Oggetto del Consiglio n. 2553 del 7 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2553/XII - Comunicazione di provvedimenti amministrativi di variazione al bilancio.
Il Consiglio
Premesso che ai sensi dell'articolo 42 - primo comma - della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 come sostituito dall'art. 5 della legge regionale 7 aprile 1992, n. 16, la legge regionale relativa all'approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 2007 ha autorizzato la Giunta regionale ad apportare, per l'anno 2007, variazioni di bilancio mediante provvedimenti amministrativi da comunicare al Consiglio;
Rilevato che, ai sensi dell'articolo 37, comma 3, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, come sostituito dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 21 agosto 2000, n. 27, il prelievo di somma dal fondo di riserva per spese impreviste è disposto con deliberazione della Giunta regionale da comunicare al Consiglio regionale entro quindici giorni dalla sua adozione;
Richiamate le leggi regionali n. 90/1989, n. 16/1992 e n. 27/2000, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l'anno 2007;
Prende atto
della comunicazione delle seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
Oggetto n. 168 in data 3 febbraio 2007: Variazioni al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2007 per variazioni tra capitoli appartenenti al medesimo obiettivo programmatico e conseguente modifica al bilancio di gestione.
Oggetto n. 169 in data 3 febbraio 2007: Variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2007 e conseguente modifica al bilancio di gestione per la cessione della quota della Regione nella Società Struttura Valle d'Aosta - Vallée d'Aoste Structure S.a.r.l. a Finaosta S.p.a., in gestione speciale, ai sensi della l.r. 10/2004.
Oggetto n. 170 in data 3 febbraio 2007: Attribuzione alla competenza del bilancio di previsione per l'anno 2007 di fondi statali assegnati alla Regione nell'anno 2006 e non impegnati concernenti progetti di sviluppo a favore dei sistemi turistici locali. Variazione al bilancio di previsione e conseguente modifica al bilancio di gestione.
Oggetto n. 228 in data 9 febbraio 2007: Variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2007 e conseguente modifica al bilancio di gestione per l'iscrizione di assegnazioni statali.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Era in merito alla variazione di bilancio n. 169, laddove si modifica il bilancio di gestione per la cessione della quota della Regione nella società "Vallée d'Aoste Structure S.r.l." a "Finaosta S.p.a." in gestione speciale. Qui c'è un importo complessivo di 17.230.000 euro, mi chiedo se è una cifra che è basata su dati certi, perché, dalle mie informazioni, ho l'impressione che questa sia una cifra basata su una serie di perizie sugli immobili, perché qui si parla di somme che si riferiscono a trasferimenti del 3° e 4° lotto di immobili alla società di cui sopra, quindi ci devono essere delle perizie che attestano il valore di questi immobili. In Commissione abbiamo verificato che tali perizie sono alquanto discontinue nella loro logica, quindi volevo capire se l'Assessore era in grado di certificare che queste perizie una per una rappresentavano davvero il valore degli immobili, altrimenti rischiamo di fare una variazione di bilancio su delle cifre che non corrispondono alla realtà. Questo non ha effetti secondari di poco conto, ossia si va poi ad identificare le percentuali con cui si devono pagare gli affitti per esempio, credo che ciò sia molto importante per capire la valutazione che è stata fatta e se non sia il caso, se l'Assessore non ha le corrispondenti garanzie, di andare - prima di fare questa modifica di bilancio - a fare una riverifica di tutte tali perizie, in modo che emergano dei dati omogenei. Non vorrei infatti trovare - e chiedo all'Assessore se mi può fornire, senza dover fare la richiesta con l'articolo 116, l'elenco delle valutazioni peritali che sono state fatte immobile per immobile - delle differenze per cui in certi luoghi il mq. sia 1.500-2.000 euro e in un altro 20.000 euro, e in un altro 200.000 euro, perché questo comporterebbe degli sfalsamenti sia nella ricaduta rispetto alla società a cui viene affidato questo "bene di Dio" di proprietà, sia per quanto riguarda gli imprenditori e i lavoratori che ci lavorano dentro e che possono essere più o meno condizionati dalla rilevanza degli affitti corrispondenti.