Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2565 del 21 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2565/XII - Sanzioni amministrative e pecuniarie inflitte dal Ministero dell'economia a componenti di società partecipate dalla Regione. (Interrogazione)

Interrogazione

Venuti a conoscenza del Provvedimento del Ministro pro-tempore dell'Economia e delle Finanze del 18 novembre 2005 con cui venivano inflitte, ai sensi dell'art. 144 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie, per un totale di € 140.000,00:

1. ai componenti del Consiglio di amministrazione di "Aosta Factor" S.p.a. € 7.000,00 ciascuno per carenze nell'organizzazione nei controlli interni e nella gestione del credito e € 7.000,00 ciascuno per posizioni ad andamento anomalo e previsioni di perdite non segnalate all'Organo di Vigilanza;

2. ai componenti il Collegio sindacale € 7.000,00 ciascuno per carenza nei controlli interni e per posizioni ad andamento anomalo e € 7.000,00 per previsioni di perdite non segnalate all'Organo di Vigilanza;

3. all'Amministratore delegato € 7.000,00 per carenze nell'organizzazione nei controlli interni e nella gestione del credito e € 7.000,00 per posizioni ad andamento anomalo e previsioni di perdite non segnalate all'Organo di Vigilanza;

Tenuto conto dell'importanza di tali infrazioni rilevate dalla Banca d'Italia e della necessità di conoscere con maggiore precisione a quali posizioni anomale, a quali perdite e a quali carenze si riferisca il provvedimento in oggetto;

Sottolineata l'opportunità di valutare con attenzione l'attuale posizione degli Amministratori e dei Sindaci in questione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Governo regionale per conoscere:

1) a quali posizioni anomale, a quali perdite e a quali carenze si riferisca il provvedimento in oggetto;

2) quali provvedimenti cautelari siano stati presi nei confronti degli Amministratori e dei Sindaci sanzionati;

3) quali incarichi gli Amministratori e i Sindaci in questione detengano ad oggi nella stessa società, in altre del gruppo Finaosta o in qualunque società partecipata, a maggioranza o meno, dalla Regione Valle d'Aosta in rappresentanza della stessa;

4) se ci siano stati dei danni patrimoniali a carico di Aosta Factor S.p.a. per le carenze e le mancate segnalazioni sanzionate dalla Banca d'Italia e in particolare se vi siano state delle sofferenze per crediti non più esigibili o comunque non esatti.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Rispetto all'interrogazione, che mette in evidenza un provvedimento del Ministero, vengono posti alcuni quesiti, nella prima domanda si chiede: "a quali posizioni anomale... e a quali carenze si riferisca il provvedimento in oggetto", nella quarta domanda si domanda: "se ci siano stati dei danni patrimoniali a carico di Aosta Factor S.p.a. per le carenze e le mancate segnalazioni...", quindi faccio un collegamento logico fra la prima e la quarta domanda, che sono strettamente collegate. Nell'ambito dell'attività finanziaria le cosiddette "posizioni ad andamento anomalo" vengono classificate secondo categorie differenti, sofferenze, incagli, pratiche sorvegliate... sulla base di aspetti oggettivi, ma con valutazioni anche di carattere soggettivo legate in particolare alle stime circa le evoluzioni delle singole posizioni. Altra cosa è la copertura dei rischi di credito effettivi o potenziali legati alle suddette posizioni, che avviene attraverso la rettifica dei crediti stessi e il ricorso ad appositi fondi rischi. Solo per chiarire: nel momento in cui vi sono delle posizioni e il soggetto è un soggetto posto sotto vigilanza, bisogna classificare e dare delle indicazioni e queste comunicazioni vengono trasmesse a istituti tipo la Centrale rischi, dove esclusivamente i soggetti vigilati possono accedere per avere le informazioni sulle singole posizioni. Nel caso in esame è emersa una valutazione da parte dell'organo di vigilanza diversa da quella adottata dal "CdA" e dal Collegio sindacale nella classificazione di singole posizioni, comunque già tutte considerate fra quelle ad andamento anomalo con conseguenti effetti anche sulle segnalazioni di vigilanza fatte alla stessa Banca d'Italia. Sotto l'aspetto delle rettifiche ed accantonamenti, quindi, le posizioni in discussione erano già state adeguatamente coperte dagli stanziamenti già effettuati, il che ha evitato di dover effettuare ulteriori interventi rettificativi o di accantonamento a seguito dei rilievi della Banca d'Italia. A conferma di quello che sto dicendo, nella relazione del "CdA" sulla gestione, a corredo del bilancio 2005, documento disponibile perché depositato in Camera di commercio e bilancio, peraltro sottoposto a revisione volontaria da parte della "Deloitte & Touche"... e, come prescritto dalla prassi di vigilanza, inviato alla Banca d'Italia... vi è un passaggio che vi leggo:

