Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2559 del 8 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2559/XII - Ritiro della mozione: "Revisione del sistema dei beni in esenzione fiscale".

Mozione

Preso atto della risoluzione "Tutela delle prerogative sancite nello statuto e revisione complessiva del sistema in esenzione fiscale", votata dal Consiglio regionale il 21 dicembre 2006 (oggetto n. 2371/XII);

Ricordati gli impegni richiesti al governo regionale e ai parlamentari valdostani circa una loro azione nei confronti del governo italiano affinché, sulla questione dell'esenzione fiscale di determinati contingenti annui di generi e merci in esenzione fiscale, sia fatta chiarezza a livello europeo;

In attesa che le iniziative portate avanti dal governo regionale, dai parlamentari valdostani e dal governo italiano modifichino l'attuale decisione della Commissione Europea;

Evidenziato l'ultimo punto del deliberato, in cui si impegna: "Il Governo regionale di concerto con le Commissioni Consiliari competenti a studiare una revisione complessiva del sistema beni in esenzione fiscale ed in particolare i "buoni benzina" al fine di apportare i benefici a tutta la popolazione valdostana";

Considerato che, in attesa di un chiarimento da parte della Commissione Europea, sarebbe opportuno iniziare a riflettere su come attrezzarsi per gestire il "dopo buoni benzina" così da essere pronti ad attuare proposte sostitutive dei benefici derivanti dal sistema di esenzione fiscale in atto nella nostra regione;

Il Consiglio regionale

Impegna

la Giunta a nominare un gruppo di lavoro con l'incarico di:

- studiare una revisione complessiva del sistema dei beni in esenzione fiscale;

- presentare entro 3 mesi alla competente Commissione Consiliare i risultati di tale studio.

F.to: Squarzino Secondina - Bortot - Venturella

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Il nostro gruppo ha ripreso una risoluzione che era stata votata all'unanimità e sottoscritta da tutti i rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio lo scorso dicembre, nell'ultima seduta del 2006, una risoluzione dal titolo: "Tutela delle prerogative sancite nello Statuto e revisione complessiva del sistema beni in esenzione fiscale". In questa risoluzione, fatte alcune premesse, si individuavano 3 impegni precisi che il Consiglio regionale proponeva rispetto alla questione dei buoni benzina: primo, si impegnava il Governo regionale "a proseguire in tutte le attività necessarie a garantire che le prerogative regionali sancite nello Statuto di autonomia siano tutelate da parte del Governo italiano". Noi non abbiamo nessun motivo di dubitare che il Governo regionale stia operando sicuramente in questo senso e sappiamo anche che di volta in volta, quando il Governo fa alcuni passi, li comunica in apertura di Consiglio, quindi rispetto a questo riteniamo che non dobbiamo tornare sopra per richiamare tale impegno. Siamo sicuri - ripeto - che sta facendo dei passi in questo impegno.

Il secondo impegno era diretto nei confronti dei Parlamentari valdostani affinché si attivassero per portare la problematica alla massima attenzione del Governo italiano, alla ricerca di una soluzione concordata con la Regione. Rispetto a questo impegno dei Parlamentari, abbiamo 2 atti ufficiali: c'è un atto della Camera di mercoledì 17 gennaio 2007, presentato dal Deputato Nicco e firmato anche dai Deputati delle forze autonomiste Brugger, Zeller, Widmann e Bezzi, in cui, richiamata la vicenda dei buoni benzina, si impegna il Governo ad adottare tutte le iniziative, anche normative, volte all'attuazione degli atti comunitari in relazione ai quali sono scaduti i termini per il recepimento, in particolare a concertare con le Regioni Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia tutte le azioni necessarie presso l'UE a tutela dell'autonomia speciale di dette Regioni, anche in relazione alla direttiva 2003/96 della Commissione europea. Ultimamente abbiamo visto su un comunicato stampa che c'è stato un incontro dei Parlamentari con il Viceministro Visco in cui è stata avanzata la richiesta che sia rapidamente attivato un tavolo di concertazione fra Governo e Regioni Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia per decidere congiuntamente quali azioni intraprendere verso l'UE, come stabilito dall'ordine del giorno presentato dal Deputato Nicco alla Camera il 17 gennaio e accolto dal Governo. Il Viceministro si è impegnato, riferiscono i 2 Parlamentari, a concordare con il Ministro delle politiche europee le opportune iniziative, anche se stanno avviandosi molto lentamente.

