Oggetto del Consiglio n. 2483 del 7 febbraio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2483/XII - Reiezione della risoluzione: "Ritiro della delibera di nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione di Finaosta".
Risoluzione
Appreso che con delibera di Giunta regionale del 23 gennaio 2007 è stato nominato componente del Consiglio di Amministrazione di Finaosta, società finanziaria regionale, il sig. Gianni Coda;
Constatato che il sig. Gianni Coda, Amministaratore delegato della Società ARCA srl, attualmente intrattiene rapporti professionali, diretti e indiretti, in quanto broker della stessa Finaosta e di altre società da essa controllate e/o partecipate (Pila spa, Funivie Piccolo San Bernardo spa, Monterosa spa, C.V.A....);
Ritenuto inamissibile che il titolare di una società che percepisce annualmente lauti introiti per prestazioni professionali derivanti da incarichi di tipo fiduciario, possa essere contemporaneamente membro del C.d.A. della stessa società che affida gli incarichi;
Considerato che si verrebbe a creare, con tale nomina, una situazione di esclusivo vantaggio a favore di un operatore assicurativo-finanziario, che in virtù della sua collocazione nel C.d.A. della più importante società finanziaria controllata dalla Regione, potrebbe conoscere e acquisire informazioni riguardanti lo stato patrimoniale, le esigenze creditizie, i debiti pregressi di tutte le aziende operanti nel territorio valdostano;
Il Consiglio regionale
Preoccupato che questa nomina potrà creare un'evidente alterazione della libera concorrenza nel mercato assicurativo a vantaggio di una sola società;
Invita
la Giunta regionale a ritirare la delibera di nomina cui all'oggetto.
F.to: Venturella - Bortot - Sandri - Fontana Carmela
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Il 23 gennaio, pochissimi giorni fa, è stato nominato il nuovo "CdA" della "Finaosta". Abbiamo saputo della nomina il giorno dopo, con ampi articoli sulla stampa locale; in un'agenzia ANSA, il giorno stesso e abbiamo appreso con stupore che soprattutto un nome compariva in questo "CdA".
Sapevamo la storia, non mi riferisco alla storia passata degli anni '80, non vorremmo parlare del famoso documento esplosivo che passò dal 1° al 2° piano in maniera... ma volevamo parlare di un fatto contingente, di oggi, cioè il fatto che si nomina componente della "CdA" il "broker" della finanziaria stessa, colui che ha un incarico di tipo fiduciario e per il quale percepisce un compenso, e di altre società controllate dalla stessa "Finaosta". Non vogliamo dare un giudizio sulla persona, ma limitarci alla sua funzione, perché questa è una persona che - all'interno del "CdA" della più grande società finanziaria regionale - è a conoscenza di informazioni di tutte le società che riguardano le esigenze creditizie, lo stato patrimoniale, i debiti pregressi, ma anche le stesse richieste di finanziamento, e che per nomina fiduciaria è anche il "broker" assicurativo, pertanto ha un indubbio vantaggio. Questo crea una situazione di enorme vantaggio per questo operatore, quindi crediamo che tale nomina sia quanto mai inopportuna e che la Giunta, su questa nomina, debba fare un ripensamento e, alla luce di ciò che è successo fra il 23 e anche oggi, debba ritirare questa deliberazione.
Presidente - È aperta la discussione generale. Se non ci sono iscritti a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.
La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Non entro nel merito delle valutazioni politiche che tanto hanno impegnato i commentatori all'indomani delle nomine che sono state decise dal Governo regionale, nell'ambito di un alveo che è fissato da una legge regionale; non ci sono intingimenti che portino a ritenere che questo atto amministrativo - sarebbe peraltro assolutamente eccentrico - di cui si assume le responsabilità il Governo regionale, nell'ambito della separazione, che è uno dei capisaldi del nostro Statuto di autonomia, responsabilità che vengono messe in capo al Governo regionale e all'Esecutivo, e responsabilità, compreso il sindacato ispettivo, perché di questo si tratta, che sono poste in capo invece al Consiglio regionale, nel rispetto reciproco di quel rapporto che si sviluppa fra Esecutivo e Assemblea dopo la nomina del Governo regionale e questo significa, nella ripartizione dei poteri, un'assunzione specifica e molto chiara delle reciproche responsabilità. Reciproche responsabilità che giustamente il Consiglio interpreta, ma che altrettanto opportunamente il Governo regionale si assume come responsabilità proprie.
