Oggetto del Consiglio n. 2549 del 7 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2549/XII - Piano di interventi per lavoratori di aziende in crisi. (Interpellanza)
Interpellanza
Preso atto della Delibera di Giunta n. 373/2007 con cui si adotta un programma degli interventi di politiche attive del lavoro, in ottemperanza a quanto stabilito dall'articolo 10 della Legge regionale n. 30/2006;
Visti i diversi interventi straordinari che dovrebbero venire incontro alla difficoltà di lavoratori di aziende in crisi;
Considerato importante che tutte le diverse iniziative vengano messe celermente in cantiere e che anche iniziative già attuate in anni precedenti raggiungano il loro obiettivo (si pensi alla difficoltà di organizzare lavori socialmente utili o di individuare corsi di formazione e/o di riqualificazione che garantiscano un effettivo rientro nel mondo del lavoro, ecc.);
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
il Presidente della Regione e l'Assessore competente per sapere:
1) se nell'attivazione dei lavori socialmente utili come nei corsi di formazione/riqualificazione si intendano sperimentare modalità nuove di organizzazione e di attuazione, tali da evitare i limiti riscontrati negli anni precedenti;
2) se sono già state individuate le aziende in crisi o coinvolte in piani di ristrutturazione, per i cui lavoratori saranno attuati interventi formativi e/o di riqualificazione;
3) se è già stata predisposta una prima mappatura dell'entità numerica e della tipologia degli ipotetici destinatari e quando si prevede che incominceranno ad attuarsi gli interventi straordinari elencati nella succitata Delibera;.
F.to: Squarzino Secondina
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Do per illustrata l'iniziativa.
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Come sempre, ho preparato una risposta scritta perché questo permette di mantenere una continuità nel tempo.
"In merito al primo quesito: "se nell'attivazione dei lavori socialmente utili come nei corsi di formazione/riqualificazione si intendano sperimentare modalità nuove di organizzazione e di attuazione, tali da evitare i limiti riscontrati negli anni precedenti", per quanto concerne l'attivazione di lavori di utilità sociale, si informa che il Consiglio delle politiche del lavoro, nella riunione del 29 gennaio 2007, ha approvato la tabella di calcolo che definisce le quote massime di risorse disponibili per ogni Comunità montana della Valle d'Aosta per la realizzazione di lavori di utilità sociale (LUS) nel corso dell'anno 2007. Concretamente l'aver fissato delle soglie consentirà ad ogni comunità montana di presentare richieste di finanziamento per la realizzazione di LUS per importi non superiori alle soglie fissate; si precisa che anche i singoli Comuni e gli enti strumentali degli enti locali, singolarmente o in gruppo potranno presentare a loro volta richieste di finanziamento per la realizzazione di LUS di importi non superiori alle soglie fissate, documentando il consenso della comunità montana di appartenenza ad utilizzare tali fondi. Si precisa che, in accordo con il Comitato permanente degli enti locali della Valle d'Aosta, è stato fissato il termine del 30 aprile 2007 per la presentazione dei progetti dei LUS da parte degli enti locali e loro enti strumentali. Decorso tale termine, le risorse che risulteranno inutilizzate saranno nuovamente rese disponibili per la presentazione di nuovi progetti di LUS, secondo modalità che saranno definite successivamente. Per l'anno 2007 le risorse disponibili ammontano a € 1.507.600. In data 20 febbraio 2007, con nota prot. n. 3324/AGL, è stata data informazione ai Sindaci, ai Presidenti delle Comunità montane e al Presidente del Comitato permanente degli enti locali della nuova procedura di presentazione dei progetti di LUS e del relativo riparto delle risorse dedicate, come descritto al punto a).
Al quesito n. 2: "se sono già state individuate le aziende in crisi o coinvolte in piani di ristrutturazione, per i cui lavoratori saranno attuati interventi formativi e/o di riqualificazione", le rispondo che un primo indicatore da utilizzare è l'elenco delle aziende che fanno ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria. Attualmente la situazione in Valle d'Aosta è la seguente: Tecdis 185 lavoratori in cassa integrazione, Tectel 9, Tecnomec autorizzati 30, attualmente 15 in cassa integrazione. A favore dei lavoratori Tecdis e Tectel sono state intraprese dall'Amministrazione regionale tutta una serie di iniziative: dall'anticipazione del trattamento della cassa straordinaria nei casi previsti dalla legge regionale n. 4/2005 ad un piano di interventi specifico con un primo colloquio informativo e orientativo e la possibilità, per i lavoratori interessati, di accedere alle successive iniziative quali: percorsi di orientamento individualizzati o di gruppo, percorsi di supporto alla ricerca di lavoro, percorsi di bilancio di competenze, tirocini e formazione. Diversa la situazione dei lavoratori Tecnomec, il cui piano di ristrutturazione e riconversione non prevede esuberi alla fine del periodo di realizzazione. Un secondo indicatore da utilizzare prende in considerazione le aziende che hanno stipulato accordi per la collocazione in lista di mobilità dei lavoratori considerati eccedentari. Gli ultimi accordi stipulati in ordine di tempo sono i seguenti: Atos Origin, numero esuberi totali 230, solo 50 in Valle d'Aosta; Poste Italiane S.p.a., 4.800 nel complesso, di cui 17 in Valle d'Aosta. In questo caso non sono previsti esuberi potenziali, poiché si tratta di procedure di mobilità che hanno individuato tra gli eccedentari solo lavoratori interessati ad entrare in lista di mobilità volontariamente per motivazioni legate a scelte professionali differenti o al raggiungimento dei requisiti pensionistici.