Rispetto a questi 2 punti, quindi qualcosa si sta avviando, poco e molto lentamente, non lo metto in dubbio, ma qualcosa si sta avviando.

Il terzo impegno che il Consiglio regionale chiedeva era diretto al Governo regionale, affinché, di concerto con le Commissioni consiliari competenti, studiasse "una revisione complessiva del sistema beni in esenzione fiscale ed in particolare i "buoni benzina" al fine di apportare i benefici a tutta la popolazione valdostana". Anche quando si è discusso di questo tema in Consiglio, lo stesso Presidente, o chi per lui ha fatto rilevare che, comunque sia, può darsi che tale sistema non riesca a reggere per tanti anni ancora, per cui forse bisogna cominciare a prepararsi a prefigurare un modo diverso per utilizzare queste risorse, al fine di consentire a tutti i Valdostani, non solo a chi ha una macchina, di usufruire di tali benefici. Volutamente questo impegno è rimasto molto generico perché è tutta una materia nuova. Ora io credo che sarebbe opportuno, dopo 3 mesi, cominciare a "porre mano" a tale impegno, quindi la nostra mozione nasce dalla volontà di realizzare una risoluzione che questo Consiglio all'unanimità aveva votato e sottoscritto, perché si cominci a costituire un gruppo di lavoro che studi la revisione complessiva del sistema di beni in esenzione fiscale e presenti entro 3 mesi alla competente Commissione consiliare i risultati di tale studio. Noi diciamo: è vero che l'impegno del Consiglio era che "il Governo regionale, insieme alle Commissioni consiliari, deve studiare...", però diciamo anche che ci vorrebbe una specie di istruttoria per questo tema, in modo che le competenti Commissioni consiliari possano già usufruire di uno studio che raccolga tutti i dati necessari ed evidenzi eventuali ipotesi alternative possibili, su cui la Commissione possa riflettere e suggerire ulteriori ipotesi di soluzione: questa è la finalità della mozione che oggi presentiamo.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Ho l'impressione, collega Squarzino, che si faccia un po' di confusione fra la situazione dell'esenzione fiscale dei carburanti per autotrazione - per i quali non sto qui a riassumere le vicende che sono note a tutti - e quella più in generale che riguarda il complesso dei beni in esenzione fiscale, che non pone problemi di sorta a livello comunitario, tanto che abbiamo di recente votato una legge in Consiglio che ha riordinato tutta la questione zucchero, caffè, alcol e cose del genere. Ciò premesso, ritengo necessario restringere l'ambito della mozione ai soli carburanti, per i quali si rende necessaria una riflessione specifica. Pur tuttavia va ricordato che il 10 gennaio 2007, con deliberazione n. 1, la Giunta ha istituito l'apposito gruppo di lavoro, a cui il testo della mozione fa riferimento, deliberazione che ha come titolo: "Determinazioni in ordine alla problematica concernente la distribuzione di contingenti di carburante in esenzione fiscale per il consumo in Valle d'Aosta, istituzione di un apposito gruppo di lavoro". In particolare, tale gruppo di lavoro è impegnato attualmente nella ricognizione delle conseguenze a livello amministrativo, economico, fiscale e contabile, nonché dell'impatto di un'eventuale eliminazione dell'intero sistema di distribuzione dei carburanti in esenzione, anche in termini occupazionali e di organizzazione dell'Amministrazione regionale. Inoltre è in corso di quantificazione l'entità degli introiti presunti sulla base dei contingenti 2006, derivanti dal prelievo dell'accisa sui carburanti non più esentati, fatto che consentirebbe alla Regione di incamerare i 9/10 del prelievo complessivo. È infatti indispensabile valutare primariamente le conseguenze dirette dell'eventuale eliminazione del sistema di esenzione fiscale sui carburanti prima di strutturare la riflessione su come e in quale direzione trasferire i benefici per i cittadini valdostani, tenuto conto del fatto che non risulta per nulla impraticabile l'eventuale conservazione dei medesimi benefici sui carburanti per autotrazione, variando le modalità di funzionamento del sistema con cui sono erogati. A questo proposito va chiarito che c'è stata una polemica qualche giorno fa di Legambiente sui danni terribili... i buoni benzina... le polveri fini dipendono principalmente dal riscaldamento, quindi quando diciamo di trasferire i buoni sul riscaldamento... vedo il Consigliere Bortot che scuote la testa, ma, visto che il Consigliere Venturella è un navigatore implacabile di "Internet", se va a vedere i dati ARPA, vedrà che c'è una tabellazione molto chiara. Fatto salvo che non sappiamo cosa i Parlamentari si sono detti con il Viceministro Visco, in proposito avevamo scritto una lettera ai Parlamentari in cui avevamo chiesto loro di andare assieme dal Viceministro Visco, ci sono andati da soli, è una scelta, comunque non abbiamo ancora ricevuto nulla di scritto dai Parlamentari valdostani, ma pensiamo di poter avere da loro delle informazioni, perché tale "dossier" riguarda la Regione, quindi, pur essendo utile il loro ruolo, sia chiaro che questo è il ruolo della Regione.

