Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2534 del 7 marzo 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2534/XII - Bilancio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani negli anni 2005 e 2006. (Interrogazione)

Interrogazione

Constatato che le analisi merceologiche, effettuate dal 1991 fino ad oggi, confermerebbero una bassa percentuale, intorno al 18%, della frazione organica ed umida dei Rifiuti Urbani in Valle d'Aosta;

Considerato che tale percentuale rappresenta, se confrontata con altre realtà analoghe per morfologia, corografia, densità abitativa e dispersione sul territorio dei centri abitati, un record;

Ritenuto necessario conoscere in dettaglio quale procedura è alla base dell'analisi merceologica dei Rifiuti Urbani nella nostra Regione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'Assessore competente per sapere:

1) quante tonnellate di Rifiuti Urbani e di Rifiuti derivati dalla raccolta differenziata sono state prodotte e conferite in discarica nel 2005 e nel 2006;

2) attraverso quali metodologie e con quali periodicità vengono effettuate le analisi merceologiche dei Rifiuti Urbani.

F.to: Venturella - Bortot

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Il quesito chiede dei dati e io dei dati darò, anche se sarò un po' noioso. Qui ho una tabella che riporta i dati del 2005 e del 2006, anche se sul 2006 dobbiamo fare una riflessione più approfondita. La tabella è ripartita per Comunità montane e il Comune di Aosta, che sono i soggetti a cui fa capo la raccolta e quindi il riferimento per quanto rileva alle soglie di raccolta differenziata che sono raggiunte. La Comunità montana Valdigne, nel 2005, aveva il 30%... adesso siamo al 31%; la Grand Paradis... siamo passati dal 30 al 32%; la Grand Combin è rimasta ferma al 27%; il Comune di Aosta è passato dal 29% al 38%; la Comunità montana Monte Emilius è rimasta al 30%; Monte Cervino dal 28 al 26%; l'Evançon dal 30 è sceso al 29%; Monte Rosa dal 40 al 37; la Comunità montana Walser dal 29 al 34%... la media è quindi intorno al 33%. Per quanto riguarda il 2006 il dato è provvisorio, perché le Comunità montane hanno tempo fino al 15 marzo per comunicare alla Regione i dati definitivi, che stanno arrivando ancora adesso. Per quanto concerne il contenuto in umido dei rifiuti urbani indifferenziati, la determinazione della relativa percentuale è effettuata sulla base di apposita indagine analitica condotta secondo la metodologia e la classificazione merceologica prevista dal "CNR".

L'analisi merceologica viene effettuata, a partire dal 1989, con cadenza mensile, dalla società "Valeco" presso il Centro regionale di trattamento dei rifiuti, sull'intero quantitativo di rifiuto prodotto in una giornata ritenuta significativa per quantità e qualità di rifiuto conferito. La metodologia di analisi prevede che sia costituito un campione di rifiuti dalla massa complessiva dei rifiuti pervenuti nella giornata di peso variabile tra i 200 e i 300 Kg, che viene integralmente vagliato. La parte più grossolana del rifiuto che non è passata attraverso il vaglio viene cernita a mano secondo 5 categorie principali: materiale cellulosico, materiale plastico, metalli, inerti, sostanza organica. Il materiale residuo dall'operazione di vagliatura rappresenta il sottovaglio, frazione più fine composta essenzialmente da sostanze organiche e da materiale minuto non facilmente cernibile. Subito dopo la cernita, si procede alla pesatura delle 6 frazioni ottenute e si calcolano le percentuali di presenza di ciascuna categoria. Dall'analisi dei dati riportati nel Programma regionale per la riduzione dei rifiuti biodegradabili da avviare in discarica, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 543/2005, si rileva una presenza bassa della sostanza organica nel rifiuto indifferenziato, così come indicato nella premessa dell'interrogazione. Il dato trova giustificazione principalmente in una urbanizzazione così dispersa come quella valdostana, circa 122.000 abitanti su 3.263 km. quadrati, se si fa astrazione della parte centrale abbiamo una dispersione sul territorio elevata e questo fa sì che ci sia una forte componente rurale, per la quale molta di questa frazione organica viene depositata in una sorta di compostaggio pseudo tale o deposito nelle masse organiche...

