Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2530 del 7 marzo 2007 - Resoconto

OBJET N° 2530/XII - Communications du Président de la Région.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Cinque minuti di sospensione per motivi tecnici.

La séance est suspendue de 9 heures 24 jusqu'à 9 heures 34.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Les 26 et 27 février dernier, je me suis rendu à Paris, pour une série de rencontres institutionnelles avec la Délégation générale du Québec et avec les représentants de la Cité des sciences et de l'industrie, la Villette, comme tout le monde sait. En ce qui concerne la Délégation générale du Québec, je me suis entretenu avec la déléguée des affaires francophones et multilatérales, Madame Céline Olivier, dans le but de définir des stratégies de coopération en vue du prochain Sommet de la Francophonie, qui se tiendra dans la ville de Québec en 2008. Comme vous le savez, la Vallée d'Aoste participe au Sommet de la Francophonie en tant qu'invité spécial: un statut qui nous permet d'être présent à cette importante instance de la Francophonie multilatérale, mais qui ne nous permet pas d'être dûment mis en valeur. C'est pourquoi nous souhaitons une présence reconnue dans le cadre du Sommet, par l'insertion notamment de notre Région dans le calendrier des événements culturels prévus à cette occasion, qui marquera également le 400e anniversaire de la ville de Québec. En ce qui concerne la Cité des sciences, nous avons rencontré le directeur de l'action régionale et internationale, Madame Brigitte Coutant, dans le but de prendre les contacts nécessaires pour une future collaboration entre la Région et la Cité, qui est un carrefour international de la culture scientifique, technique et industrielle.

Au mois de janvier 2006 - je parle à ce point du Parc national du Grand Paradis - l'établissement gestionnaire du Parc national du Grand Paradis a transmis à la Région les ébauches du plan du Parc et des autres documents de gestion (règlement et plan pluriannuel économique et social) qui est lié à l'application de la loi sur les parcs du commencement des années '90. Le groupe chargé de la conception de ces ébauches a consulté notamment les collectivités locales et les Régions concernées. Conformément aux souhaits de l'organisme gestionnaire du Parc, à partir du mois de février 2006, les propositions ont été examinées avec la collaboration des référents politiques et techniques des différentes structures de l'Administration régionale. Une synthèse des études menées par la Région au sujet des propositions en question a été soumise au Ministre de l'environnement et de la protection du territoire à l'occasion d'une rencontre officielle qui s'est tenue le 28 février dernier, rencontre avec M. Pecoraro Scanio. Les principaux sujets abordés ont été les suivants: définition des limites du Parc, notamment sur le territoire de la Commune de Valsavarenche; réglementation du Parc en tant que Site d'intérêt communautaire (SIC) et Zone de protection spéciale (ZPS); réglementation des procédures d'autorisation en matière de construction sur le territoire du Parc; possibilité d'insérer les actions visées au plan pluriannuel économique et social dans un accord de programme-cadre entre les Régions concernées et le Ministère de l'environnement; vérification des modalités de participation de l'établissement gestionnaire du Parc à la "Fondation Grand Paradis"; suivi des actions de promotion prévues par le plan pluriannuel économique et social et par le plan du Parc; gestion des forêts, des eaux et du risque hydrogéologique. Bien évidemment je n'ai pas caché au Ministre l'importance d'avoir aussi, comme prévu par une sentence de la Cour constitutionnelle des années '80, finalement le décret d'exécution ("norme di attuazione") sur le rôle de la Région à travers ses pouvoirs et ses fonctions à l'intérieur du Parc du Grand Paradis. La rencontre avec le Ministre a été tout à fait intéressante et nous avons décidé, à travers un groupe technique, d'affronter les différents problèmes.

Jeudi 1er mars j'ai participé, à Belluno, en qualité de coordinateur de la Commission montagne de la Conférence des Présidents des Régions et des Provinces autonomes au congrès "La montagne habitée", qui était liée à la destinée de la convention alpine. Une journée de travail très intéressante et très constructive. J'ai réaffirmé la nécessité que la politique de la montagne devienne une question liée à la politique communautaire et que la gestion de ces aspects délicats soit confiée aux Régions alpines plutôt qu'aux Etats qui ne connaissent pas bien les réalités locales.