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Mi sono iscritto sempre sull'oggetto n. 169 per dare continuità. Rispetto a quello che ha detto il collega Sandri, voglio ribadire alcune cose che abbiamo già detto in Commissione, in sostanza voi date applicazione alla legge del 18 giugno 2004 e fin lì siamo d'accordo, avete una fretta maledetta per fare questi passaggi di immobili a "Finaosta", non avete altrettanta fretta per definire gli obiettivi strategici, perché quello che è scritto nella deliberazione che ho letto non è da considerare un obiettivo strategico. L'impressione che ne traggo - mi rifaccio a quanto affermato dal collega Stacchetti in Commissione - è che vi sia una fretta maledetta per le dismissioni di tali immobili, allora ripeto che non deve esserci fretta per questo tipo di dismissioni, perché se non si definiscono gli obiettivi strategici, vi è il rischio che, quando il Consiglio o la Giunta lo fa, noi restiamo in "braghe di tela", nel senso che avremo gli obiettivi strategici e non avremo gli immobili e le strutture dove ubicare attività, lavorazioni, tecnologie, occupazione, investimenti, perché nel frattempo avremo alienato i pezzi del patrimonio. Vorrei che vi fosse un rallentamento, si riprendessero gli obiettivi strategici per capire in che direzione con la "Finaosta" e con la "Vallée d'Aoste Structure" vogliamo portare nei prossimi anni questa Regione. Qui si sta giocando su tale storia di "Finaosta" e "Vallée d'Aoste Structure", l'alienazione e l'affitto di tali immobili, un pezzo enorme di strategia sull'avvenire di questa Regione. Vorrei che in Consiglio vi fosse una riflessione complessiva rispetto a quello che andiamo a fare; è vero che la legge prevede tutti questi passaggi, ma sulla legge che prevede gli obiettivi strategici mancano dei pezzi fondamentali.
Stamani i colleghi del gruppo "La Casa delle Libertà" sono intervenuti sulla "Valgel", che è un esempio tipico di mancanza di strategia, ossia noi affittiamo a questa struttura sottodimensionata, sottocapitalizzata, un immobile sovradimensionato dove ancora una volta entra con quote azionarie la "Finaosta", ma la "Finaosta", oltre che definire il piano industriale di questa azienda, ha delle strategie per cui le quote che impegna in tale stabilimento vanno nella direzione strategica che il Consiglio si è dato?
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Mi dispiace che non vi sia l'Assessore Pastoret, perché l'intervento lo riguarda per la richiesta di spesa, che è una voce di nuova istituzione: Progetto "Portale telematico...", è la deliberazione n. 170... Progetto "Portale telematico interregionale di promozione turistica", mezzo milione di euro. Avevamo avuto una segnalazione, poi avevamo verificato che vi era un'asincronia fra quello che riguardava la notizia nel portale telematico turistico regionale degli eventi rispetto a ciò che capitava. Vi erano state 2 segnalazioni di cittadini che lamentavano tale fatto, allora volevo sapere se questa nuova istituzione di richiesta... di questo sottocapitolo 64958... va ad istituire un portale telematico interregionale e quali progetti invece ci sono per il nostro portale telematico.
Nel caso in cui l'Assessore Marguerettaz non potesse rispondermi, aspetto la risposta dell'Assessore Pastoret.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Vorremmo alcuni chiarimenti sulla deliberazione n. 169, quella che fa riferimento al passaggio delle quote di "Vallée d'Aoste Structure" detenute dall'Amministrazione regionale, a "Finaosta". Non sto a ripetere concetti che abbiamo espresso durante la vicenda iniziata con la legge n. 10/2004 e poi con una serie di atti amministrativi successivi, che, fra l'altro, sono stati riassunti da una parte degli interventi che mi hanno preceduto, ma noi non riusciamo a capire come sia impostata questa deliberazione nelle sue partite finanziarie.