"per quanto riguarda i crediti ad andamento problematico, la prudente politica adottata in tema di rettifiche e di accantonamenti negli esercizi scorsi ha consentito di recepire le indicazioni formali dell'istituto di vigilanza senza dover far ricorso ad ulteriori interventi in merito, nonostante il perdurare della sfavorevole congiuntura economica, in particolare a livello locale, che influenza tuttora l'entità delle partite anomale, l'esigenza di rettifica del credito si è nel complesso ridotta, consentendo di stanziare nell'esercizio 1.747.000 euro a fronte di 3.000.000 euro nel 2004".

In sostanza, le posizioni erano tutte segnalate, Banca d'Italia ha ritenuto che alcune segnalazioni dovevano essere espresse in modo più evidente, dal punto di vista formale, ha fatto questo rilievo ma, dal punto di vista economico, erano tutte già svalutate, quindi...

(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)

... ma lei vuole il nominativo? Non possiamo dibattere di questo su delle posizioni individuali che sono poste sotto la vigilanza di Banca d'Italia. Le posizioni anomale vengono trasmesse alla Centrale rischi, non possono essere oggetto... anche perché sono aziende e non possiamo in mondovisione dare delle indicazioni che si rapportano a una sfera regolamentata sotto Banca d'Italia. Rispetto a tali posizioni, quindi non sono in grado di darle i nominativi, perché vengono trasmessi in Banca d'Italia.

Quanto agli aspetti organizzativi, "Aosta Factor" aveva in corso al momento dell'ispezione uno specifico progetto denominato "Sistema controlli interni", che prevedeva un ambito triennale di realizzazione, quindi a quel momento non era ancora completato; in particolare, era momentaneamente scoperta la posizione di "internal auditing", soprattutto in relazione alla difficoltà oggettiva di reperire sulla piazza una risorsa qualitativamente adeguata. Già alla conclusione dell'iter ispettivo la carenza era stata sanata e reso operativo in gran parte il sistema dei controlli interni, che già ante ispezione il "CdA" e il Collegio sindacale avevano ritenuto necessario.

