Oggetto del Consiglio n. 2529 del 7 marzo 2007 - Resoconto
OBJET N° 2529/XII - Communications du Président du Conseil régional.
Président - J'informe le Conseil de l'activité de la Présidence et des organes du Conseil depuis la dernière réunion de l'Assemblée:
Projets de loi présentés
Projet de loi n° 159, présenté par le Gouvernement régional le 5 mars 2007: "Disposizioni per la celebrazione del nono centenario della morte di Sant'Anselmo di Aosta".
Réunions:
Bureau de Présidence: 2
Ie Commission: 1
IIIe Commission: 2
IVe Commission: 1
Ve Commission: 2
IIe et IVe Commission: 1
Colleghi Consiglieri, intendo scusare l'assenza del Presidente dell'Assemblea regionale Ego Perron in quanto impegnato a Fort-de-France (Martinica) nella sua veste di Presidente della "Commission de l'éducation, de la communication et des affaires culturelles" de l'Assemblée Parlementaire de la Francophonie.
Allo stesso modo è scusata l'assenza dei Consiglieri Roberto Vicquéry e Marco Viérin che in questi giorni ad Hanoi (Vietnam) prendono parte ai lavori della "Commission coopération et développement" de l'Assemblée Parlementaire de la Francophonie-APF.
Si giustifica anche l'assenza dell'Assessore Pastoret impegnato in Giappone.
Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri sulle comunicazioni; ne ha facoltà.
Sandri (GV-DS-PSE) - Grazie, Signor Presidente. Mi sembrava opportuno non far passare sotto silenzio questo primo punto dell'ordine del giorno che, a mio parere, contiene un elemento estremamente grave: quello dell'assenza del Presidente del Consiglio. Io trovo siano pochissimi i motivi per cui una riunione di questo Consiglio debba aprirsi senza la presenza del suo Presidente: tra tali pochi motivi, oltre a quelli di salute personale, vi sono evidentemente casi di urgenza politica. Penso sia una questione di rispetto dell'Assemblea che il Presidente del Consiglio sia presente a fare la sua funzione! Ora, io non metto in dubbio che una Commissione culturale dell'APF abbia un ruolo politico "essenziale", ma lo dico evidentemente in tono ironico, soprattutto quando è alla Martinica nel mese di marzo; credo sia invece essenziale che questo Consiglio regionale abbia e possa lavorare con il suo Presidente e qui pongo un secondo problema - poi li svilupperò tutti e due -: abbiamo un impegno, preso qui dentro in questa aula, di modifica del Regolamento del Consiglio, perché da parte di più gruppi sono emerse necessità di modifiche. La Commissione per il Regolamento non si è mai riunita; il Presidente ha chiesto a tutti i gruppi di presentare, entro e non oltre il 20 febbraio, delle proposte di modifica del Regolamento consiliare. Di queste proposte di modifiche, almeno dal mio gruppo, ne sono arrivate una certa quantità e ad oggi non abbiamo avuto né risposta sul ricevimento di tali modifiche, né abbiamo avuto ovviamente il piacere di poterle discutere. Io allora voglio capire se il Presidente del Consiglio intende continuare a fare delle cosiddette "vacanze all'estero" dal punto di vista del turismo politico, perché di questo si tratta, oppure se vuole mettersi al servizio della Valle d'Aosta, ottemperando alle sue responsabilità! Dico questo perché, anche se si va a fare una revisione di tutti gli anni di questa legislatura, si vedrà che noi abbiamo investito in questi movimenti per l'APF, o per qualunque altra ragione del nostro Presidente, una quantità di soldi significativa: vi faccio soltanto un paragone tanto per capire, perché ho acquisito i dati che gentilmente l'Assessore competente mi ha dato, tale quantità è di circa 30 volte superiore a quanto investiamo per mandare all'estero ad imparare il francese i nostri ragazzi, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Io allora credo che è molto meglio mandare i nostri giovani d'estate a fare degli "stages" in Svizzera, in Francia, in Belgio o in altri Paesi francofoni, un po' vicini possibilmente, piuttosto che mandare all'estero alte autorità, cosa che veramente ha pochissimo da dare da questo punto di vista alla Valle d'Aosta. Io pertanto mi permetto di rappresentare a tutti, soprattutto ai colleghi Consiglieri, ma anche all'opinione pubblica, la necessità che, rispetto ad un momento difficile della nostra Regione, ad un momento in cui noi abbiamo evidenti difficoltà, pensiamo soltanto alla legge elettorale che si sta discutendo, ai referendum che sono stati presentati, alle leggi che sono in discussione, al gruppo di lavoro e alla Commissione che ci ha lavorato sopra, ne discuteremo nel prossimo Consiglio, io faccio presente che su tutti questi passaggi il Presidente del Consiglio è stato assente ed è assente anche oggi. Penso che questa sia una cosa su cui tutti dobbiamo riflettere e che, secondo me, su su di esse si debba anche richiamare chi è stato investito di questa responsabilità, perché evidentemente non ha pienamente il senso di responsabilità necessario: che prenda le sue decisioni.
