 è stato pagato per 206.417,40 euro alla Regione, mentre per 70.859,71 era da corrispondere alla società "Vallée d'Aoste Structure" per il periodo successivo, che non è stato pagato.
Qui viene la domanda forse quella più critica: "come è stato definito dal punto di vista finanziario il disimpegno di Atos Origin?", secondo quanto comunicato da "Vallée d'Aoste Structure", è in corso la trattativa per definire contrattualmente i termini dell'operazione. Sono stati predisposti da "Vallée d'Aoste Structure" 3 atti specifici da sottoscrivere contestualmente: il primo è un atto di risoluzione consensuale del contratto in essere con "Atos Origin"; il secondo è un classico contratto di locazione ad "Atos Origin" dell'edificio "ex Sema", che la medesima società conduce attualmente con lo stesso canone annuo, ossia circa 323.000 euro all'anno, ma con l'accollo dell'onere delle manutenzioni straordinarie da parte del conduttore; il terzo è un contratto che è attualmente in discussione e sarà stipulato a 3 firme: locatario, conduttore temporaneo - "Atos Origin" - e conduttore subentrante -"Xerox" - e disciplinerà la locazione del 50% dell'edificio "ex Zincocelere", attualmente condotto da "Atos Origin", al canone di 420.000 euro e includerà probabilmente un'opzione temporale per la parte non locata inizialmente.
Terza domanda: le trattative fra "Xerox S.p.a." e "Vallée d'Aoste Structure" sono attualmente in corso, i lavori già effettuati da "Atos Origin" riguardano esclusivamente l'edificio "ex Zincocelere" e sono stati compensati con contributi dalla Regione, prima del conferimento a "Vallée d'Aoste Structure".
Quarta domanda: "Xerox Italia" comunica quanto segue:
"facendo seguito alla nostra precedente lettera in oggetto, siamo a confermarvi che, a fronte del perfezionamento del contratto di "out sourcing" del servizio di stampa e imbustamento in fase di trattazione fra Atos Origin e Xerox, quest'ultima si impegna ad assumere un numero di risorse minime pari a quelle attualmente impiegate da Atos per l'espletamento dei servizi sopra menzionati. Il progetto "Polo tecnologico di riferimento per il nord ovest Italia" nel corso del triennio 2007-2009 prevede un incremento della forza lavoro, in base alla nostra esperienza di mercato, di quella già sviluppata su Milano con la creazione del Polo per il nord Italia e con il "trend" di "business" attualmente in forte crescita, un numero stimato è fra le 20 e le 25 unità di incremento.
Tali obiettivi sono inoltre supportati dall'opportunità di massimizzare le sinergie e le specifiche competenze, il "core business" delle 2 aziende Xerox e Atos, sia dal punto di vista progettuale che commerciale, dall'opportunità di sviluppare ulteriormente l'attuale infrastruttura tecnologica e la professionalità delle risorse impiegate, dalla possibilità di concentrare presso lo stesso ulteriori lavorazioni derivanti dalle riorganizzazioni dei poli di produzione Xerox in essere sul territorio nazionale, dalla possibilità di sviluppare attività complementari alla stampa e imbustamento, quali archiviazione sostitutiva, duplicazione, "marketing"," hosting" e "business process outsourcing". Dai rapporti di collaborazione in essere con la Regione Valle d'Aosta, le risorse attualmente occupate dall'Atos Origin per attività di stampa sono pari a 10 unità".
Le do una copia di quanto ho letto, perché i dati sono troppi e mi rendo conto che è complicatissimo.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Una breve replica con il proposito di rileggere questa "alluvione" di dati, che mi hanno lasciato l'impressione che vi siano parecchie questioni da definire rispetto ai rapporti quadrangolari fra Amministrazione regionale, "Finaosta", "Vallée d'Aoste Structure" e "Atos". La sensazione è che purtroppo ancora una volta si chiude un rapporto locatizio con tutta una serie di situazioni che sono ben diverse da quei propositi che normalmente accompagnano l'insediamento delle nuove attività. Buoni propositi anche quelli della "Xerox" e ci compiacciamo se non altro che si parta sempre con i buoni propositi. Ci dispiacciamo invece quando poi ci si trova a consuntivo con situazioni e realtà ben diverse. Mi sembra di dire che anche la vicenda di "Atos" non faccia eccezione ai suoi illustri predecessori: "Zincocelere" prima e "Conner" prima ancora. Ci auguriamo che "Xerox" interrompa questa sequenza di incompiute, nel senso che sono attività e insediamenti industriali che non hanno dato gli esiti stimati e, se dovessimo andare a fare un conto delle risorse impegnate dalle casse pubbliche, "Finaosta" ivi compresa, e degli affitti non pagati, penso che avremmo materia per valutare la costituzione di un fondo su cui lei sta ragionando a sostegno dell'occupazione in Valle d'Aosta. Penso che ci costerebbe meno costituire un fondo a sostegno dell'occupazione e integrazione dei sussidi statali di disoccupazione, piuttosto che impegnarci in avventure industriali che non ci portano da nessuna parte. Faremo due conti, leggeremo anche i dati nel dettaglio della risposta che lei ci ha sintetizzato in aula, ma la invitiamo fin d'ora a curare con la massima attenzione non solo quello che dovrebbe essere un semplice contratto di subentro di "Xerox", che lei dice entra a costo zero e dovrebbe pagare - e noi ci auguriamo che paghino fin da subito, anche perché i canoni quando sono semestrali sono anticipati e solo in Valle d'Aosta sono posticipati, e spesso vengono sempre posticipati ad un poi che non si concretizza mai -, ma la invitiamo a pretendere da "Atos" quello che deve dare, nel senso che tali soluzioni consensuali alla fine danno un grande beneficio a chi se ne va, mentre è ora di finirla con questo buonismo che non ha motivo di essere e questo perché "Atos" è il medesimo soggetto, o almeno in "Sema" si riconosce anche "Atos" dal punto di vista delle partecipazioni incrociate e gli assetti societari; di conseguenza, non c'è motivo per cui la Regione non faccia valere le clausole contrattuali. Alla luce degli approfondimenti, ci riserviamo di reintervenire sull'argomento.
