Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2548 del 7 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2548/XII - Tutela di un'area verde agricola nel Comune di Saint-Christophe. (Interpellanza)

Interpellanza

Visto che il Comune di Saint-Christophe in data 23 novembre 2006 ha approvato il progetto preliminare della strada comunale che prevede l'attraversamento di un'estesa area verde a destinazione agricola in località "Clapey";

Constatato che a tale progetto si sono opposti non solo i consiglieri di minoranza ma anche 319 abitanti del paese che hanno sottoscritto e presentato un documento di proposte alternative al tracciato individuato dal progetto preliminare sopraccitato;

Verificato che tale strada dovrà servire un'area verde e sarà, insieme a altri impianti polifunzionali in fase di progettazione, interamente finanziati dall'Amministrazione regionale, come previsto dall'accordo di programma tra Comune di Saint-Christophe e Regione Valle Aosta;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e l'Assessore competente per sapere:

1) se non ritiene opportuno una verifica del progetto e se intende eventualmente intervenire per proporre una modifica delle stesse;

2) se è compito della Regione, pur nel rispetto delle autonomie locali, intervenire per salvaguardare e tutelare, in un contesto molto antropizzato, un'area verde agricola di notevole importanza.

F.to: Bortot - Squarzino Secondina

Presidente - Il Consigliere Bortot dà per illustrata l'iniziativa.

La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) -Vorrei solo fare un po' di chiarezza in merito a questo accordo di programma, perché so dà sempre per scontato che tale accordo sia una sorta di accordo definitivo; in realtà, non c'è un accordo di programma definitivo.

Torniamo indietro: per consentire l'ampliamento dell'Aeroporto regionale "C. Gex", è necessario utilizzare 2 spazi che sono adiacenti all'Aeroporto di proprietà comunale, sui quali c'era una specie di vincolo urbanistico come destinazione "parchi urbani territoriali, verde pubblico, attrezzature sportive e ricreative", nonché "per attrezzature di interesse comunale". Sono quegli spazi che sono attestati sulla zona est e sulla zona ovest della pista, in parte anche della zona nord della pista stessa. Il Comune di Saint-Christophe viene a perdere queste aree, da qui la necessità di recuperare tali spazi in un altro ambito, che è stato individuato nella zona di Etang. Questa località la dice lunga su cosa tali zone erano una volta, ossia erano zone umide, ed in questa zona di Etang dovrebbero essere ricollocate quelle aree più strutturate sulle quali svolgere quelle attività di tipo ricreativo e pubbliche che si svolgevano prima nella zona dell'Aeroporto, la quale sarà inglobata nella realizzazione dell'Aeroporto stesso. Per capire dove si andava, si è fatto una specie di pre-accordo di programma, il quale ebbe una sorta di valutazione complessivamente, la parola che mi viene più pertinente è accettabile, però mancavano degli elementi per poter fare un'oggettiva valutazione, ossia quanto costano le opere infrastrutturali da realizzare per tale scambio, tali opere da realizzare sono congrue o sono sovra o sottodimensionate? Questo per poter fare un accordo di programma che si basasse su un'equità dello scambio, perché, siccome è la Regione che chiedeva di fare questo scambio, non vi fosse una sorta di ricatto o che si dicesse: "ci date di più di quello che ci serve". Questa conferenza di servizi aveva chiesto al Comune di dare degli elementi di fattibilità di tali opere in modo da fare una valutazione di tipo complessivo. In base a questo il Comune ha affidato a diversi professionisti una serie di incarichi che riguardano le varie infrastrutture, ad esempio c'è questa ipotesi di strada... tutto questo dovrebbe comporre il "quantum", quali interventi devono essere oggetto di realizzazione per tale scambio, ma anche per permettere alla Regione di fare le sue valutazioni e poter dire: "guardate ci state chiedendo troppo" o "troppo poco".

Si chiede: "se non ritiene opportuno una verifica del progetto e se intende eventualmente intervenire per proporre una modifica delle stesse", non tocca a noi entrare nel merito, perché è stata delegata alla conferenza dei servizi e sarà essa che farà tutte tali valutazioni e potrà dire se quello che chiede il Comune è equo o eccessivo, o sproporzionato, o addirittura potrebbe essere contraria ad alcune disposizioni normative (anche se questo non mi risulta).