Al terzo quesito in prima approssimazione ulteriori indicazioni sui lavoratori interessati agli interventi previsti dal Piano straordinario per l'occupazione, a parte quelli già individuati al punto n. 2, in quanto dipendenti di aziende in crisi, possono venire dall'esame del numero dei lavoratori in lista di mobilità a seguito di procedura prevista dalla legge n. 223/1991. Lista di mobilità: uomini 117, donne 113, totale 230 persone. Un approfondimento di questa informazione può essere fatto evidenziando fra questi lavoratori in mobilità coloro che provengono da crisi occupazionali di una certa rilevanza, i risultati sono riassunti nella tabella seguente: Artech S.r.l. con avviamento 2, senza avviamento 7, iscritti totali 9; "Balzano Industrie S.r.l. con avviamento 7..." - qui c'è tutto un elenco che non le sto a leggere, perché sono numerose ditte, poi glielo do - "... rispetto a quest'ultima informazione, si evidenzia quanto segue: si tratta di lavoratori in difficoltà che provengono da crisi occupazionali che si sono verificate da diverso tempo, le più recenti sono Artech S.r.l. e Balzano Industrie S.r.l.; circa il 40% dei lavoratori sono impegnati in attività lavorative a tempo determinato; molti dei lavoratori da più tempo in difficoltà sono stati già coinvolti nelle iniziative del Centro per l'orientamento dell'Agenzia regionale del lavoro realizzate nel 2006, infatti sono 524 complessivamente i lavoratori coinvolti in un primo colloquio informativo e orientativo e a cui è stata offerta la possibilità, per i lavoratori interessati, di accedere alle successive iniziative quali: percorsi di orientamento individualizzati o di gruppo, percorsi di supporto alla ricerca di lavoro, percorsi di bilancio di competenze, tirocini e formazione.
Per quanto riguarda l'avvio degli interventi straordinari per l'anno 2007, si ricorda che con deliberazione di Giunta regionale n. 4093 del 22 dicembre 2006 è stata approvata la costituzione del Comitato di coordinamento del Progetto "Orientamento, formazione e sostegno all'inserimento a favore dei lavoratori in mobilità, in CIGS o interessati da crisi aziendali o a perdita di posto di lavoro", creando così le condizioni per la sua attivazione. Con deliberazione di Giunta regionale n. 520 del 2 marzo 2007 sono state approvate, inoltre, le istruzioni del Programma annuale di politica del lavoro con gli interventi straordinari per l'anno 2007. Si tratta di un passaggio fondamentale perché da tale data tutte le misure previste dal Piano straordinario 2007 sono operative a tutti gli effetti.
In più le volevo segnalare che siamo riusciti in via preventiva a far approvare un piano che possa garantire in via eccezionale la cassa integrazione anche per quelle aziende che sono al di sotto dei 15 dipendenti, andando ad individuare, in accordo con i sindacati..." - alcuni settori non potendo spalmare su tutte le aziende - "... i settori dell'editoria, della stampa, della riproduzione di supporti registrati, nonché degli impianti funiviari", e anche questo è un ulteriore ammortizzatore che siamo riusciti ad inserire, ma che speriamo di non usare, a meno che non ce ne sia bisogno, vista la crisi del periodo invernale e la situazione della carta stampata.
Le lascio la risposta scritta.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Lei, Assessore, ha risposto puntualmente alle domande che ho posto, giustamente, non ha fatto nessun discorso di tipo politico, ossia queste sono le osservazioni che gli uffici le hanno predisposto e va bene, però o le decisioni prese sono solo parole, oppure fanno parte di un progetto generale che uno dovrebbe presentare.
