Oggetto del Consiglio n. 2520 del 21 febbraio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2520/XII - Provvedimenti per accelerare l'erogazione di fondi per gli agricoltori. (Interpellanza)
Interpellanza
Ricordati i regolamenti europei in materia di Fondi strutturali e di Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEOGA), nonché le Decisioni della Commissione Europea che ripartiscono gli stanziamenti FEOGA e approvano il Piano di Sviluppo Rurale della Valle d'Aosta;
Ricordato inoltre il DL 165/99 che istituisce l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), l'organismo responsabile della gestione degli aiuti nel settore agricolo;
Constatato che con legge regionale n. 28/06 la Valle d'Aosta ha trasferito 14.100.000,00 € all'AGEA a titolo di anticipazione dei Fondi a carico dell'Unione Europea e dello Stato per il pagamento dei premi agli agricoltori e agli allevatori valdostani;
Evidenziato come l'AGEA dimostri non solo difficoltà strutturali nell'ottemperare al proprio ruolo di Ente erogatore dei sussidi agricoli, ma anche complessità e lentezza di procedura nel trasferimento delle somme;
Al fine di garantire agli agricoltori e agli allevatori valdostani tempi più stretti e più certi per la riscossione dei contributi previsti dal Piano di Sviluppo Rurale, in fase di rinnovo per il sessennio 2007-2013;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Governo regionale per conoscere se intenda:
1) aprire una trattativa con lo Stato al fine di consentire ad un organismo regionale di poter svolgere la funzione di ente erogatore per conto di AGEA, per ridurre i passaggi burocratici e i tempi di erogazione, nonché per assicurare una maggiore controllabilità del procedimento;
2) sottoporre a Finaosta S.p.a. l'opportunità che la stessa finanziaria regionale prenda in carico tali procedure, in caso di assenso da parte dell'AGEA;
3) affidare ai propri uffici, a quelli di Finaosta o a consulenti esterni un incarico per un progetto di attuazione delle procedure necessarie all'erogazione in sede locale di tutti i fondi, europei, statali e regionali, a favore degli agricoltori e degli allevatori valdostani.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Il tema sicuramente è ben conosciuto dall'Assessore competente, perché si tratta di una quantità di soldi importante, relativa a tutti i trasferimenti agli agricoltori a qualunque titolo siano dati in base alla normativa europea che prevede che il FEOGA prima, che rappresenta circa il 47% del bilancio comunitario, quindi tutti i contributi agli agricoltori passino attraverso un ente nazionale che autorizzi il pagamento dopo la verifica di ammissibilità delle domande e alla loro conformità alle norme comunitarie, che controlli che i pagamenti siano effettuati correttamente e siano registrati nella contabilità e che sia presentata la documentazione richiesta entro i termini prescritti. Questo ente è l'AGEA a livello nazionale, che ha tutte queste caratteristiche, il quale gestisce i fondi per gli agricoltori e gli allevatori valdostani. Ricordo che nella finanziaria alla fine dell'anno scorso avevamo dovuto anticipare 14 milioni di euro perché avevano finito i soldi, per cui abbiamo dovuto mandare 14 milioni all'AGEA affinché potesse pagare gli allevatori e le aziende agricole valdostane. Ora da una nostra inchiesta è venuto fuori che in altre Regioni come il Piemonte, l'Emilia Romagna, la Lombardia, la Toscana, il Veneto, le Marche, la Sardegna, l'Umbria, gli agricoltori sono pagati a livello locale e non dall'AGEA nazionale; per esempio, la Toscana ha istituito già nel 2000 l'Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura, il 13 novembre 2001, meno di un anno dopo, il Ministero delle politiche agricole e forestali ha riconosciuto questo come un organismo pagatore ai sensi del regolamento della CE e da quel momento gli agricoltori toscani sono pagati direttamente dalla Regione Toscana attraverso questo ente. Siamo arrivati anche al limite che il Piemonte nel 2002 ha incaricato "Finpiemonte". Volevamo allora chiedere se non era possibile prevedere, proprio per evitare questi andata e rivieni di soldi e di documentazione, di fare in Valle d'Aosta rapidamente una legge in modo da creare un istituto pagatore locale - potrebbe essere "Finaosta" o un istituto "ad hoc" - che consenta la riduzione della burocrazia, la riduzione dei tempi e gli agricoltori e gli allevatori possono ricevere i soldi in tempi più stretti di quanto non succeda oggi: questo era l'obiettivo dell'interpellanza, aspettiamo la risposta del Governo.