Seconda domanda: "se è compito della Regione, pur nel rispetto delle autonomie locali, intervenire per salvaguardare e tutelare, in un contesto molto antropizzato, un'area verde agricola di notevole importanza", qui non è la strada che compromette, ossia se facciamo un processo alle intenzioni, qualcuno potrebbe immaginare che facendo la strada un domani si potrebbe avere uno sviluppo di tipo urbanistico, ma qui è chiaro che si toglie e si sottrae uno spazio destinato al pubblico che è un'area verde destinata al pubblico per ampliare l'Aeroporto, il Comune chiede di avere un'altra area più attrezzata rispetto a quella, ma per fare le stesse cose. Dal punto di vista del verde complessivo, quindi l'equazione non cambia, quello che cambia è che questo terreno da terreno agricolo diventerà terreno ad uso pubblico, tipo parco pubblico... Quali sono le considerazioni di merito? Comunque sia questo scambio si deve fare sulla base di terreni di tipo agricolo, di terreni verdi, la congruità sarà oggetto di valutazione della conferenza dei servizi, ma dobbiamo anche tener conto che i singoli servizi dovranno esprimersi anche nel merito della legittimità dell'intervento. Non so se lì vi sono dei vincoli paesaggistici, ma se vi sono, quello del paesaggio dirà la sua; ad esempio, la questione della vicinanza o meno al torrente per quanto riguarda le infrastrutture sarà esaminata nella conferenza dei servizi, il vincolo idrogeologico lì non mi risulta che vi sia. Il tutto tenuto conto di 2 elementi: il primo, la coerenza con il piano regolatore, perché da lì discende la compatibilità dell'intervento con le regole che in termini di pianificazione territoriale il Comune si è dato; il secondo, il fatto che il Comune di Saint-Christophe ha presentato la variante per l'adeguamento del PRG al PTP. Questi sono i momenti entro i quali si possono fare certe valutazioni, ma ripeto che la valutazione di fondo è una valutazione che deriva da tale scambio fatto fra Regione e Comune, fra un'area verde e un'altra area verde, una adiacente all'aeroporto e l'altra un'area agricola.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Con l'intervento dell'Assessore le cose si sono parzialmente chiarite, nel senso che esiste la bozza di questa convenzione che non è stata sottoscritta. L'interpellanza verteva sul fatto che il Comune di Saint-Christophe delibera sull'approvazione dell'area senza avere la convenzione sottoscritta, quindi vi è un'incongruenza che riguarda tutte le compatibilità che diceva lei, Assessore. L'altra cosa è che, a detta di molti abitanti, poi è vero che il Consiglio comunale è sovrano... sono state raccolte 319 firme per evitare che un'opera infrastrutturale di servizio dell'area attrezzata attraversasse una delle poche aree verdi di Saint-Christophe. Siccome il Comitato che ha raccolto le firme dice che vi è la possibilità di un'alternativa per servire quella futura area, vorremmo che la Regione desse un'occhiata, perché mi rendo conto che una volta chiediamo che intervenga nei confronti del Comune e altre volte invece ci arrabbiamo perché la Regione interviene... e questi rapporti sono molto delicati. Se vi sono delle alternative nella sottoscrizione della convenzione, però sarebbe opportuno prestare un minimo di attenzione in tale direzione, poi gli strumenti il Governo regionale ce li ha in questo senso. È stato però chiarito che io davo per scontato che la convenzione fosse sottoscritta, invece non è ancora stata sottoscritta; da questo deriva la polemica apparsa sui giornali - che, secondo noi, è molto meno grave del problema della strada - sul fatto che si costruisce a poca distanza un'arena per la "Battaglia des reines": questo è un equivoco perché sulla bozza di convenzione si parla di campo di "Battaglia des reines", mentre io ho chiarito con quelli di Saint-Christophe che si tratta di un'area attrezzata tipo "Tzante de Bouva" a Fénis, di un'area polivalente sulla quale si può fare attività sportiva, ludica e altro. Tutti i "mass media", tutti i giornali hanno dato in escandescenze, giustamente se a poca distanza si fosse fatta un'arena per la "Battaglia des reines"... mentre, in realtà, si fa un'area attrezzata; invece il problema grosso è il percorso di questa strada che serve tale area che, a detta di molti, bisognerebbe evitare con rapporti di correttezza nei confronti del Comune di Saint-Christophe, tanto più se questa area fosse adibita agricola, come lo è, nella definizione della convenzione si potrebbe dire: "c'è un'alternativa, quell'area rimane agricola, di fatto cambiamo la destinazione di una bella area, perché voi in cambio ci date i terreni per l'ampliamento dell'Aeroporto". Termino dicendo che questa cosa va fatta in fretta, perché con tale scambio il Comune di Saint-Christophe non ha nessuna intenzione di intervenire su quell'area, che è una specie di discarica aperta dove c'era il palazzo CELVA. Hanno iniziato a smantellare i teloni, ma l'infrastruttura non è un bel biglietto da visita; il succo è che il Comune di Saint-Christophe aspetta l'Amministrazione regionale, questa fin quando l'area non è di pertinenza non interviene e, se le cose vanno per le lunghe, quella specie di infrastruttura rimarrà lì per ancora un po' di tempo, pertanto se deve "andare in porto" questo scambio si tratterebbe di accelerare i tempi.