Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2545 del 7 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2545/XII - Realizzazione di una stazione di monitoraggio della salubrità delle acque della Dora in prossimità dello stabilimento ex Cogne. (Interpellanza)

Interpellanza

Appreso dagli organi di stampa che il 9 febbraio nel tratto di Dora compreso tra la Croix Noire e il Ponte di Pollein si è verificato un episodio di inquinamento che ha provocato una moria di pesci;

Richiamata la propria interpellanza n. 194/06 nella quale, evidenziando il fatto che per un lungo tratto di fiume (dal Cimitero di Aosta fino al ponte nuovo di Saint-Marcel) non fosse prevista alcuna stazione di campionamento, si richiedeva di correggere l'anomalia prevedendo una stazione di monitoraggio a valle del più grosso impianto industriale presente in Valle d'Aosta;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

Il Presidente della Regione e l'Assessore competente per sapere:

1) se è intendimento del Governo regionale, in accordo con l'ARPA, prevedere una stazione di monitoraggio a valle della C.A.S.;

2) se si ritiene di predisporre un piano straordinario di monitoraggio, della durata di 12-24 mesi, delle acque superficiali nel tratto di fiume di cui alle premesse prevedendo più punti di campionamento.

F.to: Venturella

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - In definitiva non è solo un'interpellanza che vorremmo illustrare, ma una serie di 2 interpellanze che si sono susseguite nel giro di 7-8 mesi: la prima, del 14 luglio 2006; la seconda, questa, del 23 febbraio 2007.

Il 14 luglio 2006 ponemmo all'attenzione del Consiglio un problema di metodologia di studio sui programmi, sul monitoraggio e sul controllo degli indici di qualità delle acque superficiali, messo a punto nella nostra Regione da "ARPA VDA" insieme all'Assessorato, "in sinergia" - come si dice oggi utilizzando un termine fin troppo utilizzato - e osservammo che vi era un piccolo problema, cioè a valle del Cimitero di Aosta e a monte del ponte nuovo di Saint-Marcel nessuna stazione di monitoraggio e controllo era stata prevista.

La legge prevedeva solo 2 stazioni, la normativa nazionale il decreto legislativo n. 152/1999 dava come massimo 2 punti di controllo, ma era chiaro che questi 38 punti di controllo, di cui alcuni molto fantasiosi, potevano essere benissimo non posizionati, non decisi, perché posizionati in luoghi dove l'analisi della qualità delle acque era logico supporre che fosse ottima e di alta qualità. Esisteva un buco di quasi 10 km. per cui sembrava che dal Cimitero di Aosta fino al ponte nuovo di Saint-Marcel vi fosse buio completo. Il tratto di Dora sembrava che non esistesse più.

Avevamo sollevato questo in Consiglio a luglio, avevamo detto: "non sarebbe il caso di prevedere, per la presenza del più grande impianto siderurgico vicino al capoluogo regionale, una stazione a valle di questi impianti?". L'Assessore a quel tempo aveva risposto: "non c'è alcun problema, esiste uno studio sulla qualità della falda della Plaine d'Aoste, è tutto a posto, ci pare che i 38 punti siano più che sufficienti, anzi sono in più, quindi è irricevibile questa proposta". Puntualmente, il 9 febbraio, in un tratto di Dora compreso fra la "Croix Noire" e il ponte di Pollein, si è verificato un episodio di inquinamento. Ho chiesto quale era la dicitura giusta: "sversamento"... ho messo - e me ne scuso per l'utilizzo forse non corretto dal punto di vista scientifico - episodio di inquinamento, di cui credo che tutti i colleghi Consiglieri abbiano avuto notizia dalla stampa, dal fatto che il nucleo di controllo ambientale della stazione forestale si sia accorto di questo inquinamento facendo un controllo rispetto alla predisposizione di schede per la verifica del numero di cormorani.

Era stata fatta prima, a luglio, questa iniziativa e di nuovo, oggi, chiediamo al Governo regionale se per propria competenza, in accordo con "ARPA", il Governo può finalmente prevedere il fatto che esiste un tratto di Dora di circa 10 km., in corrispondenza del capoluogo regionale, non esiste un campo da golf, non esiste la prateria alpina, ma esiste un tratto di corso d'acqua la cui acqua scorre verso valle, parte dal Cimitero e va fino al ponte nuovo di Saint-Marcel. Allora, una volta che abbiamo inteso che c'è quel tratto di fiume, è chiaro che spostare una stazione di controllo in quel punto... qualcuno mi risponderà che la stazione di campionamento di qualità, indice biologico, non c'entra niente... sì, però porre una stazione lì è, in un certo senso, un presidio del punto e quindi anche una forma di deterrente per eventuali episodi di sversamento abusivo, inquinamento o altro. Oltre a questo, una volta che abbiamo ipotizzato l'esistenza del fiume Dora in quella zona, possiamo prevedere in quella zona - perché credo che ci siano anche risvolti giudiziari in questo senso - proprio per la caratteristica non solo topografica della zona, ma per la presenza di alcune delle più grandi imprese industriali che insistono su quel tratto di fiume, un piano straordinario di monitoraggio, della durata... vedete voi... di un anno o 2?