Rispetto alle altre 2 domande, questi sono i Consiglieri che a suo tempo erano nel "CdA": Accornero Gabriele, Bianco Salvatore, Cilea Giuseppe, Cuneaz Roberto, Deho' Enrico, Ferraris Ugo e Frand-Genisot Gianni. Questi Amministratori sono tutti in carica, ad eccezione del Sig. Bianco Salvatore, che è stato sostituito da Bosio Marziano, e non ci sono più Cuneaz Roberto e Frand-Genisot Gianni, che sono stati sostituiti da Mochet Jean Claude e Negretto Alessandro. Per quanto attiene il Collegio sindacale, che era composto come Sindaci effettivi da Vietti Claudio, Bonazzi Ivo, Celesia Cesare con 2 Sindaci supplenti: Biancardi e Malferrari, sono le stesse persone, ad eccezione di Celesia Cesare, che è stato sostituito dalla dott.ssa Filetti Laura. Delle persone che oggi sono ancora in carica ci sono il Consigliere Accornero Gabriele, che è anche Consigliere in "Vallée d'Aoste Structure", il dott. Cilea, che è Presidente della "Finaosta", Vicepresidente della "Services aux crédits" e Presidente della "Servizi Previdenziali". Dei Sindaci effettivi Bonazzi Ivo è anche Sindaco effettivo al Casinò de la Vallée, Sindaco effettivo alla "Vallée d'Aoste Structure", Presidente del Collegio sindacale in "CVA", ha delle cariche da Sindaco supplente e ancora è Sindaco effettivo dell'"IPLA"; la dott.ssa Filetti Laura è anche Presidente del Collegio sindacale di "Vallée d'Aoste Structure" e il dott. Vietti è Sindaco effettivo di "Aosta Factor", Presidente del Collegio sindacale della "Casino de la Vallée" e Presidente del Collegio sindacale della "Pila S.p.a.".

"Quali provvedimenti cautelari siano stati presi...", tale terminologia ricorda un po' il Codice penale, ma rispetto a questo gli amministratori hanno accolto le osservazioni di Banca d'Italia e si sono adeguati alle loro prescrizioni.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Delusione abbastanza totale dal punto di vista dell'interrogazione, così come è stata risposta dall'Assessore Marguerettaz, ma grande soddisfazione perché l'imbarazzo nel trattare tali questioni dimostra che è un tema su cui andare ad approfondire e fare chiarezza. Intanto l'imbarazzo di dire che non sono state delle osservazioni da parte del bollettino di vigilanza della Banca d'Italia, che pubblica il decreto del Ministero, ma una condanna a carico di queste persone al pagamento di 14.000 euro ciascuno per quanto riguarda il "CdA", 14.000 euro ciascuno per quanto riguarda il Collegio sindacale e 14.000 euro per quanto riguarda l'Amministratore delegato. Non siamo di fronte ad osservazioni che bisogna in qualche modo ottemperare, come sembra sia stato fatto, ma a un danno patrimoniale preciso e soprattutto a una mancanza di rispetto delle regole di buona creanza che la Banca d'Italia dà e che non sono state rispettate da tali Sindaci. Mi chiedo allora cosa sia stato fatto in materia, non solo non è stato fatto nulla, ma questi Signori si sono ritrovati a fare i Presidenti di "Finaosta", i Presidenti del Consiglio sindacale della "Casinò S.p.a.", ad essere in "CVA", in "Vallée d'Aoste Structure", "Servizi Previdenziali"... vanno bene per tutte le stagioni!

Mi chiedo: ma che senso di responsabilità ha lei, Assessore, nel momento in cui lei ha dimostrato che avevamo già messo da parte i soldi per coprire le perdite... che evidentemente una perdita significativa c'è stata... lei non ha avuto neanche il coraggio di dire a quali fatture che non sono state scontate tale vicenda si riferisce, perché ha qualcosa che non vuole dire in quest'aula: ciò è grave, perché lei si trincera dietro la "privacy" e cose di questo genere e io la sfido perché qui si sta parlando di soldi pubblici, perché "Aosta Factor" è una ditta al 100% "Finaosta", di cui il 75% e oltre del capitale è detenuto dalla Regione... questo significa che noi, dalle sue parole, abbiamo autorizzato e siamo contenti che questi Amministratori abbiano fatto un fondo rischi per coprire delle cose che si sapeva che dovevano essere coperte, perché era un danno. Questo è un danno ai cittadini della nostra Regione e noi vogliamo sapere - e insisteremo su tale punto - i nomi e i cognomi e i motivi di questa "cosa"; non solo, faremo in modo che lei si convinca che vi è un'unica soluzione: chi ha sbagliato paghi e si dimetta dalle cariche che ha in questo momento, perché ha provocato un danno alla Regione di cui deve rendere conto almeno con il senso di responsabilità.