Dalle considerazioni che precedono, riguardanti la questione dell'esenzione fiscale, non può che nascere la richiesta ai Consiglieri di ritirare la mozione, dal momento che i suoi contenuti sono in corso di implementazione da parte della Giunta, che avrà cura di aggiornare il Consiglio con i dati e gli elementi che si renderanno man mano disponibili.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Forse ero distratta dai miei colleghi, le chiedo scusa, non ho sentito bene la parte conclusiva. Lei chiede di ritirare perché è già tutto fatto, questo l'ho capito, ma mi manca l'elemento temporale. Nella nostra mozione avevamo detto che, fatto questo lavoro di istruttoria, più che al Consiglio come prima tappa, sono le Commissioni che "sgrossano" la questione e che dibattono i problemi, in modo che in Consiglio arrivi la conclusione di questo... allora possiamo ritirare la mozione, ma vorremmo avere un impegno temporale. Lei ha detto che tale gruppo di lavoro ha iniziato a gennaio a lavorare, penso che 6 mesi siano troppi, quindi se vuole indicare un periodo di tempo in cui presentare alle Commissioni competenti il risultato di questo lavoro...

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Nel confermarle la richiesta di ritiro della mozione, credo si possa assumere un impegno per fine aprile, primi di maggio di essere convocati dal Presidente della IV Commissione per discutere l'argomento, anche perché è probabile che da qui ai primi del mese di maggio capiremo quale delle diverse strade si possa intraprendere, perché assieme al collega Illy del Friuli Venezia Giulia stiamo chiedendo un periodo di "phasing out". È infatti evidente che la cosa non è semplicissima ed è assai probabile che la Commissione europea a metà anno scriverà all'Italia per sapere che diavolo di fine hanno fatto questi buoni benzina. Credo quindi si possa assumere l'impegno per i primi di maggio di potersi presentare in Commissione.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Possiamo prendere per buono questo impegno, però invitando il Presidente a restringere al massimo i tempi, perché se è vero che c'è tale problematica che ai primi di giugno arriverà... è bene che almeno 2 mesi prima la Commissione e il Consiglio possano riflettere, quindi non oltre i primi di maggio... va bene. Ritiriamo, sulla base di questo impegno, la mozione, riservandoci, nel caso in cui questo tempo scadesse senza nulla succedere, di ritornare a verificare gli impegni presi.

Presidente - La mozione è ritirata.

Il Consiglio prende atto.