A seguito della legge n. 10/2004 la Giunta ha conferito un mandato a "Finaosta" di perizia e stima degli immobili e "Finaosta" incaricata in maniera onerosa per le casse regionali - la spesa stanziata era intorno ai 500.000 euro se non ricordo male - ha fatto tutta una serie di valutazioni a pezzi e sprazzi, ossia non ha dato un pacchetto complessivo, ma via via che andava a definire il valore degli immobili venivano perfezionati i contratti di locazione. Non so se abbia terminato il lavoro che le era stato commissionato o meno. Lei, Assessore, converrà che siamo in una situazione di palese conflitto di interesse, perché "Finaosta" va ad acquisire degli immobili che si è autovalutata. Lei mi dirà che "Finaosta" è una fiduciaria dell'Amministrazione regionale, ma alla fine "Finaosta" è quella che deve pagare all'Amministrazione regionale il valore degli immobili che lei stessa ha valutato, perciò mi chiedo com'è credibile un meccanismo del genere... vorrei che l'Assessore mi ascoltasse per darmi delle risposte, perché le domande sono precise: la valutazione dei beni che ha fatto "Finaosta" è onerosa, se "Finaosta" fa una valutazione su dei beni che poi si compera, forse quella valutazione dei beni se la poteva fare l'Amministrazione regionale con l'Ufficio patrimoniale ed era di parte, ma se non altro, era fatta da chi vendeva e non da chi comprava. Normalmente la valutazione la fa chi vende e non chi compra, ma questa è una legge di mercato, che forse in Valle d'Aosta ha qualche difficoltà ad essere recepita.
La cosa paradossale in questa deliberazione di variazione di bilancio - noi con la mano sinistra o destra... ce lo spiegherà l'Assessore - mettiamo in entrata 17 milioni di euro, che è il valore degli immobili fatto da "Finaosta" e con l'altra mano facciamo uscire la stessa cifra e dove va la stessa cifra? Va a "Finaosta" e perché? Perché voi scrivete in maniera molto sintetica e io la pregherei di essere più preciso per spiegarci il senso di questa sintesi, che viene costituito un fondo di dotazione a "Finaosta" per gli interventi della gestione speciale. Mi sembra che di fondi particolari per la gestione speciale ve ne siano parecchi, vorremmo capire se è un fondo nuovo e, di conseguenza, qual è la destinazione di tale fondo.
Avevamo a suo tempo presentato un disegno di legge sulla vicenda del patrimonio immobiliare, la vostra risposta fu quella di abrogare la legge sulla quale andavamo a fare le modifiche, poi avete fatto in fretta una legge "pacioccata", che è stata poi modificata dalla legge n. 10/2004. A distanza di oltre 3 anni la vicenda del patrimonio immobiliare regionale è totalmente confusa, nel senso che non vi sono certezze sui passaggi, non vi sono certezze su quello che sarà il compimento di questo iter e non vi sono neppure certezze su tale aspetto finanziario non di secondo piano. La deliberazione n. 169 è una deliberazione che forse per lei è chiara, perché è la sintesi forse di qualche centinaio di pagine di analisi, per noi che la leggiamo è una deliberazione di 2 pagine che non ci dice nulla; le cifre in gioco mi sembra siano sufficientemente significative per dedicarvi qualcosa che vada al di là delle 2 pagine.
Alla luce della sua risposta, che ci auguriamo possa essere soddisfacente, ci riserviamo pertanto un diritto di ulteriore replica.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Credo che i dubbi e le perplessità dei Consiglieri debbano trovare una giusta risposta, quindi cercherò di spiegare questa deliberazione, che è una deliberazione molto semplice. Capisco nel caso del Consigliere Bortot, che fa un altro mestiere, nel suo caso, visto che lei è avvocato, credo che il percorso sia più facile.