Presidente - Vorrei solo precisare che il Presidente, come ho dato lettura al primo punto dell'ordine del giorno, è assente per impegni istituzionali, essendo il Presidente di una importante Commissione dell'APF. Inviterei il Consigliere Sandri a rivolgere queste critiche in presenza del Presidente: ecco non mi sembra molto corretto parlare di qualcuno che è assente rivolgendogli pesanti e ingiuste accuse. Lei ha a disposizione modi e i metodi più consoni per potersi rivolgere al Presidente Perron sia per quanto riguarda il Regolamento, sia per quanto ha testé detto; quindi non mi sembra per nulla corretto il suo atteggiamento.
Ha chiesto la parola il Consigliere Bortot, sempre sulle comunicazioni del Presidente, ne ha facoltà.
Bortot (Arc-VA) - Non sono sulle comunicazioni del Presidente, sono sulla facoltà o meno di svolgere il mio lavoro in quanto Consigliere regionale. Penso che tutti noi abbiamo il diritto e il dovere di guadagnarci i 6.000 euro puliti che ci passa il popolo valdostano; ebbene io oggi ho bisogno di fare un "cahier de doléances" su tutta una serie di questioni sollevate all'Ufficio di Presidenza del Consiglio, questioni sulle quali non mi si è risposto o si è risposto in modo, secondo il sottoscritto, non pertinente. Incomincio dal dire che sabato pomeriggio avevo una riunione...
Presidente - ... scusi Consigliere Bortot, se riguardano l'Ufficio di Presidenza, le comunicazioni ce le fa pervenire...
Bortot (Arc-VA) - ... no, no, no... non le faccio pervenire, le ho già fatte pervenire...
Presidente - ... siamo sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio...
Bortot (Arc-VA) - ... va bene... sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio, sull'assenza del Presidente, allora...
Presidente - ... le dico le stesse cose che ho detto al Consigliere Sandri, non è presente il Presidente, quindi per correttezza...
Bortot (Arc-VA) - ... ad ogni modo, sabato pomeriggio, con un gruppo di cittadini, sono rimasto chiuso fuori dalla sede di Via Piave! Perché il sottoscritto con lettera precedente ha detto che non è disponibile ad usare la porta di servizio per svolgere il suo lavoro che riguarda 7 giorni su 7 e non 5 giorni e non orario di ufficio... prima cosa. Seconda cosa...
Presidente - ... sono osservazioni non pertinenti ai lavori del Consiglio regionale. Sono obbligato a toglierle la parola...
Bortot (Arc-VA) - ... non mi tolga la parola!
Presidente - ... le comunicazioni le fa con una lettera indirizzata all'Ufficio di Presidenza; lei sta parlando di fatti che non sono pertinenti all'odierno ordine del giorno del Consiglio regionale... ma che riguardano invece gli Uffici di Via Piave.