Ora, dopo il caso di inquinamento che ha provocato questa moria di pesci, intendete... non dico porvi rimedio, perché i buoi sono scappati ormai e i pesci sono morti..., ma intendete elevare il livello di attenzione su questo tratto di fiume... oppure no? Sono queste in sintesi le 2 domande.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Pour répondre au Conseiller Venturella, je rappellerai ce que j'ai déjà dit dans ma réponse à l'interpellation n° 194/2006, c'est-à-dire que, selon la réglementation en vigueur, le réseau de suivi des eaux superficielles a pour fonction de contrôler la qualité des eaux tous les mois, afin de déterminer dans quelle catégorie de qualité se classe le tronçon étudié, et ce, grâce à des statistiques effectuées pendant toute l'année.

Les stations de suivi des eaux superficielles actuelles ont été choisies conformément aux dispositions de la réglementation que je viens de mentionner et qui prévoit une certaine distance des déversements industriels, civils ou affluents, des dérivations hydroélectriques, de façon à assurer le suivi de la qualité du corps hydrique et non celui de situations ponctuelles. Je tiens encore à rappeler également que le réseau afférent à la Doire compte 11 stations alors que la législation n'en prévoit que 2; il est donc beaucoup plus important que ne le prévoit la réglementation.

Pour ce qui est des 2 questions, je signale qu'en sus du programme de suivi des eaux superficielles, l'"ARPE" a déjà mis en place un programme d'échantillonnage des eaux de la Doire Baltée en amont et en aval du déversement de la société "Cogne Acciai Speciali" - au départ, ce programme aura une fréquence hebdomadaire - afin de déceler la présence de substances particulières (métaux, fluorures...). Il l'a mis sur place, maintenant il s'agit de faire fonctionner. Les techniciens de l'"ARPE" précisent d'autre part que les résultats obtenus a posteriori peuvent difficilement être mis en relation avec des événements passés, comme par exemple dans le cas de la mort massive de poissons du 9 février dernier, et que, par conséquent, un contrôle de ce type serait pratiquement inefficace quant à la possibilité de déterminer des phénomènes de pollution précis. L'"ARPE" a évalué la création d'une station de suivi continu et/ou l'échantillonnage périodique des eaux de la Doire en aval du déversement de "CAS", du moins pour certains paramètres qui peuvent avoir une liaison avec la pollution.

Compte tenu de nos possibilités actuelles, ces opérations sont cependant très coûteuses. Il est de l'intention de la Région - et nous en avons déjà parlé avec "CAS" - d'intégrer l'autorisation de déverser attribuée à "CAS", dans le cadre de la délivrance d'une nouvelle autorisation environnementale intégrée, et d'ordonner dès à présent l'utilisation d'un échantillonneur automatique des déversements de l'usine pour le suivi continu de ces derniers. Nous sommes donc en train de vérifier la possibilité de faire quelque chose en collaboration avec "CAS": cela nous permettra d'avoir en temps réel tout ce qui se passe au niveau de pollution dans l'eau, comme il est dans votre désir.

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Si potrebbe dire: "finalement", però c'è voluto l'incidente, l'episodio puntuale, ma c'è voluto!

Potrei avere un Consiglio da dare all'Assessore. Dato che sta parlando di "costi" per questa stazione di campionamento continuo, si potrebbe, nei 38 punti di controllo sulla qualità delle acque superficiali... ad esempio ce ne sono acque superficiali di torrenti e del fiume... per non avere una spesa maggiore, si potrebbe evitare quelle stazioni di campionamento che potrebbero essere equiparate per analogia di quota e orografia ad altre stazioni. Ad esempio, se le stazioni nei torrenti sono 27, fra queste 27, per evitare dei costi di gestione e di campionamento così alti, potrebbero essere presi "enne mezzi" (n/2), dato che i torrenti hanno lo stesso andamento, si potrebbe risparmiare in questo senso. Un altro risparmio, dato che qui si parla di "vil denaro", che potrebbe mettere in piedi la Regione in accordo con l'Agenzia regionale per l'ambiente, è quello di queste famose analisi sulla qualità degli specchi d'acqua di alta montagna, dei laghi alpini.

È chiaro che voler in maniera così puntigliosa, quasi "certosina", andare a controllare un grande numero di specchi d'acqua nelle località al di sopra di una certa altitudine, potrebbe rappresentare un mero esercizio analitico, perché lo specchio d'acqua a Valtournenche vicino al rifugio Perrucca potrebbe avere le stesse caratteristiche del lago Tzan, cioè si potrebbe risparmiare e quindi investire i soldi risparmiati invece su questi tratti di fiume più sensibili per la presenza di impianti industriali, quindi fare come si dice il buon padre di famiglia: "risparmio sulle stupidaggini e investo di più sulle cose indispensabili alla famiglia".

Apprendiamo con sincera soddisfazione che l'"ARPA", in accordo con la "CAS" e la Regione, metterà una stazione in continuo a valle dello stabilimento... era quello che si chiedeva nel luglio 2006!

Presidente - Non ci sono più i tempi per un'altra interpellanza, quindi dichiaro sospesi i lavori che riprenderanno alle 15,30 puntualmente.

La seduta è tolta.

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La seduta termina alle ore 12,49.