Abbiamo più deliberazioni che danno attuazione a una legge: la legge del 2004, con la quale veniva autorizzato il Governo regionale a conferire dei beni a una società pubblica, di nuova istituzione o esistente. Per fare questo mestiere vi è un passaggio, che è stato citato dal collega Frassy, dove il Governo regionale ha incaricato "Finaosta" di fare delle perizie, che devono essere asseverate presso il Tribunale, comunque devono avere una validazione, devono corrispondere a criteri di oggettività, in modo che questi beni, che sono di proprietà della Regione, siano conferiti a una società. Il passaggio è in tali termini: la Regione conferisce i suoi immobili a una società e in cambio riceve delle azioni, quindi il timore di avere una corrispondenza fra quanto dato e quanto ricevuto è coordinato...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... e stia zitto, segua, Santo Signore! Sto dicendo che conferiamo dei beni e in cambio abbiamo delle azioni, il Consigliere Tibaldi non sa il francese, lei non sa l'italiano! Sto dicendo una cosa diversa! Se si chiede a me di essere educato, si deve dare la stessa educazione, quindi si parla e si ascolta, chiaro? Ho detto: conferiamo dei beni immobili e in cambio abbiamo delle azioni, queste quote sono di "Vallée d'Aoste Structure", quindi al termine di tale passaggio abbiamo degli immobili in meno e delle azioni in più.
La deliberazione che voi avete evidenziato si pone successivamente a questo passaggio, ovvero è il momento in cui le azioni dell'Amministrazione regionale vengono trasferite a "Finaosta" e quindi la Regione si spossessa delle azioni che sono in quel momento a lei intestate e le trasferisce alla "Finaosta" in gestione speciale. È un'operazione che è stata fatta nelle società degli impianti a fune, società che oggi sono in gestione speciale, sono intestate a "Finaosta", ma non in gestione ordinaria, bensì in gestione speciale. Questa deliberazione che vedete è pertanto una deliberazione dove le azioni della Regione vengono trasferite a "Finaosta". Il momento di definizione del valore non è questo: questo è solo il trasferimento delle azioni, le azioni sono già il frutto di una valutazione che c'è stata prima e, tanto per darvi le indicazioni se volete prendere il momento dove viene valorizzato il conferimento, dovete chiedere il verbale dell'Assemblea straordinaria della "Vallée d'Aoste Structure" in cui la Regione conferisce a "Vallée d'Aoste Structure" i suoi beni e in cambio riceve delle azioni di "Vallée d'Aoste Structure". Questa deliberazione è una deliberazione successiva, dove le azioni che la Regione ha di "Vallée d'Aoste Structure" vengono date a "Finaosta".
Vi do ancora un elemento: questa è un'operazione che è stata fatta al fine di evitare che "Vallée d'Aoste Structure" avesse 2 soci: "Finaosta" in gestione speciale per il capitale sociale esistente... e il capitale sociale aumentato in virtù del conferimento. Non ho quindi nessun problema a dare al collega Frassy le valutazioni, ma per avere il quadro preciso gli fornirò il verbale dell'Assemblea straordinaria di "Vallée d'Aoste Structure" che recepisce tutti i beni con le valutazioni del caso. Questo percorso...
(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)
... Consigliere Sandri, mi perdoni. In questo discorso vi accomuna l'interesse sulla deliberazione n. 169, però avevo in animo di dare una risposta al Consigliere Sandri. Dicevo: il verbale dell'Assemblea straordinaria. Le faccio presente per completezza che l'operazione viene fatta per gradi, perché i lotti da conferire sono 5, abbiamo fatto il conferimento dei primi due e del terzo e del quarto, quindi avete i passaggi sul primo, secondo, terzo e quarto.