Sono rimasta spiacevolmente sorpresa, spiazzata, nel senso che siamo di fronte alla decisione della Giunta di dare attuazione ad un articolo inserito nella finanziaria in cui si diceva: "preso atto di tutti i problemi esistenti nell'ambito dell'occupazione, intendiamo come Regione nel 2007 fare un programma annuale orientato ad interventi straordinari per contrastare la perdita di posti di lavoro nei casi di crisi occupazionali e per favorire l'accesso al mercato del lavoro" e che questo piano dovesse essere così importante quasi da riempire tutta la capacità progettuale della Regione emerge anche dal fatto che si dice all'articolo 10: "guardate, visto che ci sarà la programmazione 2007-2013, aspettiamo nel 2008 a fare il piano e per il 2007 teniamo valido il piano attuale". C'era nel momento in cui è stata definita questa procedura, la preoccupazione di dire: "il 2007 deve essere un momento importante quasi di transizione fra una progettazione e la futura progettazione". Ho cercato di leggere con attenzione la deliberazione con cui presentate questo piano straordinario e le confesso che a leggere tale deliberazione sono rimasta molto delusa, le spiego perché, ed è per quello che volevo capire meglio dalle cifre se emergevano delle novità: sono rimasta delusa perché, andando a riprendere tutti i vari punti di questo macrobiettivo n. 8 che è stato inserito, tali punti non fanno altro che riprendere, a parte il Comitato di coordinamento degli interventi previsti a favore dei lavoratori in mobilità - che, fra l'altro, non si capisce bene che funzione abbia, come agisce e come lavora -, delle iniziative che sono di fatto già presenti nell'attuale Piano triennale di lavoro. Così come è presentata la deliberazione sembra che si dica: "oltre al piano normale, inseriamo questo macrobiettivo n. 8 che fa delle cose nuove", ma non è vero, perché? Leggo i punti del macrobiettivo n. 8 e si dice: "analisi mirata da parte dell'Osservatorio del mercato del lavoro..." - ma è compito suo quello, è istituito apposta per fare delle analisi mirate sulle politiche del lavoro - "... interventi di orientamento, rimotivazione, informazione e consulenza realizzati attraverso colloqui individuali per gruppi di utenti..." e, se vado a vedere il Piano di politica del lavoro del 2004-2006, al punto n. 2.4.1. dice la stessa cosa, qui è stato fatto "il copia e incolla". La stessa cosa se vado al punto in cui si parla di interventi formativi di qualificazione e riqualificazione, se vado al punto n. 2.1.3., è anche qui un "copia e incolla". Ancora: "tirocinio orientativo e formativo in azienda", se vado al punto n. 2.4. era già previsto nell'altro piano. Quando qui dice: "i destinatari dell'intervento sono...", qui sono quelli che nel piano ancora attuale sono indicati come destinatari delle attività per lavori socialmente utili. È per questo che ho ascoltato con attenzione quello che lei mi ha detto e non ho sentito nessun progetto politico dietro, perché se prendo tale deliberazione e il piano triennale 2006, vedo che sono un "copia e incolla".
Ho anche chiesto chi mi avrebbe risposto degli Assessori, perché pensavo che mi rispondesse Marco Viérin... allora sarebbe stato interessante capire da dove avrebbe risposto: da qui, da lì? Come fa a rispondermi dal suo posto di consigliere oppure è diventato un membro della Giunta, uno a cui noi in base al Regolamento possiamo porre domande? Questa sarebbe stata forse la prima volta che avremmo visto un collega alzarsi, salire al banco della Giunta e rispondere. Sarebbe stato interessante vederlo e sarebbe interessante avere l'atto ufficiale con cui c'è questa delega, non so se è una delega a parole o se c'è un atto ufficiale di delega, perché nel secondo caso io tale atto lo voglio vedere, ne ho diritto, e so a chi rivolgermi per averlo, ma se non c'è un atto ufficiale di delega, continuo a rivolgermi a chi ha la responsabilità...
(interruzione dell'Assessore La Torre, fuori microfono)
... non sto chiedendo chi sono i rappresentanti, chi presiede questi comitati, ma noi, quando facciamo un'attività ispettiva, non la facciamo al Presidente della fondazione; per esempio, se vogliamo fare un'attività ispettiva sulla "Grand Paradis", non facciamo la domanda al collega Borre!
Ripeto: o c'è un atto formale... e penso che vi sia, quindi chiedo ufficialmente alla Giunta di farmi avere l'atto formale con cui al collega Marco Viérin sono state date le deleghe sul lavoro, in modo che la prossima volta possiamo fare al collega Marco Viérin le domande. Non so se lui vorrà rispondere come collega o salire sul banco della Giunta, ma vorrei che questo vi fosse, quindi prego la Giunta di darci tale documento. Io poi spero che in un'altra occasione - e torneremo su questo tema - vi sia la possibilità di fare un dibattito di tipo politico su tale situazione, perché se prendo la deliberazione con cui è individuato il macrobiettivo n. 8 che dovrebbe realizzare quanto in finanziaria è stato detto, pensando alla crisi delle industrie valdostane, io vedo la fotocopia di misure già presenti nel piano e allora mi chiedo in che rapporto stanno. Non vorrei che questo fosse un'aggiunta, come quando il Governo regionale ha cambiato ed è rimasto il vecchio programma al quale poi si sono aggiunte alcune cose. Non vorrei che questo fosse un'appendice senza nessun rapporto con il piano.