Enfin je rappelle qu'à cause d'un éboulement sur la rampe d'accès du Tunnel du Mont Blanc, le tunnel du Mont Blanc est aujourd'hui fermé. Je dois vous dire que sera comme ça jusqu'à la fin de cette semaine ou en début de la semaine prochaine. C'est un dossier que la Présidence est en train de suivre avec beaucoup d'attention.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Ho seguito con interesse l'esposizione del Presidente sul piano del parco, credo che sia un dato molto importante; apprezzo in particolare il fatto che questo piano è stato ampiamente dettagliato e analizzato sia dagli uffici competenti dell'Amministrazione regionale che dalla comunità del parco, dalla "Fondazione Grand Paradis", dagli amministratori locali. Potrebbe essere interessante in questo senso, anche visto le novità che sono emerse da questo incontro con il Ministro dell'ambiente, in particolare su alcuni punti che dirò dopo, che fosse anche investito il Consiglio regionale di questo, non so con che metodi e con che mezzi, ma credo sarebbe importante fare una discussione su questi punti, perché almeno 2 di questi meritano un'attenzione particolare:

- il primo è quello che ha riferito il Presidente sulla necessità di adeguare la delimitazione del parco nella Valsavarenche a quella che è in tutte le valli piemontesi e in tutte le altre valli valdostane, praticamente un parco che viene disegnato però come confini al di sopra dei centri abitati principali. In Piemonte non esiste un centro abitato che sia uno che è compreso nel territorio del parco, se non quello di Campiglia, che è una piccola frazione della Val Soana, invece il Comune di Valsavarenche è totalmente integrato nel Parco del Gran Paradiso. Credo che questo sia un elemento importante, credo che una determinazione anche del Consiglio regionale in questa direzione - come auspico - potrebbe essere di vantaggio e di aiuto a tale battaglia, che è importante, ma è una battaglia di sopravvivenza per quelle popolazioni;

- il secondo punto credo sia altrettanto importante, ed è quello delle norme di attuazione. Siamo in un ritardo molto grave da questo punto di vista; penso che una presa di posizione del Consiglio regionale possa aiutare a restringere i tempi e a fare in modo che queste norme di attuazione - che aspettiamo da tanto tempo - possano essere realizzate bene e nel minor tempo possibile.

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Registriamo con piacere la notizia dell'incontro del nostro Presidente della Regione con il Ministro e registriamo con altrettanto piacere il fatto che si siano affrontati dei temi che sono da un po' di tempo in agenda, sia della Regione che del Ministero.

Sulla vita stessa del Parco nazionale del Gran Paradiso, dell'Ente parco, che riguarda il finanziamento aggiuntivo per capitoli di spese ordinarie, è chiaro che da un'ANSA intorno alle 17,40 del 28 febbraio, poco dopo credo l'incontro con il Ministro, lo stesso Presidente Caveri esprimeva soddisfazione per questo incontro. È chiaro che noi stessi, come gruppo consiliare..., ma anche i nostri Parlamentari si sono adoperati per far sì che questi punti venissero affrontati nel più breve tempo possibile.

Riguardo a ciò che il Presidente della Regione ha dichiarato, forse mi vorrà rispondere, non so se sia stata una dimenticanza, perché mi pare che vi sia stato un altro tema affrontato nella riunione fra lei, Presidente Caveri, e il Ministro, forse ho capito male... era l'accordo anche solo verbale che avete concordato sul tema della valorizzazione del massiccio del Monte Bianco. Ci ha fatto piacere registrare che questa ipotesi sul riconoscimento del massiccio del Monte Bianco nell'elenco del patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO sia stato da lei affrontato in questa riunione; fra l'altro, avevamo letto con piacere la sua intervista che ribadiva questa possibilità di valorizzare il massiccio.

Riguardo alla chiusura del Traforo del Monte Bianco per una frana sul versante francese, crediamo che questa pausa nel traffico forse potrebbe essere utilizzata per riflettere sulla situazione del traffico e sulla situazione ambientale e sanitaria di quello che spesso chiamiamo in questo consesso e in altri "le couloir d'Europe", il fondovalle da "Pont-Saint-Martin" fino a Courmayeur. Il fatto che in alcuni giorni il transito giornaliero si attesti su punte che vanno dai 2.000 ai 2.300 mezzi pesanti al giorno, sia un fatto di per sé grave anche perché avevamo indicato in Consiglio il limite che era la metà, ma c'era anche uno studio commissionato dalla Giunta alla società "TBridge" che indicava in 1.500 l'ipotetico limite... credo che dovremmo agire per cominciare da questo episodio a riflettere e a ragionare sulla riduzione progressiva del traffico dei mezzi pesanti attraverso il tunnel.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Brevemente sulla comunicazione che ha fatto il Presidente in merito alla problematica del tunnel. Noi abbiamo un problema diverso rispetto al punto di vista espresso dal collega Venturella, perché abbiamo raccolto le problematiche nelle quali stanno incorrendo parecchie imprese valdostane che lavorano quotidianamente con Chamonix. Allora vorrei evidenziare al Presidente se non ritenga, nell'ambito dei contatti che ha già intrapreso leggendo le comunicazioni che sono state date dai giornali locali con le autorità francesi, di fare in modo che possa essere agevolata l'attività transfrontaliera delle aziende, soprattutto valdostane, che hanno necessità di raggiungere Chamonix.