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - In un'interrogazione da parte del Consigliere Tibaldi già stamattina era emerso, analizzando questa problematica dei pagamenti AGEA, in conclusione un suggerimento per intervenire nell'organizzazione di un organismo pagatore regionale, che a quanto pare era già stato oggetto di sollecitazione negli anni scorsi, ma c'era un impegno per degli approfondimenti. Non sono a conoscenza degli iter precedenti, ma quello che posso riferire è che attualmente questa interpellanza del Consigliere Sandri cade in un momento in cui i lavori sono in avanzato stato di procedimento, nel senso che la costituzione di un organismo pagatore regionale per gli aiuti in agricoltura è stata vista come parte complementare al nuovo Piano di sviluppo rurale 2007-2013 fin dall'aprile 2006, quando la regolamentazione comunitaria iniziava a delinearsi. In realtà, il problema di dotare la Regione di un organismo pagatore regionale era già stato esaminato a fine 2005 in una serie di incontri che abbiamo avuto con i colleghi del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige. Infatti, dopo l'approvazione del regolamento comunitario n. 1290/2005 del Consiglio del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della PAC e alla creazione di 2 fondi agricoli: FEASR e FEAGA, la necessità e opportunità, come si suol dire, di dotarsi di questi strumenti operativi per l'erogazione dei fondi a partire dal 2007 diventava all'ordine del giorno. Ci siamo quindi attivati in collaborazione con le altre realtà che hanno un'organizzazione simile alla nostra per procedere in questa direzione. Tra le varie opzioni esaminate: organismo pagatore interregionale, organismo pagatore interno all'Amministrazione, organismo pagatore regionale come articolazione delle finanziarie regionali o organismo pagatore come agenzia esterna; dopo varie simulazioni, in seguito alla pubblicazione a giugno 2006 dei 2 regolamenti applicativi n. 883 e n. 885 - il primo sulla tenuta dei conti degli organismi pagatori, la dichiarazione delle spese e delle entrate e le condizioni di rimborso delle spese; il secondo sul riconoscimento degli organismi pagatori e la liquidazione dei conti nell'ambito del FEAGA e del FEASR -, si è optato per la formula dell'agenzia esterna all'Amministrazione. Allo stato attuale posso quindi riferire come esista la bozza di disegno di legge regionale per l'istituzione dell'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Regione autonoma Valle d'Aosta; tale disegno di legge verrà adottato dalla Giunta come proposta al Consiglio entro febbraio. Questa premessa è stata necessaria per mettere a punto e rettificare alcuni dati che gli interpellanti pongono... sulla base delle loro domande...
Andando ai singoli punti, in merito al primo punto, occorre dire che non è né necessario, né previsto aprire una trattativa con lo Stato; ricordo infatti come AGEA sia stata istituita dal decreto legislativo n. 165/1999 come organismo di coordinamento, nel senso che agisce come unico rappresentante dello Stato italiano nei confronti della Commissione europea per tutte le questioni relative ai fondi agricoli; che lo stesso decreto legislativo stabilisce poi come le Regioni istituiscono appositi servizi e organismi per le funzioni di organismo pagatore, che devono essere riconosciuti sentita l'agenzia; infine come si sia stabilito che, fino all'istituzione e al riconoscimento degli appositi organismi regionali, AGEA funzioni da supplente. L'iniziativa di costituzione dell'OPR quindi avviene tenuto conto della normativa comunitaria e delle leggi nazionali sopra descritte. La Regione Valle d'Aosta sinora ha utilizzato AGEA come organismo pagatore per le misure del Piano di sviluppo rurale regionale, con la quasi totalità delle Regioni italiane. Riscontrata la necessità e l'opportunità di costituire un OPR autonomo nel corso del 2006, si è anche convenuto che AGEA portasse a termine la programmazione 2000-2006 per subentrare in quella 2007-2013, con l'apparato normativo comunitario completamente cambiato con l'agenzia regionale. La concomitanza del passaggio da una programmazione all'altra quindi è stata ritenuta essere il momento più opportuno per andare a regolamentare diversamente la gestione dei pagamenti. Naturalmente non posso dire di quello che è successo nel passato, io dico dall'anno scorso a quest'anno quello che si è fatto.