Per quanto attiene la richiesta del collega Venturella, questa variazione è solo una variazione che evidenzia la riproposizione dello stanziamento su tale progetto, che è il portale telematico, inserito all'interno di un accordo quadro, il cui pagamento è 90% risorse statali e 10% risorse della Regione, quindi tutta la logica di questo portale è validata da un accordo di programma quadro fatto con lo Stato e coordinato con i progetti nazionali e interregionali. La deliberazione che abbiamo portato ripropone il residuo di stanziamento del 2006 sul 2007, quindi quei 500mila euro del 2006 chiediamo di poterli impegnare sul bilancio 2007 nella logica del residuo di stanziamento.
Se vuole avere i giusti dettagli, l'accordo di programma quadro (APQ) è il documento di riferimento per capire la strategia di fondo che permette tale passaggio. Questo tipo di ragionamento viene fatto con le altre Regioni, in particolare la Regione Liguria, che è capofila in tale ambito, il portale telematico ha una relazione con il portale della Regione, ma è costruito con una sua logica ed è uno degli argomenti che cerchiamo di sviluppare, perché, da un lato, ci sarebbero delle esigenze prettamente turistiche e, dall'altro, è necessario creare una sintonia e non un disordine rispetto alle modalità di proposizione dal punto di vista telematico. Sarebbe poi interessante sull'articolo 116... ma su questo se mi manda una "e-mail" a titolo di memoria, le faccio avere tutto.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Caro Assessore alle finanze, abbiamo capito perché non tornano mai i conti al casinò, perché se questa è la filosofia con cui lei gestisce certe operazioni, non possono tornare i conti! Intanto lei ci ha illustrato una deliberazione diversa rispetto a quella che la Giunta ha votato, perché nel deliberato non c'è il passaggio a cui lei ha fatto riferimento che appartiene a un altro momento, in questa deliberazione la Giunta non ha acquisito alcun tipo di azioni. In tale deliberazione si legge: "Delibera di approvare le seguenti variazioni in aumento..." e nella parte entrata, capitolo 10300, "Alienazioni di titoli del debito pubblico e di titoli azionari"... questo vuol dire che siamo nella fase successiva...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... sto parlando della deliberazione e non della storia che è nata dal 18 giugno 2004 in qua! Assessore, lei deve stare attento, mi lasci finire, perché dà delle risposte non pertinenti e interrompe in continuazione! Questa deliberazione si riferisce a un fatto diverso.
L'Amministrazione regionale per scelta politica cede a "Finaosta" 17.230.000 euro di quote inerenti "Vallée d'Aoste Structure", che passa per l'equivalente nelle mani di "Finaosta" gestione speciale e lei in maniera diligente dice ai suoi colleghi di Giunta: "sono entrati 17 milioni di euro, che ne facciamo?". La risposta la dà al rigo dopo: "Spese per la costituzione del fondo di dotazione di "Finaosta S.p.a." per gli interventi della gestione speciale". Il "film" come è finito? È finito con "Finaosta" che si trova ad avere 17.230.000 euro di quote a "Vallée d'Aoste Structure" con quello che c'è dentro, tutti gli immobili per le attività produttive, e la Regione che si trova senza le quote di "Vallée d'Aoste Structure" e senza gli immobili produttivi... e senza 17 milioni! Sfido che i conti non tornano al casinò, se questa è la logica, non torneranno mai i conti!
Noi le domandiamo... e lei non ha risposto, le rifaccio la domanda: qual è la filosofia che l'ha convinta di regalare a "Finaosta", seppure in gestione speciale... oltre i 17 milioni... considerata la capitalizzazione di "Finaosta", considerato che nell'ultima finanziaria regionale lei ha sostenuto l'esigenza di incamerare da "Finaosta" liquidità... qual è la logica di questa operazione? Ha la bontà di spiegarci la logica politica? La logica contabile è quella che è scritta, ma qual è la logica politica e soprattutto a cosa serve questo fondo di dotazione? Serve per la gestione degli immobili o serve per altro, o va a incrementare altri fondi già esistenti? Lei ha il dovere di rispondere non di divagare raccontando cosa è successo prima di questa deliberazione. Per cortesia, ci risponda.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Se lei ha capito perché il casinò va in un determinato modo, io capisco tante cose rispetto alla vostra posizione politica...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... mi auguro che lei non li gestisca mai, perché ho paura che, se dovessi abbandonare questa cosa, la troverei con un'azione di responsabilità per manifesta incapacità!