La segreteria di Giunta è chiamata, in occasione dell'applicazione della normativa sulle nomine, ad esercitare quei controlli e quelle verifiche che sono cadenzate in maniera precisa dalla normativa regionale. Nella valutazione istruttoria che gli uffici, in assoluta autonomia e rispetto a quei punti precisi che la legge indica come essere eventuali impedimenti, nel momento in cui questo lavoro è stato svolto dagli uffici, avevamo pienamente contezza, nell'elenco delle persone che si erano proposte, di quali potevano essere candidati ai sensi di legge e di quali non potevano esserlo, perché questo è quanto prevede la legislazione regionale. A questo ci siamo attenuti nel compiere la nostra discussione e il nostro lavoro, l'esito delle nomine è quello che è stato reso noto in termini ufficiali attraverso la deliberazione di Giunta, visto che il Governo regionale parla anche per atti. Quindi ritengo che oggi non possa essere accolta questa risoluzione.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Mi sembra importante segnalare a tutta l'Assemblea come, al di là delle premesse, importante è la parte impegnativa finale del ritiro della deliberazione, anche perché a fronte delle polemiche che sono insorte su questo tipo di deliberazione, credo sia stato compito di tutti andare ad approfondire il tema che era stato in urgenza messo giù in una qualche maniera, forse facendo qualche errore, forse evidenziando troppo una premessa nominalistica; però, nell'affrontare con più attenzione questo problema, ci siamo resi conto che nella deliberazione sono stati fatti svariati errori. Anzitutto non si è tenuto conto - come si deve fare - della normativa nazionale, là quando dice, in base alla norma prevista dalla disciplina delle società per azioni e da tutta la normativa del ministero in materia, in particolare il decreto legislativo n. 58/1988, che non sono eleggibili coloro che hanno rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l'indipendenza: questo vale per i Sindaci, ma vale anche per gli amministratori.
Secondo aspetto: proprio tutta la normativa nazionale, "Bersani" e la finanziaria, ma soprattutto la legge sul risparmio che l'Assessore alle finanze dovrebbe conoscere molto bene, evidenzia come nell'elezione del "CdA" si debbano prevedere rappresentanze delle minoranze e una serie di garanzie per quanto riguarda l'indipendenza di giudizio dei Consiglieri del "CdA". Qui la "Finaosta" è eletta solo dalla maggioranza di questo Consiglio e non ha alcuna rappresentanza della minoranza, per cui anche per questo motivo la deliberazione credo debba essere ritirata e comunque ci attiveremo dal punto di vista legislativo per garantire un adeguamento, nel rispetto delle minoranze, della normativa nazionale. Credo che sia anche un'emerita volontà della maggioranza, perché voi, in un brillante Consiglio di qualche tempo fa, avete fatto un "blitz politico" insieme con la "CdL" per far votare un impegno per la Giunta a recepire la normativa nazionale a cui adeguare quella valdostana sulle società proprio a queste novità. Fra le altre novità ne esiste una che invalida e aumenta le perplessità su questa deliberazione, che è il comma 734 della finanziaria, dove si dice che non può essere nominato amministratore di società pubbliche chi abbia incarichi in altre società collegate, per cui uno non può essere in "Aosta Factor", ad esempio, e in "Finaosta", oppure chi ha firmato perdite di bilanci per 3 bilanci consecutivi. A nostra conoscenza esiste almeno un caso che rientra in questa fattispecie nel "CdA" di "Finaosta", quindi nella deliberazione che stiamo valutando, ma esistono anche altri casi in altre società controllate dalla Regione. Per questo motivo credo che questa risoluzione porti tutti a riflettere sull'attuazione della normativa nazionale in materia di società, che non è un'imposizione centralistica, ma è un invito a quell'indipendenza a cui si richiamava il Presidente, che non possiamo non condividere, fra gli amministratori di società e gli amministratori della cosa pubblica. Questo non si è realizzato in questo caso, e al di là delle premesse nominalistiche che sono state fatte e su cui possiamo discutere... perché non si vuole fare alcun attacco personale, ma una riflessione ripartendo da zero, con il ritiro della deliberazione, sia una cosa positiva.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Il Presidente Caveri ha spiegato nel rispetto reciproco dell'autonomia degli uffici, però vorrei approfondire con un riferimento legislativo ciò che ha dichiarato il collega Sandri. Articolo 109 del T.U. bancario, modificato dal decreto legislativo n. 37/2004: questo testo tratta di requisiti di professionalità e di onorabilità dell'esponente aziendale ed è vero che il Ministero dell'economia non ha ancora adottato il provvedimento di attuazione dell'articolo 109, per cui non esiste, ad oggi, per quel che riguarda il controllo della "Banca d'Italia" alcun obbligo; però la "Banca d'Italia" sta per emanare istruzioni in materia di indipendenza degli amministratori, degli intermediari finanziari non bancari, ai sensi del decreto legislativo n. 37/2004. In definitiva potrebbe essere questa decisione demandata alla buona volontà della società stessa.
Noi manteniamo questa risoluzione, perché crediamo che vada nella direzione della trasparenza e della correttezza e per dare la possibilità a tutto il Consiglio di esprimersi liberamente, chiediamo che la risoluzione venga votata con il procedimento del voto segreto.
Presidente - La richiesta è avanzata anche a nome del gruppo dei "DS"? Collega Sandri, lei... è solo, però?
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
Perfetto.
Pongo in votazione la risoluzione:
Consiglieri presenti: 32
Votanti: 31
Favorevoli: 13
Contrari: 18
Astenuti: 1
Il Consiglio non approva.