(interruzione del Consigliere Venturella, fuori microfono)

... non è un vero e proprio compostaggio, è un riutilizzo poco organizzato, quanto meno. Dalle informazioni che derivano dalle analisi merceologiche, è stato inoltre verificato che nei periodi di massimo flusso turistico la frazione organica tende a ridursi, soprattutto in rapporto percentuale tenuto conto che viene ad aumentare il rifiuto da imballaggio. L'aumento delle raccolte differenziate - come le ho enunciate prima - non ha modificato in modo significativo la percentuale della frazione organica nel rifiuto indifferenziato; ciò conferma l'attitudine a questa forma di utilizzo che dicevo prima, sebbene non organizzato, in forma domestica dovuto a certe prerogative del territorio e all'urbanizzazione.

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Se poi l'Assessore Cerise vorrà per favore dare i dati anche nella forma scritta, perché ho preso appunti, ma non mi risultavano 2 percentuali, quella della Mont Rose e la Walser, perché la prima mi pare che nel 2005 fosse il 38% la raccolta differenziata, non ho capito se da 38 a 40... ah... in una tabella del funzionario dell'Ufficio tutela dell'ambiente la Comunità montana Mont Rose dava il 38% come media nel 2005, ecco tutto questo per evidenziare che la Valle d'Aosta, a differenza di altre Regioni e di altre Province simili sia per orografia che per dispersione dei centri abitati - mi riferisco al Trentino Alto Adige e al Sud Tirolo - la percentuale di umido è un record: il 17,1% totalizzato nel 2005 è... un record incredibile!

Credo, Assessore, che forse la metodologia che voi utilizzate, che è quella che utilizza i parametri "CNR", se applicata al rifiuto totale, cioè quel rifiuto che provenendo da diversi "sub-ATO" arriva alla discarica della "Valeco" e da lì viene posizionato nella bocca del compattatore, credo che non possa essere definito corretto. Mi sono andato a vedere su un rapporto "Valeco" sulle analisi merceologiche... hanno fatto uno studio, nel 1998, anno in cui le analisi merceologiche erano state fatte come vengono fatte nell'esempio che ho qua, e se vuole gliene fornisco una copia, un'integrazione fatta dall'"IPLA" - mi pare che abbiamo ancora un azionariato nell'"IPLA" - per cui è l'"IPLA" che fa le analisi merceologiche, perché questo rapporto dice - ma lo dicono anche i documenti prodotti in passato rispetto all'analisi merceologica - che l'analisi merceologica sarebbe meglio che non la facesse il soggetto gestore della discarica e del compattatore, ma dovrebbe farlo un ente gestore esterno, e non dovrebbe farlo alla bocca del compattatore, ma dovrebbe essere fatto, in definitiva, quasi quasi a livello di "sub-ATO", mi riferisco agli 8 "sub-ATO" più il Comune di Aosta. Quello che posso dire è che, proprio questi riferimenti ai dati del 1998, davano dati completamente diversi, davano - dati del Comune di Aosta - una percentuale di organico rispettivamente: collina di Aosta, 24% e, Aosta città, 39%; quindi credo che questi dati siano un po' "ballerini", anche perché non mi ritrovo con quello che lei, Assessore, diceva.

Lei diceva: Comunità montana Mont Rose 40% di raccolta differenziata, anno 2005; in una sua lettera datata 23 gennaio 2007, protocollo 1561/DTA - Dipartimento tutela ambiente -, le raccolte differenziate della Comunità montana Mont Rose non corrispondono alla sua comunicazione. Nel 2005 la risposta che lei ha dato è percentuale raccolta differenziata Mont Rose 40%, nella sua lettera di circa un mese fa mi dava il 38% e non corrispondono neppure le quantità conferite fra differenziata e indifferenziata! Credo che un controllo dovrebbe essere fatto. C'è solo la Comunità montana Mont Rose per la quale i dati non rispondono a ciò che lei mi aveva scritto poco tempo fa... credo che un controllo dovrebbe essere fatto.

Comunque torneremo su questo tema e penso che una piccola riflessione... su come viene fatta l'analisi merceologica, anche in funzione del fatto che l'"IPLA", che fuori dalla Valle d'Aosta propone delle metodologie diverse.