Oggetto del Consiglio n. 2566 del 21 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2566/XII - Criteri di assunzione del personale presso aziende elettriche partecipate dalla Regione. (Interrogazione)
Interrogazione
Venuti a conoscenza che la CVA S.p.a., azienda elettrica di proprietà regionale procederà nelle prossime settimane a 25 assunzioni, di cui solo 7 utilizzando graduatorie aperte (due geometri, due ragionieri, tre diplomati di istituto professionale ad indirizzo elettrico), mentre per le altre assunzioni utilizzerà una procedura basata su colloqui, senza alcuna evidenza pubblica né determinazione dei requisiti;
Preso atto che anche nella Deval S.p.a., società di proprietà di 51% dell'Enel e per il 49% della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sono rilevate dai sindacati confederali importanti carenze d'organico, mentre a livello nazionale il gruppo Enel, dopo un monitoraggio delle attività operative ha previsto oltre 500 nuove assunzioni, che corrisponderebbero a otto nuovi posti di lavoro a livello valdostano;
Evidenziato che negli ultimi tempi la CVA S.p.a. ha perseguito una politica di notevole aumento dei propri dirigenti, passati da due a cinque, nonché di concessione di passaggi di categoria e di altri benefici salariali ad personam, che hanno interessato un ristretto numero di dipendenti, particolarmente del settore commerciale assunti recentemente, mentre nei confronti del personale con salari al di sotto della media non solo non è stata praticata un'incentivazione alla professionalità, ma si è attuata una contraddittoria e burocratica gestione, fonte di diffuso malcontento e insoddisfazione in tale personale;
Sottolineata la necessità di poter inquadrare queste politiche del lavoro nella prospettiva dell'acquisizione della quota di proprietà dell'Enel della società di distribuzione elettrica valdostana;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
1) le procedure di evidenza pubblica delle assunzioni in CVA S.p.a, nonché le motivazioni per cui le procedure a graduatoria aperte siano state limitate a solo sette posti di lavoro;
2) quali siano le politiche di incentivazione e di promozione della professionalità, anche attraverso i passaggi di categoria e gli assegni ad personam, praticati nella CVA nei confronti di tutte le maestranze;
3) quali siano le politiche occupazionali della Deval, anche in vista della formazione di personale che possa validamente sostituire l'alto numero di pensionamenti previsti per il 2014;
4) a che punto sia la trattativa con l'Enel per l'acquisizione della sua quota di maggioranza della Deval S.p.a..
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Cercherò di continuare questa proficua discussione con il collega Sandri e faccio un'appendice, me lo consenta il Presidente. Rispetto al discorso di prima, non è che Banca d'Italia ha dato delle sanzioni e le sanzioni le ha pagate la collettività, le hanno pagate coloro che amministravano. Dico questo perché dalla sua descrizione si capirebbe così, quindi se c'è stata una sanzione, questa è stata pagata. Dal momento che abbiamo una società finanziaria, questa è posta sotto il controllo di Banca d'Italia, non del Consigliere Sandri e ovviamente l'organo preposto a fare il controllo e a garantire il credito, che è un'attività con una particolare normativa, non è né un movimento politico, né un singolo, ma questo non è un argomento nuovo, ho avuto già modo di dibattere con i colleghi del gruppo "Forza Italia" al riguardo, rimango della mia convinzione che la gestione del credito non può essere un ragionamento che viene fatto dal punto di vista politico.
Rispetto alle cose che mi chiede, lei nelle premesse fa riferimento sia a "DEVAL", sia a "CVA", poi concentra le domande soprattutto sulla "CVA". Rispetto a quello che mi chiede, per quanto riguarda quanto è contenuto nelle premesse dell'interrogazione al paragrafo evidenziato, si precisa che i dirigenti nel periodo 2002-2003 erano 4, uno di questi è cessato per diritto alla pensione alla fine del 2003 e quindi con le nomine attuali il numero è aumentato di 1 unità. Tale incremento è dovuto all'istituzione di una nuova direzione che siglerà sia gli interventi della Diga di Beauregard, per i quali un dipendente "CVA" è stato nominato soggetto attuatore ai sensi dell'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri del 7 luglio 2006, sia la costruzione di nuovi impianti nella vallata di La Thuile e i potenziamenti delle centrali esistenti.