Presidente - Consigliere Frassy, lasci intervenire l'Assessore e poi potrà replicare!
Marguerettaz (UV) - ... le mie capacità fortunatamente non le deve valutare lei, perché se le valutasse lei, saremmo rovinati! Mi sono permesso di costruire un percorso amministrativo...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... ma si vergogni lei che non riesce a capire delle operazioni elementari! Mi sono permesso di fare un "excursus" per dare una risposta a 3 Consiglieri che mi hanno richiesto delle informazioni sulla deliberazione n. 169, sono partito dal conferimento per poter chiarire il valore che è stato riconosciuto per il conferimento, per arrivare al trasferimento delle azioni che sono riconducibili a "Vallée d'Aoste Structure" in gestione speciale. Probabilmente le è sfuggito che "Vallée d'Aoste Structure" è già una società fortemente capitalizzata, totalmente in gestione speciale, quindi oggi avevamo una società che era totalmente regionale, ma gestita in gestione speciale e abbiamo fatto un'operazione elementare di armonizzazione. Poteva essere in un modo o nell'altro, abbiamo confermato la scelta fatta allora di costituire una società: "Vallée d'Aoste Structure", in gestione speciale, lei forse "dormiva sonni tranquilli", o non c'era e quando...
(nuova interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
Presidente - Consigliere Frassy, basta, lasci intervenire l'Assessore! È questione di rispetto e di educazione! Poi replica o interviene per fatto personale!
Marguerettaz (UV) - ... ma certo, se lei dà dei giudizi qualitativi, deve anche riceverne; d'altra parte, non ho detto che lei aveva un sonno tormentato, ho detto: un sonno tranquillo. Ho detto che quella società è nata così, ossia fin dall'inizio "Vallée d'Aoste Structure" è stata costituita con dei fondi regionali dati in gestione speciale, quindi abbiamo solo mantenuto una coerenza di questo tipo. Lei poi è libero di dare tutti i giudizi del caso, quindi può anche non aderire a questo discorso e dire che tutte le azioni che abbiamo in gestione speciale devono essere in gestione diretta. Sono scelte, abbiamo fatto una scelta diversa, ma l'unica cosa che mi dispiace è che lei non riconosca la chiarezza del percorso, dopodiché può essere giusto o sbagliato. Cercando di smorzare i toni e rimanendo ognuno nel proprio compito, che è quello di descrivere un percorso deliberativo, abbiamo dato evidenza di un conferimento, dell'acquisizione di azioni e del passaggio di queste azioni in gestione speciale, esattamente come quelle che hanno visto la costituzione della società.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Aspetto anch'io una risposta: "Vallée d'Aoste Structure" cosa ne fa di questi beni? Ha solo una politica di dismissioni, con quali strategie gestisce tali immobili e tali strutture? Cosa fa? Il notaio o ha delle politiche per tali strutture?