La seconda parte del punto n. 1 pare porre un nesso di casualità automatico fra l'istituzione dell'organismo pagatore regionale e la riduzione dei passaggi burocratici e i tempi di erogazione. Infine esprime il "voto" che l'organismo pagatore regionale assicuri maggiore controllabilità del procedimento. La diminuzione della burocrazia, compatibilmente con le complessità implementate dalla Commissione europea e la tempistica, assieme alla possibilità di anticipo e di migliore gestione dei controlli tramite le nuove tecnologie e i concetti di portata, gravità e durata delle infrazioni riscontrate, a cui applicare segnalazioni, interventi correttivi, ammonizioni, o riduzioni, o sanzioni, sono gli obiettivi prioritari dell'istituzione dell'organismo pagatore regionale. È di tutta evidenza che per raggiungere tali obiettivi sono necessari importanti interventi sul livello organizzativo e su quello della formazione, tanto che l'intero impianto di controlli "audits" ed erogazioni sarà messo a disposizione di tutti gli interventi regionali per i quali questi sono necessari.
Per venire al secondo punto, presa in carico da parte di "Finaosta", è sufficiente dire che la scelta dell'agenzia esterna è successiva all'analisi delle varie possibilità indicate in precedenza.
Punto n. 3: in attesa dell'attivazione dell'agenzia che dovrà farsi carico di numerosissimi adempimenti, primo fra tutti il riconoscimento da parte del Ministero competente, all'istanza vanno allegati 10 documenti, senza dimenticare le 11 linee direttrici dettate dalla Commissione, gli uffici del Dipartimento agricoltura, che in questi anni hanno svolto per conto di AGEA parte dei compiti di un organismo pagatore, hanno iniziato, anche in collaborazione con AGEA e organismi pagatori di altre Regioni, a progettare il futuro assetto, funzioni e procedure, dell'Agenzia regionale per l'erogazione in agricoltura della Regione Valle d'Aosta. Per completezza, informo che l'agenzia è stata pensata, come indicato dagli interroganti, per erogare tutti i fondi europei statali e regionali del settore. Come tempistica, come ho detto in precedenza, è prevista, visto che è stata completata la predisposizione del disegno di legge, l'approvazione da parte della Giunta regionale per successivamente passare tutta la procedura al Consiglio e alle Commissioni consiliari competenti.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Due note brevi. Prendo atto di questa volontà di portare il disegno di legge prima possibile, però tutto il suo intervento è stato: "io di questa cosa non ne voglio sapere". Infatti, se c'è un'evidenza in tutta questa storia, è che la stragrande maggioranza delle Regioni italiane ha deliberato fra il 2000 e il 2005 e noi siamo ampiamente in ritardo e, dato che è raro che la nostra Regione sia in ritardo rispetto ad altri temi, ho l'impressione che qui vi sia la volontà precisa di impedire questo, di non volerlo fare, per quale motivo? E non è solo perché su un noto giornaletto locale il nostro Assessore è sempre in prima pagina, quindi gli faccio i complimenti per la sua fotogenicità, ma perché è evidente che in questa maniera si può fare spesso, come è già stato fatto da questo Assessore e come è stato fatto da personaggi di altro genere del mondo associativo agricolo... che ogni tanto si va a Roma e si torna giù... "abbiamo sbloccato i soldi dell'AGEA", quando sono un diritto sia degli agricoltori, sia degli allevatori... ora con l'Agenzia regionale voi perdereste questo ruolo. La sfido allora a portare entro un mese tale progetto di legge in Giunta e a farselo passare, in modo da poterlo discutere in questo Consiglio. Se fra un mese non ci sarà, allora l'ipotesi un po' cattivella che ho tirato fuori aveva dei buoni motivi per essere vera.