Il passaggio attraverso il tunnel del Gran S. Bernardo comporta l'impossibilità di transitare in orari liberi, perché la dogana svizzera chiude dalle 10 di sera alle 5 del mattino, dopodiché per arrivare a Chamonix ci sono 2 colli e, dopo il primo colle, c'è la dogana di Châtel, ma questa apre alle 2 del pomeriggio e chiude alle 2; di conseguenza devono andare a sdoganare a Cluse, facendosi 40 km. in più, per poi tornare a Chamonix. Sembrava che fosse una cosa da poco, perché sabato si diceva che il tunnel riapriva lunedì, oggi si dice che riaprirà alla fine della settimana o forse la settimana prossima... sarebbe auspicabile che il Presidente verificasse, magari con le autorità svizzere, la possibilità di concordare in via transitoria orari diversi per la dogana del Gran S. Bernardo, e così per le dogane francesi.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri per alcune precisazioni.

Caveri (UV) - Per quel che riguarda la disponibilità a discutere la questione del piano del parco, domattina sono in commissione a discutere della questione delle sedi, se si ritiene posso fare una breve informativa. Naturalmente diciamo che l'attività che abbiamo fatto sul piano del parco è stata del tutto informale, perché non abbiamo ancora avuto la trasmissione ufficiale dei documenti, però sono ben lieto di fornirvi la documentazione che ho fornito al Ministro. È vero che con il Ministro abbiamo discusso anche dell'"Espace Mont Blanc", lo avevo dimenticato, anche perché c'è sempre una rincorsa nella brevità dei tempi, però il Ministro ha chiarito che attualmente la candidatura del Monte Bianco non può essere avanzata dall'Italia, perché l'Italia ha già in corso una serie di richieste, in particolare il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell'umanità. I Francesi non sembrano disponibili, da quel che mi ha raccontato Pecoraro Scanio, quindi la speranza del Governo italiano è quella di far chiedere ufficialmente il riconoscimento del Monte Bianco alla Svizzera. Gli ho detto che la pista è interessante, ma è anche vero che rischierebbe di essere grottesca, perché gli Svizzeri hanno il pezzetto più piccolo del Monte Bianco, quindi diventa difficile che il paese, che ha meno superficie del Monte Bianco, domandi che il Monte Bianco diventi patrimonio dell'umanità. La settimana prossima i funzionari regionali, in particolare quelli dell'Assessorato all'ambiente, parteciperanno a una riunione che si svolgerà a Bolzano, voluta dalla "Convenzione alpina", perché si sta vedendo se, vista la caratteristica di accordo internazionale che sottende la "Convenzione alpina", determinate candidature possono essere avanzate, al posto che dai singoli Stati, dalla "Convenzione alpina" stessa. C'è una ricerca per vedere se questo è fattibile, quindi vedremo, perché bisogna trovare un modo per avanzare.

Per quel che riguarda la questione dei TIR, siamo di fronte alla chiusura del Traforo del Monte Bianco; la settimana scorsa la situazione era diversa, cioè la settimana scorsa la situazione era quella di un transito alternato che consentiva di poter raggiungere un accordo con i Francesi. Avevamo raggiunto un accordo per 40 pullman in partenza dalla Valle d'Aosta, che dovevano andare a prendere e a riportare con i "charter" da Ginevra i turisti. Le società interessate erano "Interski", "Savda" e la società di Cagliera. Avevamo ottenuto dai Francesi che loro transitassero fino a Ginevra; adesso la situazione è diversa, nel senso che il tunnel è chiuso e fino a lunedì prossimo non ci sarà una riapertura perché questa frana di Passy è considerata più pericolosa di quello che si pensasse. Nel leggere i comunicati e nel dialogo che abbiamo con la Prefettura esiste, da parte loro, una viva preoccupazione, per cui adesso la chiusura è fissata per il fine settimana o al massimo lunedì della prossima settimana, ma non si può escludere che ci sia qualcosa di peggio, nel senso che possa anche essere chiuso per un po' di tempo. Devo dire che Alex Glarey di Courmayeur ha già scritto una posta elettronica entusiasta, dicendo: "adesso viviamo Courmayeur nel migliore dei mondi possibili"... anche a me piacerebbe vivere nel migliore dei mondi possibili e, come me, anche coloro che abitano sulla tangenziale di Milano...

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... nel Paleolitico... no, nel Paleolitico avevamo ancora i ghiacci, diciamo dal Neolitico in poi...

Mi faccio carico, se lei mi fornisce questi dati... mi stupisce che il Presidente di "AVI" Beppe Bordon, con cui sono rimasto in contatto, non mi abbia segnalato queste difficoltà delle aziende che devono raggiungere Chamonix per lo sdoganamento. Lei mi fornisce i dati, io faccio volentieri un intervento sia sulle autorità francesi che su quelle svizzere per chi deve raggiungere Chamonix.