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Mi permetto, Assessore, nella speranza di non suscitare altrettanta veemente foga, come è stato nei confronti del collega Frassy con cui lei prima mi ha confuso, mi permetto di evidenziare come non mi abbia risposto alla domanda. La ringrazio, perché mi invierà i dati dell'Assemblea straordinaria della s.r.l. e anche le perizie che sono state asseverate in Tribunale, ma credo che in questo caso tutte tali perizie avrebbero dovuto essere valutate globalmente per capirne l'omogeneità, l'attendibilità, dagli organismi tecnici della Giunta prima di definirne il valore, perché la definizione del valore di queste azioni - e lei ha spiegato abbastanza correttamente il passaggio delle azioni da una parte all'altra - non è insignificante. Questi giorni sul "Corriere della Sera" c'è il problema di questo Sig. Coppola: uno dei cosiddetti "furbetti del quartierino", che proprio sul passaggio da una società all'altra con valutazioni differenziate ha costruito di tutto e di più, lì siamo nel probabile illecito visto che è stato incarcerato e che le valutazioni passavano da 1 milione a 7 milioni di euro nel giro di qualche settimana e non credo che noi siamo in questo caso, ma è un elemento fragile e delicato su cui si sarebbe dovuto tenere un atteggiamento diverso, ma perché? Proprio per quello che diceva lei adesso, ossia sono delle poste che alla fine, anche se sono delle azioni, passano per il bilancio regionale e vengono affidate a "Finaosta", che è braccio operativo, quindi è come se ce le avesse ancora la Regione e qui non posso che riconoscere la correttezza del suo operato, però una cosa è se le azioni in borsa valgono 2 euro, o 3 euro, o 4 euro. Da questo punto di vista, credo vi sia stata mancanza di attenzione.
La ringrazio per i dati che vorrà fornirmi, ma la invito ad utilizzare i prossimi mesi per affrontare tale tema seriamente, perché questo ha delle incidenze e sulle poste messe a bilancio della Regione, ma anche sugli affitti conseguenti, sui lavoratori, sull'occupazione, sullo sviluppo delle imprese e tutta un'altra serie di dati che lei conosce meglio di me. Non rimango soddisfatto per una parte del suo intervento e mi riservo su questo punto di fare iniziative in altre sedi, tipo la Commissione, o per i prossimi Consigli.
Presidente - Qualcun altro chiede la parola?
La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Avevo da fare delle domande sulla deliberazione n. 170, che sono dei progetti di sviluppo a favore dei sistemi turistici locali. Il Ministero delle attività produttive ha versato nel 2006 tra altre la somma di 500mila euro quale cofinanziamento a favore dei sistemi turistici locali per progetti di sviluppo, sono delle leggi del vecchio "Governo Amato", che comportano significative risorse per la Valle d'Aosta che non vengono spese nel 2006 e vengono riportate nel 2007. Volevo capire le motivazioni per cui nel 2006 non si era riusciti ad utilizzare queste fonti per il turismo locale.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Nella concitazione rispetto alle risposte precedenti non sono riuscito a chiarire l'operazione che ho spiegato al collega Venturella. Questi sono fondi statali che sono riconosciuti nell'ambito di un APQ, il cui finanziamento è il 90% statale e 10% dell'Amministrazione regionale, le regole di contabilità pubblica permettono di creare il residuo di stanziamento delle assegnazioni statali e quindi abbiamo chiesto di riproporre nel 2007 le somme non spese nel 2006. L'accordo di programma quadro quindi aveva una profondità che era superiore rispetto a quella del 2006 e chiediamo di riallocarle sul 2007.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Solo per sapere se lo stesso ragionamento valeva anche per i 2.236.750,47 euro dei fondi statali per le politiche sociali o se in questo caso la mancata allocazione nel 2006 e rinvio al 2007 avesse altre motivazioni.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Si riferisce a cosa? Alla 228? L'operazione è simile perché questa è un'assegnazione giustamente statale che è afferente al Fondo nazionale per le politiche sociali, quindi rispetto a questo chiediamo lo stesso tipo di assegnazione nel 2007 al fine di poter utilizzare. Ricordo che nel 2006 sono state assegnate con un decreto del Ministro della solidarietà del 25 agosto 2006... quindi, rispetto a tale ragionamento, quanto non utilizzato è stato trasferito nel 2007. Il principio è lo stesso.
Presidente - Se non vi sono altri interventi, il Consiglio prende atto.