Rispetto alla prima domanda, "CVA", previa consultazione con le organizzazioni sindacali, che hanno fatto anche un documento, ma non so se porta qualche notizia rispetto alla sua interrogazione... ma dalla CGIL mi segnalano che non sono loro che hanno promosso l'interrogazione, quindi dice: "se è stata presentata dai "Democratici di Sinistra", noi non c'entriamo niente" e nell'ambito di questo documento si dice che con "CVA" vi sono degli ottimi rapporti dal punto di vista sindacale. Ha deciso di utilizzare graduatorie esistenti fino ad esaurimento per le figure professionali di geometri, ragionieri, diplomati con qualifica elettrica. Per ciò che concerne le figure dei guardiani dighe, la società ha deciso di emettere nuove selezioni strutturate per vallate di competenza tenendo presente le sollecitazioni promosse dai sindaci delle vallate coinvolte dalla presenza di dighe; dette selezioni sono state riservate ai residenti dei Comuni delle vallate interessate. "CVA" per alcune figure specifiche con professionalità legata a particolari esigenze societarie ha deciso di prendere in considerazione le domande "curricula" pervenute negli ultimi 2 anni, che garantivano un ampio e obiettivo campo di scelta. Le selezioni sono state effettuate mediante prove scritte e successive prove orali. Le commissioni esaminatrici erano formate dal responsabile del personale e dal responsabile delle varie funzioni aziendali di volta in volta coinvolte.
Per quanto attiene la seconda domanda, le politiche di incentivazione del personale attuate ultimamente, in linea con quanto effettuato negli anni passati, vanno in un'ottica di accrescimento continuo delle professionalità interne, tutte le azioni sono sempre state adottate previa consultazione con le organizzazioni sindacali Per questi motivi è aperto un tavolo di concertazione per la definizione delle metodologie di valutazione.
Per quanto attiene invece il discorso di "DEVAL", si evidenzia che è una società privata dove l'Amministrazione regionale ha una partecipazione importante, ma non è il socio di riferimento rispetto alla gestione. La consistenza e l'evoluzione dell'organico possono essere rilevate dal bilancio annuale della società, che è regolarmente depositato. Fin dalla sua costituzione (2001) "DEVAL" si è distinta nel panorama nazionale, le società di distribuzione in Italia sono 181, per qualità del servizio ed efficienza, ad oggi viene considerata, se non la più efficiente, certamente fra le più efficienti operanti nel settore, come volumi si colloca dopo "ENEL" e le aziende municipalizzate. Per l'efficienza dimostrata nella continuità e qualità del servizio, ha percepito complessivamente 4 milioni di euro; qualità e continuità del servizio che vengono assicurate da quel personale di cui si denuncia la carenza.
Facendo riferimento al documento della CGIL, in realtà quel documento lamenta dei rapporti tesi tra le organizzazioni sindacali e "DEVAL". Nel gruppo "ENEL" l'organico operaio è dimensionato per presidiare il territorio, grandi lavori sono assegnati con continuità di imprese prevalentemente con sede in Valle d'Aosta. Il presidio del territorio è affidato per 24 ore e 365 giorni all'anno al personale operaio reperibile con un turno ogni 4 settimane, per rispettare questo vincolo contrattuale sarebbero sufficienti 44 operai, quindi l'organico attuale è di 58, "DEVAL" dice che ne sarebbero sufficienti 44, quindi traspare una richiesta ingiustificata.
Per quanto attiene l'eventuale assunzione di 8 persone, promessa da "ENEL"... assumerne 500 rischia di essere un dato non particolarmente approfondito. Rispetto a questo mi si dice: "se si fa base 500 le assunzioni di ENEL, con le dovute proporzioni del gruppo ENEL, qui bisognerebbe assumerne 2 e non 8". Come è noto, "ENEL" ha ultimato l'installazione dei contatori elettronici, mentre "DEVAL" con personale dipendente ha già iniziato le operazioni preliminari per adeguare gli impianti esistenti. L'inizio dell'installazione è previsto per luglio, il termine concesso dall'Autorità per l'energia è il 2011, "DEVAL" conta di attivare quasi tutto il sistema entro il 2009, rimarrà la difficoltà di rintracciare i proprietari di case residenti fuori Valle. È noto che questa tecnologia, che si sta diffondendo in tutta Europa, consente un rilevante numero di operazioni in remoto, che oggi vengono eseguite con personale dipendente. Si lascia anche presagire una contrazione di personale, perché se certe attività vengono fatte in remoto, non ci sarà più la necessità di avere delle persone che si muovono sul territorio. L'investimento è di 11,5 milioni di euro, interamente sostenuto da "DEVAL", che ha utilizzato un prestito "ENEL" vantaggioso. Nel presentare il piano industriale per ottenere il finanziamento, "DEVAL" ha tenuto in debito conto il risparmio derivante da una diversa utilizzazione del personale, che attualmente svolge le attività che verranno eseguite in telegestione, al fine di migliorare ulteriormente la qualità del servizio ed altre attualmente affidate a terzi. Per riassumere la posizione di "DEVAL", questa dice: "la Regione ha un ruolo importante, ma la responsabilità della gestione è del gruppo ENEL e, rispetto agli standard del gruppo DEVAL, si adegua". Rispetto alle assunzioni di personale e alla carenza di organico, contesta quanto viene indicato dicendo che sarebbero sufficienti 44 unità rispetto alle 58 che ci sono e in prospettiva, con l'installazione dei contatori elettronici, potrebbe esserci la necessità di ricollocare del personale che oggi sta facendo questo mestiere.
Per quanto riguarda il punto n. 4, ad oggi abbiamo continuamente queste sollecitazioni, ma la "governance" del "gruppo "ENEL" non pare particolarmente propensa a cederci la sua partecipazione, quindi finora i nostri risultati non hanno portato a una concreta prospettiva di acquisto.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Diciamo che è una soddisfazione abbastanza sufficiente per la risposta dell'Assessore. Mi fa piacere che "CVA" abbia cambiato politica, nel senso che leggo da un comunicato del sindacato degli elettrici della CGIL, la FILCEM: "sul tema assunzioni come FILCEM abbiamo fatto presente che su 25 assunzioni solo 7 avvengono tramite graduatoria, mentre le altre saranno fatte attraverso colloqui conseguenti a curriculum": questa è l'informazione che abbiamo avuto, abbiamo la soddisfazione di sapere che "CVA" ha cambiato idea ed è "corsa ai ripari", credo che questa sia l'utilità delle interrogazioni, ossia far cambiare idea quando le idee non sono chiare. Rimane però un'area dubbia che riguarda i dirigenti e le gratifiche, perché la politica che è stata fatta è quella di promuovere dirigenti la cui indicazione e competenza è almeno opinabile, ma la politica di incentivazione è rivolta solo ai funzionari del commerciale, che sono quasi tutti di recente assunzione, mentre la politica di remunerazione sulla base di progetti è molto più scadente per i quadri inferiori: questo ci dispiace perché va a penalizzare sia le persone che lavorano lì da molti anni con dedizione e capacità e perché nega questa possibilità alle fasce inferiori, che fra l'altro hanno redditi da salario più bassi.
Per quanto riguarda "DEVAL", non sono convinto di quanto detto dai responsabili, perché mi sembra di capire che vi sia una contraddizione in quello che lei ha detto: "questi si dicono grandi campioni di efficienza...", dopo l'"ENEL" e dopo le municipalizzate ci sono loro, sta di fatto che io, che possiedo una casetta di campagna nella Provincia di Pavia e sono residente all'estero rispetto alla Provincia di Pavia, sono 2 anni che ho il contatore elettronico e qui non ce l'ho. Il problema è che "DEVAL" è in ritardo rispetto all'"ENEL", che è un "pachiderma" economico e finanziario d'Italia! Questa grande efficienza della "DEVAL" quindi ritengo che sia una "bufala" e che si debba cominciare a ripensare al ruolo che svolge e, visto che non è nostra, è privata, dedichiamoci a fare in modo che sia più... e quindi abbiamo meno difficoltà a mettere in difficoltà "DEVAL". Non siamo noi i difensori della "DEVAL" e non credo che lo voglia essere lei, perché qui i sindacati unitari, compreso SAVT Energia, CISL, UILCEM e CGIL FILCEM parlano degli incontri con la Direzione del personale "DEVAL"... un confronto difficile caratterizzato dalla scarsa disponibilità aziendale a fornire in modo dettagliato i dati e le notizie richieste dalle segreterie sindacali, un atteggiamento che conosciamo anche in quest'aula, ma che in questo caso i sindacati denunciano giustamente. In questo confronto le segreterie hanno evidenziato criticità su alcune attività, conseguenza di evidenti carenze di organico e la carenza di organico, lo spiegano i sindacati, non è solo una carenza attuale, ma anche di prospettiva, non solo rispetto ai canoni "ENEL" che lei ha giustamente citato, potrebbero essere 2, 3 o 4, forse non sono 8, però lei sa come nel 2014 larga parte delle maestranze della "DEVAL" andranno in pensione, perché sono stati tutti assunti dal 1974, una gran parte. Dato che è tutto personale specializzato, perché si parla di cose complicate, credo che precisare una politica di assunzioni per fare in modo che nel 2014 le maestranze esistenti siano in grado di sopperire a quel momento difficile... ritengo sia importante pianificarlo fin da ora. L'augurio è che la Regione nei confronti di "DEVAL" abbia più "polso" e chieda il rispetto di impegni, di mantenere una qualità pari almeno a quella media nazionale e soprattutto credo che i sindacati valdostani debbano sentire la Regione dalla loro parte e non dalla parte della proprietà azionaria.
